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Anno Accademico 2013/14
01PRHPQ
Progetto di architettura e processi di rigenerazione urbana. Un caso di studio nell'area metropolitana torinese
Corso di Laurea Magistrale in Architettura Costruzione Citta' - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Crotti Massimo ORARIO RICEVIMENTO RC ICAR/14 80 0 0 40 1
Ferrero Giovanni       60 0 0 30 1
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/14
ICAR/20
8
6
B - Caratterizzanti
B - Caratterizzanti
Progettazione architettonica e urbana
Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale
Presentazione
Progetto di architettura e processi di rigenerazione urbana.
Un caso studio nell'area metropolitana torinese.

L’Unità di progetto si pone come obiettivo l’esplorazione progettuale di un contesto urbano circoscritto, alla scala di porzioni di isolato, finalizzata alla trasformazione/integrazione di strutture edilizie esistenti con finalità sociali e pubbliche inserite all’interno di processi di rigenerazione urbana nel contesto metropolitano torinese.
L’esperienza progettuale si confronta con gli aspetti del disegno urbano del contesto d’intervento, del recupero e della riorganizzazione spaziale delle preesistenze, della progettazione architettonica di nuove strutture edilizie e dello spazio aperto.
La cornice dei processi di rigenerazione urbana della città di Torino, e di altre realtà urbane, costituisce il sistema complesso entro cui il progetto si misura con le specificità dei contesti e degli strumenti disciplinari in grado di dare una risposta ai bisogni della "città plurale", affrontando criticamente il rapporto tra politiche pubbliche, tecniche urbanistiche, progetto di architettura di edifici e spazi collettivi.
Il tipo di lavoro svolto nell'ambito del corso sarà finalizzato alla trasformazione di "micro sistemi edificati" - tasselli costruiti inseriti nel tessuto urbano - destinati ad ospitare articolate funzioni di servizio alla città. Nel provare a declinare usi e funzioni di carattere pubblico, ed intercettando le esigenze espresse localmente, le soluzioni progettuali sviluppate toccheranno aspetti legati al disegno dello spazio collettivo (costruito e non), al lavoro su diversificate morfologie e tipologie edilizie, sino a spingersi alla dimensione architettonica e costruttiva dell’edificato.
Risultati di apprendimento attesi
- Comprensione dei processi e degli strumenti (normativi, organizzativi, progettuali) di rigenerazione urbana e del ruolo della dimensione spaziale nelle pratiche sociali di uso di luoghi pubblici nella città.
- Capacità di analizzare autonomamente e criticamente uno specifico contesto microurbano, nelle sue componenti e risorse materiali e immateriali, di definire obiettivi di progetto, di articolarli temporalmente in un programma.
- Esplorazione di possibili alternative di trasformazione urbana e di modificazione architettonica, intrecciando e supportando le prefigurazione progettuali della forma costruita con un’adeguata e corretta progettazione dello spazio aperto (strade, spazio pubblico, aree verdi).
- Prefigurazione della forma fisica della città, analisi ed elaborazione dei principi morfologico-insediativi del costruito, acquisizione e sperimentazione di tecniche e metodologie progettuali utili a muoversi da immaginari concettuali fino a rappresentare l’ambito di trasformazione con esplorazioni progettuali che consentano valutazioni complesse dello spazio urbano e dell’architettura.
- Rappresentazione e comunicazione in un insieme di elaborati coerenti e sintetici del percorso di indagine e delle proposte progettuali sviluppate per l’area di lavoro.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Conoscenze di tecnica e progettazione urbanistica, di progettazione architettonica, di storia della città, di sociologia o antropologia urbana.
La padronanza di strumenti di progettazione CAD è consigliata ma non indispensabile, è invece considerato come requisito acquisito e indispensabile la conoscenza della geometria descrittiva e del disegno di architettura.
Programma
Torino negli ultimi venti anni è stata il teatro di grandi trasformazioni territoriali, che ne hanno ridisegnato l’identità. A partire dagli anni Novanta, nuovi strumenti e modalità di intervento, dispositivi tecnici e organizzativi, hanno affrontato in modo trasversale e integrato i temi della rigenerazione urbana, nelle aree della periferia pubblica e nei quartieri storici della città.
L’ambito di lavoro dell’Unità di progetto è collocato nei quartieri di Torino dove, ai margini delle grandi trasformazioni della città post-fordista, si sta formando la nuova "città plurale", abitata da torinesi nati in Italia e altrove. Una città che si trasforma grazie a processi diffusi , che le politiche pubbliche e la progettazione urbanistica hanno il compito di ricondurre ad un disegno condiviso. Il sistema di spazi e funzioni pubbliche e residenziali nato per rispondere ai bisogni della città industriale in espansione evidenzia oggi la necessità di articolare nuove proposte e modalità di gestione del welfare urbano.
L’attività di progettazione sarà concentrata su alcuni ambiti microurbani torinesi a prevalente destinazione pubblica da riqualificare e recuperare (centri polifunzionali, "case del quartiere", piccoli interventi di social housing, funzioni pubbliche per la cultura e il tempo libero, spazi aperti pubblici, etc.), sulla base di un insieme di esigenze e opportunità simulate.
L’unità di progetto inizierà con una serie di lezioni che collocheranno il lavoro progettuale nel contesto delle politiche urbanistiche e di rigenerazione urbana a Torino; saranno inoltre presentate esperienze di interventi realizzati riferibili ai casi di studio per le analogie dei contesti, per la tipologia degli interventi e per le funzioni ospitate.
Parallelamente all’avvio dell’attività progettuale sono previste lezioni volte ad approfondire il quadro normativo di riferimento, le opportunità di progetto, i possibili attori pubblici e privati coinvolti, le metodologie di intervento sul costruito e sullo spazio aperto e gli elementi specifici di approfondimento che si renderanno necessari.
Gli apporti disciplinari all’Unità di progetto si produrranno sia in forma integrata, che autonoma.
L’integrazione tra le discipline avverrà intorno al progetto architettonico, luogo e momento di sintesi dei diversi apporti disciplinari, che si costituirà per fasi successive e a cui corrisponderanno consegne e momenti di verifica intermedia.
I principali argomenti affrontati saranno:
1)Composizione architettonica e urbana
- Lettura e analisi del contesto d’intervento e delle preesistenze edilizie
- La definizione di un programma, la concettualizzazione degli interventi, l’organizzazione distributiva e spaziale del costruito
- Caratterizzazione architettonica e tecniche di intervento per la trasformazione edilizia

2) Urbanistica
- Il Prg di Torino e i programmi di rigenerazione urbana nel contesto europeo
- Standard urbanistici, città pubblica e welfare urbano
- Beni comuni, sussidiarietà e partecipazione
Organizzazione dell'insegnamento
Il lavoro potrà essere svolto in gruppi di 2-3 studenti, e si articolerà principalmente attorno alla costruzione a allo sviluppo del tema progettuale.
L'attività sarà scandita da una serie di fasi di lavoro a cui risponderanno momenti di verifica intermedia e di valutazione.
Nelle prime fasi del corso, e come attività propedeutica alla definizione dei percorsi di progetto intrapresi dai gruppi, potranno essere previste alcune esercitazioni orientate alla raccolta, alla lettura ed all'analisi di una serie di casi studio e buone pratiche sviluppati in ambito nazionale ed internazionale.
Dal punto di vista dei contributi teorici, rispetto ad entrambe le discipline caratterizzanti sono previsti una serie di interventi che potranno coinvolgere relatori esterni.
Faranno parte del programma visite sul campo e contributi esterni con interventi di docenti di discipline complementari ed esperti del settore.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Testi di riferimento
Aa. Vv. (2001), L’altra Torino. 24 centri fuori dal centro, Espress, Torino
AA.VV. (2011), "Una nuova città chiamata Torino", inchiesta del Giornale dell'Architettura, n.95/giugno 2011, pp. 12-16.
Bazzini D., Putilli M. (2008), Il senso delle periferie. Un approccio relazionale alla rigenerazione urbana, Eleuthera, Milano
Briata P., Bricocoli M., Tedesco C. (2009), Città in periferia. Politiche urbane e progetti locali in Francia, Gran Bretagna e Italia, Carocci, Roma
Città di Torino (2005), "Periferie è. 1997-2005", pubblicazione scaricabile dal sito internet del comune di Torino che riassume gli interventi e le attuazioni del progetto Speciale Periferie. http://www.comune.torino.it/rigenerazioneurbana/documentazione/periferie9705.pdf
De Rossi A., Durbiano G. (2006), "Torino 1980-2011. la trasformazione e le sue immagini", Torino, Allemandi.
De Rossi A. (2010 a cura di), "Grande Scala. Architettura, Politica, Forma", Barcellona, LIST.
Ferrero G. (2012), "Welfare urbano e uso sociale dello spazio pubblico a Torino", Urbanistica Informazioni, n. 242
Governa F., Rossignolo C., Saccomani S. (2008), "Torino. Le molte periferie della città postindustriale", in Fregolent L. (a cura di), Periferia e periferie, Aracne, Roma.
Iaione C. (2012), "Città e beni comuni", in G. Arena, C. Iaione, L’Italia dei beni comuni, Carocci, Roma
Urban Center Metropolitano (a cura di, 2011), "Torino contemporanea. Guida alle architetture", LIST, Barcellona.

Testi consigliati per approfondimenti
Amin A., Thrift N. (2005, ed. or. 2001), Città. Ripensare la dimensione urbana, Il Mulino, Bologna
Crosta P.L. (2010), Pratiche. Il territorio "è l’uso che se ne fa", Franco Angeli, Milano
Gehl J. (2001, ed. or. 1971), Life between buildings. Using public space, Island Press
Jacobs J. (2009, ed. or. 1961), Vita e morte delle grandi città. Saggio sulle metropoli americane, Einaudi, Torino

Altri testi e materiali didattici saranno forniti durante il corso.
Criteri, regole e procedure per l'esame
Gli elaborati progettuali (disegni, scritti, schemi, tabelle, etc.) saranno oggetto di discussione e revisione in itinere con la docenza durante tutta l’Unità di progetto. La capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace le proposte viene considerata un importante elemento formativo e di valutazione.
Saranno possibili verifiche individuali di apprendimento dei contenuti delle lezioni attraverso test ed ex-tempore.
L’esame finale consisterà nella presentazione e discussione di elaborati grafici e scritti. L’attività di progettazione potrà essere svolta in gruppi di 2-3 studenti. La valutazione finale è individuale e tiene conto anche delle revisioni e discussioni in itinere, delle valutazioni intermedie, della partecipazione individuale durante tutta la durata dell’Unità di progetto.
E’ indispensabile la frequenza costante.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2013/14
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