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Al termine del percorso accademico, studentesse e studenti del Politecnico entreranno a far parte della comunità degli esperti tecnoscientifici: figure specializzate alle quali le società contemporanee, soprattutto quelle a più elevata complessità tecnologica, attribuiscono crescenti aspettative e responsabilità.
Questa investitura non si esaurisce nelle competenze tecniche, ma riguarda anche gli impatti sociali, comunicativi e politici del praticare scienza e tecnologia come professione, intendendo qui per “politica” il discorso pubblico sui fini e sui metodi del prendere decisioni di valore collettivo.
A partire da questa premessa, l’obiettivo generale dell’insegnamento è contribuire a una formazione più pienamente umana e riflessiva della figura dell’ingegnere, fornendo conoscenze teoriche, metodologiche ed empiriche utili ad agire consapevolmente in contesti più estesi, eterogenei, complessi e turbolenti rispetto a quelli della sola disciplina di provenienza.
Nello specifico, l’insegnamento ha i seguenti obiettivi.
A. Obiettivi teorici
1. Presentare, anche attraverso casi concreti, le relazioni di reciproca influenza e, non di rado, di controversia tra Tecnoscienza, Media, Politica e Società, cioè la dimensione umana e collettiva richiamata dall’insegnamento. L’obiettivo è inquadrare le azioni e le rappresentazioni sociali delle scienziate e degli scienziati contemporanei in un orizzonte più realistico di quello restituito dai soli settori scientifico-disciplinari.
2. Approfondire le principali prospettive teoriche di comunicazione della tecnoscienza e di public engagement in science and technology.
B. Obiettivi metodologici e applicativi
3. Allenare alla lettura dei conflitti che coinvolgono Tecnoscienza e umanità attraverso il metodo dell’analisi morfologica delle storie: piani, fasi, funzioni, ruoli, valori e schemi ricorrenti. Tale metodo consente di distinguere gli elementi variabili dai tratti costanti dei conflitti sociotecnici.
4. Tradurre il patrimonio conoscitivo acquisito in euristiche operative da applicare all’analisi dell’attualità e alla valutazione di situazioni future nelle quali studenti e studentesse potrebbero essere coinvolti in qualità di esperte ed esperti: processi di deliberazione pubblica, improvvisa visibilità mediatica di un tema, discussioni sui social media, interviste o dibattiti su stampa, televisione o piattaforme streaming.
IMPORTANTE: nel quadro del programma di innovazione didattica del Politecnico di Torino, il percorso ordinario dell’insegnamento (anche indicato con [A]) comprende un progetto di gruppo dedicato all’analisi critica e alla restituzione comunicativa dei conflitti tecnoscientifici legati all’intelligenza artificiale generativa.
Il progetto è organizzato secondo la logica di una redazione digitale multidisciplinare: studenti e studentesse lavorano in team interdipendenti, ciascuno responsabile di una o più fasi del processo di analisi, verifica, interpretazione e progettazione comunicativa.
Particolare attenzione sarà rivolta alla valutazione critica delle fonti, all’uso consapevole e documentato degli strumenti di AI generativa, alla costruzione di contenuti comunicativi accurati e mirati a pubblici reali o potenziali, nonché allo sviluppo di competenze trasversali quali collaborazione, responsabilità individuale, interdipendenza positiva, gestione delle divergenze, rispetto delle scadenze, riflessività professionale e accountability del lavoro svolto.
Per chi segue il percorso individuale sostitutivo (anche indicato con [B]), gli obiettivi di analisi critica e progettazione comunicativa sono perseguiti attraverso letture integrative e un’attività progettuale autonoma, secondo le modalità descritte nelle sezioni «Bibliografia / materiali» ed «Esame».
Upon completing their studies, students at the Politecnico will become part of the community of technoscientific experts: specialised figures upon whom contemporary societies, particularly those characterised by higher levels of technological complexity, place increasing expectations and responsibilities.
The implications of this role are not confined to technical expertise. They also concern the social, communicative and political impacts of practising science and technology as a profession. Here, ‘politics’ is understood as public discourse on the aims and methods of decision-making in matters of collective relevance.
Starting from this premise, the general aim of the course is to contribute to a more fully human and reflective education for engineers, by providing theoretical, methodological and empirical knowledge to support informed action in contexts that are broader, more heterogeneous, more complex and more turbulent than those defined by their disciplinary background alone.
More specifically, the course has the following aims.
A. Theoretical aims
1. To present, also through concrete cases, the relationships of mutual influence and, not infrequently, controversy between Technoscience, Media, Politics and Society, thereby addressing the human and collective dimension central to the course. The aim is to place the actions and social representations of contemporary scientists within a more realistic frame of reference than that provided by scientific disciplines alone.
2. To explore the main theoretical perspectives on the communication of technoscience and on public engagement in science and technology.
B. Methodological and applied aims
3. To train students to interpret conflicts involving Technoscience and humanity through the method of morphological analysis of narratives: levels, phases, functions, roles, values and recurring patterns. This method makes it possible to distinguish variable elements from constant features in sociotechnical conflicts.
4. To translate the knowledge acquired into operational heuristics that can be applied to the analysis of current affairs and to the assessment of future situations in which students may be involved as experts: public deliberation processes, the sudden media visibility of an issue, discussions on social media, interviews or debates in the press, on television or on streaming platforms.
IMPORTANT: within the framework of the Politecnico di Torino’s teaching innovation programme, the standard pathway through the course includes a group project devoted to the critical analysis of technoscientific conflicts related to generative artificial intelligence and the communication of the resulting findings.
The project is organised according to the logic of a multidisciplinary digital newsroom: students work in interdependent teams, each responsible for one or more stages in the process of analysis, verification, interpretation and communication design.
Particular attention will be paid to the critical evaluation of sources, the informed and documented use of generative AI tools, the production of accurate communicative content addressed to real or potential audiences, and the development of transversal skills such as collaboration, individual responsibility, positive interdependence, the management of disagreement, meeting deadlines, professional reflexivity and accountability for the work carried out.
For students following the alternative individual pathway, the objectives of critical analysis and communication design are pursued through supplementary reading and an independent project, in accordance with the arrangements described in the ‘Bibliography / materials’ and ‘Assessment’ sections.
Al termine dell’insegnamento, studentesse e studenti saranno in grado di:
1. identificare, analizzare e interpretare informazioni, dati e narrazioni relativi ai principali conflitti tecnoscientifici della storia recente e dell’attualità, con particolare attenzione ai conflitti legati all’intelligenza artificiale generativa;
2. esercitare capacità di critica e problematizzazione attorno alle principali questioni associate a scienza, pseudoscienza, tecnologia, media e società;
3. padroneggiare un vocabolario specialistico e multidisciplinare utile all’analisi dei conflitti tra tecnoscienza, politica, media e società;
4. valutare criticamente attendibilità, credibilità, provenienza e funzione sociale delle fonti nell’ecosistema digitale contemporaneo e nell’era dell’intelligenza artificiale generativa;
5. progettare e realizzare artefatti comunicativi accurati, coerenti e orientati a pubblici reali o potenziali, con finalità di disseminazione, chiarificazione critica e public engagement;
6. nel percorso ordinario [A], lavorare in modo collaborativo all’interno di team interdipendenti, contribuendo a una filiera comune di analisi, verifica, interpretazione e progettazione comunicativa e sviluppando competenze trasversali relazionali;
7. riflettere sul proprio percorso formativo e sull’uso consapevole degli strumenti di intelligenza artificiale generativa, sviluppando consapevolezza critica e responsabilità. Nel percorso ordinario, tale riflessione riguarda anche il contributo individuale al lavoro collettivo.
Al termine dell'insegnamento, chi vi avrà preso parte sarà in grado di:
1. identificare, analizzare e interpretare informazioni e dati provenienti dai principali conflitti tecnoscientifici della storia recente o dell'attualità;
2. dimostrare una buona capacità di critica e problematizzazione attorno alle principali istanze associate a Scienza, Pseudoscienza e Società.
3. padroneggiare un vocabolario specialistico e multidisciplinare.
Nessuno.
Nessuno.
I contenuti teorici e metodologici del programma sono comuni a entrambi i percorsi. Le esercitazioni indicate di seguito si riferiscono al progetto di gruppo del percorso ordinario [A]. Il percorso individuale sostitutivo [B] prevede letture integrative e un’attività progettuale autonoma, secondo le indicazioni delle sezioni «Bibliografia / materiali» ed «Esame».
PARTE I: Tecnoscienza, società e AI generativa come conflitto sociotecnico
1.1 Lo sguardo sociologico e l’immaginazione per studiare la Tecnoscienza nella Società
1.2 Tecnoscienza, Politica, Media e Società: quadro teorico di base
1.3 L’intelligenza artificiale generativa come oggetto sociotecnico: infrastruttura, immaginario, valori, promessa, rischio e conflitto
1.4 Il progetto a gruppi come redazione digitale: filiera collaborativa, ruoli, responsabilità e accountability
Esercitazione: analisi delle fonti del senso comune su Scienza, Tecnologia e AI generativa; avvio del progetto a gruppi e formazione dei team.
PARTE II: Morfologia dei conflitti tecnoscientifici
2.1 Pseudoscienza & co.: definizioni problematiche
2.2 Attori, arene, issue, valori, interessi, frame, fasi, funzioni e ruoli nei conflitti tecnoscientifici
2.3 Le leve della conflittualità: sfiducia, paternalismo, tensione «naturale-artefatto», echo chambers, individualismo, disintermediazione, science-related populism e I-pistemology
2.4 Scienza e politica: scientizzazione della policy e politicizzazione mediatica della scienza
2.5 Applicare la morfologia ai conflitti sull’AI generativa: automazione, opacità, responsabilità, bias, lavoro, educazione, creatività e governance
Esercitazione: mappatura morfologica del conflitto scelto per il progetto comune.
PARTE III: Fonti, media ed expertise nell’era dell’AI generativa
3.1 Media, agenda, leaderizzazione, tribalizzazione e polarizzazione
3.2 Autorità epistemiche in competizione: esperti, istituzioni, imprese tecnologiche, media, influencer e pubblici connessi
3.3 Il dibattito pubblico e social sull’AI generativa: apocalittici, integrati, hype mediatici e panici morali
3.4 Valutare le fonti nell’era digitale e dell’AI generativa: credibilità, attendibilità, provenienza, verificabilità
Esercitazione: costruzione del dossier fonti; analisi delle autorità epistemiche e dei frame mediatici.
PARTE IV: Bias, disuguaglianze, responsabilità e governance
4.1 Bias algoritmici, disuguaglianze e digital divide
4.2 Opacità, responsabilità e accountability nei sistemi di AI
4.3 Immaginari dell’AI: automazione, sostituzione, potenziamento, controllo, creatività e futuro dell’intelligenza umana
4.4 Fondamenti per un’analisi multisistemica dei conflitti sociotecnici sull'AI
4.5 Casi di studio sull’AI generativa in ambiti diversi
Esercitazione: approfondimento tematico per team e integrazione dei contributi nella filiera comune del progetto.
PARTE V: Comunicare la tecnoscienza e progettare public engagement sull’AI
5.1 Stakeholder, canali, codici e motivi della comunicazione tecnoscientifica
5.2 Comunicare l’intelligenza artificiale generativa: semplificazione responsabile, trasparenza, accountability, target, tono e formato
5.3 Progettare artefatti comunicativi: dossier, podcast, infografiche, video brevi, narrazioni interattive e altri formati coerenti con gli obiettivi del corso
Esercitazione: progettazione, revisione e finalizzazione degli artefatti comunicativi coordinati.
PARTE I: Di che cosa stiamo parlando? (6h + 2h)
1.1 Lo sguardo e l’immaginazione per studiare la Tecnoscienza nella Società
1.2 Quadro teorico di base su Tecnoscienza, Politica, Media e Società
+2 Esercitazione: le fonti del “senso comune” su Scienza e Tecnologia
PARTE II: I conflitti tecnoscientifici di ieri e di oggi (9h + 6h)
2.1 Nimby, Banana, Nimbo e Pseudoscienza: definizioni problematiche
2.2 Le leve che spiegano la conflittualità: sfiducia, paternalismo, de-socializzazione alla diversità, tensione «naturale-artefatto», echo chambers, individualismo, disintermediazione, science-related populism e I-pistemology
2.3 Storie di conflitti (pseudo)scientifici nell’alimentazione
2.4 Storie di conflitti (pseudo)scientifici in medicina
2.5 Scienza e politica: scientizzazione della policy e politicizzazione mediatica della scienza
+ 9 Esercitazione: analisi morfologica dei conflitti (pseudo)scientifici
PARTE III: Virus, media, saperi esperti e intelligenza artificiale: oltre la (Pseudo)scienza (12h)
3.1 Covid-19: il più grande laboratorio sociologico della storia recente
3.2 Il ritorno alla società dell’incertezza pre-moderna
3.3 Gli effetti mediatici della pandemia: agenda, leaderizzazione e tribalizzazione
3.4 Non è andato tutto bene: segni di «decivilizzazione» nella rappresentazione mediatica degli esperti su Covid-19
3.5 Il dibattito social sull’AI: tra apocalittici, integrati e hype mediatici
3.6 Fondamenti per un'analisi multisistemica
PARTE IV: Comunicare la tecnoscienza (9h+16h)
4.1 Stakeholder, canali, codici e motivi della comunicazione tecnoscientifica: disseminazione, incertezza e rischio
4.2 Modi e scopi del public engagement in science and technology
4.2 Casi di studio
4.3 Euristiche
+16 Esercitazione: lavori a gruppi.
ENG follows.
Gentili studentesse e gentili studenti,
anche per l’a.a. 2026/27, l’insegnamento prosegue nella sperimentazione didattica per l’attivazione di un Nuovo Modello Formativo. Studenti e studentesse riceveranno informazioni dettagliate durante la prima lezione.
Nell’attesa di incontrarvi a lezione nel II semestre 2026/27, desidero condividere alcune indicazioni sul modello pedagogico che guiderà il nostro percorso. Il corso adotta un approccio di tipo learning-by-doing, nel quale la dimensione teorica e quella pratica dell’insegnamento sono strettamente integrate. Le attività pratiche, non competitive e orientate alla collaborazione, hanno lo scopo di applicare e consolidare le conoscenze acquisite, oltre che di accompagnarvi nella preparazione dell’esame.
Elemento fondamentale del corso sarà un dialogo continuo, aperto, rispettoso e costruttivo, tanto tra docente e classe quanto tra studenti e studentesse. La partecipazione in aula, pur non essendo formalmente obbligatoria, è particolarmente preziosa perché consente di valorizzare al massimo la dimensione interattiva, applicativa e collaborativa dell’insegnamento.
Per chi non potrà prendere parte in modo assiduo, attivo e sostanziale al progetto a gruppi, è previsto un percorso individuale sostitutivo [B], basato su letture integrative e su un’attività progettuale autonoma appositamente assegnata, con un carico di lavoro complessivo equivalente a quello del percorso ordinario. I dettagli operativi sono precisati nelle sezioni «Bibliografia / materiali» ed «Esame».
Si raccomanda comunque vivamente, sia sul piano pedagogico sia su quello relazionale e collaborativo, di seguire il percorso ordinario, orientato al consolidamento di competenze utili anche per il futuro percorso professionale.
ENG
Dear students,
in the 2026/27 academic year, the course continues to take part in the teaching experimentation for the implementation of a New Educational Model. Students will receive detailed information during the first lesson of the course.
While waiting to meet you in class in the second semester of the 2026/27 academic year, I would like to share some information about the pedagogical model that will guide our work. The course adopts a learning-by-doing approach, in which the theoretical and practical dimensions of teaching are closely integrated. The practical activities, which are non-competitive and collaboration-oriented, are designed to help you apply and consolidate the knowledge acquired, as well as to support your preparation for the exam.
A key element of the course will be a continuous, open, respectful and constructive dialogue, both between the instructor and the class and among students. Although attendance is not formally compulsory, participation in class is particularly valuable, as it allows the interactive, project-based and collaborative dimension of the course to be fully developed.
For those who are unable to take part in the group project in a regular, active and substantive manner, the applied component of the course will be replaced by an individual pathway, based on supplementary readings and on an autonomous project specifically assigned for this purpose, entailing an equivalent and by no means lighter workload. The relevant operational details are set out in the sections “Bibliography / materials” and “Assessment”.
Students are nonetheless strongly encouraged, on both pedagogical and relational grounds, to follow the standard option, which is designed to strengthen collaborative skills that are also relevant to future professional contexts.
Come dettagliato nel programma, l'insegnamento prevede 36h di teoria e 24h di esercitazione, buona parte delle quali erogate secondo il principio pedagogico del learning-by-doing.
Le esercitazioni verranno svolte in gruppi da 5-6 membri. Per quanto praticabile, si incentiva la formazione di gruppi eterogenei per percorso di studio, al fine di impostare un corretto approccio multidisciplinare al tema.
L’insegnamento si svolge mediante lezioni frontali ed esercitazioni in aula. Le prime introducono e problematizzano gli argomenti in programma; le seconde traducono i principi teorici acquisiti in pratiche di analisi, progettazione e comunicazione collaborativa.
Nel percorso ordinario [A], la componente esercitativa coincide con il progetto a gruppi previsto ai fini dell’esame. Il progetto è dedicato all’analisi dei conflitti sociotecnici legati all’intelligenza artificiale generativa ed è organizzato secondo la logica di una redazione digitale multidisciplinare. Studenti e studentesse lavorano in team eterogenei e multidisciplinari, indicativamente di 5 o 6 persone, con numerosità variabile in funzione della composizione effettiva della classe.
I team non operano come gruppi indipendenti, ma come parti di una filiera collaborativa orientata a un obiettivo comune. Ciascun team contribuisce a una o più fasi del lavoro: mappatura del conflitto, analisi degli attori e delle autorità epistemiche, valutazione critica delle fonti, individuazione di bias e disuguaglianze, analisi dei frame mediatici, progettazione e revisione degli artefatti comunicativi.
L’esito finale sarà il risultato di un processo coordinato, nel quale il contributo di ciascun team dovrà risultare riconoscibile, documentato e funzionale al lavoro degli altri. Le esercitazioni culminano nella realizzazione di uno o più artefatti comunicativi coordinati, per esempio podcast, dossier, infografica, video breve, narrazione interattiva o altro formato coerente con gli obiettivi del corso, dedicati alla comunicazione critica di un conflitto o tema controverso legato all’intelligenza artificiale generativa.
Gli artefatti saranno progettati per pubblici reali o potenziali, con attenzione al target, al linguaggio, all’accuratezza dei contenuti e alla responsabilità comunicativa. Sono previsti momenti intermedi e finali di restituzione e riflessione, finalizzati a monitorare l’avanzamento dei lavori, coordinare l’integrazione tra i team, discutere eventuali criticità e consolidare consapevolezza critica e professionale.
Questi momenti comprendono due colloqui riflessivi di gruppo, uno intermedio e uno finale. I colloqui non costituiscono esami orali né presentazioni del progetto e concorrono alla valutazione integrativa individuale del percorso ordinario [A], secondo i criteri indicati nella sezione «Esame».
Il coinvolgimento attivo di studenti e studentesse durante lezioni ed esercitazioni sarà costantemente incentivato. Il percorso individuale sostitutivo, previsto per chi non prende parte in modo assiduo, attivo e sostanziale al progetto a gruppi, è descritto nelle sezioni «Bibliografia / materiali» ed «Esame».
L’insegnamento si svolge mediante lezioni frontali nelle quali vengono presentati gli argomenti in programma ed esercitazione in cui mettere in pratica i principi teorici acquisiti, collaborando all'interno di un gruppo di lavoro.
Il coinvolgimento attivo di allievi ed allieve durante le lezioni frontali, con domande, commenti e approfondimenti, sarà sempre incentivato.
Testi e materiali di riferimento per la preparazione dell’esame:
- Le slide, le spiegazioni fornite durante le lezioni, i materiali discussi in aula e le attività svolte durante le esercitazioni costituiscono il materiale di riferimento principale per la preparazione della prova scritta d’esame e per lo svolgimento della componente progettuale in entrambi i percorsi.
Per chi desiderasse approfondire ulteriormente, può essere utile affiancare agli appunti e alle slide la lettura di alcune delle fonti originali su cui il corso si basa, tra cui:
1. Tipaldo, G., 2019, La società della pseudoscienza. Orientarsi tra buone e cattive spiegazioni, Bologna, Il Mulino.
2. van Zoonen, L., 2012, “I-Pistemology: Changing truth claims in popular and political culture”, European Journal of Communication, 27(1), pp. 56-67.
3. Mede, N. G. e Schäfer, M. S., 2020, “Science-related populism: Conceptualizing populist demands toward science”, Public Understanding of Science, 29(5), pp. 473-491.
La lettura dei testi qui elencati è facoltativa, salvo gli eventuali testi o le parti espressamente assegnati come letture integrative del percorso individuale. Restano oggetto d’esame i contenuti trattati a lezione e nei materiali didattici, anche quando derivano da questi testi.
Per chi non prende parte in modo assiduo, attivo e sostanziale al progetto a gruppi, è previsto un percorso individuale sostitutivo del progetto a gruppi [B] basato su:
1. letture integrative;
2. un’attività progettuale autonoma appositamente assegnata.
NB: come già richiamato nelle sezioni «Note» ed «Esame», pur articolandosi in modalità differenti, tale percorso comporta un carico di lavoro equivalente, e in nessun caso inferiore, a quello previsto per chi partecipa al percorso [A].
NB2: Le letture integrative del percorso [B], individuate previo confronto con il docente, non costituiscono materiale destinato unicamente all’attività progettuale, ma rientrano a pieno titolo nel programma d’esame e sono rilevanti anche ai fini della prova scritta.
NB3: L’elenco definitivo dei materiali integrativi, i requisiti e le scadenze dell’attività progettuale dovranno essere concordati con il docente entro la terza settimana di marzo 2027.
Testi di riferimento per la preparazione d'esame:
1. Tipaldo, G., 2019, La società della pseudoscienza. Orientarsi tra buone e cattive spiegazioni, Bologna, Il Mulino;
2. Tipaldo, G., Rocutto, S. e Merlo, C. , 2022, Il dibattito degli esperti sul Covid-19: sintomi di decivilizzazione, in Quaderni di Sociologia 2022 Vol. 2/2022 Issue 89 Pages 47-81;
3. van Zoonen, L., 2012, I-Pistemology: Changing truth claims in popular and political culture, in European Journal of Communication 2012 Vol. 27 Issue 1 Pages 56-67;
4. Mede, N. G. and Schäfer, M. S., 2020, Science-related populism: Conceptualizing populist demands toward science, in Public Understanding of Science 2020 Vol. 29 Issue 5 Pages 473-491.
In caso di curiosità o specifiche esigenze di approfondimento, sarà fornita ulteriore bibliografia consigliata, che non rientrerà in ogni modo nei contenuti da preparare per la prova d'esame.
Slides; Libro di testo; Materiale multimediale ; Strumenti di collaborazione tra studenti;
Lecture slides; Text book; Multimedia materials; Student collaboration tools;
Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Elaborato progettuale in gruppo;
Exam: Written test; Group project;
...
SCOPO
L’esame è volto ad accertare la conoscenza degli argomenti elencati nel Programma e la capacità di applicare le conoscenze fornite in aula all’analisi delle sfide che coinvolgono Tecnoscienza e umanità, con particolare attenzione ai conflitti sociotecnici legati all’intelligenza artificiale generativa.
ARTICOLAZIONE DELL’ESAME
L’esame comprende due componenti obbligatorie:
- una prova scritta individuale;
- un progetto.
Sono previsti due percorsi, identificati di seguito con i codici [A] e [B]:
[A] Percorso ordinario con progetto di gruppo. Il progetto si svolge in gruppo, prevalentemente durante l’insegnamento.
[B] Percorso individuale sostitutivo. Il progetto si svolge autonomamente, secondo le indicazioni concordate con il docente, e comprende un artefatto comunicativo e un dossier metodologico-documentale. Questo percorso prevede inoltre letture integrative, che fanno parte del programma della prova scritta.
Le attività sono definite in modo da assicurare un carico di lavoro complessivo equivalente nei due percorsi. Come già richiamato nelle altre sezioni, il percorso [A] è fortemente raccomandato, poiché valorizza pienamente la dimensione partecipativa, collaborativa ed esperienziale promossa dal Nuovo Modello Didattico di Ateneo. Il percorso [B] è invece concepito come una soluzione residuale, volta a consentire il raggiungimento degli obiettivi formativi a chi, per specifiche esigenze, non possa partecipare al progetto di gruppo con la continuità e il coinvolgimento richiesti.
Per entrambi i percorsi [A] e [B]:
- il progetto e la documentazione richiesta devono essere caricati sul portale della didattica il giorno stesso della prova scritta dell’appello in cui si intende ricevere la valutazione, seguendo le indicazioni operative del proprio percorso;
- lo svolgimento e la consegna del progetto sono obbligatori, anche quando il punteggio della sola prova scritta sarebbe sufficiente a raggiungere 18 punti.
VALUTAZIONE
PUNTEGGI COMUNI A ENTRAMBI I PERCORSI [A] e [B]
1. PROVA SCRITTA
La prova scritta dura 45 minuti e attribuisce un punteggio massimo di 23 punti.
Per tutti i quesiti, ad eccezione delle domande aperte, si applicano i seguenti criteri:
° risposta non fornita: 0 punti;
° risposta errata: -0,25 punti;
° risposta corretta: il punteggio positivo indicato in corrispondenza del quesito, variabile in funzione della struttura della domanda, del livello di difficoltà e della complessità della risposta richiesta.
l’arrotondamento avviene all’intero più vicino, per eccesso in caso di frazione pari a 0,5
Per le domande aperte è indicato il punteggio massimo conseguibile; il punteggio effettivamente attribuito è proporzionato al grado di correttezza e completezza della risposta.
Il punteggio della prova scritta è ottenuto sommando i punteggi attribuiti ai singoli quesiti, comprese le eventuali penalità. Le risposte non fornite non comportano penalità.
Durante la prova non è consentito consultare materiale didattico.
2. PROGETTO
Il progetto attribuisce da 0 a 10 punti. La valutazione riguarda la qualità dell’elaborato e della relativa documentazione, il rigore nello svolgimento delle attività assegnate e il rispetto dei requisiti previsti.
VALUTAZIONE INTEGRATIVA
[A] Percorso ordinario con progetto di gruppo
Solo per questo percorso è prevista una valutazione integrativa individuale da -2 a +4 punti. Essa riguarda:
- l’impegno documentato;
- il contributo personale al lavoro collaborativo;
- la riflessione sul percorso svolto.
Non è un bonus automatico per l’appartenenza a un gruppo.
La valutazione integrativa si basa su:
1. un portfolio individuale;
2. una scheda di contributo personale firmata dai membri del gruppo;
3. due colloqui riflessivi di gruppo, uno intermedio e uno finale. I colloqui non sono esami orali né presentazioni del progetto, ma momenti di confronto aperto sul lavoro svolto, sugli apprendimenti e sulle dinamiche di collaborazione. Criteri e modalità saranno illustrati all’inizio del corso e resi disponibili nella documentazione condivisa.
[B] Percorso individuale sostitutivo
La valutazione integrativa non è prevista: non si attribuiscono né si sottraggono punti a questo titolo.
CALCOLO DEL VOTO FINALE
[A] Percorso ordinario con progetto di gruppo: punteggio dello scritto + punteggio del progetto di gruppo + valutazione integrativa individuale.
[B] Percorso individuale sostitutivo: punteggio dello scritto + punteggio del progetto individuale.
SUPERAMENTO DELL’ESAME – ENTRAMBI I PERCORSI [A] E [B]
Per superare l’esame devono essere soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
- almeno 14/23 nella prova scritta;
- almeno 18 punti complessivi.
Il raggiungimento di una sola delle due soglie non è sufficiente.
VOTO IN TRENTESIMI E LODE
Il voto finale è espresso in trentesimi. Per entrambi i percorsi [A] e [B]:
- un totale pari o superiore a 30 ma inferiore a 33 corrisponde a 30/30;
- con almeno 33 punti si consegue 30 e lode, purché sia stata raggiunta la soglia minima nello scritto.
Entrambi i percorsi consentono quindi di ottenere 30 e lode:
[A] Percorso ordinario con progetto di gruppo: al raggiungimento della soglia della lode può contribuire anche la valutazione integrativa.
[B] Percorso individuale sostitutivo: occorre raggiungere il massimo sia nello scritto sia nel progetto, cioè 23 + 10 = 33 punti.
RIPETIZIONE DELL’ESAME E CONSERVAZIONE DEI PUNTEGGI
REGOLE COMUNI A ENTRAMBI I PERCORSI [A] E [B]
Se non si raggiunge la soglia minima nello scritto o il totale necessario per superare l’esame, si può ripetere soltanto la prova scritta in un appello successivo.
Il punteggio del progetto, sia esso di gruppo o individuale, resta acquisito e invariato.
Una volta valutato, il progetto non può essere ripetuto, aggiornato, rifatto o modificato.
REGOLE AGGIUNTIVE PER IL PERCORSO [A]
Anche il punteggio della valutazione integrativa resta acquisito e invariato e non può essere nuovamente attribuito.
Non è consentito passare dal percorso ordinario [A] al percorso individuale sostitutivo [B], né sostituire il progetto di gruppo con un progetto individuale, per ripetere l’esame o modificare l’esito.
CASI DI ANNULLAMENTO – ENTRAMBI I PERCORSI [A] E [B]
Possono comportare l’annullamento della prova d’esame:
- lavori fuori tema;
- calchi non dichiarati o plagio;
- omissioni o incongruenze gravi nei riferimenti bibliografici;
- uso non documentato delle fonti o degli strumenti di AI generativa.
Le disposizioni sulla conservazione dei punteggi non si applicano alle componenti oggetto di annullamento.
Gli studenti e le studentesse con disabilita o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unita Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione piu idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Written test; Group project;
SCOPO:
L’esame è volto ad accertare la conoscenza degli argomenti elencati nel Programma, la capacità di applicare le conoscenze fornite in aula all’analisi delle sfide che coinvolgono Tecnoscienza e umanità.
PARTI:
L’esame è costituito da due parti:
- una parte scritta
- una parte di progetto in gruppi,
entrambi obbligatori. Quest’ultima è richiesto che venga consegnata via mail al docente il giorno stesso dello scritto, indicando in maniera esplicita i membri del gruppo e l’apporto di ognuno al prodotto finale.
VALUTAZIONE:
La valutazione massima degli scritti è 26, mentre il progetto – in funzione della qualità della realizzazione – aggiunge o sottrae fino a 5 punti (casi di lavori fuori tema, con calchi, omissioni o incongruenze nei riferimenti bibliografici comporteranno l’annullamento della prova d’esame).
Il voto finale viene determinato come somma della prova scritta e del progetto di gruppo.
La sufficienza dello scritto è 16/26, punteggio al di sotto del quale la prova scritta va ripetuta in un nuovo appello (la valutazione del progetto resterà valida).
In caso di prova scritta sufficiente e valutazione del progetto di gruppo negativa ( -5< punteggio<-1), l’esame sarà considerato superato se il voto finale sarà almeno pari a 18. Altrimenti, l’esame sarà considerato da ripetere (la valutazione della prova scritta non viene conservata).
La lode si ottiene con un punteggio complessivo pari o superiore a 31.
MODALITÀ E DETTAGLI DELLE PROVE:
La prova scritta, svolta su PC portatile (il cui reperimento è a carico dello studente), dura 45’ ed è articolata in una serie di domande (aperte oppure chiuse a scelta multipla oppure con spazi vuoti da completare) su tutti e 4 i testi di riferimento indicati nell’apposito spazio, oltre che sulle slide e gli appunti delle lezioni. Durante la prova non è possibile consultare materiale didattico.
La prova sarà considerata superata solo con un punteggio pari o superiore a 16/26.
Il progetto di gruppo sarà letto dal docente ma non esposto oralmente. I dettagli su come realizzarlo saranno presentati in aula. La valutazione, come anticipato sopra, oscilla tra - e + 5 e concorre all'esito finale.
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.