Politecnico di Torino
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Anno Accademico 2009/10
01BFLEU
Impianti chimici I
Corso di Laurea in Ingegneria Chimica - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Conti Romualdo ORARIO RICEVIMENTO     34 18 4 0 6
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ING-IND/25 5 B - Caratterizzanti Ingegneria chimica
Obiettivi dell'insegnamento
L'inserimento dell'insegnamento nel percorso formativo della laurea di primo livello discende dalla necessitÓ di fornire agli studenti nozioni di tipo impiantistico riguardanti le apparecchiature pi¨ semplici e diffuse in ambito produttivo. Verranno quindi considerate apparecchiature in cui viene realizzato il trasferimento di una sola proprietÓ senza reazione chimica. Pur collocandosi queste appercchiature al livello base della competenza ingegneristica, la loro progettazione, la loro supportazione ed attrezzatura e la loro sistemazione in impianto verranno trattati con taglio professionale garantendo agli studenti un primo contatto con la realtÓ lavorativa.
Programma
'Meccanismi di trasfrimento del calore: conduzione, convezione e irraggiamento. Concetto di resistenza al flusso termico; resistenze in serie. Definizione dei coefficienti di scambio termico liminare e globale.
'Scambiatori di calore a tubi coassiali: caratteristiche costruttive e criteri di calcolo.
'Scambiatori di calore a fascio tubiero ad un solo passaggio lato tubi e lato mantello: caratteristiche costruttive (tubi per applicazioni termiche, disposizione dei tubi, setti, ecc.) e criteri di calcolo. Norme T.E.M.A..
'Scambiatori di calore a fascio tubiero a pi¨ passaggi lato tubi e lato mantello: caratteristiche costruttive (testa flottante, tubi ad U, setti, ecc.) e criteri di calcolo (fattore correttivo della differenza di temperatura media logaritmica). Dilatazioni termiche. Manutenzione (pulizia) degli apparecchi.
'Uso del vapore d'acqua come mezzo riscaldante: generatori di vapore a tubi di fumo e a tubi d'acqua, gruppi di distribuzione, tubazioni per il lancio del vapore, dilatazioni termiche, supportazione e coibentazione dei tubi, scaricatori di condensa, ecc.. Calcolo del coefficiente di scambio termico.
'Condensatori. Condensatore barometrico.
'Evaporatori: apparecchi a tubi corti e a tubi lunghi. ModalitÓ di funzionamento e criteri di calcolo. - Termocompressione. Impianti di evaporazione a multiplo effetto in equi- e contro-corrente: schemi di impianto e criteri generali di calcolo.
'Decantatori: calcolo della velocitÓ di caduta libera di particelle in mezzi fluidi. Tipi di decantatore utilizzati nell'industria di processo ed in quella dei trattamenti depurativi delle acque. Criteri di calcolo.
'Filtri operanti in discontinuo (filtro-pressa, filtri a foglie) ed in continuo (filtro a tamburo a compartimenti multipli). Deduzione della correlazione per il calcolo delle perdite di carico. Mezzi filtranti. Filtri per aeriformi (a maniche).
'Apparecchi agitati meccanicamente. Geometrie pi¨ frequentemente utilizzate con agitatori rotativi lenti e veloci. Definizione del numero di potenza. Dimensionamento degli apparecchi e loro sistemazione in impianto. Controllo termico degli apparecchi. Utilizzo con solido sospeso e con gas gorgogliante. Determinazione delle velocitÓ critiche degli agitatori.
Laboratori e/o esercitazioni
Le lezioni sono integrate da esercitazioni volte ad insegnare agli studenti l'approccio al calcolo di progetto di apparecchiature da inserire in contesti impiantistici. In un'esperienza di laboratorio viene determinato sperimentalmente il coefficiente di scambio termico globale in uno scambiatore di calore di scala pilota.
Controlli dell'apprendimento / ModalitÓ d'esame
L'insegnamento prevede un esame orale sugli argomenti trattati a lezione.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2009/10
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