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Anno Accademico 2017/18
01QJMQN
Atelier Progetto urbanistico C
Corso di Laurea Magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Crivello Silvia ORARIO RICEVIMENTO A2 SPS/10 32 8 0 0 7
Sampieri Angelo ORARIO RICEVIMENTO A2 ICAR/21 48 12 0 20 7
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/21
SPS/10
6
4
B - Caratterizzanti
B - Caratterizzanti
Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale
Discipline economiche, sociali, giuridiche per l'architettura e l'urbanistica
Presentazione
Il corso di Laurea magistrale in "Architettura per la sostenibilità" intende formare un progettista consapevole delle ricadute, alle diverse scale e nei diversi contesti territoriali, delle scelte progettuali compiute, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, economica, sociale e culturale nella gestione delle risorse disponibili. Al centro del progetto viene posto quindi lo sviluppo "sostenibile", in cui i sistemi urbani hanno un ruolo strategico. Il progetto urbanistico si caratterizza come progetto complesso: insieme agli obbiettivi di sostenibilità ambientale vengono ricercati la coesione sociale, la fattibilità economica, l’equità distributiva, la qualità morfologica. I temi progettuali verteranno quindi su problemi di trasformazione urbana complessi, in cui l'impiego delle risorse territoriali e ambientali può essere esaminato alla luce di tali obiettivi.
Risultati di apprendimento attesi
Gli studenti in questo Atelier acquisiscono conoscenze multiple e specialistiche riguardanti in particolare:
- il concetto di sostenibilità, nelle sue diverse accezioni e nella sua evoluzione disciplinare;
- le tecniche di analisi e rappresentazione del territorio;
- la comprensione del sistema di segni, significati e usi che caratterizzano il paesaggio;
- la conoscenza delle esigenze sociali ed ambientali necessarie per la progettazione;
- la struttura morfologica dei luoghi, i caratteri fisico-spaziali e organizzativi degli insediamenti;
- le caratteristiche sociali e culturali delle comunità locali, le loro relazioni con l'ambiente naturale e costruito;
- il processo progettuale alle diverse scale, dal punto di vista formale, funzionale, nelle sue relazioni con il contesto socio-economico e ambientale.
Tali conoscenze vengono acquisite con un apparato di lezioni frontali monodisciplinari ed una esercitazione progettuale congiunta su un tema urbanistico, con momenti di discussione seminariale, anche in piccoli gruppi.
A conclusione lo studente deve avere acquisito le capacità di:
- analizzare qualitativamente il contesto degli spazi urbanizzati e aperti, scegliere strategie e strumenti operativi appropriati, di far condividere la trasformazione proposta;
- raccogliere, organizzare e interpretare dati per la conoscenza del territorio e delle comunità insediate e di saper operare nella progettazione in ambiti territoriali complessi in collaborazione con altre professionalità;
- comprendere e di essere in grado di utilizzare i parametri urbanistici necessari per una trasformazione urbana;
- di prevedere le ricadute a livello sociale e ambientale e di valutare le ripercussioni che le trasformazioni proposte possono indurre sugli assetti esistenti;
- rappresentare in modo efficace il progetto.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Le competenze e le conoscenze che lo studente deve aver acquisito nel percorso formativo pregresso, riguardano in particolare gli elementi tecnici della progettazione urbanistica, le nozioni di storia dell'architettura che consentono di riconoscere stili e periodi costruttivi, l’estimo inteso come capacità di valutazione di costi e prezzi immobiliari e di comprensione delle scelte di carattere economico-finanziario, la geografia relativa ai caratteri socio-economici tipizzanti dei luoghi nei differenti ambienti insediativi, il sistema delle autonomie locali nella articolazione dei poteri e delle procedure da adottarsi per portare a compimento le operazioni previste, la sociologia urbana nell’applicazione delle tecniche di coinvolgimento partecipativo delle popolazioni coinvolte nel progetto.
Programma
Torino alla prova dell’accoglienza
L’atelier si interroga circa la crescente domanda di forme abitative temporanee che segna alcune trasformazioni della città europea contemporanea. Tale domanda è veicolata da fenomeni molteplici e profondamente diversi tra loro: flussi migratori e condizioni emergenziali di varia natura, mobilità occupazionale, studentesca, fino alle nuove forme del turismo. L’insieme di questi fenomeni richiede, accanto ad un incremento di alloggi ad uso temporaneo, un ripensamento complessivo dell’offerta dei servizi essenziali: infrastrutture per l’accoglienza più flessibili e plastiche, attrezzature più capaci di cambiare al cambiare dei bisogni. L’esplorazione che l’atelier propone, prova a rispondere a questa domanda attraverso un esercizio di indagine teso a cogliere i fenomeni in corso a Torino (con particolare attenzione rivolta ad una selezione di spazi collocati nella parte sud della città), e di restituirli attraverso un progetto urbanistico capace di incidere alle differenti scale, da quella architettonica a quella territoriale. Per far questo, l'Atelier organizza un programma di lezioni (comuni, di urbanistica e di sociologia del territorio) attorno a temi riguardanti lo spazio per l'accoglienza nella città contemporanea e a progetti e politiche per un welfare di prossimità (in entrambi i casi, con particolare riferimento alla città di Torino). Gli argomenti, di carattere generale, che tratterà la disciplina della sociologia del territorio (4 CFU) saranno inerenti i metodi della ricerca sociale e della percezione dello spazio urbano. Quelli della disciplina urbanistica (6 CFU) si confronteranno con questioni di rilievo morfologico e cartografico, con le culture e le tradizioni del progetto urbanistico, con temi relativi al mutamento dei modi e delle forme dell'abitare.



Organizzazione dell'insegnamento
Le modalità didattiche prevedono lezioni frontali mono e pluri-disciplinari, anche con la partecipazione di relatori esterni (tecnici, amministratori pubblici, docenti di altre materie, esperti in campi specifici) sopralluoghi e visite guidate, che orientano il loro contenuto all'esperienza concreta del progetto, da svolgersi prevalentemente in aula. Il progetto è condotto da gruppi composti da massimo quattro studenti. Si effettuano verifiche settimanali relative all'avanzamento del progetto sia rispetto ai temi di urbanistica, sia di sociologia. A conclusione di ogni mese di didattica è prevista una verifica di tipo collegiale sullo stato di avanzamento del progetto, da svolgersi entro un seminario collettivo di discussione. L'avanzamento presentato all'interno di questi seminari non è oggetto di valutazione; è invece rivolta particolare attenzione al modo in cui ogni gruppo di studenti recepisce le osservazioni critiche ad esso rivolte durante i singoli seminari. Il primo seminario ha come oggetto questioni relative all'indagine empirica (sociologia) ed al rilievo cartografico (urbanistica). Il secondo è rivolto a verificare i risultati delle interviste condotte sul campo (sociologia) ed i primi scenari progettuali elaborati (urbanistica). Il terzo, concerne la formalizzazione del progetto e la sua corrispondenza alla normativa (urbanistica), e la sua sostenibilità sociale (sociologia).
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Indicazioni bibliografiche vengono specificate di volta in volta dal docente titolare dell’insegnamento nelle lezioni e nel corso del lavoro di progettazione, in relazione alle specifiche esigenze dei temi affrontati nell'attività dell'Atelier. In ogni caso il materiale di base (sotto forma di dispense e raccolte di documenti, sia di studio sia di utilizzo nella progettazione d’atelier) viene messo a disposizione degli studenti iscritti, per le lezioni e le esercitazioni, attraverso il portale della didattica. La conoscenza di almeno i due seguenti testi è ritenuta necessaria per comprendere le questioni trattate all'interno dell'Atelier:
- Secchi, B., Prima lezione di urbanistica, Laterza, Roma-Bari, 2007.
- Mela, A., Sociologia delle città, Carocci, Roma, 2006.



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Criteri, regole e procedure per l'esame

La frequenza all’Atelier è condizione per poter sviluppare le attività previste. Le conoscenze acquisite sono verificate attraverso le revisioni settimanali e i seminari di discussione collettiva mensili, entrambi non oggetto di valutazione. Durante questi momenti allo studente sono richiesti approfondimenti di argomenti monografici (tanto relativi all'urbanistica, quanto alla sociologia) e di temi inerenti particolari soluzioni progettuali (per quanto riguarda il progetto urbanistico). Tali argomenti e tali sviluppi del progetto sono oggetto della prova d'esame finale che ogni studente sostiene all'interno del gruppo di cui fa parte. Ogni gruppo conduce un unico elaborato finale con al suo interno l'elaborazione di approfondimenti condotti individualmente. In tal modo, la valutazione finale tiene conto del lavoro complessivamente svolto dal gruppo, ma anche della partecipazione individuale a tale lavoro. La valutazione finale è formulata considerando la media delle valutazioni delle due discipline. L'esame è superato soltanto nel caso in cui lo studente riporti un giudizio sufficiente in tutte e due le discipline afferenti l'Atelier.


Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2017/18
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