PORTALE DELLA DIDATTICA

PORTALE DELLA DIDATTICA

PORTALE DELLA DIDATTICA

Elenco notifiche



Conoscenza e tutela attiva del patrimonio

01VLUWK

A.A. 2026/27

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 8
Esercitazioni in aula 12
Tutoraggio 12
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Ferrero Edoardo
Conoscenza e tutela attiva del patrimonio (Diritto amministrativo)  
Docente esterno e/o collaboratore   8 12 0 12 2
Novascone Roberta
Conoscenza e tutela attiva del patrimonio (Sociologia dell'ambiente e del territorio)
Docente esterno e/o collaboratore   8 12 0 0 4
Beltramo Silvia
Conoscenza e tutela attiva del patrimonio (Storia dell'architettura)  
Professore Associato CEAR-11/A 8 12 0 0 1
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
2026/27
Il seminario introduttivo (obbligatorio per gli studenti del 1 anno del corso di laurea LM MAP) si pone l’obiettivo di portare gli studenti a una corale riflessione sul patrimonio architettonico e urbano, diffuso e concentrato, antico e moderno. L'obiettivo finale è la sua comprensione finalizzata alla conservazione, valorizzazione, fruizione, gestione, promozione. In tale ottica il Seminario è volto alla formazione di una matura e cosciente comprensione dell’attuale e passato dibattito sulla questione dei beni culturali, della differenza tra tutela attiva e passiva, e della conseguente gestione finalizzata alla valorizzazione. Il seminario affronta questi temi proponendo da un lato la lettura e la discussione di una bibliografia di riferimento proposta dai docenti, dall’altro l’analisi critica di una serie di esperienze che hanno contribuito a ridefinire il campo d’azione alle diverse scale. Il contributo di STORIA DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO si pone l'obiettivo di accompagnare gli studenti a costruire una consapevolezza sui temi legati alla conoscenza e alla valorizzazione. Sulla base di una bibliografia condivisa gli studenti parteciperanno a esperienze seminariali di discussione delle tematiche proposte dalla docenza. Il contributo di SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO si prefigge di fornire la conoscenza di alcuni concetti fondamentali e linee teoriche su temi complessi come i beni comuni e i beni culturali in un’ottica di valorizzazione in quanto insieme di pratiche sociali, nonché di applicare alcuni strumenti metodologici propri delle scienze sociali al fine di comprendere un sistema di governance inerente un determinato caso studio urbano e/o territoriale. La struttura dell’insegnamento privilegia un approccio metodologico e operativo al fine di elaborare un’analisi di carattere sociologico di un caso-studio inerente un bene culturale che dovrà essere presentata in forma di presentazione scritta e orale. Il contributo di DIRITTO AMMINISTRATIVO offre ai futuri professionisti del territorio e dell’ambiente una base sistematica di riferimento per orientarsi nel quadro giuridico ed istituzionale del governo del territorio e, segnatamente, della legislazione dei beni culturali e paesaggistici. L’insegnamento intende presentare e commentare i principali istituti giuridici di tutela e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio che rivestono interesse formativo ed operativo per gli studenti dei corsi di Architettura, alla luce della complessa dinamica istituzionale dei rapporti fra Stato, Regioni ed enti locali in materia. Nell’ambito delle lezioni / esercitazioni sarà previsto un approfondimento specifico sulla distinzione tra beni comuni e beni collettivi, con particolare riferimento alla gestione e alla valorizzazione dei beni culturali.
The introductory seminar (mandatory for first-year students enrolled in the LM MAP degree programme) aims to foster a collective reflection on architectural and urban heritage, both dispersed and concentrated, ancient and modern. Its ultimate goal is to promote an understanding of heritage oriented toward its conservation, enhancement, fruition, management, and promotion. In this perspective, the seminar seeks to develop a mature and informed understanding of both current and historical debates concerning cultural heritage, the distinction between active and passive protection, and the related strategies of management and enhancement. The seminar addresses these themes through, on the one hand, the reading and discussion of a selected bibliography proposed by the teaching staff and, on the other, the critical analysis of a range of experiences that have contributed to redefining the field of action at different scales. The contribution of HISTORY OF ARCHITECTURAL HERITAGE aims to guide students in developing an awareness of issues related to heritage knowledge and enhancement. On the basis of a shared bibliography, students will participate in seminar activities focused on the discussion of themes proposed by the teaching staff. The contribution of SOCIOLOGY OF ENVIRONMENT AND TERRITORY aims to provide knowledge of key concepts and theoretical approaches concerning complex issues such as commons and cultural heritage, understood from the perspective of enhancement as a set of social practices. It also aims to apply methodological tools drawn from the social sciences in order to understand governance systems related to specific urban and/or territorial case studies. The structure of the teaching activity privileges a methodological and operational approach, with the objective of developing a sociological analysis of a case study related to cultural heritage, to be presented both in written and oral form. The contribution of ADMINISTRATIVE LAW provides future professionals working in the fields of territory and environment with a systematic framework for understanding the legal and institutional dimensions of territorial governance and, more specifically, cultural heritage and landscape legislation. The teaching activity aims to present and discuss the principal legal instruments concerning the protection and enhancement of cultural heritage and landscape that are relevant from both an educational and professional perspective for architecture students, in light of the complex institutional relationships among the State, Regions, and local authorities. Within the lectures and practical activities, specific attention will be devoted to the distinction between commons and collective goods, with particular reference to the management and enhancement of cultural heritage.
Gli studenti in questo seminario acquisiranno conoscenze sottese in particolare a: - capacità di muoversi all’interno storiografia specialistica sulle questioni legate alla tutela; - capacità di giungere a una comprensione articolata del rapporto tra società contemporanea, memoria, patrimonio; - capacità di riconoscere comunità di cura del patrimonio culturale e gli strumenti del diritto amministrativo utili a stabilire collaborazioni tra cittadini attivi, soggetti privati del mondo profit, singoli volontari, imprenditori sociali, associazioni formali e informali e responsabili pubblici locali con responsabilità politiche e tecniche; - comprensione del difficile rapporto tra crescita urbana (legata a esigenze in costante mutamento), il patrimonio architettonico e urbano e la memoria dei luoghi; - un pensiero analitico nei confronti di alcuni fenomeni sociali alla base delle trasformazioni urbane e/o territoriali contemporanee; - la conoscenza di base di alcune tecniche qualitative proprie delle scienze sociali; - la capacità di applicare i concetti, le suddette tecniche qualitative sviluppando un’analisi di un caso-studio inerente un bene culturale inserito in un contesto sociale, urbano e territoriale; - le conoscenze di base dei principi costituzionali afferenti ai rapporti tra Stato, Regioni ed enti locali in materia di governo del territorio; - le conoscenze di base dei principi costituzionali e della legislazione ordinaria in materia di beni culturali (procedimento e disciplina sostanziale). Gli studenti, inoltre, acquisiranno abilità critiche tra cui: - costruire una bibliografia critica ragionata; - orientarsi nel dibattito contemporaneo e nella legislatura sull’argomento; - esporre pubblicamente il proprio pensiero critico; - confrontarsi tra pari sulla base di una consapevolezza maturata su basi scientifiche. Tali conoscenze e abilità verranno acquisite nell'ambito del seminario attraverso diversi tipi di attività che svilupperanno diversi tipi di competenze: lezioni ex cathedra in numero limitato e da considerarsi quale orientamento metodologico, studio individuale, lettura di testi appartenenti a una bibliografia consigliata ed eventualmente implementabile, esercizi di ricerca specifici, presentazione pubblica dell'attività di ricerca e studio compiuta singolarmente, discussioni seminariali, ecc. Gli studenti matureranno capacità critiche e interpretative sui temi legati al patrimonio, alla tutela attiva, alla gestione, alla legislazione a riguardo.
Gli studenti in questo seminario acquisiranno conoscenze sottese in particolare: - capacità di muoversi all’interno storiografia specialistica sulle questioni legate alla tutela; - capacità di giungere a una comprensione articolata del rapporto tra società contemporanea, memoria, patrimonio; - capacità di riconoscere comunità di cura del patrimonio culturale e gli strumenti del diritto amministrativo utili a stabilire collaborazioni tra cittadini attivi, soggetti privati del mondo profit, singoli volontari, imprenditori sociali, associazioni formali e informali e responsabili pubblici locali con responsabilità politiche e tecniche; - alla comprensione del difficile rapporto tra crescita urbana (legata a esigenze in costante mutamento), il patrimonio architettonico e urbano e la memoria dei luoghi. Gli studenti, inoltre, acquisiranno abilità critiche tra cui: - costruire una bibliografia critica ragionata; - orientarsi nel dibattito contemporaneo e nella legislatura sull’argomento; - esporre pubblicamente il proprio pensiero critico; - confrontarsi tra pari sulla base di una consapevolezza maturata su basi scientifiche. Tali conoscenze e abilità verranno acquisite nell'ambito del seminario attraverso diversi tipi di attività che svilupperanno diversi tipi di competenze: lezioni ex cathedra in numero limitato e da considerarsi quale orientamento metodologico, studio individuale, lettura di testi appartenenti a una bibliografia consigliata ed eventualmente implementabile, esercizi di ricerca specifici, presentazione pubblica dell'attività di ricerca e studio compiuta singolarmente, discussioni seminariali, ecc. Gli studenti matureranno capacità critiche e interpretative sui temi legati al patrimonio, alla tutela attiva, alla gestione, alla legislazione a riguardo.
E' considerato prerequisito fondamentale la conoscenza della storia dell'architettura moderna e contemporanea e le basi della teoria del restauro, discipline affrontate nel triennio di base. Non sono richieste specifiche conoscenze nel campo della sociologia urbana e del diritto amministrativo, sebbene una buona conoscenza del sistema istituzionale e delle scienze del territorio in generale sia di aiuto per una migliore comprensione degli argomenti trattati.
E' considerato prerequisito fondamentale la conoscenza della storia dell'architettura moderna e contemporanea e le basi della teoria del restauro, discipline affrontate nel triennio di base. Non sono richieste conoscenze nel campo della sociologia urbana e del diritto amministrativo.
Nell’ambito dell’insegnamento verranno affrontati e approfonditi i seguenti argomenti: - Il concetto di tutela attiva; - Il concetto di bene culturale e di sistemi di beni culturali; - il concetto di patrimonio Unesco - La conoscenza storica del bene per la tutela attiva e per una corretta divulgazione scientifica. Il contributo-modulo di STORIA DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO (20 ore) all'interno del seminario si pone l'obiettivo di esplorare i concetti alla base della politica dei beni e dei sistemi culturali attraverso una serie di letture condivise, discussioni seminariali, una breve esercitazione di gruppo e una lettura interpretativa da discutere in sede di esame. 1. Ogni studentessa e ogni studente sarà chiamato a sviluppare una lettura interpretativa individuale di un testo, o di una sua parte, assegnato dalla docenza e tratto dalla bibliografia proposta. Tale lettura sarà discussa in sede di esame finale e costituirà oggetto di approfondimento in relazione alla ricostruzione del quadro teorico, ai riferimenti metodologici e alle principali questioni critiche affrontate dall’autore, mettendo tali questioni in relazione con il dibattito contemporaneo sulla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e con il contenuto delle lezioni frontali di inquadramento svolte in aula. 2. Gli studenti saranno inoltre chiamati a costituire gruppi di lavoro per svolgere una esercitazione in aula dedicata all’analisi interpretativa di un progetto di intervento sul patrimonio architettonico, urbano o territoriale. Il caso studio, scelto in accordo con la docenza, potrà riguardare edifici, complessi architettonici, spazi urbani, paesaggi culturali o parti di città oggetto di processi di tutela, rifunzionalizzazione, valorizzazione o rigenerazione. L’obiettivo dell’esercitazione sarà quello di indagare il ruolo assunto dalla ricerca storica all’interno del processo progettuale, verificando: quali fonti siano state utilizzate; come il quadro storico-critico sia stato costruito; in che modo la conoscenza storica abbia orientato le scelte progettuali, conservative o comunicative; quali forme di narrazione del patrimonio emergano dal progetto analizzato. L’esercitazione si concluderà con la redazione di un breve elaborato critico corredato da riferimenti bibliografici e con una presentazione seminariale di gruppo. Per completare l’esercitazione in aula è necessaria una presenza partecipata. Il contributo-modulo di SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO (20 ore) prevede una prima parte teorica, una seconda metodologica e una terza applicativa. Si ritiene inoltre fondamentale una breve parte introduttiva volta ad illustrare alcuni concetti fondamentali della sociologia e della sociologia urbana. Nonostante la scelta del caso–studio avvenga all’inizio dell’insegnamento, la parte teorica prevedrà prevalentemente lezioni frontali che si concentreranno sul dibattito inerente i beni comuni, il sistema di governance territoriale e la valorizzazione dei beni culturali secondo un approccio sociologico. Per la parte metodologica verranno fornite conoscenze di base di alcune tecniche qualitative delle scienze sociali (interviste in profondità e a stakeholders, osservazione partecipante), la scelta delle quali potrà essere influenzata dalla situazione corrente Per la parte applicativa verrà preso in esame un bene culturale inserito in un contesto sociale e territoriale, la cui analisi dovrà essere condotta tenendo in conto sia le lezioni teoriche, sia le tecniche qualitative apprese. Il contributo-modulo di DIRITTO AMMINISTRATIVO (20 ore) si propone di fornire alcuni strumenti essenziali, anche di tipo metodologico, per la conoscenza del vigente ordinamento in materia di beni culturali, con riferimento sia alle funzioni e ai poteri amministrativi per la tutela e la valorizzazione dei tali beni, sia ai procedimenti che ne interessano gli interventi e la circolazione. L’insegnamento consiste in lezioni frontali svolte in lingua italiana e si articola nello svolgimento dei seguenti argomenti: A) Nozioni giuridiche propedeutiche allo studio della legislazione dei beni culturali: B) Lineamenti essenziali della legislazione dei beni culturali e paesaggistici.
- Il concetto di tutela attiva - Il concetto di bene culturale - La conoscenza storica del bene per la tutela attiva - Per una corretta divulgazione scientifica Il contributo di storia dell'architettura e del patrimonio (20 ore) all'interno del seminario si pone l'obiettivo di esplorare i concetti alla base della politica dei beni culturali attraverso una serie di letture condivise, discussioni seminariali, una breve esercitazione scritta radatta da ogni studente.
Il seminario prevede discussioni corali intermedie: si raccomanda, quindi, la frequenza. L'esercitazione di ogni singolo studente deve essere prodotta seguendo le scadenze date dal docente nel corso del semestre.
Il seminario prevede discussioni corali intermedie: si raccomanda, quindi, la frequenza. L'esercitazione di ogni singolo studente deve essere prodotta seguendo le scadenze date dal docente nel corso del semestre.
Il seminario è organizzato in tre moduli/contributi, STORIA DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO, SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO, DIRITTO AMMINISTRATIVO, ognuno dei quali si propone di fornire specifiche competenze e di introdurre a specifiche problematiche; la ricerca bibliografica, la conoscenza delle fonti per la ricerca e la discussione della letteratura esistente, sono alla base di ogni riflessione. Ogni modulo sarà oggetto di forme specifiche di revisione e contribuirà alla formazione della valutazione complessiva. Il modulo di STORIA DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO prevede alcune lezioni frontali (8 ore) finalizzate a fornire conoscenze di base e un quadro interpretativo relativo ai temi della tutela attiva, del bene culturale e dei sistemi di beni culturali, del patrimonio UNESCO e delle iniziative promosse dal Consiglio d’Europa. Particolare rilevanza sarà attribuita agli “Itinerari culturali europei” del Consiglio d’Europa, avviati nel 1987 con il riconoscimento del Cammino di Santiago di Compostela, che costituiranno il tema dell’esperienza laboratoriale di “Active Learning” (“Flipped Classroom”) svolta in aula. Il programma è finalizzato alla conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale europeo. Molti degli itinerari promossi sono incentrati sul patrimonio architettonico e urbano. Tra questi: Transromanica, dedicato al patrimonio dell'architettura romanica; l'Itinerario europeo del patrimonio ebraico; l'Itinerario europeo delle abbazie cistercensi; l'Itinerario europeo delle città termali; l'Itinerario europeo dei cimiteri storici; l'Itinerario europeo del patrimonio cluniacense. A questa attività formativa e alla lettura interpretativa individuale sarà destinata la restante parte delle ore previste dal modulo (12 ore). Il modulo di SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO verrà svolto mediante lezioni frontali e momenti di interazione collettiva studenti-docente sull’avanzamento dei lavori. Le lezioni frontali si svolgeranno principalmente - ma non esclusivamente - nella prima parte teorica e introduttiva mentre la parte metodologica sarà costituita sia da lezioni frontali sulla metodologia, sia da momenti di interazione con i gruppi, al fine dell’applicazione ai casi-studio specifici dei metodi appresi. La terza parte (applicativa) si svolgerà in forma di revisione dello stato di avanzamento dei lavori. La modalità in presenza o in remoto non influisce in modo significativo sull’organizzazione complessiva dell’insegnamento , per quanto l’interazione face to face con gli studenti in fase di revisione dell’elaborato sia preferibile, ai fini di una migliore comprensione degli argomenti trattati.. Inoltre, poter accedere ai luoghi oggetto del caso-studio, nonché avere la possibilità di osservare e interagire con la comunità di riferimento è senz’altro opportuno, nonché fonte di arricchimento. Per quanto concerne il modulo di DIRITTO AMMINISTRATIVO, sono previste lezioni frontali e momenti di interazione collettiva studenti-docente sull’avanzamento dei lavori anche attraverso l’assegnazione e la successiva presentazione di casi-studio giurisprudenziali. In occasione della prima lezione verrà consegnato un calendario dettagliato di promemoria dove la docenza indica con precisione le scadenze e i momenti di valutazione intermedia. Le esercitazioni verranno elaborate in piccoli gruppi e singolarmente.
Il seminario è organizzato in moduli ognuno dei quali si propone di fornire specifiche competenze e di introdurre a specifiche problematiche: ricerca bibliografica, discussione della letteratura esistente, sono alla vbase di ogni riflessione. Ogni modulo sarà oggetto di forme specifiche di revisione e contribuirà alla formazione della valutazione complessiva. In occasione della prima lezione verrà consegnato un calendario dettagliato di promemoria dove la docenza indica con precisione le scadenze e i momenti di valutazione intermedia. Le esercitazioni verranno elaborate in piccoli gruppi e singolarmente.
La bibliografia verrà integrata durante lo svolgimento delle lezioni per approfondimenti. Modulo di STORIA DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO, alcuni capitoli dei seguenti testi che verranno specificati durante le lezioni: F. Choay, "L’allegoria del patrimonio", Officina edizioni, Roma 1995. "Fare nuove le cose. Patrimonio culturale e narrazione, uno sguardo pluridisciplinare", a cura di S. Bodo, S. Mascheroni, M. G. Panigada, Mimesis, Milano 2024. O. Ferrari, "Beni culturali", in "Enciclopedia del Novecento. II Supplemento", Roma 1998 (disponibile anche on-line http://www.treccani.it/enciclopedia/beni-culturali_(Enciclopedia-del-Novecento)/). R. Harrison, Il patrimonio culturale. Un approccio critico, Pearson, Milano 2020. S. Settis, "Paesaggio Costituzione Cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile", Einaudi, Torino 2010. Altre letture, considerate approfondimenti dei temi trattati, verranno consigliate durante le lezioni; il materiale didattico proiettato a lezione sarà messo a disposizione sul portale della didattica. Modulo di SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO: F. Barbera, D. Cerosimo, A. De Rossi, "Contro i borghi. Il Belpaese che dimentica i paesi", Donzelli Editore, Roma 2022. N. Borrelli, A. Mela, G. Mura, "Turismo, Sostenibilità e Comunità", Ledizioni, Milano 2023, limitatamente alle parti seguenti: -Parte I: (tutto), Parte II (no cap. 7), Parte III (no cap. 10), Parte IV: no. V. Calzati, P. De Salvo, "Strategie per una valorizzazione sostenibile del territorio", F. Angeli, Milano 2012. D. Ciaffi, S. Crivello, A. Mela, "Le città contemporanee. Prospettive sociologiche", Carocci, Roma 2020. Verranno inoltre forniti testi, articoli e dispense su temi specifici e altri riferimenti a materiale presente in rete. Diritto amministrativo A. Crosetti, D. Vaiano, "Beni culturali e paesaggistici", Giappichelli, Torino, ultima edizione, limitatamente alle parti seguenti: - Parte I: cap. I (tutto), cap. II (tutto), cap. III (tutto), cap. IV (tutto), cap. V (solo i paragrafi 1 e 2) - Parte II: cap. I (tutto).
Françoise, Choay. L’allegoria del patrimonio, officina edizioni, (1995) Oreste Ferrari, Beni culturali, in Enciclopedia del Novecento. II Supplemento, Roma 1998 (disponibile anche on-line http://www.treccani.it/enciclopedia/beni-culturali_(Enciclopedia-del-Novecento)/) Salvatore, Settis, Paesaggio Costituzione Cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile, Einaudi, Torino (2010). La bibliografia verrà integrata durante lo svolgimento delle lezioni per approfondimenti.
Libro di testo; Materiale multimediale ;
Text book; Multimedia materials;
Modalita di esame: Prova orale obbligatoria; Elaborato scritto individuale; Elaborato scritto prodotto in gruppo;
Exam: Compulsory oral exam; Individual essay; Group essay;
... L’esame conclusivo si svolgerà esclusivamente in forma orale e individuale e verterà contestualmente sui moduli di STORIA DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO, SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO e DIRITTO AMMINISTRATIVO, al fine di valutare collegialmente i risultati del lavoro di analisi complessiva e la capacità di argomentazione e di pensiero critico degli studenti. MODULO DI STORIA DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO. La valutazione finale del contributo-modulo sarà così composta: - 40% si basa sull’elaborato sviluppato in gruppo durante l’esercitazione svolta in aula, dedicata all’analisi interpretativa di un progetto di intervento sul patrimonio architettonico, urbano o territoriale nell’ambito del programma sugli Itinerari Culturali Europei (attività di “Active Learning” basata sulla metodologia della “Flipped Classroom”). - 60% sarà riferita alla discussione della lettura interpretativa di un testo svolta individualmente e da discutere oralmente in sede di esame. MODULO DI SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO Al fine dell’ammissione all’esame è necessaria la previa presentazione del saggio critico. Nello spirito del seminario, i prodotti elaborati potranno essere di tipo diverso, dalle analisi dei casi studio di processi partecipativi, alla trascrizione e analisi delle interviste, ai prototipi comunicativi per l’interazione con i non esperti, a relazioni utili a promuovere politiche collaborative e partecipative nel campo dei beni culturali. Si precisa inoltre che le valutazioni potranno differire all’interno dello stesso gruppo di lavoro e che la valutazione complessiva del modulo d’insegnamento terrà conto della differenza di crediti dei tre insegnamenti, essendo il risultato della media di tre valutazioni separate. Per l’ammissione all’esame è sufficiente aver rispettato i diversi step richiesti per le consegne intermedie del lavoro, nonché la consegna dell’elaborato finale. Prova orale: il 50% della valutazione si basa sull’esito della prova orale (una domanda sul programma del seminario e sulla bibliografia di riferimento). Il restante 50% della valutazione si basa sull’esercitazione. Durata prevista del colloquio finale: 15 minuti. L’esercitazione assegnata all’inizio del modulo prevede una prima parte da affrontare in piccoli gruppi (max tre persone) e, successivamente, condotta in maniera autonoma. Sono previste delle scadenze intermedie che devono essere rispettate: in queste occasioni le esercitazioni in fieri saranno corrette dalla docenza e discusse in un seminario pubblico. Concorrono al giudizio finale la valutazione della frequenza alle lezioni, delle esercitazioni intermedie e la conduzione di un lavoro sul campo, sono ritenute condizioni necessarie per poter sviluppare positivamente le attività previste. Anche se parte dell’attività del seminario potrà essere svolta in piccoli gruppi, la valutazione finale è individuale e tiene conto anche delle revisioni e discussioni in itinere, delle valutazioni intermedie, della partecipazione individuale durante tutta la durata del seminario. Il colloquio finale e la valutazione dell’esercitazione hanno l’obiettivo di verificare le capacità acquisite: conoscenza della letteratura più specifica relativa ai temi della tutela del patrimonio, capacità critiche, capacità di scrivere un breve saggio scientifico, capacità dialettica di esposizione di una problematica inerente il programma svolto in aula. Le modalità di esame sopra descritte condividono struttura e finalità di accertamento, con l'obiettivo di verificare l'acquisizione delle conoscenze, competenze e abilità indicate nella sezione della scheda relativa ai "Risultati di apprendimento attesi". Nello specifico, saranno valutate: a) le conoscenze acquisite relative a temi specifici dei singoli contributi; b) la capacità autonoma della studentessa e dello studente nell'affrontare e sviluppare un tema di ricerca; c) la partecipazione attiva all’esercitazioni svolte in aula.
Gli studenti e le studentesse con disabilita o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unita Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione piu idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Compulsory oral exam; Individual essay; Group essay;
Prova orale: il 50% della valutazione si basa sull’esito della prova orale (una domanda sul programma del seminario e sulla bibliografia di riferimento). Il 50% della valutazione si basa sull’esercitazione. Durata prevista del colloquio finale: 15 minuti. L’esercitazione assegnata all’inizio del corso prevede una prima parte da affrontate in piccoli gruppi (max tre persone) e, successivamente, condotta in maniera autonoma. Sono previste delle scadenze intermedie che devono essere rispettate: in queste occasioni le esercitazioni in fieri saranno corrette dalla docenza e discusse in un seminario pubblico. Concorrono al giudizio finale la valutazione della frequenza alle lezioni, ai seminari e alle altre attività di laboratorio che sono ritenute condizioni necessarie per poter sviluppare positivamente le attività previste. Anche se parte dell’attività del seminario potrà essere svolta in gruppo, la valutazione finale è individuale e tiene conto anche delle revisioni e discussioni in itinere, delle valutazioni intermedie, della partecipazione individuale durante tutta la durata del seminario. Il colloquio finale e la valutazione dell’esercitazione hanno l’obiettivo di verificare le capacità acquisite: conoscenza della letteratura più specifica relativa ai temi della tutela del patrimonio, capacità critiche, capacità di scrivere un breve saggio scientifico, capacità dialettica di esposizine di una problematica inerente il programma svolto in aula.
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.
Esporta Word