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Anno Accademico 2016/17
01QJVPV
Atelier Progetto di restauro architettonico B
Corso di Laurea Magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Aghemo Chiara ORARIO RICEVIMENTO     42 18 0 0 4
Giusti Maria Adriana ORARIO RICEVIMENTO PO ICAR/19 56 24 0 0 4
Palmero Paola ORARIO RICEVIMENTO O2 ING-IND/22 32 8 0 0 6
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/19
ICAR/19
ING-IND/11
ING-IND/22
2
6
6
4
C - Affini o integrative
B - Caratterizzanti
B - Caratterizzanti
C - Affini o integrative
Attività formative affini o integrative
Teorie e tecniche per il restauro architettonico
Discipline fisico-tecniche ed impiantistiche per l'architettura
Attività formative affini o integrative
Presentazione
L'Atelier multidisciplinare 'Progetto di restauro architettonico B' è collocato al secondo semestre del primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Architettura - Restauro, un corso di laurea che si propone di formare una figura di architetto con particolari competenze nell'ambito del patrimonio architettonico e paesaggistico, dovendo rispondere all'urgenza della tutela e del restauro, con attenzione alla situazione di rischio e di sostenibilità, oltre che alle strategie di conoscenza e di accesso al patrimonio culturale.
In coerenza con queste premesse, l'Atelier 'Progetto di restauro architettonico B' fornisce, mediante l'integrazione di tre discipline che concorrono alla definizione del Progetto di Restauro ('Restauro', 'Tecniche del controllo ambientale e impianti negli antichi edifici' e 'Scienza e tecnologia dei materiali per il restauro'), conoscenze e competenze volte a gestire con approccio olistico i problemi complessi della tutela, della conservazione, della rifunzionalizzazione del patrimonio alla scala architettonica, secondo i criteri di compatibilità e sostenibilità.
In particolare:
- il modulo di 'Restauro' sviluppa metodologicamente la predisposizione di un progetto di conservazione su un bene architettonico e il suo contesto nelle sue componenti teorico-critiche, normative, applicative, tecnologiche, formali;
- il modulo di 'Tecniche del controllo ambientale e impianti negli antichi edifici' sviluppa i metodi e gli strumenti di analisi ambientale finalizzati alla conservazione e alla fruizione del bene architettonico, nonché affronta le problematiche della compatibilità degli interventi impiantistici negli antichi edifici;
- il modulo di 'Scienza e tecnologia dei materiali' è orientato alla formazione di un professionista a conoscenza delle principali proprietà funzionali e/o strutturali dei materiali tradizionali e moderni di interesse architettonico. Al termine dell'insegnamento, lo studente acquisisce le competenze per comprendere le cause chimico-fisiche e meccaniche di degrado ed alterazione dei materiali e gli strumenti per proporre l'utilizzo dei materiali più appropriati in vista delle specifiche applicazioni e dell'ambiente di esposizione.
Risultati di apprendimento attesi
L'Atelier Progetto di Restauro architettonico B fornisce agli studenti approfondimenti interdisciplinari che estendono e rafforzano le conoscenze acquisite durante il primo ciclo di studi: è finalizzato all'apprendimento della conoscenza degli aspetti teorico-critici delle tre discipline che vi convergono, alla comprensione della consistenza e dell'identità del patrimonio architettonico (nei suoi statuti materici, tecnico-costruttivi, funzionali, strutturali, impiantistici), alla conoscenza degli aspetti normativi e delle loro implicazioni progettuali, alla conoscenza delle tecniche e degli interventi di restauro e adeguamento - con particolare finalizzazione alla sostenibilità culturale, alla compatibilità, ai criteri di minimo intervento, reversibilità, distinguibilità, durabilità nel progetto di restauro - messa a norma - riuso.
Conoscenze:
Le conoscenze sono finalizzate allo sviluppo di capacità critiche in relazione alla scelta di tecnologie, tecniche e interventi innovativi mirati alla conservazione materica dei beni, alla predisposizione di strategie di prevenzione e tutela del patrimonio nell’ambito degli apparati normativi vigenti, e in relazione al panorama di esperienze nazionali e internazionali pregresse e delle sperimentazioni in divenire.
Le conoscenze sono rivolte al mantenimento in efficienza, alla fruizione e al godimento del bene tramite l’inserimento di nuove destinazioni d’uso compatibili col bene stesso e col sistema ambientale, sociale, culturale di riferimento. Entrano in gioco le componenti della sostenibilità culturale, dell’innovazione compatibile - progettuale, tecnologica e impiantistica - che permetta l’aggiunta di elementi di novità nel rispetto dell’esistente.
Abilità:
Gli studenti dell'Atelier svilupperanno capacità critica per impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di restauro alla scala architettonica. Saranno in grado di predisporre progetti di conservazione e tutela di beni architettonici, nell’ottica primaria della compatibilità, e senza perdere di vista la visione d’insieme del progetto che deve rispondere alla necessità di protrarre nel tempo i valori culturali dei beni. Sapranno esprimere capacità critiche di analisi del processo progettuale, in relazione alla qualità del patrimonio storico, nei termini di conservazione delle risorse culturali, e del benessere psicofisico degli utenti, secondo gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. Sapranno inoltre esprimere capacità critiche in relazione alla scelta di tecnologie e di tecniche costruttive appropriate, ricorrendo all’uso di materiali e tecniche tradizionali e contemporanei; capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di valorizzazione del patrimonio alla scala architettonica, nell’ottica della fattibilità e della sostenibilità. Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, gli studenti saranno in grado di predisporre progetti di restauro di beni architettonici in un’ottica di conservazione integrata che pone il bene e il suo sistema culturale al centro delle esigenze e delle dinamiche sociali, economiche e culturali attuali.

In particolare:
Il modulo di Restauro è finalizzato alla formulazione di scelte consapevoli e al sapere esprimere correttamente l'iter del progetto, a diversi livelli: dall'approccio conoscitivo, alla scala preliminare fino alla scala definitiva che configura i provvedimenti di conservazione e innovazione sulla materialità architettonica.
Gli studenti acquisiscono la capacità di interpretare criticamente il patrimonio nelle sue necessità di tutela, messa in sicurezza, conservazione, e di risolvere problemi interdisciplinari, in particolare relativi al progetto di conservazione, adeguamento e rifunzionalizzazione del patrimonio architettonico nel rispetto delle vigenti normative e in relazione all'attualità del dibattito sul restauro.
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà capace di governare criticamente la fasi del progetto di restauro, dalla conoscenza alla scelta di intervento, nell'obiettivo di assumere la responsabilità di risoluzioni culturalmente sostenibili e di sapere gestire il ruolo di coordinamento interdisciplinare richiesto alla figura dell'architetto, in rapporto alla normativa vigente e alle problematiche di tutela del patrimonio costruito.

Il modulo di Tecniche del controllo ambientale e impianti degli antichi edifici è finalizzato all’apprendimento dei requisiti e delle normative tecniche in relazione alla conservazione preventiva e al comfort degli occupanti; dei sistemi e componenti impiantistici per l’illuminazione e la climatizzazione; delle tecniche attive e passive per il controllo ambientale; degli strumenti e metodi per il monitoraggio ambientale ai fini della conservazione e del collaudo.
Gli studenti acquisiscono la capacità di valutare le prestazioni termiche, illuminotecniche e di qualità dell’aria degli ambienti confinati e di operare scelte coerenti relative alle tecnologie impiantistiche, nel rispetto delle vigenti normative ed in relazione alle tematiche del’integrazione edificio/impianto.
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà capace di definire le condizioni ambientali ottimali per la conservazione e di scegliere consapevolmente le tecnologie impiantistiche per l'illuminazione e la climatizzazione più idonee in un intervento di restauro.

Il modulo di Scienza e tecnologia dei materiali per il restauro è finalizzato all'individuazione dei materiali ed alla comprensione dei meccanismi del loro degrado imputabile a cause chimiche, fisiche, biologiche e meccaniche. Inoltre, vengono presentate le metodologie d'indagine chimico-fisica, con riferimento alle normative per i materiali lapidei (Normal) e le tecniche appropriate per il restauro delle zone degradate. Pertanto, alla fine del corso, gli studenti:
- acquisiscono le conoscenze scientifiche in merito ai materiali che costituiscono i beni culturali, le loro proprietà fisico- chimiche, la loro microstruttura, i loro processi di degrado e d'interazione con l'ambiente di conservazione,
- conoscono le possibilità di indagine offerte dall’ambito della Scienza e tecnologia dei materiali per i materiali che costituiscono i beni culturali,
- sono in grado di individuare le strategie di indagine più adatte per la caratterizzazione dei materiali integri e dei loro prodotti di alterazione,
- hanno competenze specifiche dei trattamenti e degli interventi da operare sui materiali e sul loro ambiente di conservazione per prevenirne o limitarne il degrado,
- sanno dirigere la progettazione e la realizzazione dell'intervento di manutenzione, conservazione e restauro in tutte le sue fasi anche utilizzando o coordinando saperi appartenenti ad aree disciplinari diverse.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Lo studente che accede a questo insegnamento deve essere in possesso delle conoscenze e abilità derivanti:
- dal superamento degli esami di disegno e rappresentazione, geomatica, storia dell’architettura, teoria storia e critica o fondamenti di restauro, tecnologia e scienza dei materiali previsti nei CdL triennale in architettura. Deve sapere articolare correttamente fonti, strumenti e metodi relativi alle sopraddette discipline;
- dal superamento dell'esame di Fisica Tecnica Ambientale previsto nel CdL triennale in Architettura del Politecnico di Torino. Se proveniente da altro Ateneo, lo studente deve conoscere i fondamenti di trasmissione del calore, termodinamica e fotometria, normalmente acquisiti nei corsi di Laurea triennnali di Architettura ed Ingegneria.
Programma
Il modulo di Restauro approfondisce la conoscenza storica e materica dell’esistente, compresa la comprensione del contesto culturale di riferimento, delle stratificazioni che formano il palinsesto architettonico, dei sistemi costruttivi; la diagnosi delle patologie della fabbrica. In seguito delinea gli interventi possibili applicabili al costruito. Ne illustra i problemi di compatibilità e applicazione. Sono trattati i problemi di rifunzionalizzazione delle fabbriche storiche: un nuovo uso istituisce necessità e requisiti aggiornati, da controllare in termini di progetto.
L'insegnamento si articola in una parte propedeutica dedicata all'approfondimento della conoscenza, restituita attraverso il rilievo tematico criticamente interpretato; nella elaborazione di un progetto di conservazione integrata alla scala architettonica in cui vengono esplicitati gli interventi per garantire la permanenza materiale del bene, la sua rifunzionalizzazione in termini compositivi, di percorsi, di elementi, il rapporto tra la conservazione dell’antico e l’aggiunta compatibile del nuovo.
Per esplicitare le conoscenze l'insegnamento fa riferimento all'illustrazione di casi reali e allo sviluppo di una esercitazione per simulare l'iter conoscitivo e applicativo.
L’insegnamento si articola in una parte teorica dedicata all’apprendimento degli argomenti sopra riportati, che occupa circa il 30-40% delle ore di didattica frontale, e nella parte applicativa riferita al caso studio scelto e gestito insieme alle altre discipline che compongono l’Atelier, per il rimanente 60-70% di ore.
Tipo didattica: Esercitazioni in aula Ore: 24 circa Lingua: IT
Tipo didattica: Lezioni Ore: 46 circa Lingua: IT
Tipo didattica: Tutoraggio Architettura Ore: 35 circa Lingua: IT
Tipo didattica: Visite guidate/sopralluoghi Ore: 10 circa Lingua: IT

Argomenti e tematiche trattati:
- Presentazione dell’Atelier "Progetto di Restauro Architettonico B": programma, contenuti, obiettivi (svolgimento integrato, tutte e tre le discipline).
- Presentazione del caso studio, di fonti, strumenti e metodi dell'esercitazione (svolgimento integrato, tutte e tre le discipline).
- Organizzazione dei gruppi di lavoro, assegnazione dei temi ai gruppi (svolgimento integrato, tutte e tre le discipline).
- Acquisizioni nel sopralluogo; sopralluoghi al caso studio; fattibilità (svolgimento integrato, tutte e tre le discipline).
- Problematiche di conservazione dell’architettura storica e strumenti per la tutela.
- Il progetto di restauro e rifunzionalizzazione: l’architettura e il contesto.
- Le mappature tematiche.
- Riuso e sostenibilità nel restauro architettonico: approcci, casi, problemi aperti.
- Interventi di conservazione e restauro: illustrazione di problematiche e casi applicativi.
- Chiusura dell’Atelier: confronto obiettivi, risultati (svolgimento integrato, tutte e tre le discipline).

Il modulo di Tecniche del controllo ambientale e impianti degli antichi edifici si articola nei seguenti argomenti:
- requisiti degli ambienti termici, luminosi e di qualità dell’aria per la conservazione preventiva del patrimonio e per il comfort degli occupanti,
- tipologie e modalità di funzionamento dei principali sistemi impiantistici per l’illuminazione e la climatizzazione,
- individuazione di soluzioni edilizie e impiantistiche coerenti ed orientate al risparmio energetico,
- problematiche relative alla compatibilità degli interventi impiantistici negli antichi edifici,
- strumenti di valutazione e modellazione fisica e numerica per la progettazione termica ed illuminotecnica per la conservazione e la fruizione del bene architettonico.
L’insegnamento si articola in una parte teorica dedicata all’apprendimento degli argomenti sopra riportati, che occupa circa il 30-40% delle ore di didattica frontale, e in una parte applicativa riferita a un caso studio scelto e gestito insieme alle altre discipline che compongono l’ Atelier, per il rimanente 60-70% di ore.
Il caso studio viene analizzato prima a livello di masterplan sull’intera area oggetto di studio e a scala di edificio per la progettazione degli interventi edilizi ed impiantistici più idonei in relazione al progetto di restauro.
Tipo didattica: Esercitazioni in aula Ore 12: Lingua: IT
Tipo didattica: Lezioni Ore 42: Lingua: IT
Tipo didattica: Tutoraggio Architettura Ore 20: Lingua: IT
Tipo didattica: Visite guidate/sopralluoghi Ore 6: Lingua: IT
Argomenti e tematiche trattati:
- Analisi ambientale a scala territoriale per l’individuazione delle caratteristiche morfologiche del sito e delle risorse energetiche disponibili.
- Analisi a scala di edificio delle caratteristiche architettoniche e impiantistiche del costruito(identificazione dei materiali, delle stratigrafie dell’involucro, degli impianti esistenti).
- Analisi dei vincoli ambientali, individuazione delle attività delle funzioni e degli utenti che le svolgono.
- Rilievo e analisi dello stato di conservazione dell’impiantistica "storica" presente nel caso studio.
- Definizioni delle esigenze e dei requisiti di progetto con confronto alla legislazione e alla normativa di settore.
- Progetto della riqualificazione energetica a scala territoriale e a scala edilizia.
- Caratterizzazione degli interventi sull’involucro edilizio opaco e vetrato.
- Caratterizzazione degli interventi sull’impianto termico: tipologie impiantistiche e principi di funzionamento.
- Caratterizzazione degli interventi sull’impianto di illuminazione: tipologie delle sorgenti luminose, degli apparecchi di illuminazione , dei sistemi di illuminazione funzionali, scenografici, di emergenza.
- Metodi di calcolo manuali e modellazione con software per il progetto illuminotecnico.
- Renderizzazione e comunicazione del progetto illuminotecnico
- Strumenti e metodi di collaudo in opera.
Altre tematiche possono essere sviluppate in relazione alla specifica identità dei casi studio in esame.

Nel modulo di Scienza e tecnologia dei materiali per il restauro gli argomenti e le tematiche trattati sono strettamente correlati ai casi studio in esame. Nello specifico, nell'a.a. 2014-15 il tema dell’Atelier multidisciplinare 'Progetto di restauro architettonico' è stato il complesso del Castello di Racconigi (Cuneo), nell'a.a. 2013-14 il complesso dei castelli di Rivara (Torino), mentre nell'a.a. 2012-13 il tema ha riguardato il costruito vernacolare diffuso di un insediamento montano. Pertanto, si sono affrontati gli argomenti e le tematiche seguenti:
- I materiali da costruzione di origine antica: il gesso, la calce aerea e le calci idrauliche (3 ore),
- Le malte e gli intonaci, la loro composizione, le modalità di una loro corretta esecuzione, le possibilità di identificazione, l'influenza esercitata dalle sabbie sulle proprietà meccaniche, le cause del loro degrado e le modalità di ripristino (3 ore),
- I laterizi, la loro composizione e formatura a mano od a macchina, le cause del loro degrado, le possibilità di sostituzione o di intervento su quelli ammalorati (3 ore).
- I materiali lapidei, le loro caratteristiche fisico-meccaniche, la loro durabilità, le modalità di riconoscimento, le cause di degrado (4,5 ore).
- I fattori ambientali di degrado dei materiali per i beni culturali (2 ore),
- La diagnosi del degrado: tecniche di analisi in-situ e tecniche di analisi di laboratorio (illustrazione di un caso studio) 4,5 ore),
- Le tecniche di pulitura delle superfici intonacate e le tecniche di dissalazione dei manufatti (2 ore).
Tipo didattica: Esercitazioni in aula Ore 12: Lingua: IT
Tipo didattica: Lezioni Ore 22: Lingua: IT
Tipo didattica: Tutoraggio Architettura Ore 10: Lingua: IT
Tipo didattica: Visite guidate/sopralluoghi Ore 6: Lingua: IT
Organizzazione dell'insegnamento
Le discipline del Restauro architettonico, delle Tecniche del controllo ambientale e impianti negli antichi edifici e della Scienza e tecnologia dei materiali per il restauro, che concorrono nell'Atelier alla definizione del Progetto di Restauro architettonico, si coordinano e si integrano nello sviluppo di un'esercitazione unitaria. L’esercitazione - svolta dagli studenti organizzati in gruppi - è sviluppata intorno a uno o più manufatti architettonici storici caratterizzati principalmente da sistemi costruttivi tradizionali, inseriti in un contesti di particolare valore culturale e ambientale di cui devono essere tenute in conto le specificità e le potenzialità.

Nell'ambito del modulo di Restauro l'apparato di lezioni è in parallelo allo svolgimento dell'esercitazione progettuale. Le modalità didattiche prevedono lezioni frontali mono e pluri-disciplinari, orientate nei contenuti all’esperienza concreta del progetto di restauro.
Crediti 8; 80 ore di didattica. Al carico è da aggiungere l'impegno richiesto per sviluppare e completare l'esercitazione, il reperimento di specifiche fonti, lo studio dei materiali bibliografici e delle dispense di supporto.
Sono previsti momenti di confronto e revisione interdisciplinare delle esercitazioni da parte dei docenti dell'Atelier, nonché l'esposizione seminariale dello stato di avanzamento dell'esercitazione da parte degli studenti.

Nell’ambito del modulo di Tecniche del controllo ambientale e impianti degli antichi edifici l'apparato di lezioni e seminari è propedeutico allo svolgimento dell'esercitazione progettuale. Sono previsti approfondimenti monografici, visite guidate, discussioni seminariali, interventi di specialisti e progettisti nei settori della progettazione degli impianti di climatizzazione ed illuminazione.
Le modalità didattiche prevedono lezioni frontali mono e pluri-disciplinari, orientate nei contenuti all’esperienza concreta del progetto di restauro. Attraverso l'esemplificazione di casi - anche sulla base delle problematiche espresse dalle esercitazioni in corso - si affrontano le metodologie di intervento specifiche, condivise in discussioni collettive.
Crediti 6; 60 ore di didattica. Al carico è da aggiungere l'impegno richiesto per sviluppare e completare l'esercitazione, il reperimento di specifiche fonti, lo studio dei materiali bibliografici e delle dispense di supporto. In aula è fornita assistenza continua nello sviluppo dell'esercitazione da parte della docenza e di un esercitatore che svolge attività di tutoraggio.
Sono previsti momenti di confronto e revisione interdisciplinare delle esercitazioni da parte dei docenti dell'Atelier, nonché l'esposizione seminariale dello stato di avanzamento dell'esercitazione da parte degli studenti: a compimento del progetto di conoscenza dello stato di fatto dell’apparato edilizio ed impiantistico, dopo la stesura dei masterplan, a completamento del progetto di restauro.

Nell'ambito del modulo di Scienza e tecnologia dei materiali per il restauro le modalità didattiche prevedono lezioni frontali mono e pluri-disciplinari, orientate nei contenuti all’esperienza concreta del progetto di restauro. Attraverso l'esemplificazione di casi - anche sulla base delle problematiche espresse dalle esercitazioni in corso - si affrontano le metodologie di intervento specifiche, condivise in discussioni collettive.
Crediti 4; 40 ore di didattica. Al carico è da aggiungere l'impegno richiesto per sviluppare e completare l'esercitazione, il reperimento di specifiche fonti, lo studio dei materiali bibliografici e delle dispense di supporto. In aula è fornita assistenza continua nello sviluppo dell'esercitazione da parte della docenza e di un esercitatore che svolge attività di tutoraggio. Il docente è disponibile su appuntamento (e-mail) per chiarimenti su lezioni ed esercitazioni.
Sono previsti momenti di confronto e revisione interdisciplinare delle esercitazioni da parte dei docenti dell'Atelier, nonché l'esposizione seminariale dello stato di avanzamento dell'esercitazione da parte degli studenti: a compimento del progetto di conoscenza, dopo la stesura dei masterplan, a completamento del progetto di restauro.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Le discipline del Restauro architettonico, delle Tecniche del controllo ambientale e impianti negli antichi edifici e della Scienza e tecnologia dei materiali per il restauro, che concorrono nell'Atelier alla definizione del Progetto di Restauro architettonico, si coordinano e si integrano nello sviluppo di un'esercitazione unitaria. L’esercitazione - svolta dagli studenti organizzati in gruppi - è sviluppata intorno a uno o più manufatti architettonici storici caratterizzati principalmente da sistemi costruttivi tradizionali, inseriti in un contesti di particolare valore culturale e ambientale di cui devono essere tenute in conto le specificità e le potenzialità.

Nell'ambito del modulo di Restauro l'apparato di lezioni è in parallelo allo svolgimento dell'esercitazione progettuale. Le modalità didattiche prevedono lezioni frontali mono e pluri-disciplinari, orientate nei contenuti all’esperienza concreta del progetto di restauro.
Crediti 8; 80 ore di didattica. Al carico è da aggiungere l'impegno richiesto per sviluppare e completare l'esercitazione, il reperimento di specifiche fonti, lo studio dei materiali bibliografici e delle dispense di supporto.
Sono previsti momenti di confronto e revisione interdisciplinare delle esercitazioni da parte dei docenti dell'Atelier, nonché l'esposizione seminariale dello stato di avanzamento dell'esercitazione da parte degli studenti.

Nell’ambito del modulo di Tecniche del controllo ambientale e impianti degli antichi edifici l'apparato di lezioni e seminari è propedeutico allo svolgimento dell'esercitazione progettuale. Sono previsti approfondimenti monografici, visite guidate, discussioni seminariali, interventi di specialisti e progettisti nei settori della progettazione degli impianti di climatizzazione ed illuminazione.
Le modalità didattiche prevedono lezioni frontali mono e pluri-disciplinari, orientate nei contenuti all’esperienza concreta del progetto di restauro. Attraverso l'esemplificazione di casi - anche sulla base delle problematiche espresse dalle esercitazioni in corso - si affrontano le metodologie di intervento specifiche, condivise in discussioni collettive.
Crediti 6; 60 ore di didattica. Al carico è da aggiungere l'impegno richiesto per sviluppare e completare l'esercitazione, il reperimento di specifiche fonti, lo studio dei materiali bibliografici e delle dispense di supporto. In aula è fornita assistenza continua nello sviluppo dell'esercitazione da parte della docenza e di un esercitatore che svolge attività di tutoraggio.
Sono previsti momenti di confronto e revisione interdisciplinare delle esercitazioni da parte dei docenti dell'Atelier, nonché l'esposizione seminariale dello stato di avanzamento dell'esercitazione da parte degli studenti: a compimento del progetto di conoscenza dello stato di fatto dell’apparato edilizio ed impiantistico, dopo la stesura dei masterplan, a completamento del progetto di restauro.

Nell'ambito del modulo di Scienza e tecnologia dei materiali per il restauro le modalità didattiche prevedono lezioni frontali mono e pluri-disciplinari, orientate nei contenuti all’esperienza concreta del progetto di restauro. Attraverso l'esemplificazione di casi - anche sulla base delle problematiche espresse dalle esercitazioni in corso - si affrontano le metodologie di intervento specifiche, condivise in discussioni collettive.
Crediti 4; 40 ore di didattica. Al carico è da aggiungere l'impegno richiesto per sviluppare e completare l'esercitazione, il reperimento di specifiche fonti, lo studio dei materiali bibliografici e delle dispense di supporto. In aula è fornita assistenza continua nello sviluppo dell'esercitazione da parte della docenza e di un esercitatore che svolge attività di tutoraggio. Il docente è disponibile su appuntamento (e-mail) per chiarimenti su lezioni ed esercitazioni.
Sono previsti momenti di confronto e revisione interdisciplinare delle esercitazioni da parte dei docenti dell'Atelier, nonché l'esposizione seminariale dello stato di avanzamento dell'esercitazione da parte degli studenti: a compimento del progetto di conoscenza, dopo la stesura dei masterplan, a completamento del progetto di restauro.
Criteri, regole e procedure per l'esame
L'accertamento di conoscenze e capacità avviene tramite verifiche intermedie e finali, con particolare attenzione posta alla capacità di integrazione delle conoscenze acquisite in contesti diversi e di valutare e scegliere criticamente le soluzioni culturalmente sostenibili. La frequenza è condizione fondamentale per sviluppare positivamente le attività integrate previste dall'Atelier e dai singoli moduli di 'Restauro', 'Tecniche del controllo ambientale e impianti negli antichi edifici' e 'Scienza e tecnologia dei materiali per il restauro'.
Le conoscenze acquisite saranno verificate attraverso due momenti fondamentali integrati al termine del percorso di Atelier:
- una verifica scritta, che lo studente sosterrà singolarmente, con domande a risposta aperta e/o chiusa su tematiche riguardanti il programma delle tre discipline che convergono nell'Atelier, da preparare sulla bibliografia e sulle dispense fornite in itinere nello sviluppo dell'Atelier;
- la discussione di elaborati e colloqui su aspetti teorici e applicativi, attraverso la disquisizione dell'esercitazione completa, in forma di elaborati scritto-grafici, che lo studente deve sapere illustrare con linguaggio tecnico scientifico, esponendo le scelte progettuali compiute anche in relazione ai riferimenti teorici, critici, applicativi disciplinari trattati durante le lezioni dei diversi moduli. Un facsimile della relazione richiesta per il modulo di Scienza e tecnologia dei materiali per il restauro viene reso disponibile sul portale e commentato dal docente in aula.
Inoltre, possono essere richiesti approfondimenti monografici e relazioni su argomenti tecnici, in relazione ai progetti.
La valutazione terrà conto del grado di apprendimento dello studente, della capacità di applicazione e discussione delle conoscenze acquisite a problemi di carattere interdisciplinare e della capacità di comunicare la proposta progettuale attraverso elaborati grafici significativi. Lo studente sosterrà le prove d'esame singolarmente, anche quella relativa alla discussione degli elaborati grafici relativi alla fase esercitativa, quest'ultima pur nel contesto del gruppo di lavoro in cui ha operato.
La valutazione finale terrà conto delle valutazioni in itinere, della valutazione della verifica scritta, della presentazione e discussione degli elaborati finali e del lavoro globalmente svolto dal gruppo, della partecipazione individuale al lavoro di esercitazione e alle presentazioni.
L'esame sarà superato solo nel caso in cui i docenti giudichino lo studente positivamente in tutte e tre le discipline afferenti all'Atelier.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2016/17
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