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Anno Accademico 2014/15
01NBUPN
Concept Design
Corso di Laurea in Design E Comunicazione Visiva - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Actis Grande Marco ORARIO RICEVIMENTO O2 ING-IND/21 42 0 0 19 8
Belforte Silvia ORARIO RICEVIMENTO     42 0 0 19 6
Bozzola Marco ORARIO RICEVIMENTO A2 ICAR/13 42 0 0 38 8
De Giorgi Claudia ORARIO RICEVIMENTO A2 ICAR/13 42 0 0 38 9
De Paoli Orio ORARIO RICEVIMENTO RC ICAR/12 42 0 0 19 9
Milanese Daniel ORARIO RICEVIMENTO     42 0 0 19 6
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/12
ICAR/13
ING-IND/22
6
6
6
A - Di base
A - Di base
C - Affini o integrative
Formazione tecnologica
Formazione di base nel progetto
Altro
Presentazione
Il Laboratorio è multidisciplinare: include quindi apporti da diversi ambiti tecnico-culturali che si integrano con l'obiettivo di far comprendere i problemi legati alla progettazione di prodotti di complessità controllata.
Il Laboratorio infatti propone l'esperienza progettuale del COME FARE per modificare e valorizzare ciò che già esiste: a partire da un ambito dato e da una funzione specifica, si pone l’obiettivo di ricercare nel progetto del prodotto un valore culturale aggiunto associato all'ampiezza e alla precisione delle prestazioni offerte, con particolare attenzione alla scelta di materiali e tecnologie da impiegare.
Si progetta seguendo una metodologia prestazionale e deduttiva rispetto alla quale un prodotto si afferma come la concretizzazione di un percorso che considera come parametri di valutazione le esigenze, i requisiti, le prestazioni richieste, la misura delle prestazioni offerte e delle prestazioni fornite.
Si prevedono momenti comuni ai tre corsi in modo da affrontare in compresenza la tematica dell'esercitazione condivisa.
E' semestrale e collocato al I anno, 2° periodo didattico.
Risultati di apprendimento attesi
Le competenze che si intendono fornire hanno l'obiettivo di trasmettere la comprensione del processo progettuale alla scala del prodotto.
Identificando la figura che viene formata dal Laboratorio come il designer consapevole, si sottolinea la capacità, che questo dovrà acquisire, di confrontarsi con un quadro ampio di problematiche, di progetto e di processo, atte a definire un prodotto adeguato ed espressivo, attraverso le conoscenze e le competenze qui di seguito elencate:
- Conoscenze nel campo della cultura del progetto, delle sue metodologie e delle fasi della progettazione
- Conoscenze nel campo dei materiali
- Conoscenza della metodologia per lo sviluppo di sistemi di comunicazione visiva.
- Capacità di prendere decisioni nella consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie responsabilità,
- Capacità di raccogliere, analizzare e interpretare informazioni dal contesto elaborandole autonomamente;
- Capacità di gestire il tempo e le risorse;
- Capacità di riflettere sui temi etici, sociali, culturali ad essi connessi;
- Capacità di interagire con le diverse culture, aree disciplinari e professionalità che il design connette;
- Capacità di lavorare in team mono e multidisciplinari;
- Capacità di presentare in pubblico il proprio lavoro in lingua italiana e inglese;
- Apertura all'innovazione, interesse per la multidisciplinarietà e per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
- Acquisizione di una metodologia prestazionale e deduttiva rispetto alla quale un prodotto si afferma come la concretizzazione di un percorso che considera come parametri di valutazione le esigenze, i requisiti, le prestazioni richieste, la misura delle prestazioni offerte e delle prestazioni fornite.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Conoscenze consolidate e verificate nel campo degli strumenti e delle tecniche di rappresentazione 2D; conoscenze di storia dell'architettura, del design, della comunicazione visiva.
Programma
Conoscenze consolidate e verificate nel campo degli strumenti e delle tecniche di rappresentazione 2D; conoscenze di storia dell'architettura, del design, della comunicazione visiva.
Programma
Nel Laboratorio progettuale interdisciplinare Concept Design gli studenti imparano a controllare e a gestire la complessità della domanda progettuale del "Come fare?", che di anno in anno trova applicazione in esercitazioni su tematiche diverse, anche frutto di convenzioni con enti e realtà esterne.
L'attività prevede una frequenza assidua ed è sviluppata in gruppi (massimo 3-4 per gruppo), che lavorano al fine di elaborare nuovi prodotti ricchi di contenuti culturali, espressivi e sostenibili dal punto di vista tecnico e produttivo.
Il Laboratorio ha carattere interdisciplinare.
All'interno i contributi disciplinari sono così finalizzati:

DESIGN 1 (6 CFU, 60 ore)
Il corso è dedicato alla configurazione delle problematiche generali afferenti al progetto di design, con competenze di prodotto e di comunicazione, e all'applicazione della metodologia progettuale allo sviluppo di un prodotto sostenibile sotto il profilo culturale, espressivo e tecnologico.
Lo studente affronta la cultura specifica della tematica proposta individuandone le problematiche, definendone il quadro dei requisiti e delle prestazioni richieste e individuandone il fruitore, quindi affronterà lo sviluppo dell’idea fondante il progetto (concept), attraverso successive fasi di definizione delle caratteristiche del prodotto.

CULTURA TECNOLOGICA DELLA PROGETTAZIONE (6 CFU, 60 ore)
Il corso mette in evidenza gli aspetti tecnologici del progetto e intende fornire la conoscenza di metodi e strumenti necessari alla comprensione della fattibilità degli oggetti d'uso e delle relazioni che intercorrono con i contesti culturali, ambientali e produttivi.
La prima parte del corso è organizzata in lezioni teoriche (tecnologia, innovazione tecnologica, industrializzazione, cultura, progetto, analisi dei sistemi, teoria esigenzial-prestazionale -nascita ed evoluzione-, ambiente) utili per l'impostazione dei problemi generali attinenti il progetto.
La seconda parte vuole accompagnare lo studente dalla fase di acquisizione di conoscenze codificate (lezioni teoriche) a quella di applicazione delle informazioni al progetto tema del Laboratorio di Concept Design.
L’acquisizione delle conoscenze di Cultura Tecnologica della Progettazione sono altresì integrate attraverso la lettura di testi indicati dalla docenza.

MATERIALI E TECNOLOGIE PER IL DESIGN (6 CFU, 60 ore)
Il corso di Materiali e Tecnologie per il Design intende fornire strumenti tecnico-scientifici che amplino le basi culturali del designer permettendogli una gestione consapevole delle funzionalità tecniche dei materiali impiegati e delle potenzialità delle tecnologie di trasformazione per metterle al servizio della propria creatività.
Il corso consisterà di 6 crediti formative divisi in due parti:
- 4 CFU su Tecnologia dei Materiali con riferimento a materiali semplici (metallici, ceramici e polimerici). Tale parte è volta ad introdurre il designer alla conoscenza delle principali proprietà e alla relazione tra natura del materiale e prestazione (sia essa tecnologica che estetica).
In particolare gli argomenti svolti sono i seguenti:
- Gli elementi costitutivi di un materiale: richiamo agli elementi chimici e ai legami che li tengono uniti allo stato solido. Legami forti (metallico, covalente/ionico) e legami deboli. Risposta meccanica dei materiali. Il principio di azione e reazione: il concetto di deformazione elastica sotto sforzo. Introduzione alle curve di Condon-Morse. Rigidezza e dilatazione termica. Solidi cristallini e solidi amorfi: l’organizzazione 3D della materia. Isotropia e anisotropia. Introduzione ai cristalli reali. I difetti di punto; soluzioni solide interstiziali e costituzionali; la diffusione allo stato solido; I difetti di linea: dislocazioni e deformabilità plastica. I bordi di grano nei solidi policristallini. I difetti 3D: la porosità (12h)
- Le proprietà dei materiali: proprietà fisiche e chimiche. Le proprietà meccaniche: sforzo e deformazione; comportamento elastico; modulo elastico; comportamento plastico. Durezza. Esempi di esercizi proprietà meccaniche. Proprietà termiche dei materiali: calore specifico; conducibilità e diffusività termica; dilatazione termica; temperatura di fusione; un esempio: la resistenza allo shock termico. L’importanza della dilatazione termica per i materiali. Esempi di esercizi sulle proprietà termiche (8h)
- I materiali ceramici: vetri e ceramici tradizionali. Struttura, costituenti. Metodi industriali di produzione dei vetri: vetro tirato, galleggiamento (vetro float). Materie prime per i materiali ceramici: tipologie, funzioni e selezione. Tecnologie di lavorazione dei materiali ceramici. Classificazione dei materiali ceramici e tipologie (6h).
- Introduzione ai polimeri. Polimeri di addizione e di condensazione. Polimeri termoplastici e termoindurenti: definizione, caratteristiche e tipologie. Tecniche di produzione ed esempi di materiali polimerici. Proprietà dei materiali polimerici: proprietà fisiche, meccaniche (6h).
- Le tecniche di lavorazione dei materiali metallici. Tecniche di formatura. Fonderia e principali processi di deformazione a caldo ed a freddo dei materiali: laminazione, forgiatura, estrusione, trafilatura, imbutitura. Connessioni tra gli elementi: saldatura, chiodatura, bullonatura, incollaggio. Il ferro e le sue leghe. Classificazione e proprietà. Il processo di produzione degli acciai (6h).
- Il legno e le sue proprietà.Tipologie di manufatti in legno (2h).

- 2 CFU saranno focalizzati su specifici materiali e processi semplici a supporto dell'esercitazione progettuale in accordo con gli altri contributi disciplinari afferenti al Laboratorio.
Organizzazione dell'insegnamento
Le attività che compongono il Laboratorio e che verranno proposte dai docenti titolari dei diversi contributi, hanno modalità di svolgimento diverse e comprendono lezioni e attività disciplinari (4 CFU), e attività concrete di approfondimento, analisi, progettazione, verifica, svolte in aula relativamente all'esercitazione progettuale di Laboratorio con la compresenza dei docenti (2 CFU).
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Sintesi degli argomenti trattati, copia delle slide in powerpoint usate durante le lezioni e documenti utili all'organizzazione delle attività dei gruppi sono disponibili sul portale della didattica.
Alcuni testi di riferimento:

Design 1
- Appunti delle lezioni
- Tamborrini P., Design Sostenibile, Electa, Milano 2008
- De Giorgi C., Germak C., MANUfatto_ArtigianatoComunitàDesign, Silvana Editoriale, Milano 2008
- Bozzola M., De Giorgi C., Germak C., Design per i beni culturali territoriali. Merchandising museale e artigianato, Celid, Torino, 2012
- Bozzola M. (a cura di), easyEATING. Packaging sostenibile in carta per prodotti enogastronomici, Edizioni Dativo, Milano, 2011
- Germak C., a cura di, Uomo centro del Progetto, Allemandi, Torino 2008
- Bassi A., Il design anonimo in Italia, Electa, Milano 2006
- Bistagnino L., Design con un futuro, Time & Mind, Torino 2004
- Munari B., Da cosa nasce cosa, Laterza, Roma 2002
- De Ferrari G ., Bistagnino L., Design d'esame, Torino, Celid 1992
Materiale didattico utilizzato durante le lezioni e le esercitazioni, a cura del docente e a libero accesso da parte dello studente, da reperire, di volta in volta, sul portale della didattica. Il materiale è aggiornato in itinere.

Cultura Tecnologica Della Progettazione
CIRIBINI G., Tecnologia e progetto, Celid, Torino, 1984
MUNARI B., Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale, Laterza, Bari, 1985 .
BELFORTE S. (a cura di), Tecnologia e cultura: argomenti di cultura tecnologica della progettazione, Quaderno n° 1, Celid, Torino, 1997
DE BONO N., Il pensiero laterale, BUR Rizzoli, Milano 1997
BURDEK B. E., Design, Storia, teoria e prassi del disegno industriale, Gangemi, Napoli , 2008
FORMIA E., PERUCCIO P.P., Storie e cronache del design, Allemandi,Torino, 2012
Ulteriori testi saranno consigliati dalla docenza nel corso delle lezioni

Materiali e Tecnologie Per Il Design
- Cigada A., Del Curto B., Frassine R., Fumagalli G., M Levi., Marano C., Pedeferri M. P., Rink M., MATERIALI PER IL DESIGN. Introduzione ai materiali e alle loro proprietà, CEA, Milano 2009
- Ashby M., Kara J. Materiali e Design - l'arte e la scienza della selezione dei materiali per il progetto, CEA, Milano 2005
- Rob Thompson, Il manuale per il design dei prodotti industriali, Materiali, tecniche, processi produttivi, a cura di Carlo Martino, Sabrina Lucibello, edizioni Zanichelli, 2012
Criteri, regole e procedure per l'esame
Il Laboratorio richiede una assidua frequenza anche in considerazione del giudizio finale che sarà espresso con un unico voto d'esame. Le attività svolte saranno monitorate attraverso valutazioni intermedie, sia a carattere monodisciplinare, sia seminariale con la partecipazione di tutte le discipline. Tali valutazioni intermedie concorreranno al giudizio finale, basato sulla presentazione e discussione di elaborati finali (scritti e grafici). Le attività di Laboratorio sono svolte dagli studenti accorpati in gruppi, ma il giudizio per ciascuno studente sarà un giudizio individuale (espresso con unico voto), che terrà conto delle valutazioni intermedie (scritte, orali, grafiche) monodisciplinari e seminariali, della valutazione della presentazione e discussione degli elaborati finali e della partecipazione individuale a tale lavoro ed ai momenti di presentazione.
Per i 4 CFU del corso di Materiali e tecnologie per il design è previsto un test di approfondimento scritto, così come per i corsi di Design1 e Cultura Tecnologica della progettazione sono previste prove di verifica ed esercitazioni disciplinari.
Lo studente dovrà arrivare alla prova di esame finale di laboratorio con una valutazione individuale delle tre discipline sufficiente.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2014/15
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