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Anno Accademico 2007/08
01CDFGD
Recupero delle materie prime secondarie
Corso di L. Specialistica in Ingegneria Per L'Ambiente E Il Territorio - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Marini Paola ORARIO RICEVIMENTO A2 ING-IND/29 50 34 0 0 5
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ING-IND/29 7.5 B - Caratterizzanti Ingegneria per l'ambiente e il territorio
Obiettivi dell'insegnamento
Il nome del corso fa riferimento alle operazioni che portano all'ottenimento, mediante il recupero, di materie prime di origine secondaria; ciò significa che esse (al contrario delle materie prime che derivano direttamente dalla natura e che pertanto dovremmo chiamare materie prime primarie) non derivano direttamente dalla natura ma hanno un'altra origine.
Questa seconda nuova fonte di materie prime sono gli scarti delle attività umane, cioè i rifiuti. Pertanto oggetto del corso sono i rifiuti, che diventano così un complesso di nuovi materiali di origine non più naturale ma umana, da cui si possono ottenere, mediante il recupero, 'materie seconde' o 'materie prime secondarie'. I rifiuti diventano oggetto di attività non più finalizzata a buttarli via o distruggerli, ma con l'obiettivo dell'ottenimento di nuove materie prime dai rifiuti, dette appunto materie prime secondarie.
Risulta quindi corretto che nel titolo del corso ci sia la parola 'recupero', che assume qui il significato 'linguistico' vero del termine: riacquistare la disponibilità di ciò che era andato perduto; infatti qualunque materiale (p. es. metallo, carta ecc.) non è più disponibile per le attività umane quando diventa rifiuto, ma ritorna disponibile se viene recuperato.
La parafrasi del titolo del corso è pertanto: illustrazione di procedure, tecnologie e metodi di trattamento dei rifiuti per l'ottenimento di nuove materie prime (le materie prime secondarie)
Il taglio del corso è essenzialmente tecnologico. Tuttavia alla base di tutto c'è la conoscenza della tecnologia che permette ad un materiale di scarto, con opportune operazioni, separazioni, trasformazioni o altri trattamenti, di essere nuovamente utile.
Competenze attese
Capacità di eseguire valutazioni preliminari e progettazioni di massima di processi per l'ottenimento di materie prime secondarie da rifiuti solidi urbani ed industriali.
Prerequisiti
Le conoscenze di base della fisica
Programma
Il problema ed il ciclo dei rifiuti. Generalità sul recupero e problemi di qualità delle materie prime secondarie
Le tecnologie di trattamento dei solidi come base per il recupero
Introduzione ai processi di trattamento dei rifiuti, basati essenzialmente su separazioni di carattere fisico; campionatura, esame delle proprietà fisiche degli insiemi di grani.
Le tecnologie della comminuzione: frantumatori a mascelle, rotativi, ad impulso, trituratori a cilindri ecc.; la macinazione in molini a tamburo rotante e di tipo speciale.
Le tecnologie per le separazioni basate sulle dimensioni dei grani: la vagliatura e la classificazione industriale in mezzo fluido: griglie, trommel, vibrovagli, classificatori in corrente d'aria o d'acqua.
Le tecnologie per le separazioni di grani o particelle basati su differenti proprietà fisiche o di superficie: le separazioni per densità, la flottazione, le separazioni basate su proprietà magnetiche, elettriche, ottiche, meccaniche ed elastiche, morfologiche.
I rifiuti solidi urbani: costituenti e problemi connessi al riciclo, la produzione e l'evoluzione composizionale.
Tecnologie per il recupero di materie prime secondarie dai rifiuti solidi urbani. Il recupero di energia: le discariche (biogas) e l'incenerimento. La trasformazione in compost: compostaggio del tal quale e di materiali provenienti da raccolta differenziata. I processi basati sulla separazione dei costituenti: le separazioni sul tal quale. La raccolta differenziata e la sua importanza nella gestione integrata dei rifiuti.
I processi di trattamento e nobilitazione dei materiali di recupero. carta e cartoni, vetro, plastiche, alluminio. Requisiti di qualità dei prodotti recuperati.
I rifiuti speciali: generalità; esempi di processi di trattamento: le sabbie da fonderia, le macerie, le scorie di origine metallurgica, le discariche di attività estrattive, ecc.

BIBLIOGRAFIA

Appunti forniti dal docente
G. Bressi, F. Becchis, A. L. De Cesaris. 'La raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili' Ed. Istituto per l'ambiente, Milano, 1992.

CONTROLLO DELL'APPRENDIMENTO E MODALITÀ D'ESAME

L'esame si svolge con scritto e orale. L'esame scritto consiste nella risposta ad una domanda sulle tecnologie di trattamento dei solidi. La domanda orale riguarda un processo di recupero. Per la definizione del voto finale sono valutati anche gli elaborati delle esercitazioni.
Laboratori e/o esercitazioni
Progettazione di un impianto di trattamento di macerie per la produzione di granulati: definizione del ciclo di trattamento, proporzionamento delle macchine, disegno dell'impianto, calcolo del costo di trattamento.
Saggi di trattamento in laboratorio su di un rifiuto speciale (p.es. scorie di fonderia, macerie).
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2005/06
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