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Architettura e spazio urbano

01VOTPQ

A.A. 2024/25

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 20
Esercitazioni in aula 40
Tutoraggio 35
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Armando Alessandro
Architettura e spazio urbano (Composizione architettonica e urbana)
Professore Associato CEAR-09/A 20 40 0 0 5
Vassallo Janira
Architettura e spazio urbano (Urbanistica)  
Ricercatore a tempo det. L.240/10 art.24-B CEAR-12/B 40 20 0 0 2
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
2024/25
L’Atelier “Architettura e spazio urbano” ha come obiettivo generale l’elaborazione di un progetto urbano complesso a partire dalle conoscenze e competenze specifiche fornite da due discipline caratterizzanti, tra di loro complementari: la Composizione Architettonica, e l’Urbanistica. Nell’esperienza dell’Atelier lo studente approfondirà la sua capacità di gestire autonomamente un progetto alla dimensione urbana, nelle sue componenti sia insediative sia costruttive, in quanto sarà compreso in ogni caso il progetto di un manufatto architettonico da sviluppare mediante la padronanza delle tecniche, delle metodologie e delle competenze specifiche del lavoro dell’Architetto europeo. Attraverso la conoscenza e l'analisi approfondita del tema specifico del progetto, lo studente acquisirà una capacità di comprensione e di interpretazione dei fenomeni di urbanizzazione e di rigenerazione urbana, sia a livello locale che globale, e secondo le diverse scale e durate del loro manifestarsi. L’esperienza dell’Atelier "Architettura e spazio urbano", consentirà agli studenti di acquisire non solo competenze progettuali generali, ma anche le conoscenze e competenze specifiche in Urbanistica, richieste obbligatoriamente dalla Laurea magistrale.
The overall educational goal of the “Architecture and Urban Space” Atelier is to elaborate a complex urban project from the knowledge and skills provided by two specific subjects, complementary between them: Architectural Design, and Urban Planning.Through the experience of the Atelier, the student will focus on the development of a complex urban project, investigated in its spatial, social, ecological and construction components. In particular, the project definition of an architectural artifact is envisaged to be developed by expressing mastery of tech-niques, methodologies and specific skills of the work of the European architect. Through the knowledge and in-depth analysis of the specific design theme, the students will acquire an understanding and interpretation of the complex phenomena that characterise the contemporary processes of urbanisation and urban regeneration, at both levels local and global. The Atelier will provide not only the general design skills, but also the specific knowledge and skills in Urban Planning, mandatory in the Master’s degree, as an alternative to the 2nd Year Course in “Town Planning”.
Conoscenze. Nell’esperienza progettuale dell’Atelier “Architettura e spazio urbano”, l’acquisizione di capacità di comprensione dei complessi fenomeni della trasformazione urbana e territoriale, nelle sue componenti spaziali, sociali, ecologiche e costruttive, si verifica attraverso una sperimentazione progettuale attorno uno specifico tema. Gli insegnamenti multidisciplinari hanno come obiettivo quello di fornire una conoscenza di tutti gli aspetti del contesto in cui elaborare il progetto. La capacità di comprensione e di interpretazione dei fenomeni spaziali, sociali, ed ambientali che caratterizzano le pratiche di urbanizzazione e di rigenerazione urbana, a livello sia locale sia globale, si verifica anche nella capacità di lavorare in ambiti internazionali, esprimendo abilità di sintesi progettuale e di ricerca in grado di controllare il progetto a più scale, da quella architettonica a quella urbana e territoriale, istituendo nessi tra strategie di progetto e processi decisionali. Abilità. Nell’esperienza progettuale dell’Atelier, la capacità di applicare conoscenze e comprensione si definisce soprattutto nella definizione di un progetto urbano complesso entro un lasso di tempo determinato, attraverso l’acquisizione del controllo delle tecniche, delle metodologie e delle competenze professionali specifiche del lavoro dell'Architetto. La gestione di un progetto di trasformazione urbana e territoriale, nelle sue componenti spaziali, sociali, ecologiche e costruttive, si esplicita nella capacità di operare letture critiche dei processi e luoghi indagati, di controllare processi decisionali condivisi, affermando una posizione di leadership in un gruppo di progettazione necessariamente multidisciplinare. L’esperienza progettuale dell’Atelier, a carattere fortemente sperimentale, si configura quindi come parziale simulazione di concrete operazioni progettuali di tipo professionale e, in quanto tale, è tesa all’applicazione di competenze, saperi e operazioni di sintesi. L’acquisizione di tali abilità è verificata sia attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito dell’Atelier, anche in presenza di esperti esterni a funzione di valutatori provenienti dal mondo delle professioni, con particolare riguardo le forme di integrazione tra i diversi insegnamenti coinvolti all’interno dell’Atelier, sia attraverso il rispetto del calendario delle attività progettuali che obbliga di ultimare il progetto entro la fine del semestre. La capacità di elaborare un progetto complesso di architettura in un tempo determinato rappresenta infatti un’abilità specifica nel lavoro dell’Architetto, che verrà verificata in sede dell’esame che si svolgerà nella prima settimana di esami della sessione immediatamente successiva allo svolgimento dell’Atelier.
Sono considerate come già acquisite nei Corsi disciplinari e negli Atelier progettuali della Laurea triennale in "Architettura" le competenze critiche e progettuali, insieme con le nozioni e strumenti di base della pianificazione e della progettazione. Sono inoltre necessarie le conoscenze e le abilità acquisite durante l’Atelier 1, in particolare la capacità di gestire ed elaborare in modo autonomo un progetto complesso di architettura in un tempo definito.
L'Atelier "architettura e spazio urbano" si propone di sviluppare un progetto che metta al centro spazi, forme e condizioni dell’abitare contemporaneo. Il lavoro didattico vorrebbe contribuire alla definizione di una nuova tassonomia e geografia del progetto urbano e architettonico, capace di elaborare nuove figure spaziali e di favorire la coesistenza tra differenti soggetti, gruppi sociali e culture. In tal senso, l’atelier, è concepito come luogo di sperimentazione di un rinnovo disciplinare, di nuove strategie di design intese come operazioni orientate a trattare una nozione complessa di spazio, inteso come snodo problematico tra caratteri fisici e sociali, usi e poteri, e in una logica multiscalare. Si richiede dunque agli studenti di sperimentare nuove forme cognitive e metodologiche di azione progettuale, attraverso le quali intrecciare i temi, le strategie e le scale proprie della composizione architettonica e della progettazione urbanistica. Una particolare attenzione verrà rivolta ai luoghi intermedi del tessuto urbano, in cui lo sviluppo edilizio emerge al limite dell'informalità, in un rapporto controverso con regole e diritti iscritti nel suolo. In questi luoghi l'ecologia, le sue forme, i suoi pattern possono diventare, alle diverse scale, l'infrastruttura capace di configurare nuove condizioni per la coesistenza tra differenti gruppi sociali, economie, ecologie di pratiche. In particolare l’Atelier si confronterà con il programma "Scenario Torino. Immaginare una nuova città”, che nasce dalla collaborazione tra i Dipartimenti DAD e DIST nel supportare la Città di Torino in merito al rilevante ed inedito numero di processi di trasformazione e rigenerazione urbana che sta affrontando negli ultimi anni. I gruppi, a partire dallo studio delle condizioni di contesto che caratterizzano oggi la città di Torino, ma anche evidenziando la sua capacità di essere rappresentativa di alcune dinamiche comuni dei contesti urbani europei, dovranno configurare ipotesi plausibili della trasformazione che tengano insieme processi, regole, pratiche dell’abitare, figure insediative, soluzioni tecniche e costruttive. Di conseguenza una buona parte del lavoro di progetto sarà orientata alla traduzione e alla sintesi dei diversi codici che il progetto, nella sua accezione più ampia, richiede: dal disegno urbano alle indagini socio-spaziali ed ambientali, dal progetto edilizio alle mappe e cartografie dell’azione dei processi, attraverso cui restituire caratteri e strategie di un pensiero progettuale multiscalare e complesso. Il luogo delle sperimentazioni progettuali sarà dunque una sezione della città in cui poter svolgere delle simulazioni progettuali che comprendano anche l'accesso a processi reali di trasformazione dello spazio, condotti con una regia di natura prevalentemente pubblica. L’idea è quindi di partire da una condizione puntuale per costruire scenari inediti e in grado di supportare la complessità dell’abitare contemporaneo.
L’Atelier “Architettura e spazio urbano” approfondisce e sviluppa ulteriormente quelle conoscenze e quelle abilità progettuali specifiche acquisite nell’esperienza progettuale dell’Atelier 1. Tali approfondimenti avverranno sia attraverso cicli di lezioni frontali monodisciplinari o multidisciplinari, sia attraverso studi e approfondimenti teorici realizzati dagli studenti in relazione allo specifico tema di progetto. Tali conoscenze avanzate e capacità di comprensione saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali con particolare attenzione alla capacità dello studente di individuare nessi tra le diverse conoscenze offerte dalle varie discipline presenti nell’Atelier. Il lavoro all’interno dell’Atelier è organizzato in piccoli gruppi. A questi è richiesta la produzione di una sequenza di esercizi a cadenza settimanale o bi-settimanale utili alla redazione di un progetto finale. Gli esercizi, che riguardano tutte e quattro due le discipline coinvolte nell’Atelier, sono concepiti come un progetto di carattere cumulativo su un’area di progetto condivisa. Questa articolazione permette allo studente di acquisire una conoscenza multidimensionale e multidisciplinare sia dei luoghi indagati, sia dei metodi e strategie di progetto. Gli esercizi sono anche l’occasione per sperimentare la declinazione operativa delle lezioni teoriche e dei confronti, che i docenti proporranno tra i vari approcci disciplinari. Indicativamente l’Atelier si compone di tre fasi di lavoro: il primo mese è dedicato alla definizione del tema (supportato da comunicazioni e letture tematiche da parte dei docenti) e all’avvio della fase di indagine dei luoghi del progetto. A valle di questa prima fase, i vari gruppi cominceranno a lavorare su una questione specifica emersa dalle indagini territoriali e ad una strategia operativa inerente. Verso la fine del secondo mese e fino alla fine del corso le consegne settimanali riguarderanno da un lato un continuo affinamento nello sviluppo del progetto e dell’altro in un confronto critico con il tema progettuale. Oltre alla bibliografia di base, verranno fornite ulteriori indicazioni e riferimenti bibliografichi durante le lezioni in modo tale da indirizzare con maggior precisione il lavoro degli studenti in funzione di interessi specifici.
R. GABETTI (1983), Progettazione architettonica e ricerca tecnico-scientifica nella costruzione delle città, in R. GABETTI, Imparare l’architettura, Allemandi, Torino 1997. J. R. SEARLE (1996), La costruzione della realtà sociale, Einaudi, Torino. M. B. LATOUR (2013), Cogitamus. Sei lettere sull’umanesimo scientifico, Il Mulino, Bologna. A. YANEVA (2012), Mapping Controversies in Architecture, Ashgate, Farnham. A. ARMANDO, G. DURBIANO (2017), Teoria del progetto architettonico. Dai disegni agli effetti, Carocci, Roma. A. CORBOZ (1985), Il territorio come palinsesto, Casabella, 516, pp. 22-27 P. VIGANO’ (2023), Il giardino biopolitico. Spazi, vite e transizione, Donzelli, Roma
Nessuno; Slides; Dispense; Esercitazioni di laboratorio risolte; Video lezioni dell’anno corrente; Materiale multimediale ;
Modalità di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Group project;
... Risultati di apprendimento attesi (sintesi) Conoscenza e capacità di comprensione: - comprensione dei complessi fenomeni della trasformazione urbana e territoriale, nelle sue componenti spaziali, sociali, ecologiche e costruttive, si verifica attraverso una sperimentazione progettuale attorno uno specifico tema; - capacità di lavorare in ambiti internazionali, esprimendo abilità di sintesi progettuale e di ricerca in grado di controllare il progetto a più scale, da quella architettonica a quella urbana e territoriale, istituendo nessi tra strategie di progetto e processi decisionali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: - definizione di un progetto urbano complesso entro un lasso di tempo determinato, attraverso l’acquisizione del controllo delle tecniche, delle metodologie e delle competenze professionali specifiche del lavoro dell'Architetto. - gestione di un progetto di trasformazione urbana e territoriale, nelle sue componenti spaziali, sociali, ecologiche e costruttive, con la capacità di operare letture critiche dei processi e luoghi indagati, di controllare processi decisionali condivisi, in un lavoro di natura multidisciplinare (urbanistica e composizione architettonica, in primis). Criteri, regole e procedure per l’esame L'esame finale mira a verificare l'acquisizione delle conoscenze e delle capacità obiettivo dell'insegnamento secondo quanto definito nel campo dei risultati di apprendimento attesi. Gli esami si svolgeranno attraverso un colloquio orale in cui verranno discussi gli esiti del lavoro svolto durante il semestre, dai singoli e dai gruppo. L'esame orale prenderà in considerazione anche gli argomenti trattati durante le lezioni, con riferimento alla bibliografia e ai materiali forniti. Gli studenti dovranno sostenere individualmente il colloquio e presentare i materiali prodotti durante il semestre: elaborati grafici, progettuali e scritti degli esercizi, sia individuali che di gruppo, e le tavole finali del progetto svolto in gruppo. Durante il colloquio gli studenti dei vari gruppi dovranno presentare il progetto, prendendo parola individualmente e in modo concordato, ciascuno per un tempo di 5 minuti. La presentazione dovrà rendere conto delle implicazioni del lavoro svolto, legando i temi delle lezioni teoriche alle scelte progettuali e descrivendo le condizioni processuali entro cui lo scenario di progetto si colloca. Alla presentazione seguiranno le domande dei docenti, rivolte ai singoli studenti, che potranno chiedere chiarimenti sulle scelte operate a livello tecnico progettuale, in merito ai presupposti teorici della proposta o anche in merito alle condizioni che sono state considerate nella costruzione dello scenario processuale in cui il progetto si colloca. La valutazione finale di ciascuno studente è composta dalla media delle valutazioni del docente di urbanistica e di composizione architettonica. I docenti valutano la qualità del progetto presentato nelle tavole e degli altri elaborati sviluppati durante il semestre, e il colloquio. Il voto finale è composto dunque dalla valutazione degli elaborati e dal voto della prova orale (che può far variare il voto sia in positivo che in negativo), espresso dai due docenti. L'attribuzione della lode non investe necessariamente tutti i componenti di uno stesso gruppo, essendo una valutazione individuale, e presuppone l'accordo di entrambi i docenti titolari.
Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unità Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione più idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
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