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Anno Accademico 2016/17
01NXWPV, 01NXWPQ
Sociologia urbana e legislazione dei beni culturali
Corso di Laurea Magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio - Torino
Corso di Laurea Magistrale in Architettura Costruzione Citta' - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Novascone Roberta ORARIO RICEVIMENTO     60 0 0 0 8
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
IUS/10
SPS/10
2
4
B - Caratterizzanti
B - Caratterizzanti
Discipline economiche, sociali, giuridiche per l'architettura e l'urbanistica
Discipline economiche, sociali, giuridiche per l'architettura e l'urbanistica
Presentazione
Il corso di sociologia urbana si prefigge di fornire alcuni strumenti teorici e analitici sui temi dello sviluppo dei sistemi locali attraverso la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, con un particolare riferimento al turismo sostenibile e alle nuove modalità dell’abitare. Saranno fornite indicazioni teoriche e metodologiche sui processi partecipativi per la valorizzazione del patrimonio locale, come pure sui metodi per l'analisi delle percezioni sociali dell'ambiente.

L’insegnamento di legislazione dei beni culturali offre ai futuri professionisti del territorio e dell’ambiente una base sistematica di riferimento per orientarsi nel quadro giuridico ed istituzionale del governo del territorio e, segnatamente, della legislazione dei beni culturali e paesaggistici. Il corso intende presentare e commentare i principali istituti giuridici di tutela e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio che rivestono interesse formativo ed operativo per gli studenti dei corsi di Architettura, alla luce della complessa dinamica istituzionale dei rapporti fra Stato, Regioni ed enti locali in materia.
Risultati di apprendimento attesi
Si attende che lo studente acquisisca principalmente:
1) una capacità analitica dei fenomeni sociali inerenti le aree urbane nonché il contesto all’interno del quale inserire un’attività di progetto
2) un uso di base di alcuni strumenti e tecniche proprie delle scienze sociali


- Conoscenze di base dei principi costituzionali afferenti ai rapporti tra Stato, Regioni ed enti locali in materia di governo del territorio;
- Conoscenze di base dei principi costituzionali e degli essenziali istituti giuridici afferenti alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
- Familiarità con un idoneo lessico giuridico.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Non sono richiesti prerequisiti particolari. Si ritiene, però, che una buona conoscenza della storia, del sistema istituzionale italiano e della filosofia e, in genere, delle scienze sociali, quali discipline apprese nella scuola superiore sia di aiuto, così come la comprensione del fenomeno urbano nella sua evoluzione.
Programma
Modulo di Sociologia urbana
Il modulo concentra la propria attività sui temi dello sviluppo dei sistemi locali attraverso la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali. I temi teorici trattati riguardano gli attori dello sviluppo locale e la struttura a rete delle relazioni; i distretti economici e i distretti culturali; i modelli di organizzazione del turismo e le popolazioni turistiche. Saranno fornite indicazioni teoriche e metodologiche sui processi partecipativi per il riconoscimento, la rappresentazione e la valorizzazione dei beni, come pure sui metodi per l'analisi delle percezioni sociali dell'ambiente.
Verrà inoltre svolta un'attività di esercitazione finalizzata a fornire contributi analitici e propositivi in vista del progetto finale dell'atelier, che si propone di individuare le percezioni da parte della popolazione dell'ambiente costruito e dei beni culturali, nonché le idee diffuse a riguardo dei possibili interventi progettuali sul territorio.

Il corso condivide l’area oggetto di studio con gli Atelier di progettazione urbana: il comune di S. Ambrogio di Torino. Pertanto, i temi affrontati avranno un particolare riferimento alla realtà empirica che verrà analizzata attraverso le tecniche proprie della sociologia. Si darà particolare enfasi alla dimensione della partecipazione della cittadinanza, volta alla costruzione di politiche condivise a livello locale, attraverso l’applicazione di un modello.
Verranno inoltre svolte due esercitazioni (individuali e di gruppo) sui temi della percezione dell’ambiente e della progettazione partecipata.



Tipo didattica: Esercitazioni in aula Ore: Lingua: IT
Tipo didattica: Lezioni Ore: 40 Lingua: IT
Tipo didattica: Tutoraggio Architettura Ore: Lingua: IT
Tipo didattica: Visite guidate/sopralluoghi Ore: Lingua: IT


Modulo di legislazione dei Beni Culturali
Il modulo si propone di fornire alcuni strumenti essenziali, anche di tipo metodologico, per la conoscenza del vigente ordinamento in materia di beni culturali, con riferimento sia alle funzioni e ai poteri amministrativi per la tutela e la valorizzazione dei tali beni, sia ai procedimenti che ne interessano gli interventi e la circolazione. Risultati attesi dall’insegnamento sono la conoscenza degli istituti fondamentali dell’ordinamento dei beni culturali e la capacità degli studenti di reperire, nelle norme di diritto positivo, le soluzioni giuridiche che si pongono in ordine alle questioni che interessano tali beni, avendo acquisito complessiva consapevolezza della cornice normativa e del contesto istituzionale in cui tali soluzioni s’innestano.

Il corso consiste in lezioni frontali svolte in lingua italiana e si articola nello svolgimento dei seguenti argomenti:

A) Nozioni giuridiche propedeutiche allo studio della Legislazione dei beni culturali:
- le nozioni di diritto oggettivo e soggettivo e relative partizioni;
- le diverse tipologie di sanzioni (penali, civili, amministrative);
- i concetti di "ordinamento giuridico" e di "fonte normativa" ed elencazione delle principali fonti normative dell’ordinamento italiano;
- talune nozioni fondamentali di diritto amministrativo: i principi di legalità, buon andamento e imparzialità; il concetto di provvedimento amministrativo con le essenziali distinzioni (provvedimenti ablatori, costitutivi di vincoli, autorizzatori e concessori); la distinzione tra discrezionalità amministrativa e discrezionalità tecnica, con particolare riferimento alla loro rilevanza nella legislazione dei beni culturali; il concetto di procedimento amministrativo e le fasi in cui si articola (preparatoria, istruttoria, decisoria, integrativa dell’efficacia);
- taluni concetti fondamentali di diritto privato: il bene in senso giuridico e relative distinzioni secondo gli artt. 810-821 del codice civile (beni mobili e immobili; universalità di mobili; pertinenze; frutti naturali e civili); cenni al regime giuridico sulla circolazione dei beni immobili (il rogito notarile e la sua trascrizione nella Conservatoria dei registri immobiliari); i concetti di proprietà privata (art. 832 c.c.), possesso e detenzione (art. 1140 c.c.).

B) Lineamenti essenziali della legislazione dei beni culturali e paesaggistici:
- i concetti di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale ai sensi degli artt. 1-9 del Codice dei beni culturali (c.d. Codice Urbani), con riferimenti anche al quadro normativo di cui agli artt. 9, 117 e 118 Cost.;
- la nozione di bene culturale ex artt. 2, 10 e 11 Cod. Urb.: in particolare, l’abbandono del carattere meramente estetico in favore di una caratterizzazione storica quale «testimonianza avente valore di civiltà»; le diverse tipologie di beni culturali;
- i procedimenti amministrativi di verifica dell’interesse culturale (art. 12 Cod. Urb.) e di dichiarazione dell’interesse culturale (artt. 13-16 Cod. Urb.);
- le prescrizioni di tutela indiretta (artt. 45-47 Cod. Urb.);
- i principali istituti di tutela dei beni culturali (artt. 17-52 Cod. Urb.): la vigilanza e l’ispezione di beni culturali; le misure di protezione; gli interventi conservativi volontari e obbligatori;
- il regime giuridico dei ritrovamenti e delle scoperte di beni culturali (artt. 88-94 Cod. Urb.);
- l’espropriazione dei beni culturali (artt. 95 Cod. Urb.);
- il regime della circolazione dei beni culturali, con riferimento tanto ai beni di proprietà pubblica (artt. 53-58 Cod. Urb.), quanto ai beni di proprietà privata: approfondimenti sulla denuncia degli atti di trasferimento (art. 59 Cod. Urb.) e sulla c.d. prelazione artistica (artt. 60-62 Cod. Urb.);
- il "paesaggio": nozione giuridica e profili evolutivi; i soggetti e l’organizzazione amministrativa del paesaggio; il paesaggio e l’ambiente tra tutela e valorizzazione nel Titolo V della Costituzione;
- i "beni paesaggistici": nozione giuridica e relative tipologie (le c.d. bellezze naturali, individue e di insieme; gli ambiti territoriali e le aree tutelate per legge; le tipologie di architettura rurale).
Organizzazione dell'insegnamento
Lezioni frontali e momenti di interazione studente-docente sull’avanzamento dei lavori, Si richiede, inoltre, la disponibilità a effettuare sopralluoghi nell’area oggetto di studio.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Testo richiesto: D. Ciaffi, A. Mela, (2011), Urbanistica partecipata, Carocci, Roma
Testi raccomandati
P. Corbetta (2003), Metodologia e tecniche della ricerca sociale, Vol.III, Il Mulino, Bologna (solo alcune parti)
K. Lynch (1964), L’immagine della città, Marsilio, Venezia
G. Paba (2010), Corpi urbani. Differenze, interazioni, politiche, F. Angeli, Milano (solo alcune parti)



Oltre agli appunti presi durante le lezioni, è indispensabile la conoscenza del quadro normativo di riferimento tratto dalla Costituzione italiana e dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Per la preparazione dell’esame è altresì richiesta la conoscenza del seguente volume, esclusivamente nelle parti qui di seguito indicate:
A. CROSETTI, D.VAIANO, Beni culturali e paesaggistici, Torino, Giappichelli, 2014, limitatamente alle parti seguenti:
- Parte I: cap. I (tutto), cap. II (tutto), cap. III (tutto), cap. IV (tutto), cap. V (solo i paragrafi 1 e 2)
- Parte II: cap. I (tutto)
Criteri, regole e procedure per l'esame
L’esame si terrà esclusivamente in forma orale e individuale, previa la presentazione, una settimana prima della data di appello, delle esercitazioni svolte in forma scritta.

Sono altresì previste esercitazioni scritte in favore degli studenti frequentanti il corso, i cui esiti positivi potranno essere considerati in sede di valutazione finale degli apprendimenti.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2016/17
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