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Urbanistica

06CYAWI

A.A. 2026/27

Lingua dell'insegnamento

Italiano

Corsi di studio

Corso di Laurea Magistrale in Architettura Costruzione Citta' - Torino

Organizzazione dell'insegnamento
Didattica Ore
Lezioni 20
Esercitazioni in aula 40
Docenti
Docente Qualifica Settore h.Lez h.Es h.Lab h.Tut Anni incarico
Di Campli Antonio Professore Associato CEAR-12/B 20 40 0 0 3
Collaboratori
Espandi

Didattica
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/21 6 B - Caratterizzanti Discipline della progettazione urbanistica e della pianificazione territoriale
2026/27
Il corso è rivolto a studenti che, alla fine del loro percorso magistrale, intendono approfondire alcuni caratteri e criticità dell’urbanistica contemporanea e del suo progetto. È un corso tematico dedicato ai temi del decolonial urbanism e alle possibilità di costruire uno sguardo critico sulle relazioni tra urbanizzazione, colonialità e produzione dello spazio. Il corso affronta, in particolare, il modo in cui concezioni estrattive del progresso, dispositivi di modernizzazione e pratiche di appropriazione della terra, delle risorse e del lavoro continuano a organizzare territori, infrastrutture e forme dell’abitare, anche oltre la fine storica del colonialismo formale. Obiettivo del corso è fornire strumenti teorici e interpretativi per leggere le persistenti relazioni tra colonialità e progetto dello spazio, osservando come disuguaglianze ambientali, regimi di mobilità, processi di espulsione, razzializzazione e vulnerabilità climatica si inscrivano materialmente nei territori urbani e rurali. Attraverso il confronto con il dibattito sul decolonial urbanism, il corso discuterà anche pratiche e immaginari che mettono in discussione forme universalistiche e occidentali di pianificazione, aprendo il progetto urbanistico a prospettive situate, plurali e relazionali. Come vengono costruite le geografie contemporanee dell’accesso alla terra, all’abitare, all’energia e alla mobilità? In che modo il progetto urbanistico partecipa alla riproduzione, oppure alla contestazione, di gerarchie coloniali e dispositivi estrattivi? Quali forme di urbanistica possono emergere da pratiche di resistenza, permanenza e riappropriazione dello spazio capaci di confrontarsi con la crisi climatica, le migrazioni, le lotte territoriali e le domande di giustizia spaziale?
The course is intended for students who, at the end of their Master’s degree, wish to further investigate some of the key characteristics and critical issues of contemporary urbanism and urban design. This is a thematic course focused on the debates surrounding decolonial urbanism and on the possibility of developing a critical perspective on the relationships between urbanization, coloniality, and the production of space. In particular, the course examines how extractive conceptions of progress, modernization dispositifs, and practices of appropriation of land, resources, and labor continue to organize territories, infrastructures, and forms of inhabiting, even beyond the historical end of formal colonialism. The aim of the course is to provide theoretical and interpretative tools for understanding the persistent relationships between coloniality and the project of space, observing how environmental inequalities, mobility regimes, processes of expulsion, racialization, and climate vulnerability become materially inscribed within urban and rural territories. Through engagement with the debate on decolonial urbanism, the course will also discuss practices and imaginaries that challenge universalistic and Western-centered forms of planning, opening urban design and planning to situated, plural, and relational perspectives. How are contemporary geographies of access to land, housing, energy, and mobility constructed? In what ways does urban planning participate in the reproduction, or alternatively the contestation, of colonial hierarchies and extractive dispositifs? What forms of urbanism can emerge from practices of resistance, permanence, and the reappropriation of space capable of confronting climate crisis, migration, territorial struggles, and demands for spatial justice? How do we inhabit and produce space within and through debt? What are its impacts on the configuration of living spaces, on spatial production processes at the urban scale, and on the increase in gender and racial disparities? More generally, can a reflection on the relationship between debt and space be useful in defining a counter-project of coexistence among different ecologies, economies, desires, and imaginaries?
Ci si aspetta che alla fine del corso gli studenti abbiano acquisito adeguata consapevolezza rispetto al senso e valore politico e sociale della nozione di progetto urbanistico, in particolare attorno a due dimensioni principali: Il progetto come dispositivo per configurare migliori condizioni di coesistenza tra differenti ecologie socio-spaziali, immaginari, economie e pratiche di produzione spaziale. Il progetto come pratica esplorativa e prefigurativa che si dà entro plurimi campi di interazione socio-spaziali, economici, politici e discorsivi di carattere, spesso segnati da condizioni di opacità e conflittualità. In particolare, lo studente acquisirà: Capacità di concettualizzare e interpretare i rapporti tra spazio, potere e colonialità. Capacità di ragionare, criticamente, su forme, strumenti e tecniche dell’indagine socio-spaziale e della progettazione urbanistica contemporanea; Competenza per interloquire con altri saperi in un’accezione concretamente trasversale delle tematiche.
Ci si aspetta che alla fine del corso gli studenti abbiano acquisito maggiori consapevolezza rispetto alla nozione di progetto, attorno alle seguenti dimensioni del progetto urbanistico: _Il progetto come pratica cognitiva nella quale sono messe alla prova interpretazioni, ipotesi ed idee maturate entro ben riconoscibili tradizioni disciplinari _il progetto come attività prefigurativa ed esplorativa che si dà in un campo di interazione sociale, istituzionale e simbolico _il progetto come dispositivo per il miglioramento delle condizioni di vita, la sicurezza e il benessere dei cittadini che ha profondamente a che fare con il rapporto tra spazio e corpo. In particolare, lo studente acquisirà: _capacità di concettualizzare e interpretare i rapporti tra spazio e corpo sotto il profilo del comfort, del benessere della sicurezza e dell’uguaglianza; _capacità di comprendere, interpretare il modo in cui il riferimento al corpo è al centro del progetto moderno e contemporaneo; _capacità di cogliere forme, strumenti e tecniche della progettazione urbanistica contemporanea; competenza per interloquire con altri saperi in un’accezione concretamente trasversale delle tematiche.
Gli studenti iscritti al corso devono aver acquisito una conoscenza adeguata del dibattito disciplinare sulla città e sullo spazio rurale occidentale e devono avere cognizione delle vicende culturali che hanno caratterizzato la formazione della disciplina urbanistica moderna e contemporanea.
Gli studenti iscritti al corso devono aver acquisito una conoscenza adeguata del dibattito disciplinare sulla città e il territorio e devono avere cognizione delle vicende culturali che hanno caratterizzato la formazione della disciplina urbanistica moderna e contemporanea.
Il corso cercherà di ripensare la nozione di progetto urbanistico mettendone in evidenza alcune questioni attraverso due unità distinte: lezioni monografiche e seminari tematici. Nella prima unità, dedicata alle lezioni monografiche (40 ore), verranno indagate le relazioni tra spazio, colonialità e progetto, osservando i modi in cui pratiche di dominio, appropriazione ed estrazione continuano a strutturare territori, infrastrutture e forme dell’abitare. Allo stesso tempo, il corso analizzerà le pratiche di resistenza, permanenza e riappropriazione dello spazio che emergono dentro tali condizioni. Attraverso il confronto tra processi di subordinazione e istanze di autonomia, tra dispositivi di controllo e pratiche situate di coesistenza, il corso mostrerà come non cambino soltanto le forme degli spazi urbani e rurali, ma anche le modalità attraverso cui si producono diritti, conflitti, forme di organizzazione collettiva e trasformazioni del lavoro. A tal fine verranno affrontati temi quali i processi di estrazione e finanziarizzazione dello spazio contemporaneo, le relazioni tra spazio, genere e razzializzazione, il dibattito sull’estrattivismo, i commons, il rurale come spazio storicamente subordinato, le infrastrutture della mobilità e della frontiera, e le possibilità di costruire pratiche progettuali capaci di confrontarsi criticamente con le persistenti geografie della colonialità. Nella seconda unità, seminari di discussione, (20 ore) si affronteranno quattro questioni-chiave del progetto urbanistico contemporaneo che costituiscono diramazioni e approfondimenti dei temi proposti nella prima unità di lezioni. Agli studenti è chiesto di scegliere uno dei tre seminari proposti, di seguirne le lezioni e di preparare, singolarmente o in coppia, un saggio critico, concordato con la docenza, da discutere e valutare in sede di esame. Seminario 1) Transnational Urbanism. Temi legati a movimenti di reti, di corpi, all’abitare sradicato e alla migrazione. Seminario 2) Logistiche e pratiche di piattaforma. Il progetto come controllo dei flussi e dei movimenti di corpi, materie, merci, finanze. Seminario 3) Il domestico in conflitto. Si affrontano, in termini critici, le costanti ridefinizioni del rapporto tra interno ed esterno in ambito urbano e della produzione spaziale del ‘genere’ nelle pratiche del progetto urbanistico occidentale. Seminario 4) Rural Feminism. I temi sono quelli legati rapporto tra ecologie rurali, corpi femminili, infrastrutture di supporto, cura e resistenza, in contesti subalterni.
The aim of the course is to discuss the principal theoretical and methodological issues on the innovation in urban policies, with particular attention to the main approaches in territorial policy making and in the implementation of the urban development process. Concerning the recently strategic planning approaches in experimentation in some Italian cities will be observed the different methodologies, processes, tools and institutional procedures. The course deals the following four thematic topics a. New approaches in the urban policy b. New territorial challenges for urban projects c. Evolution and perspective in the planning process d. Strategy decision making in territorial planning
Il corso ha carattere interdisciplinare per l’interazione tra saperi tecnici e umanistici, ed è articolato in lezioni frontali ed in seminari collettivi; è richiesta un’attiva partecipazione degli studenti.
Durante il corso gli studenti svolgeranno due seminari di lettura e una esercitazione che prevede l’analisi di un caso di studio. In particolare, gli argomenti delle esercitazioni riguarderanno: i. Primo Seminario di lettura: Azione pubblica e azione privata nel processo di progettazione urbanistica ii. Secondo Seminario di lettura: Stato, mercato, pianificazione iii. Analisi di caso: L’approccio strategico per il governo del processo di trasformazione e la costruzione del progetto urbanistico
- Antonio di Campli, Abitare la differenza, il turista e il migrante, Donzelli, 2019 - Antonio di Campli, Cecilia Cempini, Debito e Spazio, Letteraventidue, 2024 - Silvia Federici, Calibano e la strega. Le donne, il corpo e l'accumulazione originaria, Mimesis, 2020 - Antonio di Campli, Camillo Boano, Decoloniare l'urbanistica, Letteraventidue, 2021 - Bernardo Secchi, La città dei ricchi e la città dei poveri, Laterza, 2013 - StudioNero, Zone d'ustione, Letteraventidue, 2026 I testi che permetteranno di sviluppare i singoli moduli saranno indicati durante il corso
Archibugi F. (2003), Teoria della pianificazione, Alinea, Firenze. Brunetta G. (a cura di) (2006), Stato, mercato, pianificazione, in SCIENZE REGIONALI – ITALIAN JOURNAL OF REGIONAL SCIENCE, vol. 5, n. 1, Angeli, Milano, pp. 115- 149. Brunetta G. (2008), Valutazione integrata territoriale degli insediamenti commerciali, Alinea, Firenze. Brunetta G., Moroni S. (2008), Libertà e istituzioni nella città volontaria, Bruno Mondatori, Milano. Brunetta G., Moroni S. (a cura di) (2011), La città intraprendente. Comunità contrattuali e sussidiarietà orizzontale, Carocci, Roma. Curti F., Gibelli M. C. (a cura di) (1995), Pianificazione strategica e gestione dello sviluppo urbano, Alinea, Firenze. Friedmann J. (1993), Pianificazione e dominio pubblico. Dalla conoscenza alla azione, Edizioni Dedalo, Bari. Mazza L. (2004), Piano, progetti, strategie, Angeli, Milano. Durante il corso verranno fornite, per ciascun modulo, indicazioni bibliografiche analitiche.
Dispense;
Lecture notes;
Modalita di esame: Prova orale obbligatoria;
Exam: Compulsory oral exam;
... L’esame consiste in una prova orale nella quale saranno accertate le conoscenze acquisite dallo studente e in una discussione sul saggio critico prodotto nei seminari tematici. Oggetto di valutazione sarà anche la partecipazione dello studente alle attività del corso e in particolare ai seminari di discussione. Criteri di valutazione. I criteri sono comunicati e discussi in aula almeno un mese prima della prova. La valutazione prevede un punteggio compreso tra il 18 e 30 Lode. Tutti gli aspetti discussi concorrono alla valutazione. La lunghezza media dell’esame orale è di circa 20 minuti.
Gli studenti e le studentesse con disabilita o con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oltre alla segnalazione tramite procedura informatizzata, sono invitati a comunicare anche direttamente al/la docente titolare dell'insegnamento, con un preavviso non inferiore ad una settimana dall'avvio della sessione d'esame, gli strumenti compensativi concordati con l'Unita Special Needs, al fine di permettere al/la docente la declinazione piu idonea in riferimento alla specifica tipologia di esame.
Exam: Compulsory oral exam;
Il processo didattico e di apprendimento richiede la partecipazione attiva dello studente attraverso l’organizzazione di seminari di lettura e l’elaborazione di una esercitazione che saranno svolti durante il corso. L’esame consiste in una prova orale; in particolare verranno discussi i testi indicati in bibliografia e gli esiti dei seminari di lettura e dell’analisi di caso svolti nel corso.
In addition to the message sent by the online system, students with disabilities or Specific Learning Disorders (SLD) are invited to directly inform the professor in charge of the course about the special arrangements for the exam that have been agreed with the Special Needs Unit. The professor has to be informed at least one week before the beginning of the examination session in order to provide students with the most suitable arrangements for each specific type of exam.
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