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Fondamenti della pianificazione e dell'urbanistica

01UTUYS

A.A. 2026/27

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Corso di Laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale - Torino

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 30
Esercitazioni in aula 30
Tutoraggio 55
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Janin Rivolin Yoccoz Umberto   Professore Ordinario CEAR-12/A 30 30 0 0 7
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/21 6 B - Caratterizzanti Discipline urbanistiche
2026/27
Per insediarsi e convivere stabilmente le società umane organizzano e controllano lo spazio. Devono cioè distribuire le attività e gli edifici che le accolgono, distinguere i luoghi destinati alle attività private da quelli destinati alle attività comuni, consentire gli spostamenti, regolamentare la costruzione di edifici e infrastrutture. Da sempre lo strumento usato per l’organizzazione e il controllo dello spazio è il piano. La pianificazione spaziale è dunque il sapere tecnico che elabora gli strumenti e le modalità di configurazione dello spazio: modelli insediativi, piani, parametri e regole d’uso del suolo, progetti. Il governo del territorio, espressione che solo dal 2001 ha sostituito il termine “urbanistica” nella Costituzione italiana, è il processo decisionale col quale il potere politico assegna i diritti d’uso e di trasformazione del suolo, servendosi della pianificazione spaziale. “Urbanistica” è termine tuttora consueto in Italia perché adottato dalla cultura tecnica nazionale per circa un secolo. Per via della varietà dei temi che esso ha implicato nel tempo, il termine ha finito tuttavia per coprire un campo troppo affollato di saperi e intenzioni disciplinari dai confini incerti: dalle competenze amministrative e procedurali all’urban design, dagli studi urbani al public management ecc. Pertanto, nello storicizzare il significato di urbanistica, l’insegnamento affronta in una prospettiva globale di evoluzione culturale, tecnica e politica, le ragioni e le funzioni sociali, economiche e istituzionali del governo del territorio e della pianificazione spaziale, trattandone criticamente caratteri e contenuti nel corso del tempo attraverso l’esame di casi esemplari.
To settle and coexist permanently, human societies organize and control space. This means they must distribute activities and the buildings that house them, distinguish between places for private and communal activities, permit movement, and regulate the construction of buildings and infrastructure. The tool used to organize and control space has always been the plan. Spatial planning is therefore the technical knowledge that develops the tools and methods for configuring space: settlement models, plans, land use parameters and rules, and projects. Territorial governance, a term that only replaced the term "urban planning" in the Italian Constitution in 2001, is the decision-making process by which political power assigns rights to use and transform land, using spatial planning. "Urban planning" is still a common term in Italy because it has been adopted by the national technical culture for about a century. However, due to the variety of themes that it has implied over time, the term has ended up covering an overly crowded field of disciplinary knowledge and intentions with uncertain boundaries: from administrative and procedural skills to urban design, from urban studies to public management, etc. Therefore, in historicizing the meaning of urban planning, the course addresses the social, economic, and institutional reasons and functions of territorial governance and spatial planning from a global perspective of cultural, technical, and political evolution, critically addressing their characteristics and contents over time through the examination of exemplary cases.
L'insegnamento si propone di trasmettere allo studente le seguenti conoscenze: - natura e funzione sociale delle pratiche di ordinamento spaziale; - natura strumentale e implicazioni politiche della pianificazione spaziale; - evoluzione istituzionale del governo del territorio; - principali matrici tecniche della pianificazione spaziale contemporanea; - principali orientamenti della pianificazione spaziale contemporanea. L'insegnamento si propone, pertanto, di dotare lo studente delle seguenti abilità: - capacità di comprendere la ragione sociale e le implicazioni politiche delle pratiche di pianificazione spaziale; - capacità di riconoscere e distinguere, anche in chiave critica, i presupposti dell’agire professionale.
The course aims to convey to the student the following knowledge: - nature and social function of the practices of spatial ordering; - instrumental nature and political implications of spatial planning; - institutional evolution of the territorial government; - main technical matrixes of contemporary spatial planning; - main orientations of contemporary spatial planning. The course aims, therefore, to give the student the following skills: - ability to understand the social reason and the political implications of the practices of spatial planning; - ability to recognize and distinguish, even in a critical manner, the foundations of professional activity.
L’apprendimento dei contenuti dell'insegnamento presuppone la conoscenza dei fondamenti di base nei campi della storia, della geografia e dell’educazione civica.
The learning of the course contents assumes knowledge of basic fundamentals in the fields of history, geography and civics.
L’insegnamento è strutturato in due parti, per un totale complessivo di 11 lezioni di durata settimanale. È inoltre previsto che gli studenti elaborino, a coppie, una esercitazione su un tema specifico, da consegnare e presentare al termine del periodo didattico. Parte I. Origini e ragioni del governo del territorio La prima parte è dedicata alle ragioni storiche, alle motivazioni e alle argomentazioni su cui si fondano il governo del territorio e la pianificazione spaziale. In tal modo è messo a fuoco l’oggetto dell’intero corso di studi, vale a dire il governo del territorio e il suo strumento principale: la pianificazione spaziale. La prima parte è dunque volta a comprendere: - perché si pianifichi; - perché lo Stato intervenga con il governo del territorio per regolare i comportamenti individuali e collettivi che incidono sulle modalità d’uso dello spazio; - quali siano le finalità di questo intervento e come mutino nel tempo; - quali siano gli effetti del governo del territorio; - quali siano il ruolo della pianificazione spaziale e il contributo che essa offre al governo del territorio. Le lezioni finalizzate a trattare gli argomenti della prima parte sono: 1. Due archetipi della pianificazione spaziale 2. Lo Stato e la regolazione del suolo 3. Problemi costituzionali di governo del territorio 4. Il piano e i diritti di cittadinanza 5. I modelli di ordinamento spaziale Parte II. Teorie e modelli di pianificazione spaziale La seconda parte è dedicata alle radici delle teorie e dei modelli di regolazione spaziale, ai concetti chiave cui il governo del territorio fa riferimento in età moderna, e ai temi e metodi essenziali della pianificazione spaziale contemporanea. La trattazione della seconda parte ricorre, anzitutto, a tre autori classici – Cerdá, Geddes e Howard – perché i loro contributi principali costituiscono tre prototipi e tre modi diversi di concepire la pianificazione spaziale e possono essere considerati la base su cui essa si è sviluppata e continua a svilupparsi. Nel seguito, il confronto tra due celebri manifesti di inizio ‘900 – uno dei quali riguarda l’Italia – consente di cogliere i tratti essenziali del sapere professionale attribuito alla pianificazione spaziale in età moderna e contemporanea. Il corso si conclude con le significative esperienze inglesi delle “new town” e del piano di struttura. Le lezioni finalizzate a trattare gli argomenti della seconda parte sono: 6. Una teoria dell’eguaglianza spaziale 7. Una teoria dello sviluppo spaziale 8. Un modello di equilibrio spaziale 9. La città e il paesaggio 10. Le città di nuovo impianto 11. Struttura e azione
The course is structured in two parts, each divided into 5-6 weekly lessons. In particular: Part I. Origins and reasons of the territorial government The first part of the course is devoted to historical reasons, motivations and arguments that underpin the territorial government and spatial planning. In this way the object of the entire course of study is focused, namely the territorial government and spatial planning as its main tool. The first part is therefore addressed to understand: - why spatial planning is practiced; - why the State intervenes with the territorial government to regulate individual and collective behaviours that affect the use of space; - what are the aims of this intervention and how these change over time; - what are the effects of the territorial government; - what are the role of spatial planning and the contribution it provides to the territorial government. Part II. Theories and models of spatial planning The second part of the course is devoted to the roots of the theories and models of spatial regulation, to the key concepts which the territorial government refers to in the modern age, and to the essential themes and methods of contemporary spatial planning. The discussion of the second part refers, first of all, to three classics - Cerdá, Geddes and Howard - because their main contributions constitute three prototypes and three different ways of understanding spatial planning and can be considered as the basis on which it has developed and continues to develop. In the following, the comparison between two famous manuals of the early ‘900 allows to grasp the essential features of professional knowledge attributed to spatial planning in modern and contemporary age. The course concludes with the significant British experiences of the "new towns" and of the structure plan.
Il totale dei Crediti Formativi Universitari (CFU) previsti per il presente insegnamento misura la quantità di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto per acquisire conoscenze e abilità nelle attività formative previste dal programma del presente insegnamento. Un credito (1 CFU) corrisponde a 25 ore di lavoro complessivo che comprende Leziloni, Esercitazioni, etc., ma anche lo studio individuale. Pertanto, poiché il presente insegnamento ha un valore di 6 CFU, richiederà un impegno di 150 ore (ovvero 25 ore/CFU x 6 CFU), delle quali 60 saranno dedicate alla didattica erogativa (Lezioni, Esercitazioni, altro) e le restanti allo studio individuale che ogni studentessa/studente dovrà svolgere in autonomia.
Il totale dei Crediti Formativi Universitari (CFU) previsti per il presente insegnamento misura la quantità di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto per acquisire conoscenze e abilità nelle attività formative previste dal programma del presente insegnamento. Un credito (1 CFU) corrisponde a 25 ore di lavoro complessivo che comprende Leziloni, Esercitazioni, etc., ma anche lo studio individuale. Pertanto, poiché il presente insegnamento ha un valore di 6 CFU (NB: indicare il valore corrispondente al proprio insegnamento), richiederà un impegno di 150 ore (ovvero 25 ore/CFU x 6 CFU), delle quali 60 saranno dedicate alla didattica erogativa (Lezioni, Esercitazioni, altro) e le restanti allo studio individuale che ogni studentessa/studente dovrà svolgere in autonomia.
Generalmente, il materiale didattico sarà reso disponibile, al più tardi, una settimana prima del rispettivo incontro in aula, in particolare: è dovere degli studenti dotarsi, fin dall’inizio, del libro di testo (1) e di leggere, di volta in volta, i capitoli che sono oggetto delle lezioni settimanali, mentre le tracce delle lezioni (2) e le videolezioni (3) saranno rese disponibili, di volta in volta, sul portale dell’insegnamento. Ad ogni lezione, gli studenti si presenteranno dunque in aula già preparati, avendo letto il rispettivo capitolo del libro di testo e/o avendo visionato le tracce delle lezioni e/o avendo assistito in “asincrono” alle videolezioni. Il primo incontro della settimana, della durata di 3 ore, sarà dedicato, in presenza del docente e dell’assistente, a consolidare l’apprendimento. Il secondo incontro della settimana, della durata di 1,30 ore, sarà dedicato alla verifica dell’apprendimento degli argomenti della lezione in argomento (§ 6). Oltre che seguire le lezioni e studiarne i contenuti, è previsto che gli studenti elaborino, a coppie, una esercitazione su un tema specifico, da consegnare e presentare al termine del periodo didattico. La natura di tale esercizio è descritta al fondo di ciascuno dei capitoli del libro di testo utilizzati, in particolare al punto III della sezione “Esercitazioni”. Più in dettaglio, il tipo di esercitazione da svolgere può essere scelta, seguendo le diverse indicazioni fornite al fondo dei vari capitoli, tra i seguenti: 1) Relazione in base a testi di approfondimento su uno dei temi specifici indicati al fondo dei capitoli 2, 3, 4 e 5 (con riferimento alle lezioni 1-4); 2) Ricerca tematica su uno dei temi indicati al fondo dei capitoli 6, 7, 8 e 9 (con riferimento alle lezioni 5-8); 3) Indagine spaziale su uno dei temi indicati al fondo dei capitoli 10, 15 e 16 (con riferimento alle lezioni 9-11). Ulteriori istruzioni saranno fornite in aula al momento opportuno.
Teaching is organized through the following 11 lectures: 1. Two archetypes of spatial planning 2. The State and the regulation of land 3. Constitutional problems of territorial government 4. The plan and the rights of citizenship 5. The patterns of spatial ordering 6. A theory of spatial equality 7. A theory of spatial development 8. A model of spatial equilibrium 9. The city and the landscape 10. The cities of new plant 11. Structure and action There are no laboratory works, but students are required to prepare (individually or in small groups) a thematic exercise to be delivered by the end of the course. This activity, the details of which will be specified in the classroom, will require the procurement of a contained bibliography additional with respect to the basic teaching materials, with a limited time commitment.
I materiali per lo studio sono costituiti, per gli studenti frequentanti e non frequentanti, da (1) il libro di testo, (2) le tracce delle lezioni, (3) le videolezioni dell’anno accademico 2020-21. In particolare: 1. Il libro di testo adottato per l’insegnamento è: Gaeta L., Janin Rivolin U., Mazza L., “Governo del territorio e pianificazione spaziale”, 4a edizione, De Agostini Scuola / Città Studi, Novara 2026. Lo studio del libro, in particolare dei capitoli relativi alle lezioni, è fondamentale per la comprensione degli argomenti discussi ma non sostituisce la visione delle videolezioni né la consultazione delle relative tracce, da integrare con appunti individuali. 2. Le tracce delle lezioni saranno rese disponibili per tempo sul portale web della didattica. Gli studenti sono inoltre invitati a raccogliere i propri appunti individualmente. 3. Le videolezioni dell’anno accademico 2020-21 vertono tendenzialmente sugli stessi argomenti e saranno, dunque, da vedere in “asincrono” e/o discusse in aula per completare la comprensione delle lezioni.
For attending and non-attending students, the materials for the study of the topics of the course consist of (1) a textbook, (2) the traces of the lectures, (3) other texts reported for the thematic exercise and for possible deepening. In particular: 1. The textbook adopted for teaching is: Gaeta L., Janin Rivolin U., Mazza L., “Governo del territorio e pianificazione spaziale”, Seconda edizione, De Agostini Scuola / Città Studi, Novara 2018 (http://www.cittastudi.it/catalogo/architettura/governo-del-territorio-e-pianificazione-spaziale-3616). The study of the book is compulsory but does not replace the participation to lectures and the consultation of the relevant traces, to integrate with individual notes. 2. The traces of the lectures will be made available in time on the teaching web-portal. Attending students are also invited to collect their notes individually. 3. Other texts (books, essays, reports, scientific articles, web-links, movies) are listed in the bibliography and/or in the "Exercises" section at the bottom of each chapter of the textbook, as well as in its conclusive "Appendix", or they may be suggested during the course in relation to the topics discussed. In particular, they will be valuable for the development of required exercise.
Slides;
Lecture slides;
Modalita di esame: Prova scritta (in aula); Prova orale facoltativa; Elaborato scritto prodotto in gruppo;
Exam: Written test; Optional oral exam; Group essay;
... La comprensione da parte degli studenti degli argomenti trattati avrà cadenza settimanale e sarà verificata attraverso il software Mentimeter, con l’attribuzione di “bonus” (punti-esame) ai cinque studenti ogni settimana più meritevoli. Tendenzialmente, i test attraverso Mentimeter riguarderanno esclusivamente gli argomenti trattati nella relativa lezione settimanale, verteranno su domande a scelta multipla presenti al fondo del rispettivo capitolo del libro e includeranno la valutazione anche dei tempi di risposta. Ciascuno studente dovrà poi avere consegnato e presentato entro il termine del periodo didattico un’esercitazione, la cui valutazione contribuirà a determinare il voto finale. La comprensione complessiva degli argomenti trattati sarà poi verificata attraverso un esame scritto, obbligatorio, in occasione del primo appello utile. L’esame scritto, riguardante l’intero programma, conterrà 10 domande aperte cui rispondere entro 1 ora senza poter consultare i materiali didattici, e il suo esito contribuirà a definire il voto finale. L’esame orale, necessario solo per gli studenti che non abbiano già ottenuto un voto sufficiente o soddisfacente attraverso le valutazioni settimanali, l’esercitazione e l’esame scritto, sarà generalmente riferito all’intero programma dell’insegnamento, con una domanda a scelta dello studente. Pertanto, alla valutazione finale dello studente (voto d’esame) contribuiranno: a) i risultati delle verifiche settimanali (+); b) il giudizio sull’esercitazione presentata entro il termine del periodo didattico (50%); c) i risultati dell’esame scritto (50%); d) se necessario, l’esito dell’esame orale (50%, in sostituzione di c). Nel complesso, l'esame intende accertare che lo studente abbia compreso: - la natura e la funzione sociale delle pratiche di ordinamento spaziale; - la natura strumentale e le implicazioni politiche della pianificazione spaziale; - l'evoluzione istituzionale del governo del territorio; - le principali matrici tecniche della pianificazione spaziale contemporanea; - la ragione sociale e le implicazioni politiche delle pratiche di pianificazione spaziale; - come riconoscere e distinguere, anche in chiave critica, i presupposti dell’agire professionale. In fase di avvio dell'insegnamento, all'inizio del Periodo didattico, sarà svolta una comunicazione per illustrare anche in aula le modalità di verifica dell'apprendimento per il superamento dell'esame finale.
Gli studenti e le studentesse con disabilita o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unita Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione piu idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Written test; Optional oral exam; Group essay;
Alla valutazione finale dello studente (voto d’esame) contribuiscono, secondo le modalità sotto specificate: a) i risultati di due prove scritte svolte durante il corso; b) il giudizio sull’esercitazione (elaborata individualmente o in piccoli gruppi) consegnata entro il termine del corso; c) l’esito dell’esame orale. Data la complessità dei temi affrontati, la comprensione da parte degli studenti sarà anzitutto verificata attraverso due prove scritte a conclusione di ciascuna delle due parti del corso e riferite agli argomenti rispettivamente trattati. Ciascuna prova scritta conterrà 10 domande aperte cui rispondere entro 1 ora senza poter consultare i materiali didattici, e il suo esito contribuirà a definire il voto finale. Quale che sia l’esito di ciascuna delle due prove scritte, lo studente sarà ammesso comunque all’esame orale. L’esame orale è generalmente riferito a entrambe le parti del corso, con almeno due domande per ciascuna parte, di cui una a scelta dello studente, e peso equivalente ai fini del voto. La valutazione dell’esercitazione tematica che gli studenti sono tenuti a consegnare entro il termine del corso contribuirà, infine, a determinare il voto finale. Nel complesso di suddette prove, l'esame intende accertare che lo studente abbia compreso: - la natura e la funzione sociale delle pratiche di ordinamento spaziale; - la natura strumentale e le implicazioni politiche della pianificazione spaziale; - l'evoluzione istituzionale del governo del territorio; - le principali matrici tecniche della pianificazione spaziale contemporanea; - i principali orientamenti della pianificazione spaziale contemporanea; - la ragione sociale e le implicazioni politiche delle pratiche di pianificazione spaziale; - come riconoscere e distinguere, anche in chiave critica, i presupposti dell’agire professionale.
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.
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