PORTALE DELLA DIDATTICA

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Storia dell'architettura e della città A

01VPHWI, 01VPHPQ

A.A. 2026/27

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Corso di Laurea Magistrale in Architettura Costruzione Citta' - Torino

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 20
Esercitazioni in aula 40
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Pace Sergio Professore Ordinario CEAR-11/A 20 40 0 0 5
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/18 6 B - Caratterizzanti Discipline storiche per l'architettura
2026/27
L’offerta formativa della scuola d’architettura del Politecnico di Torino prevede, al I livello, un insegnamento di storia dell’architettura contemporanea, un insegnamento di storia dell’architettura moderna, un insegnamento (opzionale) di storia dell’architettura medievale e un laboratorio di storia dell’architettura senza connotazione temporale. All’inizio del II livello, l'insegnamento di "Storia dell’architettura e della città A" intende fornire un tassello che si ritiene mancante o, quanto meno, poco evidente, nonostante la sua straordinaria importanza culturale. Il cosiddetto lungo Ottocento, vale a dire il periodo compreso tra la metà del secolo XVIII e gli inizi del secolo XX, è uno snodo fondamentale per comprendere il passaggio tra l'età moderna e quella contemporanea. L’idea stessa di modernità è stata rielaborata in quegli anni, per poi diventare essenziale nelle strategie e nelle pratiche architettoniche e urbane successive, spesso fino al presente. Per questo motivo, l’obiettivo principale dell’insegnamento è comprendere la complessità di quei processi che, guidati da una molteplicità di attori (architetti, ingegneri, committenti pubblici e privati) e da un ampio spettro di motivazioni (tecnologiche, economiche, sociali, politiche), tra la fine del Settecento e i primi anni del Novecento, hanno prodotto architetture e città ancor’oggi in via di trasformazione, grazie alle attuali logiche di progetto architettonico e urbano.
The curriculum offered by the School of Architecture at the Politecnico di Torino provides, during the Bachelor's degree programme, a course in the history of contemporary architecture, a course in the history of modern architecture, an (optional) course in the history of medieval architecture and a workshop in the history of architecture with no time connotations.
 At the beginning of the Master's degree programme, the "History of Architecture and the City A" course aims to provide an element deemed missing or, at least, not conspicuous despite its extraordinary cultural importance. The so-called long nineteenth century, i.e., the period between the mid-eighteenth century and the beginning of the twentieth century, is a cornerstone for understanding the transition from the modern to the contemporary age. The whole idea of modernity was reworked in those years, eventually becoming essential in later architectural and urban strategies and practices, often up to the present day. 
For this reason, the main objective of the course is to comprehend the complexity of those processes that, driven by a diversity of actors (architects, engineers, public and private clients) and by a wide range of motivations (technological, economic, social, political), between the end of the 18th century and the beginning of the 20th century produced architectures and cities that are still under transformation today, thanks to the current approaches in architectural and urban design.
L'insegnamento di "Storia dell'architettura e della città A" intende offrire gli strumenti per sviluppare una duplice struttura conoscitiva. La prima, di tipo ‘fattuale’, si concentra sull'analisi di una serie di casi di studio architettonici e urbani, ritenuti esemplari nella storia dell’ambiente costruito del lungo Ottocento per temi, caratteri, tipologie e repertori figurativi. La seconda, di tipo ‘critico’, si concentra sull’analisi e sul confronto delle diverse interpretazioni che, nel corso degli anni, sono state prodotte dai numerosi attori coinvolti nella produzione e nella ricezione dell’ambiente costruito. In questo modo, al termine dell'insegnamento, allieve ed allievi dovranno essere in grado di muoversi tra due livelli di apprendimento. Da un lato, occorrerà conoscere i fatti architettonici e urbani, dall'altro ricostruire la loro contestualizzazione storica e/o critica, lungo un ampio spettro temporale e attraverso una pluralità di voci. In altri termini, a completamento della propria formazione nelle scienze umane, occorrerà essere in grado di dimostrare più abilità intellettuali, costruite in parallelo: la conoscenza e la gerarchizzazione dei fatti storici, ma anche la capacità di definirne e/o distinguerne i rispettivi valori simbolici e figurativi e, infine, la capacità di produrne altri, costruiti sulla consapevolezza del passato ma adatti a dar forma al presente.
Il corso ambisce a sviluppare una duplice struttura conoscitiva. La prima, ‘fattuale’, si concentra su di una scelta di episodi architettonici e urbani in grado di esemplificare temi, problemi e nozioni cruciali nella storia dell’ambiente costruito. La seconda, ‘critica’, analizza e confronta le diverse interpretazioni che su tali fatti sono state prodotte lungo diverse epoche storiche e attraverso una varietà di attori sociali coinvolti nella produzione e ricezione dell’ambiente costruito. Gli studenti saranno in grado di distinguere tra questi due livelli di apprendimento: i fatti architettonici e urbani, e la loro ricezione storica e/o critica, lungo un ampio spettro temporale e attraverso una pluralità di voci. Nell’approfondire lo studio gli studenti saranno inoltre chiamati ad applicare le nozioni di metodo storico apprese e ad interpretare una pluralità di materiali e fonti della storia dell’architettura e della città. Così, al termine del corso, gli studenti dovranno essere in grado di dimostrare più qualità intellettuali, costruite in parallelo: la conoscenza dei fatti architettonici e urbani, ma anche la capacità di riuscire a distinguerne le varie interpretazioni, e, infine, l’abilità nel produrne altre, nuove e originali.
Una buona cultura storica, che abbia l’ambiente costruito al centro della propria narrazione, è il prerequisito indispensabile per affrontare tale insegnamento. Si danno, infatti, per acquisite non soltanto le conoscenze scolastiche basilari e le competenze apprese durante gli insegnamentii di storia dell’architettura e di teoria e storia del restauro, ma anche le capacità di lettura e di interpretazione dei fenomeni architettonici e urbani, maturate durante gli atelier multidisciplinari di progettazione, seguiti nei corsi di studio di I livello. Per far sì che l'insegnamento ottenga il massimo dei risultati possibili, un prerequisito importante è un'ottima predisposizione al dialogo, al dibattito, anche allo scontro di idee, maturata su un'attenta capacità di osservazione delle immagini e di interpretazione dei dati a disposizione. Infine, una conoscenza passiva della lingua inglese è certamente benvenuta e potrà essere messa a frutto, pur non costituendo un prerequisito obbligatorio.
Una cultura storica di base e una buona familiarità con l’inglese scritto sono richiesti per affrontare il corso. Inoltre si daranno per scontate le conoscenze e competenze apprese nei corsi di Storia dell’architettura, sia contemporanea sia di età moderna, del corso triennale, e nei corsi che si confrontano con la storia e la lettura critica dell’architettura, quali ad esempio “Teoria, storia e tecnica del restauro” e gli atelier multidisciplinari di progettazione, seguiti nei corsi di studio di I livello. Una conoscenza passiva (lettura) del francese o di un’altra lingua europea (spagnolo, tedesco) è certamente benvenuta e potrà essere messa a frutto, ma non è un requisito.
Il calendario del corso prevede 14 incontri nel primo periodo didattico, per un totale di 4,5 ore di lezione continuative per ciascun incontro. In virtù di tale configurazione e al di là di un intervallo a metà mattinata, ogni incontro sarà suddiviso in due parti, ciascuna della durata di circa due ore, destinate ad affrontare tematiche e casi di studio che si intrecciano tra la storia dell'architettura e quella della città contemporanea, con un fuoco particolare sulle trasformazioni di Torino nel lungo Ottocento.
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I principi su cui è costruito il corso di "Storia dell'Architettura e della Città A" sono radicati nella ferma convinzione che l'architettura e la città siano composte non soltanto di materiali, impianti, infrastrutture, ma anche (e forse soprattutto) di parole. È attraverso le parole che i fatti storici possono essere riconosciuti, che se ne possono ricostruire le vicende, che si possono formulare ipotesi di ricerca e interpretazioni critiche. Questo è il motivo per cui, a chi intenda frequentare il corso, si richiede una particolare attenzione in aula, messa in atto attraverso una precisa e minuziosa predisposizione di un quaderno di appunti scritti e, eventualmente, disegnati, sempre e soltanto a mano: salvo indicazioni contrarie fornite in anticipo, in aula non sarà ammesso l'uso di alcun computer, con l'unica eccezione dei tablet, che consentono di prendere appunti manoscritti con apposito dispositivo.
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Il corso è articolato in tre sezioni, diverse per temi di ricerca e modalità di trasferimento della conoscenza. 1. La prima serie di incontri sarà dedicata a temi ritenuti fondamentali per individuare, nel corso del lungo XIX, le premesse delle culture architettoniche contemporanee; in tale prospettiva, particolare attenzione sarà dedicata a: 1.1 - la nozione di Eclettismo 1.2 - il metodo Beaux-Arts 1.3 - l'idea di tettonica 1.4 - l'opera teorica della triade Semper / Viollet-Le-Duc / Ruskin 1.5 - l’eccezione neogotica 1.6 - il ruolo di Camillo Boito nella cultura architettonica italiana 1.7 - le nuove costruzioni metalliche 1.8 - le esposizioni nazionali e internazionali 1.9 - l'idea paneuropea di stile nazionale 1.10 - La costruzione storiografica che ha portato alla definizione dei cosiddetti pionieri dell'architettura moderna. Questa prima serie di lezioni consisterà in veri e propri interventi monografici, svolti dal docente sulla base di una bibliografia specifica per ogni tema di ricerca affrontato, resa nota in anticipo sul portale e, laddove possibile, disponibile in formato digitale. 2. La seconda serie di incontri sarà dedicata alla città di Torino e al suo sviluppo nel corso del lungo Ottocento, nel tentativo di mettere a fuoco le forme e i limiti della città contemporanea, le teorie urbane, la crescita di reti e flussi all'interno dei tessuti urbani, la nascita di nuove attrezzature, la distinzione topografica e sociale tra luoghi del lavoro e luoghi dell'abitare, la nascita dei processi di decentramento urbano; in tale prospettiva, particolare attenzione sarà dedicata a: 2.1 - Torino napoleonica 2.2 - Piazza Vittorio Veneto, i Murazzi e la chiesa della Gran Madre di Dio 2.3 - Borgo Nuovo 2.4 - Piazza Carlo Felice e stazione ferroviaria di Porta Nuova 2.5 - Piazza Statuto 2.6 - Palazzo Carignano 2.7 - Mole antonelliana 2.8 - Borgo Medievale 2.9 - Via Pietro Micca 2.10 - Lingotto Questa seconda serie di incontri darà luogo a vere e proprie dissezioni architettoniche, svolte in forma seminariale mediante un duplice esercizio: da un lato, l'identificazione delle cronologie e dei possibili autori e committenti dell'opera; dall'altro, la lettura e l'interpretazione integrale delle parti, mediante un campionario di immagini e letture messo a disposizione in aula e sul portale della didattica. 3. La terza serie di incontri sarà dedicata a un tema che, considerando la storia dell'architettura e della città quale occasione di lavoro, tenda a preparare le basi per la redazione di una buona tesi di laurea magistrale, indipendentemente dal tema prescelto e dall'ambito disciplianare in cui s'intenda svolgerla, cpnservando quale centro d'interesse il contributo che l'intelligenza artificiale (AI) può offrire alla costruzione di un tema di ricerca indipendente e la consapevolezza che occorre maturare per potersene giovare: in tale prospettiva, è prevista una serie di esercitazioni in aula dedicate a: 3.1 - la costruzione di un oggetto di studio 3.2 - la predisposizione di bibliografia 3.3 - la predisposizione di uno stato dell’arte 3.4 - la predisposizione di un programma di lavoro di ricerca e interpretazione
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La bibliografia del corso distingue due tipi di testi: indispensabili, quindi di lettura obbligatoria, e complementari, quindi destinati all'approfondimento degli argomenti trattati durante le lezioni e le esercitazioni. I testi considerati indispensabili sono: - Simonetta CIRANNA, Gerardo DOTI, Maria Luisa NERI, _Architettura e città nell'Ottocento. Percorsi e protagonisti di una storia europea_, Roma: Carocci, 2011. - Giorgio PIGAFETTA, _Storia dell'architettura moderna. Imitazione.e invenzione tra XV e XX secolo_, Torino: Bollati Boringhieri, 2007, vol. II, pp. 530-560, 607-640, 652-745, 753-791. - Agostino MAGNAGHI, Mariolina MONGE, Luciano RE, _Guida all'architettura moderna di Torino_, Torino: Lindau, 1995, pp. 13-104. - Anthony L. CARDOZA, Geoffrey W. SYMCOX, _Storia di Torino_ Torino: Einaudi, 2006, pp. 155-222. I testi considerati complementari saranno indicati nel programma dettagliato del corso, per ciascuna lezione.
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Slides; Libro di testo; Libro di esercitazione;
Lecture slides; Text book; Practice book;
Modalita di esame: Prova orale obbligatoria;
Exam: Compulsory oral exam;
... Al termine del corso, a tutte/i sarà richiesto di sostenere una prova orale obbligatoria, basata sugli argomenti trattati durante il periodo di insegnamento. Oggetto della discussione saranno tutti gli argomenti trattati in aula: da parte di coloro che avranno seguito l'insegnamento con assiduità, sarà pertanto indispensabile far tesoro degli appunti manoscritti presi in aula, da portare con sé all'esame, avendo sempre, tuttavia, i testi segnalati in bibliografia e durante le settimane d'insegnamento quale riferimento a sostegno della preparazione. Anche coloro che non avranno frequentato con assiduità il corso dovranno sostenere un esame orale avente per oggetto i medesimi argomenti: naturalmente, non potranno contare sui propri appunti desunti dalle lezioni, ma dovranno basare la propria preparazione esclusivamente sui testi indicati in bibliografia, sia quelli indispensabili sia quelli complementari. La valutazione della prova orale di ciascuna candidata o ciascun candidato è legata, innanzitutto, alla capacità di collocare nel tempo e nello spazio architetture e brani di città; inoltre, sarà molto apprezzata la capacità di analizzare fenomeni, tendenze, linguaggi e processi attraverso la costruzione di un proprio pensiero critico, radicato nell'assimilazione dei temi trattati durante le lezioni e consolidato nella lettura dei testi in bibliografia.
Gli studenti e le studentesse con disabilita o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unita Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione piu idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Compulsory oral exam;
Coloro che hanno frequentato con assiduità il corso e, pertanto, hanno portato a termine entro le scadenze assegnate l'esercitazione prevista dovranno: - presentare i risultati del proprio lavoro in un paper, la cui esposizione orale sarà di max 10 minuti - rispondere in forma orale a due domande, volte ad accertare la dimestichezza del candidato con i temi affrontati durante il corso e la relativa bibliografia. Coloro che NON hanno frequentato con assiduità il corso e, pertanto, NON hanno portato a termine entro le scadenze assegnate l'esercitazione prevista dovranno: - rispondere in forma orale a sei domande, volte ad accertare la dimestichezza del candidato con i temi affrontati durante il corso e la relativa bibliografia.
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.
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