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Anno Accademico 2016/17
01QJCQN
Atelier: Il progetto sostenibile di architettura B
Corso di Laurea Magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Aghemo Chiara ORARIO RICEVIMENTO     42 18 0 25 3
Moncalvo Enrico ORARIO RICEVIMENTO AC ICAR/14 42 18 0 30 3
Giachino Davide Maria       60 0 0 25 4
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/12
ICAR/14
ING-IND/11
6
6
6
B - Caratterizzanti
B - Caratterizzanti
B - Caratterizzanti
Discipline tecnologiche per l'architettura e la produzione edilizia
Progettazione architettonica e urbana
Discipline fisico-tecniche ed impiantistiche per l'architettura
Presentazione

L’Atelier del I anno affronta il tema generale del progetto urbano, con un’attenzione specifica alle ricadute che le valutazioni legate alla sostenibilità dello sviluppo hanno sulla costruzione della forma urbana e sul rapporto con la città esistente. Il concetto di sostenibilità è qui inteso nell’accezione più vasta oggi accettata dalla comunità scientifica, la quale include - accanto a valutazioni legate a indicatori e parametri quantitativi – anche considerazioni più ampie, connesse alle implicazioni culturali e sociali del progetto; tale concetto viene inoltre declinato non soltanto alla scala dell’edificio, ma anche e soprattutto alla scala dell’impianto urbano, avviando un processo che può avere una ulteriore occasione di approfondimento e ideale conclusione nello specifico Atelier del II anno.
Per poter affrontare progettualmente il tema della sostenibilità, dalla scala dell’edificio a quella dell’insediamento urbano, l’Atelier del I anno assume come area di studio e di progetto una situazione territoriale il più possibile reale, con una reale vocazione alla trasformazione. Le caratteristiche dimensionali e morfologiche dell’area devono essere tali da consentire l’insediamento di un sistema di edifici sufficientemente ampio da poter accogliere funzioni urbane complesse, in cui si intreccino diverse forme dell’abitare: abitare inteso nella sua dimensione ampia e civile, che comprende edifici e spazi privati, lo spazio pubblico nelle sue diverse articolazioni, i luoghi di aggregazione e quelli della mobilità, l’ambiente e il paesaggio.
Risultati di apprendimento attesi
L’atelier si propone di trasmettere conoscenze utili a elaborare:
. un approccio conoscitivo in cui siano coniugati gli aspetti storico-culturali, architettonici e ambientali, con la capacità di riconoscere e interagire con i principali parametri caratterizzanti l’area di progetto; sia sotto il profilo del rapporto tra morfologia urbana e forme edilizie presenti e previste, sia sotto l’aspetto della corretta comprensione delle risorse naturali e dell’ambiente fisico (clima, luce, suono, sistema del verde ecc.) caratterizzanti il contesto esistente.
. una valutazione di eco-compatibilità delle diverse opzioni di progetto e le modalità di comunicazione ottimali delle scelte progettuali e tecnologiche..

Le abilità che lo studente deve acquisire sono indirizzate a:
. la realizzazione di un masterplan dell’area oggetto di esercitazione progettuale, sotto il profilo della qualità urbana in generale e, in particolare, della relazione tra il tessuto urbano esistente e le parti di nuova progettazione, dell’interazione tra edifici e spazi aperti, della sostenibilità socio-culturale e ambientale;
.la definizione di un organismo edilizio, le cui scelte progettuali, oltre alla necessaria coerenza con i contenuti del masterplan, devono discendere da una elaborazione progettuale consapevole in relazione agli aspetti funzionali, costruttivi e di linguaggio e devono prestare specifica attenzione all’approccio bioclimatico.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
E’ necessario disporre di una buona conoscenza delle principali tematiche messe in campo nell’ambito della progettazione urbana e architettonica, della progettazione tecnologica e della fisica tecnica ambientale introdotte dal ciclo di studi triennale, che costituiscono la base di partenza indispensabile per gli approfondimenti previsti dall’insegnamento.
Agli studenti viene pertanto richiesto:
. di conoscere le tecniche consolidate di rappresentazione e di comunicazione del progetto, sia con riferimento alle forme di comunicazione più tradizionali (carte percettive, schizzi progettuali, modelli fisici ecc.), sia con riferimento alle tecniche di rappresentazione digitale (modellazione virtuale e rendering ecc.).
di saper impostare in autonomia:
. la lettura dei caratteri morfologici della città costruita attraverso le tecniche della lettura cartografica, storica e percettiva;
. la lettura delle caratteristiche tecnologiche del costruito (componenti dell’edificio, materiali tradizionali ecc.) ed l’analisi delle principali variabili ambientali e climatiche a scala di urbana e di singolo edificio;
. il progetto alla scala urbana ed edilizia (con riferimento agli aspetti tipologici e distributivi degli edifici, alle tipologie strutturali, ecc.)
Programma
Il programma sarà orientato allo studio e alla verifica in sede di progetto, di quei principi di sostenibilità energetica, ambientale e sociale che intervengono direttamente, tanto alla scala dell’insediamento quanto alla scala dell’edificio, sugli aspetti dell’architettura. E’ presupposto comune - anche con riferimento alla bibliografia attualmente disponibile – l’acquisizione del concetto di sostenibilità come sostanziale mutamento di paradigma nella cultura progettuale, basato su un approccio interdisciplinare. A partire dalla consolidata tripartizione del tema (sostenibilità ambientale, economica e culturale) verranno pertanto indagate soprattutto le interazioni tra i diversi campi disciplinari, ponendo attenzione alle ricadute che ogni scelta di progetto (compositiva, tecnologica ecc.) provoca sullo scenario progettuale nel suo complesso: a tal fine una parte della didattica verrà svolta in modo integrato da tutti i docenti dell’Atelier.
Lo studente dovrà, per successive approssimazioni, individuare le linee di sviluppo di una proposta giustificabile criticamente sia nel rapporto con il contesto che nell’articolazione tipologica e distributiva, con particolare riguardo ai parametri della sostenibilità. In questo senso, l’insegnamento della Composizione Architettonica e Urbana dissente da aprioristiche metodologie, mirando piuttosto alla formazione graduale, tra lezioni ed esercitazioni, di un’opinione comune sul tema tra docente e studente, partendo da un nodo qualsiasi purchè suggestivo e forte per iniziare ad affrontare il percorso. Piuttosto che aprioristiche intuizioni o suggestioni formali, sono gli aspetti di necessità del progetto - visti nella prospettiva degli specifici apporti disciplinari - a far emergere gradualmente aporie e contraddizioni fino alla definizione del tema, per successive approssimazioni: in questo scenario il docente non è demiurgo ma testimone attento alla linea tracciata dall’allievo, per aiutarlo a raggiungere un esito progettuale coerente.
Sarà indispensabile premessa la formulazione di un masterplan che illustri le valenze dell'intervento rispetto all'intorno e aiuti a individuare un nucleo di approfondimento. L’esperienza didattica si basa in questa fase su un ragionamento induttivo – che presuppone la conoscenza ma non necessariamente la consequenzialità rispetto allo strumento urbanistico - per intervenire piuttosto su nodi significativi del tessuto urbano verificandone le reazioni possibili. L’analisi preliminare delle ipotesi di masterplan è da intendersi come utile punto di verifica delle ipotesi acquisite, e come indispensabile aggiornamento collettivo tra studenti e docenti per lo sviluppo dell’ipotesi progettuale.
Per quanto attiene i moduli di Fisica Tecnica Ambientale e Tecnologia dell’Architettura, con riferimento al caso studio di progetto sarà impostata una lettura del contesto alla scala urbana e un’analisi di sito comprendente la definizione del contesto acustico, luminoso e termico, l’analisi dei dati climatici, l’analisi delle ombre con software specifici, l’analisi del verde, ecc.). La prima fase del lavoro di progetto sarà mirata alla definizione del progetto a scala urbana (masterplan) con la verifica secondo i più aggiornati protocolli di certificazione a livello nazionale ed internazionale di indicatori di sostenibilità a scala di sito quali la permeabilità del terreno, fattore di occupazione del suolo, fattore di sbancamento del suolo...). Saranno inoltre oggetto di analisi una proposta di zonizzazione acustica dell’area e un piano dell’illuminazione esterna, coerente con la normativa vigente in ambito comunale. La fase successiva prevede lo studio dei principi di bioclimatica con attenzione alla progettazione dei sistemi passivi quali serre, facciate vetrate e sistemi attivi quali collettori solari termici e fotovoltaici e lo sviluppo del progetto a scala di edificio verificando le relazioni tra le scelte tecnologiche e i requisiti ambientali attraverso il calcolo degli indicatori di sostenibilità a scala di edificio.
A scala di edificio si richiede la definizione progettuale delle tecnologie costruttive e delle tecnologie di involucro per il soddisfacimento dei requisiti di sostenibilità. Le scelte progettuali e le soluzioni di involucro opaco e trasparente saranno valutate quantitativamente utilizzando strumenti di calcolo manuali ed automatici, ai fini della definizione delle prestazioni energetiche e del progetto di isolamento acustico e di illuminazione naturale con riferimento ai requisiti richiesti dalla normativa.
Programma (Prof. E. Moncalvo)
L’Atelier del I anno affronta il tema generale del progetto urbano, con un’attenzione specifica alle ricadute che le valutazioni legate alla sostenibilità dello sviluppo hanno sulla costruzione della forma urbana e sul rapporto con la città esistente. Il concetto di sostenibilità è qui inteso nell’accezione più vasta oggi accettata dalla comunità scientifica, la quale include - accanto a valutazioni legate a indicatori e parametri quantitativi – anche considerazioni più ampie, connesse alle implicazioni culturali e sociali del progetto; tale concetto viene inoltre declinato non soltanto alla scala dell’edificio, ma anche e soprattutto alla scala dell’impianto urbano, avviando un processo che può avere una ulteriore occasione di approfondimento e ideale conclusione nello specifico Atelier del II anno.
Per poter affrontare progettualmente il tema della sostenibilità, dalla scala dell’edificio a quella dell’insediamento urbano, l’Atelier del I anno assume come area di studio e di progetto una situazione territoriale il più possibile reale, con una reale vocazione alla trasformazione. Le caratteristiche dimensionali e morfologiche dell’area devono essere tali da consentire l’insediamento di un sistema di edifici sufficientemente ampio da poter accogliere funzioni urbane complesse, in cui si intreccino diverse forme dell’abitare: abitare inteso nella sua dimensione ampia e civile, che comprende edifici e spazi privati, lo spazio pubblico nelle sue diverse articolazioni, i luoghi di aggregazione e quelli della mobilità, l’ambiente e il paesaggio.
Risultati di apprendimento attesi

L’atelier si propone di trasmettere conoscenze utili a elaborare:
. un approccio conoscitivo in cui siano coniugati gli aspetti storico-culturali, architettonici e ambientali, con la capacità di riconoscere e interagire con i principali parametri caratterizzanti l’area di progetto; sia sotto il profilo del rapporto tra morfologia urbana e forme edilizie presenti e previste, sia sotto l’aspetto della corretta comprensione delle risorse naturali e dell’ambiente fisico (clima, luce, suono, sistema del verde ecc.) caratterizzanti il contesto esistente.
. una valutazione di eco-compatibilità delle diverse opzioni di progetto e le modalità di comunicazione ottimali delle scelte progettuali e tecnologiche..

Le abilità che lo studente deve acquisire sono indirizzate a:
. la realizzazione di un masterplan dell’area oggetto di esercitazione progettuale, sotto il profilo della qualità urbana in generale e, in particolare, della relazione tra il tessuto urbano esistente e le parti di nuova progettazione, dell’interazione tra edifici e spazi aperti, della sostenibilità socio-culturale e ambientale;
.la definizione di un organismo edilizio, le cui scelte progettuali, oltre alla necessaria coerenza con i contenuti del masterplan, devono discendere da una elaborazione progettuale consapevole in relazione agli aspetti funzionali, costruttivi e di linguaggio e devono prestare specifica attenzione all’approccio bioclimatico.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse

E’ necessario disporre di una buona conoscenza delle principali tematiche messe in campo nell’ambito della progettazione urbana e architettonica, della progettazione tecnologica e della fisica tecnica ambientale introdotte dal ciclo di studi triennale, che costituiscono la base di partenza indispensabile per gli approfondimenti previsti dall’insegnamento.
Agli studenti viene pertanto richiesto:
. di conoscere le tecniche consolidate di rappresentazione e di comunicazione del progetto, sia con riferimento alle forme di comunicazione più tradizionali (carte percettive, schizzi progettuali, modelli fisici ecc.), sia con riferimento alle tecniche di rappresentazione digitale (modellazione virtuale e rendering ecc.).
di saper impostare in autonomia:
. la lettura dei caratteri morfologici della città costruita attraverso le tecniche della lettura cartografica, storica e percettiva;
. la lettura delle caratteristiche tecnologiche del costruito (componenti dell’edificio, materiali tradizionali ecc.) ed l’analisi delle principali variabili ambientali e climatiche a scala di urbana e di singolo edificio;
. il progetto alla scala urbana ed edilizia (con riferimento agli aspetti tipologici e distributivi degli edifici, alle tipologie strutturali, ecc.)
Programma

Il programma sarà orientato allo studio e alla verifica in sede di progetto, di quei principi di sostenibilità energetica, ambientale e sociale che intervengono direttamente, tanto alla scala dell’insediamento quanto alla scala dell’edificio, sugli aspetti dell’architettura. E’ presupposto comune - anche con riferimento alla bibliografia attualmente disponibile – l’acquisizione del concetto di sostenibilità come sostanziale mutamento di paradigma nella cultura progettuale, basato su un approccio interdisciplinare. A partire dalla consolidata tripartizione del tema (sostenibilità ambientale, economica e culturale) verranno pertanto indagate soprattutto le interazioni tra i diversi campi disciplinari, ponendo attenzione alle ricadute che ogni scelta di progetto (compositiva, tecnologica ecc.) provoca sullo scenario progettuale nel suo complesso: a tal fine una parte della didattica verrà svolta in modo integrato da tutti i docenti dell’Atelier.
Lo studente dovrà, per successive approssimazioni, individuare le linee di sviluppo di una proposta giustificabile criticamente sia nel rapporto con il contesto che nell’articolazione tipologica e distributiva, con particolare riguardo ai parametri della sostenibilità. In questo senso, l’insegnamento della Composizione Architettonica e Urbana dissente da aprioristiche metodologie, mirando piuttosto alla formazione graduale, tra lezioni ed esercitazioni, di un’opinione comune sul tema tra docente e studente, partendo da un nodo qualsiasi purchè suggestivo e forte per iniziare ad affrontare il percorso. Piuttosto che aprioristiche intuizioni o suggestioni formali, sono gli aspetti di necessità del progetto - visti nella prospettiva degli specifici apporti disciplinari - a far emergere gradualmente aporie e contraddizioni fino alla definizione del tema, per successive approssimazioni: in questo scenario il docente non è demiurgo ma testimone attento alla linea tracciata dall’allievo, per aiutarlo a raggiungere un esito progettuale coerente.
Sarà indispensabile premessa la formulazione di un masterplan che illustri le valenze dell'intervento rispetto all'intorno e aiuti a individuare un nucleo di approfondimento. L’esperienza didattica si basa in questa fase su un ragionamento induttivo – che presuppone la conoscenza ma non necessariamente la consequenzialità rispetto allo strumento urbanistico - per intervenire piuttosto su nodi significativi del tessuto urbano verificandone le reazioni possibili. L’analisi preliminare delle ipotesi di masterplan è da intendersi come utile punto di verifica delle ipotesi acquisite, e come indispensabile aggiornamento collettivo tra studenti e docenti per lo sviluppo dell’ipotesi progettuale.
Per quanto attiene i moduli di Fisica Tecnica Ambientale e Tecnologia dell’Architettura, con riferimento al caso studio di progetto sarà impostata una lettura del contesto alla scala urbana e un’analisi di sito comprendente la definizione del contesto acustico, luminoso e termico, l’analisi dei dati climatici, l’analisi delle ombre con software specifici, l’analisi del verde, ecc.). La prima fase del lavoro di progetto sarà mirata alla definizione del progetto a scala urbana (masterplan) con la verifica secondo i più aggiornati protocolli di certificazione a livello nazionale ed internazionale di indicatori di sostenibilità a scala di sito quali la permeabilità del terreno, fattore di occupazione del suolo, fattore di sbancamento del suolo...). Saranno inoltre oggetto di analisi una proposta di zonizzazione acustica dell’area e un piano dell’illuminazione esterna, coerente con la normativa vigente in ambito comunale. La fase successiva prevede lo studio dei principi di bioclimatica con attenzione alla progettazione dei sistemi passivi quali serre, facciate vetrate e sistemi attivi quali collettori solari termici e fotovoltaici e lo sviluppo del progetto a scala di edificio verificando le relazioni tra le scelte tecnologiche e i requisiti ambientali attraverso il calcolo degli indicatori di sostenibilità a scala di edificio.
A scala di edificio si richiede la definizione progettuale delle tecnologie costruttive e delle tecnologie di involucro per il soddisfacimento dei requisiti di sostenibilità. Le scelte progettuali e le soluzioni di involucro opaco e trasparente saranno valutate quantitativamente utilizzando strumenti di calcolo manuali ed automatici, ai fini della definizione delle prestazioni energetiche e del progetto di isolamento acustico e di illuminazione naturale con riferimento ai requisiti richiesti dalla normativa.
Organizzazione dell'insegnamento

L’ Atelier prevede, nelle sue articolazioni discplinari, due modalità didattiche: didattica frontale ed esercitazione progettuale. La prima (che potrà comprendere sopralluoghi e viste guidate), orienterà il proprio contenuto all'esperienza concreta del progetto, da svolgersi prevalentemente in aula e/o nei laboratori informatici e/o nei laboratori modelli. All’inizio del biennio specialistico, lo studente dovrà avviarsi a una riflessione integrata sull’aspetto politecnico del processo progettuale, rendendosi disponibile alla necessità di una continua revisione delle ipotesi assunte rispetto alle verifiche interdisciplinari e specifiche, con una capacità di "chiudere" il tema su obiettivi definibili in itinere e la maturazione di una personale posizione critica, a conclusione dell'atelier, sui contenuti.
Per la Composizione Architettonica e Urbana, la scelta dei casi di studio avverrà a seguito di una presentazione e di sopralluoghi guidati. In parallelo alle lezioni introduttive, gli studenti, organizzati in gruppi, affronteranno la formulazione dell’ipotesi generale di masterplan relativa al caso di studio scelto: premessa necessaria e funzionale allo sviluppo del progetto alla scala architettonica. In questa fase le correzioni avverranno per gruppi omologhi riuniti su temi affini, in modo da individuare connessioni e raffronti su aspetti comuni.
La discussione del masterplan sarà pubblica e rappresenterà un utile momento di confronto in progress sui temi trattati. Tale discussione – che rappresenta obbligatoriamente uno step - non necessariamente valutativo, ma indispensabile alla prosecuzione dell’esperienza didattica - avverrà alla presenza integrata di tutti i docenti dell’Atelier, in modo da orientare la successiva scelta di approfondimento alla scala architettonica su obiettivi comuni, ritenuti idonei a sviluppare a livello didattico il concetto di sostenibilità; il successivo percorso farà riferimento agli specifici apporti disciplinari per la definizione del progetto architettonico, fino alla formulazione di un’ipotesi di esecutività riconoscibile alla scala di cantiere.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico

Una bibliografia mirata verrà fornita da ciascun docente a inizio corso e inserita insieme al materiale didattico di supporto (cartografia generale, normativa e riferimenti iconografici in ausilio alla didattica frontale) sul proprio portale della didattica. Come riferimento base per uno sviluppo di ricerca bibliografica si indicano intanto i seguenti testi:
Una bibliografia minima per gli aspetti generali dell’Atelier può essere individuata nei seguenti testi:
Lerner J., 2005. Acupuntura urbana. Barcelona: Iaac.
Secchi B., Viganò P., 2011, La ville poreuse. Un projet pour le Grand Paris et la métropole de l'après - Kyoto, Genève: Metispresses.
De Rossi A., (a cura di), 2009, GrandeSCALA. Architecture Politic Form. Barcelona/Trento: List.
Bazzanella L., De Rossi A., Berta M., Delpiano A., Dini R., Giusiano M., Rolfo D., Castelnovi P., (a cura di), (2010). Indirizzi per la qualità paesaggistica degli insediamenti. Buone pratiche per la pianificazione locale e Id. [...] Buone pratiche per la progettazione edilizia, Savigliano: L'Artistica Editrice.
R.E.D.S. Rome Ecological Design Symposium, «Monograph Research», n. 1, 2013.
Marini S., Santangelo V., (a cura di), 2013, Nuovi cicli di vita per architetture e infrastrutture della città e del paesaggio, Roma: Aracne

A livello ancora generale, ma specifico di filera:
R. ASSUNTO, Il paesaggio e l’estetica, Palermo, Novecento, 1994
R.GABETTI, Imparare l’architettura. Scritti scelti sul sapere architettonico. Torino, Allemandi, 1997
R. GABETTI, Torino Piemonte Architetti. Scritti scelti a cura di Sisto Giriodi. Torino, CELID, 2000
A. De MAGISTRIS, P.M. SUDANO (a cura di), Torino, Opere e progetti per l’area metropolitana, A&RT n.1-2, 2001
L. PAREYSON, Estetica. Teoria della formatività, Milano, Bompiani 2002
G.F. CANIGGIA, Strutture dello spazio antropico. Firenze, Alinea, s.d.
E’ auspicabile la consultazione aggiornata delle principali riviste di architettura e la capacità di una corretta schedatura critica dei riferimenti riscontrabili sui siti web.
Criteri, regole e procedure per l'esame

Sono previste verifiche dello stato di avanzamento dell’attività dell’Atelier, in particolare riferite all’elaborazione del Masterplan e, successivamente, alle fasi di progettazione a scala di edificio.
L’esame consisterà nell’illustrazione del progetto sotto agli aspetti specifici e interdisciplinari: la valutazione finale assegna un unico voto sulla base della discussione finale collettiva e della valutazione delle singole discipline che afferiscono all’Atelier, pesate in base ai crediti di ciascuna.


Organizzazione dell'insegnamento
L’ Atelier prevede, nelle sue articolazioni discplinari, due modalità didattiche: didattica frontale ed esercitazione progettuale. La prima (che potrà comprendere sopralluoghi e viste guidate), orienterà il proprio contenuto all'esperienza concreta del progetto, da svolgersi prevalentemente in aula e/o nei laboratori informatici e/o nei laboratori modelli. All’inizio del biennio specialistico, lo studente dovrà avviarsi a una riflessione integrata sull’aspetto politecnico del processo progettuale, rendendosi disponibile alla necessità di una continua revisione delle ipotesi assunte rispetto alle verifiche interdisciplinari e specifiche, con una capacità di "chiudere" il tema su obiettivi definibili in itinere e la maturazione di una personale posizione critica, a conclusione dell'atelier, sui contenuti.
Per la Composizione Architettonica e Urbana, la scelta dei casi di studio avverrà a seguito di una presentazione e di sopralluoghi guidati. In parallelo alle lezioni introduttive, gli studenti, organizzati in gruppi, affronteranno la formulazione dell’ipotesi generale di masterplan relativa al caso di studio scelto: premessa necessaria e funzionale allo sviluppo del progetto alla scala architettonica. In questa fase le correzioni avverranno per gruppi omologhi riuniti su temi affini, in modo da individuare connessioni e raffronti su aspetti comuni.
La discussione del masterplan sarà pubblica e rappresenterà un utile momento di confronto in progress sui temi trattati. Tale discussione – che rappresenta obbligatoriamente uno step - non necessariamente valutativo, ma indispensabile alla prosecuzione dell’esperienza didattica - avverrà alla presenza integrata di tutti i docenti dell’Atelier, in modo da orientare la successiva scelta di approfondimento alla scala architettonica su obiettivi comuni, ritenuti idonei a sviluppare a livello didattico il concetto di sostenibilità; il successivo percorso farà riferimento agli specifici apporti disciplinari per la definizione del progetto architettonico, fino alla formulazione di un’ipotesi di esecutività riconoscibile alla scala di cantiere.
Organizzazione dell'insegnamento (Prof. E. Moncalvo)


Polytechnic of Turin
2016/17 Academic Year (registered for the first time in A.Y. 2011/12)
01QJCQN
Workshop: Sustainable architecture projects B
Master’s Degree Course in Architecture for Sustainable Projects - Turin



Presentation


The first year workshop deals with the general theme of urban planning, focusing specifically on the repercussions that evaluations regarding the sustainability of development have on the construction of urban form and its relationship with existing cities. The concept of sustainability is understood in its broadest sense, as accepted by the scientific community today, which also includes – alongside evaluations regarding quantitative parameters and indicators – broader considerations regarding the cultural and social implications of architectural design projects; this concept is, moreover, not only applied to building scale, but above all to the scale of urban layout, setting in motion a process that may result in an occasion for further analysis and its ideal conclusion in the second year workshop dedicated to this particular issue.
In order to tackle the theme of sustainability from the point of view of design projects, from building scale to urban settlements, the first year workshop concentrates on a territorial situation that is as real as possible as its study and project area, with a strong focus on transformation. The area’s size and morphological characteristics must allow the settlement of a system of buildings that is broad enough to include complex urban functions, in which a number of different ways of living are interwoven: ‘living’ understood in its broadest, civil dimension, which includes private spaces and buildings, public space in its various forms, communal areas and places for mobility, the environment and landscape.

Expected academic results

The workshop aims to provide knowledge that can aid the development of:
- a fact-finding approach that combines historical-cultural, architectural and environmental aspects with the capacity to recognise and interact with the main parameters that characterise a project’s location; both from the point of view of the relationship between urban morphology and present and planned construction forms, as well as from the point of view of a real understanding of the natural resources and the physical environment (climate, light, sound, green belts, etc.) characterising the existing context;
- an evaluation of the eco-compatibility of the various project options and the best communication methods of design project and technological choices.

Students must acquire the skills that can aid the following:
- the completion of a masterplan of the area that is the focus of the design project exercise, from the point of view of urban quality in general and, in particular, of the relationship between the existing urban fabric and newly-planned parts, of the interaction between buildings and open spaces, of socio-cultural and environmental sustainability;
- the development of a building organism, the planning of which - as well as boasting the necessary consistency as regards the contents of the masterplan - must be a result of a design process that is aware of functional, construction and stylistic aspects and must focus specifically on a bio-climatic approach.

Requirements / Previous knowledge

Students must be familiar with the main themes dealt with in urban and architectural design, technological design and physical environmental techniques introduced in the three-year study course, which combine to form the essential starting point for the further study planned on this course.
Students are therefore required:
- to know established project representation and communication techniques, both as regards more traditional forms of communication (perspective maps, design sketches, scale models, etc.) as well as digital representation techniques (virtual models and rendering, etc.);
- to know how to independently set up:
1. an interpretation of the morphological characteristics of the constructed city using cartographic, historical and perspective-based interpretation techniques;
2. an interpretation of the technological characteristics of the built environment (building components, traditional materials, etc.) and an analysis of the main environmental and climatic variables on an urban scale and as regards individual buildings;
3. a design project on an urban and building scale (with reference to the typological and distributional aspects of the buildings, structural types, etc.)
Syllabus

The syllabus will be oriented around the study and assessment of the principles of energy, environmental and social sustainability that directly affect aspects of architecture, both as regards settlement and individual building scales. A common requisite – even as regards the bibliography that is currently available – is the acquisition of the concept of sustainability as a substantial alteration of the design culture paradigm, based on an interdisciplinary approach. Starting with the established division of this issue into three separate parts (environmental, economic and cultural sustainability), there will be a particular emphasis on studying the interaction between the various disciplinary fields, focusing on the repercussions that each project choice (compositional, technological, etc.) has on the overall design scenario: to this end, part of the teaching will be undertaken in an integrated way by all workshop lecturers.
Students must proceed, step by step, with the task of identifying the lines of development of a critically justifiable proposal both as regards its context as well as its typological and distributional aspects, paying particular attention to the parameters of sustainability. To this end, the teaching of Architectural and Urban Composition differs from aprioristic methods, aiming instead at the gradual formation, through lessons and exercises, of an opinion on the theme that is shared by the lecturer and student, starting with any problem that is strong and interesting enough to act as a starting point. Rather than formal impressions or aprioristic intuitions, it is a project’s requirements – seen from the viewpoint of specific disciplinary contributions – that gradually draw out the aporias and contradictions that lead to the establishment of a theme, thanks to a step-by-step approach: in such a scenario, the lecturer is not a dictator but rather a witness keeping watch over his or her student’s line of reasoning, helping him of her attain a coherent design result.
The formulation of a masterplan that illustrates the value of construction work on the surroundings and helps identify a nucleus for further study is a vital premise. During this stage, the learning experience is based on inductive reasoning – which presupposes knowledge but not necessarily the consequences of town planning tools – to intervene on significant problems of the urban fabric instead, while checking for all possible reactions. A preliminary analysis of the masterplan’s hypotheses should be considered a useful basis for checking the hypotheses acquired, and an indispensable occasion for students and lecturers to update each other on the development of the design hypothesis.
The Environmental Physical Techniques and Technology of Architecture modules, with reference to the project case study, will include a reading of the context of the urban scale as well as an analysis of the site including the definition of the acoustic, lighting and thermal context, analysis of the climatic data, analysis of shadow with specific software, analysis of green belts, etc.). The first phase of the project will be aimed at defining the project on an urban scale (masterplan) with a nationally and internationally updated exam to check all indicators of sustainability at a site level, such as the permeability of the terrain, employment factor of the ground, excavation factor of the ground, etc. Furthermore, a proposal for the acoustic zoning of the area and a plan for exterior lighting will be analysed in line with the relative council regulations. The next phase includes the study of bioclimatic principles focusing on the design of passive systems such as greenhouses and glass walls, as well as active systems such as thermal, solar and photovoltaic collectors and the development of the project at an individual building scale assessing the relationship between technological choices and environmental requirements by calculating a building’s indicators of sustainability.
On an individual building scale, students should establish what construction and building envelope technologies are necessary in order to fulfil sustainability requirements. Their design choices and opaque and transparent building envelope solutions will be evaluated quantitatively using manual and automatic calculation tools, in order to establish energy efficiency and the compliance of the soundproofing and natural lighting design project with legal requirements.


Didactic organisation

Within its disciplinary set up, this workshop offers two teaching methods: classroom lessons and design exercises. The first (which will include surveys and guided tours), will aim its content at the concrete experience of the project, mainly undertaken in the classroom and/or in computer laboratories and/or model laboratories. At the beginning of the two-year specialist course, students must embark on an integrated reflection on the polytechnic aspect of the design process, accepting the need for continual revision of the hypotheses adopted compared to interdisciplinary and specific assessments, with a capacity to "close" the topic on objectives defined while in progress and reach their own critical position, at the end of the workshop, as regards the contents.
For Architectural and Urban Composition, case studies will be chosen following a presentation and some guided surveys. Together with the introductory lessons, the students, divided into groups, will tackle the formulation of the general masterplan hypothesis regarding the case study chosen: this is necessary and functional to the development of the project on an architectural scale. In this phase, marking will be done on groups working on similar themes in order to identify connections and comparisons on common aspects.
The discussion of the masterplan will be public and will be a useful occasion for debating the work in progress on the themes undertaken. This discussion – an obligatory step which, though not necessarily evaluative, is essential for completing the learning experience – will be undertaken in front of all workshop lecturers so that the subsequent choice of architectural scale may be oriented towards common objectives considered suitable for developing the teaching of the concept of sustainability; subsequent reference will be made to the specific disciplinary contributions for the definition of the architectural project, leading to the formulation of a hypothesis for execution that can be recognised on the building yard scale.

Required or recommended texts: lectures, duplicated lecture notes, other teaching material

A specific bibliography will be supplied by each lecturer at the beginning of the course and will be included, together with all didactic support material (general cartography, regulations and visual references in support of classroom teaching), on the teaching portal. As a basic reference for further bibliographic research, please see the following texts:
A basic bibliography for the workshop’s general aspects can be found in the following texts:
Lerner J., 2005. Acupuntura Ubana. Barcelona: Iaac.
Secchi B., Viganò P., 2011, La Ville Poreuse: Un projet pour le Grand Paris et la métropole de l'après - Kyoto, Genève: Metispresses.
De Rossi A., (editor), 2009, GrandeSCALA. Architecture Politic Form. Barcelona/Trento: List.
Bazzanella L., De Rossi A., Berta M., Delpiano A., Dini R., Giusiano M., Rolfo D., Castelnovi P., (editor), (2010). Indirizzi per la Qualità Paesaggistica degli Insediamenti: Buone pratiche per la pianificazione locale e Id. [...] Buone pratiche per la progettazione edilizia, Savigliano: L'Artistica Editrice.
R.E.D.S. Rome Ecological Design Symposium, ‘Monograph Research’, no. 1, 2013.
Marini S., Santangelo V., (editor), 2013, Nuovi Cicli di Vita per Architetture e Infrastrutture della Città e del Paesaggio, Rome: Aracne

Still generic, but more specific to the theme:
R. ASSUNTO, Il Paesaggio e l’Estetica, Palermo, Novecento, 1994
R.GABETTI, Imparare l’Architettura: Scritti scelti sul sapere architettonico. Turin, Allemandi, 1997
R. GABETTI, Torino Piemonte Architetti: Scritti scelti a cura di Sisto Giriodi. Turin, CELID, 2000
A. De MAGISTRIS, P.M. SUDANO (editor), Turin, Opere e Progetti per l’Area Metropolitana, A&RT no.1-2, 2001
L. PAREYSON, Estetica: Teoria della formatività, Milan, Bompiani 2002
G.F. CANIGGIA, Strutture dello Spazio Antropico. Florence, Alinea, [no date].
Students should consult the architectural industry’s main journals and be able to properly list in critical form any references found on websites.

Exam criteria, rules and procedures

Students will be subject to examinations while workshop activities are underway, in particular as regards the drawing up of the Masterplan and, subsequently, during the building scale project phase.
The exam will consist in illustrating the project as regards specific interdisciplinary aspects: the final exam will award one single mark based on the final group discussion and on the evaluation of the individual disciplines that make up the workshop, weighted on the basis of the credits allocated to each one.


Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Una bibliografia mirata verrà fornita da ciascun docente a inizio corso e inserita insieme al materiale didattico di supporto (cartografia generale, normativa e riferimenti iconografici in ausilio alla didattica frontale) sul proprio portale della didattica. Come riferimento base per uno sviluppo di ricerca bibliografica si indicano intanto i seguenti testi:
Una bibliografia minima per gli aspetti generali dell’Atelier può essere individuata nei seguenti testi:
Lerner J., 2005. Acupuntura urbana. Barcelona: Iaac.
Secchi B., Viganò P., 2011, La ville poreuse. Un projet pour le Grand Paris et la métropole de l'après - Kyoto, Genève: Metispresses.
De Rossi A., (a cura di), 2009, GrandeSCALA. Architecture Politic Form. Barcelona/Trento: List.
Bazzanella L., De Rossi A., Berta M., Delpiano A., Dini R., Giusiano M., Rolfo D., Castelnovi P., (a cura di), (2010). Indirizzi per la qualità paesaggistica degli insediamenti. Buone pratiche per la pianificazione locale e Id. [...] Buone pratiche per la progettazione edilizia, Savigliano: L'Artistica Editrice.
R.E.D.S. Rome Ecological Design Symposium, «Monograph Research», n. 1, 2013.
Marini S., Santangelo V., (a cura di), 2013, Nuovi cicli di vita per architetture e infrastrutture della città e del paesaggio, Roma: Aracne

A livello ancora generale, ma specifico di filera:
R. ASSUNTO, Il paesaggio e l’estetica, Palermo, Novecento, 1994
R.GABETTI, Imparare l’architettura. Scritti scelti sul sapere architettonico. Torino, Allemandi, 1997
R. GABETTI, Torino Piemonte Architetti. Scritti scelti a cura di Sisto Giriodi. Torino, CELID, 2000
A. De MAGISTRIS, P.M. SUDANO (a cura di), Torino, Opere e progetti per l’area metropolitana, A&RT n.1-2, 2001
L. PAREYSON, Estetica. Teoria della formatività, Milano, Bompiani 2002
G.F. CANIGGIA, Strutture dello spazio antropico. Firenze, Alinea, s.d.
E’ auspicabile la consultazione aggiornata delle principali riviste di architettura e la capacità di una corretta schedatura critica dei riferimenti riscontrabili sui siti web.


Criteri, regole e procedure per l'esame
Sono previste verifiche dello stato di avanzamento dell’attività dell’Atelier, in particolare riferite all’elaborazione del Masterplan e, successivamente, alle fasi di progettazione a scala di edificio.
L’esame consisterà nell’illustrazione del progetto sotto agli aspetti specifici e interdisciplinari: la valutazione finale assegna un unico voto sulla base della discussione finale collettiva e della valutazione delle singole discipline che afferiscono all’Atelier, pesate in base ai crediti di ciascuna.


Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2016/17
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