Politecnico di Torino
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Anno Accademico 2013/14
01PYDPQ
Beijing brownfields. Urban regeneration and redevelopment of abandoned industrial sites in China
Corso di Laurea Magistrale in Architettura Costruzione Citta' - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Berta Mauro ORARIO RICEVIMENTO RC ICAR/14 80 0 0 40 1
Bottero Marta Carla ORARIO RICEVIMENTO O2 ICAR/22 60 0 0 30 1
De Pieri Filippo ORARIO RICEVIMENTO A2 ICAR/18 30 0 0 15 1
Barello Luca ORARIO RICEVIMENTO     30 0 0 15 1
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/14
ICAR/15
ICAR/18
ICAR/22
8
3
3
6
B - Caratterizzanti
C - Affini o integrative
C - Affini o integrative
B - Caratterizzanti
Progettazione architettonica e urbana
A11
A12
Discipline estimative per l'architettura e l'urbanistica
Presentazione
L’Unità di progetto proposta si inserisce nella cornice più ampia del rapporto, ormai da diversi anni attivo, tra il Politecnico di Torino e la Tsinghua University – School of Architecture di Beijing (Pechino), il cui esordio ha dato vita al Joint-Studio, attività di scambio internazionale che ogni anno porta studenti italiani e cinesi a lavorare congiuntamente in un percorso di tesi e a confrontarsi criticamente, attraverso lo strumento del progetto, su grandi temi di trasformazione urbana. Questa esperienza, iniziata nel 2008 con un workshop incentrato sulla rifunzionalizzazione post-olimpica delle nuove strutture sportive realizzate a Pechino per la XXIX Olimpiade e proseguita negli anni successivi con altre due esperienze analoghe sull’area ex industriale di Shougang (Pechino) e Manifattura Tabacchi (Torino), è ora giunta alla quarta edizione. Oggetto della sperimentazione progettuale sarà quest’anno nuovamente un’area dismessa di potenziale trasformazione a Pechino, mentre una ricerca internazionale, parallelamente avviata con la Tsinghua University, potrà fornire ulteriori argomenti e pretesti per alimentare il dibattito culturale anche all’interno dell’attività didattica.
E’ facile comprendere pertanto come l’Unità di progetto proposta si collochi nell’alveo di una serie di iniziative di ricerca e occasioni di approfondimento che si stanno concretizzando negli ultimi anni sulla realtà urbana cinese. La scelta di un ambito di lavoro così distante – non solo geograficamente ma anche e soprattutto dal punto di vista storico-culturale, sociale, politico ed economico – non è episodica, ma nasce dalla volontà di aprire un terreno di confronto, il più possibile multidisciplinare, con una delle società attualmente soggette ai più radicali mutamenti a livello mondiale. Mutamenti che riguardano aspetti molteplici - dall’economia, all’industria, alle politiche di sviluppo – i cui esiti si misurano in modo rilevante soprattutto sulle trasformazioni della città, laddove il tema della riconversione di grandi aree dismesse interne al tessuto urbano, abbandonate dall’economia della produzione in continua trasformazione, inizia negli ultimi anni ad assumere, anche nel dibattito culturale cinese, una rilevanza di primo piano.
La Cina, in altri termini, si trova ora ad affrontare un processo per molti versi analogo a ciò che i Paesi europei, e segnatamente l’Italia, conobbero già a partire dagli anni ’80 del secolo scorso, quando il volto più tangibile della deindustrializzazione divenne rapidamente quello dei grandi vuoti industriali rimasti all’interno della città, nel tempo cresciuta intorno ad essi; un processo che in occidente ha dato vita ad un corposo filone di studi e - parallelamente – ad interpretazioni e declinazioni anche molto differenti, se non diametralmente opposte.
Portare l’esperienza italiana ed europea come argomento per un scambio culturale con analoghi casi cinesi non significa pertanto operare un banale trasferimento di posizioni critiche già consolidate e collaudate in una realtà differente, né del resto avviare una semplice ricognizione dei processi di trasformazione in atto. Significa piuttosto – ed è questa l’ambizione del corso - sfruttare le specificità della realtà cinese per riconfigurare nuovamente il tema, portando a collidere, sul territorio comune del progetto, istanze molto diverse che vanno dalle spinte alla patrimonializzazione ed alla valorizzazione della memoria, alla valutazione economica dei possibili scenari di trasformazione, al ruolo delle operazioni di recupero e rifunzionalizzazione all’interno di processi più ampi di rigenerazione urbana e reinvenzione del paesaggio.
L’area individuata per la sperimentazione progettuale è quella dell’ex stabilimento di industria meccanica Shougang-Ertong, situato nel distetto di Sijingshan (zona ovest di Pechino), a circa 15 km dal centro e a circa 2 km dalla grande area siderurgica di Shougang, appartenente allo stesso gruppo industriale.
Il Piano Regolatore della città prevede che l’intero sobborgo di Sijingshan, prossimamente raggiunto dalla metropolitana, si caratterizzi nel futuro come Central Recreation District, incorporando contemporaneamente funzioni di supporto al terziario avanzato ed al tempo libero, in questo disegno complessivo l’area di Ertong (i cui stabilimenti occupano una superficie di circa 84 ha) è stata individuata come fulcro di un’operazione pilota di rigenerazione urbana.
L’intera area è caratterizzata dalla presenza di un grande numero di attrezzature ed edifici produttivi dismessi – in alcuni casi di dimensioni anche monumentali e, in generale, da una forte infrastrutturazione del suolo, che rappresenta una traccia fisica importante dell’originario funzionamento dello stabilimento; si presta perciò bene ad una sperimentazione progettuale che intenda riflettere sui processi di valorizzazione della memoria storica, così come sui processi di selezione e reinterpretazione del patrimonio industriale dismesso.
Risultati di apprendimento attesi
Oltre che a comunicare conoscenze tecniche precise, l’Unità di progetto ambisce a trasmettere una metodologia di lavoro, il cui fondamento è la capacità di comunicare con chiarezza e sintesi le proprie idee e, al tempo stesso, saperle rimettere continuamente in discussione.
Le letture critiche che verranno svolte, gli approfondimenti analitici, le lezioni avranno come scopo quello di abituare gli studenti alla problematizzazione del tema progettuale, cioè di riuscire a collocare un tema progettuale all’interno di un preciso contesto culturale, sociale, economico ecc.
Dal punto di vista della valutazione economica del progetto, al termine del corso gli studenti saranno in grado di identificare gli effetti prodotti da un intervento sul sistema territoriale e socio-economico, contestuali a effetti di tipo normativo-prescrittivo e tecnico-progettuale. Inoltre, gli allievi saranno in grado di controllare la misurazione di tali effetti attraverso lo sviluppo di specifiche metodologie valutative
Programma
Una prima parte del corso sarà dedicata, anche grazie al contributo della storia dell’architettura e della città (Prof. De Pieri), alla costruzione critica del tema, che avverrà, oltre che con l’analisi sull’area di intervento e sul suo possibile intorno, tramite una serie di letture critiche sulla città cinese in generale e su Pechino in particolare. Agli studenti sarà richiesto di imparare a riconoscere le specificità delle forme urbane, da quelle storicamente consolidate a quelle di più recente introduzione; a leggere lo spazio urbano di Pechino come l’esito di una stratificazione di processi, rappresentazioni e pratiche portate avanti da diversi attori; a indagare le modalità in cui le questioni della conservazione, della memoria e del riuso si pongono nelle trasformazioni recenti della città cinese, al tempo stesso riadattando e mettendo in discussione alcune immagini consolidate del patrimonio urbano codificate in ambito occidentale. Si tratterà quindi, in questa prima fase, di svolgere uno studio ad ampio respiro sulla città, utile a fornire gli elementi di conoscenza per compiere scelte progettuali meditate e consapevoli all’interno dell’area di lavoro.
Le ipotesi di trasformazione che verranno avanzate saranno supportate fin dagli esordi del corso da analisi di fattibilità sugli scenari prefigurati (Prof. Bottero), che consentiranno di confrontare le diverse opzioni di progetto non soltanto su basi formali e funzionali, ma anche sulla base della valutazione della reale sostenibilità economica dell’intervento. In questo senso, gli studenti saranno chiamati a fornire un inquadramento territoriale e socio-economico dell’area di intervento, a sviluppare una prima analisi della domanda e dell’offerta, a esaminare le possibili alternative progettuali. Tali alternative saranno poi verificate attraverso analisi economico-finanziare di dettaglio quali le Analisi Costi Ricavi e le Analisi Costi Benefici.
Altro tema di riflessione sarà inoltre il concetto di paesaggio all’interno della cultura asiatica e cinese, con particolare riferimento al ruolo del giardino come microcosmo autonomo, analizzandone gli aspetti compositivi, le implicazioni culturali e le relazioni con la costruzione dello spazio microurbano.
Dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro, nelle prime settimane agli studenti sarà richiesto di lavorare su tutta l’area assegnata, giungendo alla redazione di un masterplan. Quindi si passerà ad una fase di approfondimento, nella quale ad ogni gruppo di studenti verrà richiesto di sviluppare nel dettaglio una zona specifica del Masterplan.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2013/14
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