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Anno Accademico 2007/08
01BHXFL, 01BHXFY
Ingegneria degli acquiferi
Corso di Laurea in Ingegneria Per L'Ambiente E Il Territorio - Torino
Corso di L. Specialistica in Ingegneria Della Protezione Del Territorio - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Di Molfetta Antonio       42 14 0 0 10
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ING-IND/30 5 B - Caratterizzanti Ingegneria per l'ambiente e il territorio
Obiettivi dell'insegnamento
Il corso si propone di fornire le conoscenze necessarie per affrontare in maniera quantitativa le problematiche connesse al flusso delle risorse idriche sotterranee (acque di falda) nelle formazioni geologiche naturali definite acquiferi. Pertanto, dopo aver illustrato le proprietà fondamentali che definiscono la capacità di immagazzinamento, trasporto e rilascio dell'acqua negli acquiferi, vengono studiate le soluzioni analitiche dell'equazione di flusso, che costituiscono lo strumento per l'interpretazione delle prove sperimentali per caratterizzare il comportamento idrodinamico degli acquiferi e la capacità produttiva delle opere di captazione. L'ultima parte del corso è dedicata alla salvaguardia della qualità delle risorse idriche attraverso lo studio della vulnerabilità degli acquiferi, del rischio di inquinamento e della delimitazione delle aree di salvaguardia delle opere di captazione ad uso potabile.
Competenze attese
Capacità di risolvere problemi relativi alla caratterizzazione dei sistemi acquiferi e al flusso delle acque di falda.
Prerequisiti
Nessuno.
Programma
Nozioni di base: capacità di immagazzinamento e di rilascio, capacità di trasporto di un acquifero. Criteri di classificazione degli acquiferi. L'applicazione della legge di Darcy sul terreno, ricostruzione della superficie piezometrica. Fondamenti teorici dell'equazione differenziale di flusso. Soluzioni analitiche dell'equazione differenziale di flusso per una geometria radialpiana: acquiferi confinati, semiconfinati e non confinati. Caratterizzazione di un acquifero: prove di falda in declino, prove di falda in risalita, slug test, altri metodi di determinazione dei parametri caratteristici di un acquifero. Capacità produttiva ed efficienza idraulica di un pozzo. Ottimizzazione della capacità produttiva di un sistema di approvvigionamento idrico. Vulnerabilità di un acquifero e rischio di inquinamento. Delimitazione delle aree di salvaguardia dei pozzi ad uso potabile.

BIBLIOGRAFIA

a) Testo di riferimento per il corso:
A. Di Molfetta, Ingegneria degli Acquiferi, Politeko Edizioni, 2 edizione, Torino 2003.
b) Per approfondimenti ed ulteriore consultazione:
V.Bathu, Aquifer Hydraulics, John Wiley & Sons Inc., New York 1998.

CONTROLLO DELL'APPRENDIMENTO E MODALITÀ D'ESAME

L'esame è scritto e consiste nella risposta a 10 domande in un tempo massimo di 90 minuti.
Alcune delle domanda sono di tipo teorico a risposta aperta, altre consistono nella risoluzione di semplici calcoli applicativi. Ogni risposta corretta vale 3 punti. Nella valutazione finale si tiene conto anche del lavoro individuale svolto durante le esercitazioni, che devono essere presentate una settimana prima della data di esame.
Laboratori e/o esercitazioni
Ricostruzione della piezometria di un'area. Previsione degli abbassamenti indotti dalla erogazione di un'opera di captazione. Interpretazione di una prova di falda a portata costante. Interpretazione di una prova di pozzo a gradini di portata. Interpretazione di prove di tracciamento. Ottimizzazione di un sistema di approvvigionamento idrico.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2005/06
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