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Anno Accademico 2017/18
01NSFPW
Descrivere, analizzare, interpretare (Atelier)
Corso di Laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Devoti Chiara ORARIO RICEVIMENTO A2 ICAR/18 32 8 0 20 4
Giaimo Carolina ORARIO RICEVIMENTO A2 ICAR/21 48 12 0 30 9
Santangelo Marco ORARIO RICEVIMENTO O2 M-GGR/01 32 8 0 20 9
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/18
ICAR/21
M-GGR/02
4
6
4
C - Affini o integrative
B - Caratterizzanti
C - Affini o integrative
Attività formative affini o integrative
Architettura e ingegneria
Attività formative affini o integrative
Presentazione
L’Atelier si pone l’obbiettivo generale di sviluppare la consapevolezza che città e territorio sono termini che possono essere usati per definire sia sistemi fisici e ambientali (trasformati dall’uomo e naturali) sia sistemi economici, sociali e culturali in cui i soggetti (individuali e collettivi, privati e pubblici) interagiscono con diverse modalità (conflitto e/o cooperazione).
Ciò richiede approcci nuovi, rivolti all’integrazione dei saperi, delle competenze, anche all’interno delle amministrazioni pubbliche e private.
L’Atelier ha un carattere interdisciplinare e introduce lo studente alla problematicità del rapporto tra processi di rappresentazione, processi socio-economici e storico-culturali e processi di modificazione e trasformazione territoriale.
L’obiettivo è fare comprendere l’importanza delle sintesi interpretative interdisciplinari (le "interpretazioni strutturali del territorio").
L’Atelier fornisce strumenti teorico-metodologici a partire da un caso di studio: una porzione di territorio (alla scala intercomunale) oggetto di piani e progetti, da analizzare, interpretare e rappresentare.
Per quanto riguarda la formazione dell’operatore territoriale, è necessario rendere esplicito che si tratta di un mestiere "colto", di una professione che richiede la capacità di utilizzare molti strumenti di conoscenza (anche se "molta cultura" non necessariamente fa un buon pianificatore, certamente "poca cultura" non permette di esercitare questa professione).
Risultati di apprendimento attesi
• Conoscenza di strumenti concettuali di base per identificare gli elementi che costituiscono il sistema urbano-territoriale;
• Conoscenza di strumenti concettuali di base per comprendere la complessità dei fenomeni spaziali (urbani e territoriali) e dei processi che ne hanno determinato struttura e caratteristiche qualitative e quantitative;
• Conoscenza di tecniche e approcci operativi di base per analizzare e rappresentare gli aspetti insediativi e infrastrutturali, fisici e ambientali, paesistici, storici e culturali, economici e sociali della città e del territorio;
• Capacità di elaborare una sintesi complessa a partire da informazioni relative a fenomeni e ambiti disciplinari settoriali e diversi;
• Capacità di organizzare un lavoro di gruppo;
• Capacità di esposizione in modo maturo e lessicalmente appropriato gli esiti del processo di analisi e di interpretazione.

Il processo formativo intende fornire:
• alcune nozioni disciplinari di base
• un "metodo" di "lettura" della città e del territorio valido in generale per tutte le occasioni o i luoghi, cui attingere, adattandolo in base alle necessità e alle scale dei problemi
• basi per la costruzione di una coscienza critica
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Capacità di comprendere i principali prodotti cartografici utilizzati per la pianificazione territoriale sulla base di quanto acquisito nel I PD.
Conoscenza dei fondamenti di urbanistica e pianificazione acquisiti nel I PD
Conoscenze di base di geografia fisica e di storia, similmente acquisite nel I PD.
Conoscenze di base relative a tecniche manuali di rappresentazione grafica.
Capacità di acquisire informazioni da fonti diverse (presso biblioteche, da fonti archivistiche, web, sedi istituzionali, ecc.).
Programma
L’Atelier si sviluppa su 14 crediti multidisciplinari (Analisi del sistema insediativo e infrastrutturale 6 CFU, Storia e interpretazione dei processi territoriali 4 CFU, Fattori geografici ed economici nello sviluppo del territorio 4 CFU) fra loro fortemente relazionati e da intendersi come una chiave interpretativa non settorializzata, bensì integrata.
L’Atelier si svolge nel II PD ed è incentrato su un caso studio, costituito dal territorio di alcuni comuni situati nel settore nord-est della conurbazione metropolitana torinese, con baricentro nel Comune di Settimo Torinese. Un territorio caratterizzato dalla prossimità col capoluogo metropolitano e regionale, un sistema insediativo e infrastrutturale segnato da rilevanti dinamiche trasformative sia nel passato sia nel corso degli ultimi decenni e ricco di risorse naturali, paesistiche, storico-culturali.
Aspetti metodologici caratterizzanti le attività didattiche sono costituiti dall'impegno a collegare costantemente le forme e i processi, gli oggetti e i contesti, con visione sistemica, interdisciplinare e transdisciplinare.
A questo scopo è prevista la partecipazione diretta dei docenti di diverse discipline alle attività dell’Atelier.
Periodici sopraluoghi dell’area di studio costituiscono supporto alle fasi di insegnamento e apprendimento.

Modulo: Analisi del sistema insediativo ed infrastrutturale
ARGOMENTI PRINCIPALI
• Definizione del campo: polivalenza dei termini paesaggio, ambiente, territorio. Riflessioni sul rapporto fra significante e significato.
• Introduzione alla nozione di complessità e suo rapporto col governo del territorio.
• Introduzione alle procedure analitiche: gli strumenti delle analisi (dati, informazioni, variabili, indicatori); le fonti informative (legislative, statistiche, bibliografiche, cartografiche, ecc.).
• Ruolo della conoscenza in rapporto alla pianificazione: oggettività e soggettività delle conoscenza.
• Conoscenza e cambiamento: la resilienza dei territori.
• Conoscenza e descrizione di città e territorio.
• Analisi ed interpretazione dei caratteri fisici e dei processi di trasformazione: fattori naturali e antropici (elementi di ecologia del paesaggio); uso del suolo e degli edifici; spazio pubblico; tipologie di morfologie urbane e territoriali; sistemi infrastrutturali.
• Analisi e rappresentazione del territorio: approcci settoriali e specialistici e sintesi olistiche inter e trans-disciplinari; tecniche e tipologie di rappresentazione.
• Interpretazione strutturale del territorio.

Modulo: Storia e interpretazione dei processi territoriali
ARGOMENTI PRINCIPALI
• Strumenti per l’analisi dei territori e degli insediamenti: le fonti
• La cartografia storica e l’interpretazione del territorio
• Processi di catastazione e rappresentazione geometrizzata dei fenomeni economici
• Analisi e interpretazione dei caratteri e dei processi di trasformazione: infrastrutturazione primaria, uso del suolo, rapporti tra fenomeni di antropizzazione e scelte organizzative, programmi ideali e soluzioni formali
• La struttura storica del territorio: decriptazione delle tracce evidenti, latenti o disperse dei fenomeni culturali
• La costruzione di carte tematiche per la rappresentazione della struttura storica del territorio

Modulo: Fattori geografici ed economici nello sviluppo del territorio
ARGOMENTI PRINCIPALI
Il modulo intende fornire la strumentazione teorico-metodologica di base per comprendere e descrivere le relazioni tra spazio e sistema economico.
Saranno quindi:
• definiti alcuni concetti di base che connotano lo studio dell’economia urbana e territoriale (economie di scala, economie di agglomerazione, economie di urbanizzazione, infrastrutture);
• affrontate alcune questioni di fondo che caratterizzano le dinamiche economico-territoriali (la rendita fondiaria urbana e le dinamiche dello sviluppo regionale);
• analizzate le relazioni socio-economiche di un territorio attraverso la raccolta e lettura di dati statistici e l’elaborazione di indicatori di base.
Organizzazione dell'insegnamento
L’insegnamento è organizzato in lezioni e attività esercitative svolte dagli studenti (in aula o con lavoro sul campo dell’area di studio) sia in forma individuale sia in gruppo; questi ultimi sono composti mediamente da 3-4 persone.
L’attività di apprendimento prevede l’applicazione di abilità di analisi sul campo e su supporto cartografico, la lettura di testi e la visione di video, la discussione e il confronto interno al gruppo e con esperti, la pratica di abilità interpretative, la produzione di testi scritti (Relazioni) ed elaborazioni cartografiche. L’attività di apprendimento si applica al caso studio ed è tesa a verificare le tesi e le metodologie disciplinari che vengono presentate durante alcune lezioni in aula, su materiali documentari preesistenti e su informazioni ricavate direttamente da visite e sopraluoghi sul campo, per poi restituirle in elaborazioni (scritte, cartografiche, fotografiche, ecc.) in base alle indicazioni fornite dai docenti.
Gli elaborati grafici sono da redigere manualmente, gli elaborati testuali possono essere anche informatizzati, con tecniche elementari per le quali è sufficiente un PC e che non richiedono l’ausilio di laboratori se non per le stampe di base.
In linea generale si prevede 1/3 dello sviluppo dell’Atelier per la presentazione delle tematiche e delle metodologie, 1/3 per la elaborazione della parte analitica, 1/3 per la elaborazione della parte di sintesi.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Modulo: Analisi del sistema insediativo ed infrastrutturale
Bibliografia generale
Campos Venuti G. e Oliva F. (a cura di) (1993), Cinquant'anni di urbanistica in Italia. 1942-1992, Laterza, Bari. [Cap. 1]
Cassetti R. (2014), La città compatta. Dopo la postmodernità. I nuovi codici del disegno urbano, Gangemi Editore, Roma. [Cap. 4, 5, 6, 7]
Dolcetta B., Maguolo M., Marin A. (2015), Giovanni Astengo urbanista. Piani progetti opere, Il Poligrafico, Padova.
Gambino R. (2005), "Le sintesi interpretative" in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 89-95
INU (2016), Rapporto dal Territorio 2016, Inu Edizioni, Roma. [http://www.inu.it/librinu/rapporto-dal-territorio/].
ISTAT (2017), Forme, livelli e dinamiche dell’urbanizzazione in Italia, Roma [http://www.istat.it/it/files/2017/05/Urbanizzazione.pdf].
Saccomani S. (2005), "Conoscenza e pianificazione", in Cassatella C., Gambino R. (a cura di) (2005), Il territorio: conoscenza e rappresentazione, Celid, Torino, pp. 96-112.

Testi consigliati
Calvino I. (1993), Le città invisibili, Oscar Mondadori, Milano.
Gabellini P. (2001), Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma.
Gambino R. (1997), Conservare, innovare, UTET, Torino, pp. 16-43.

Durante il periodo didattico vengono forniti agli studenti, tramite il Portale della didattica, ulteriori materiali di studio e/o sintesi delle lezioni.

Modulo: Storia e interpretazione dei processi territoriali
Bibliografia generale
POLITECNICO DI TORINO, DIPARTIMENTO CASA-CITTÀ, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino (responsabile scientifico della ricerca Vera Comoli), 2 voll., Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984.
COMOLI V., La struttura storica del territorio regionale, in Longhi A., La storia del territorio per il progetto del paesaggio, collana "Temi per il paesaggio", Regione Piemonte, L’Artistica, Savigliano 2004, pp. 13-15.
DEVOTI C., DEFABIANI V., Analisi storico territoriale, in A. Peano (a cura di), Fare paesaggio: dalla pianificazione di area vasta all'operatività locale, Alinea, Firenze 2011, pp. 215-224.
DEVOTI C., I detentori della "langue de la terre": misuratori, topografi e cartografi del Regno Sardo (1683-1860)/Les détenteurs de la "langue de la terre": mesureurs, topographes et cartographes du Royaume de Sardaigne (1683-1860), in La Vallée d'Aoste sur la scène. Cartografia e arte del governo, 1680-1860, Regione Autonoma Valle d'Aosta, 24 Ore cultura, Milano 2011, pp. 53-59.
DEVOTI C., Carte tematiche e struttura del territorio, in Barosio M., Trisciuoglio M., I paesaggi culturali. Costruzione, promozione, gestione, Egea, Milano 2012, pp. 57-78.
DEVOTI C., Le trasformazioni della struttura territoriale nell'area del Parco della Val Grande. Persistenze e variazioni a partire dai catasti storici, in Cassatella C. (a cura di), Il territorio del Parco Nazionale Val Grande come laboratorio di lettura e interpretazione diacronica del paesaggio, Parco Nazionale Val Grande 2016, pp. 94-108 e relative note a fondo dell’intero volume.
Durante il periodo didattico vengono forniti agli studenti, tramite il Portale della didattica, ulteriori materiali di studio e/o sintesi delle lezioni, nonché, ove possibile, i saggi stessi.

Modulo: Fattori geografici ed economici nello sviluppo del territorio
Bibliografia generale
Memoli M., Rossignolo C. (2011), "Economia, società e cambiamento urbano", in F. Governa, M. Memoli (a cura di), Geografie dell'urbano. Spazi, politiche, pratiche della città, Carocci, Roma, pp. 109-146.
Dematteis G., Lanza C. (2011), "Funzioni e crescita delle città", in G. Dematteis, C. Lanza, Le città del mondo. Una geografia urbana, UTET, Torino, pp. 83-108.
Dematteis G., Lanza C. (2011), "Valore del suolo, trasporti e forma della città", in G. Dematteis, C. Lanza, Le città del mondo. Una geografia urbana, UTET, Torino, pp. 147-178.
Criteri, regole e procedure per l'esame
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso il sistematico dialogo docenti-discenti, la valutazione di feedback individuali e collettivi, il controllo e successiva discussione delle Esercitazioni.
Saltuariamente possono essere effettuati test di controllo dell’apprendimento, che saranno annunciati dai singoli docenti.
L’attività svolta nell’Atelier è oggetto di un’unica "Prova d’esame finale" costituita da un elaborato scritto (Relazione) e alcune tavole grafiche, discussi oralmente (con domande e risposte riferite ai temi anche teorici trattati nei tre Moduli didattici) e costruiti in maniera tale da consentire la verifica dell’acquisizione dei diversi apporti disciplinari.
Le diverse discipline concorrono alla formazione di un unico voto finale proporzionalmente al loro peso in termini di CFU; il voto finale viene espresso tenendo conto, a partire dalle diverse attività svolte durante tutto lo sviluppo dell’Atelier nei diversi apporti disciplinari, della partecipazione e del livello di maturazione raggiunto nell’elaborazione della "Prova d’esame finale" (originalità, approfondimento, autonomia di elaborazione, capacità di costruzione di un pensiero critico).
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2017/18
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