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Anno Accademico 2007/08
01IGXGC
Sistemi pneumatici
Corso di L. Specialistica in Ingegneria Meccanica - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Belforte Guido ORARIO RICEVIMENTO     28 0 28 0 7
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ING-IND/13 5 B - Caratterizzanti Ingegneria meccanica
Obiettivi dell'insegnamento
Questo corso intende approfondire le conoscenze sui sistemi a fluido di tipo pneumatico, con particolare riferimento alle applicazioni industriali e alle linee di tendenza del settore. L'approfondimento viene fatto sia nei riguardi della struttura interna dei componenti, sia considerando elementi e tecnologie di sensorizzazione e di controllo rivolti a settori specialistici. Vengono fornite le basi per la modellazione dei sistemi pneumatici, indispensabili per una progettazione accurata dei componenti e dei sistemi. I sistemi pneumatici sono sempre analizzati con riferimento alla integrazione con le altre tecnologie usate nei sistemi automatici. Inserito nell'orientamento Automazione questo corso completa e integra le conoscenze acquisite nel corso di Automazione a fluido per la formazione di un vero progettista dei sistemi pneumatici.
Il corso intende fornire una conoscenza non solo teorica, ma, per quanto possibile pratica della materia. Tutte le esercitazioni sono svolte in laboratorio, con la partecipazione attiva degli studenti che operano in squadre, in una logica di lavoro di gruppo, sotto la guida di ricercatori ed esercitatori.
Competenze attese
CapacitÓ di progettare componenti e sistemi automatici pneumatici.
Prerequisiti
Conoscenze generali di meccanica con particolare riferimento alla Meccanica applicata alle macchine. Conoscenze degli elementi base della tecnologia pneumatica, acquisite col corso di Automazione a fluido o, eventualmente, altro corso di Automazione industriale a fluido seguito nella precedente carriera scolastica dallo studente.
Programma
Principi di fluidica: effetto parete e interazione dei getti. Sensori ed interfacce fluidiche. Elementi fluidici digitali e proporzionali: funzionamento, simboli, caratteristiche operative.
Elementi pneumologici e minipneumatici a membrana.
Attuatori pneumatici specializzati: vari tipi di cilindri per applicazioni industriali, attuatori flessibili, cilindri a pi¨ stadi, ecc. Esempi di applicazioni. Dispositivi di presa meccanici e a vuoto.
Prestazioni delle valvole pneumatiche: caratteristiche di controllo e caratteristiche dinamiche.
Elementi pneumatici proporzionali, elettrovalvole proporzionali, tecniche PNM, PCM, PWM e loro applicazioni.
Principi di modellazione dei sistemi pneumatici: resistenze, capacitÓ, induttanze pneumatiche. Sistemi a parametri concentrati e a parametri distribuiti. Esempi di applicazione.
Impianti pneumatici: centrali di compressione, trattamento dell'aria, linee pneumatiche, gruppi filtri-riduttori-lubrificatori. Aspetti ecologici e di risparmio energetico.
Laboratori e/o esercitazioni
Viene svolto un ciclo di sette esercitazioni di laboratorio della durata ognuno di quattro ore. Durante le esercitazioni vengono sviluppate una o pi¨ prove. Le esercitazioni sono svolte da squadre di studenti che seguono un proprio percorso di esercitazioni che sarÓ reso noto ad ogni squadra all'inizio del corso. Di tutte le esercitazioni deve essere preparata una relazione secondo modalitÓ definite a inizio del corso. Le esercitazioni vertono sui temi seguenti:
-visualizzazione di componenti pneumatici e software di calcolo;
-comando delle valvole pneumatiche e prove dinamiche;
-elementi minipneumatici;
-principi di fluidica, tavola ad acqua, sensori ed interfacce fluidiche;
-caratteristiche degli elementi fluidici;
-elettrovalvole pneumatiche proporzionali ed applicazione;
-cilindri pneumatici specializzati e ventose di presa.
Bibliografia
Testi di riferimento per il corso:
G. Belforte, Manuale di Pneumatica, Tecniche Nuove, Milano, 2005
G. Belforte, N. D'Alfio, Applicazioni e prove dell'automazione a fluido, Levrotto & Bella, Torino, 1996
Controlli dell'apprendimento / ModalitÓ d'esame
L'esame Ŕ orale in tutti gli appelli dell'anno accademico e consiste in alcune domande poste ad ogni candidato, sviluppate anche attraverso lo sviluppo di schemi e la relativa discussione, su argomenti riguardanti sia la parte svolta in aula durante le lezioni, sia quella svolta in laboratorio. Gli studenti dovranno portare all'esame le relazioni di laboratorio.
Note

Programma trasmesso dal Prof. Belforte Guido (DIMEC)
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2007/08
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