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Anno Accademico 2016/17
01QNDPV
Atelier Riqualificazione della città consolidata A
Corso di Laurea Magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Bosia Daniela ORARIO RICEVIMENTO O2 ICAR/12 42 18 0 20 4
Mellano Paolo ORARIO RICEVIMENTO PO ICAR/14 42 18 0 25 5
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/12
ICAR/14
6
6
B - Caratterizzanti
B - Caratterizzanti
Discipline tecnologiche per l'architettura e la produzione edilizia
Progettazione architettonica e urbana
Presentazione
L'Atelier multidisciplinare ‘Riqualificazione della città consolidata’ è collocato al primo anno del corso di Laurea Magistrale in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio e si compone di due apporti disciplinari: la Composizione architettonica e la Tecnologia dell’architettura. L’insegnamento si propone di formare una figura di architetto con particolari competenze nell'ambito del patrimonio architettonico e paesaggistico, in grado di rispondere all'urgenza della tutela e del restauro, anche attraverso modalità di intervento innovative, con particolare attenzione alla situazione di rischio e di sostenibilità e all’inserimento di nuovi elementi integrati come completamento o sostituzione di parti per accogliere nuove funzioni in grado di recuperare contesti ambientali fragili e valorizzare il territorio oggetto d’intervento.
Mettere in relazione il ‘nuovo’, il progetto, quale processo di trasformazione, con il patrimonio esistente, valutando le complessità del costruito, anche in condizioni di criticità (dei manufatti ma anche sociale) è il tema principale di questo Atelier, che condivide con l’altro Atelier del I anno (il Progetto di Restauro) la scala architettonica dedicata al progetto.
Risultati di apprendimento attesi
Gli studenti acquisiranno competenze critiche e di analisi del processo progettuale in relazione ai temi dell'analisi, trasformazione/rifunzionalizzazione/riqualificazione del patrimonio ambientale e storico, nei termini della valorizzazione delle risorse culturali disponibili, della loro rispondenza a criteri di stabilità e idoneità statica (quale principio di conservazione del bene) e di sostenibilità economica e gestionale (nel valutare come l’intervento proposto generi e diffonda qualità al tessuto urbano in cui è inserito). Il controllo degli impatti di carattere ambientale e visivo rappresenterà uno dei fuochi d’attenzione del progetto; in particolare si dovranno acquisire metodologie d’impostazione e risoluzione dei problemi progettuali connessi alla trasformazione di beni, del loro completamento e del loro rapporto con le parti interessate dalla nuova progettazione, tenendo conto delle opportunità e delle richieste sociali, ma anche della scelta di tecniche costruttive appropriate alla natura dei beni in oggetto, con la possibilità di ricorrere all'uso di materiali e tecniche sia tradizionali sia innovativi.
Gli studenti che supereranno l'esame dell'atelier 'Riqualificazione della città consolidata' dovranno aver acquisito:
- una piena consapevolezza della complessità del costruire nel costruito come condizione largamente prevalente nella situazione in cui si dovrà operare nei prossimi decenni e come scelta volta a minimizzare l’occupazione di territorio non ancora urbanizzato;
- la capacità di interpretare e risolvere problemi complessi letti in un'ottica interdisciplinare, riguardanti in particolare: i problemi legati alla rifunzionalizzazione; la valutazione in merito alle potenzialità tecniche e distributive del manufatto ad accogliere nuove destinazioni d’uso; la messa a norma (sicurezza e accessibilità) degli ambienti oggetto d’intervento; l'impiego di tecniche compatibili e sostenibili;
- la preparazione e la sensibilità per restituire architetture di elevata qualità ambientale complessiva, interpretando il progetto come "servizio" culturalmente evoluto finalizzato alla valorizzazione delle risorse ambientali, storiche e culturali di qualsiasi contesto, sia esso di particolare pregio o in condizioni di criticità e degrado;
- la capacità di elaborare un progetto di architettura in un tempo determinato.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Lo studente deve essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e delle conoscenze derivanti dal superamento degli esami di progettazione architettonica e di tecnologia dell'architettura previsti nei corsi di laurea triennali in architettura. In particolare fra le abilità si chiede:
- Capacità di svolgere analisi sulle esigenze dell’utenza e sulle prestazioni per ciascuna parte dell’edificio, valutando le risorse disponibili e verificando la corrispondenza tra obiettivi dichiarati e soluzioni adottate, con obiettivo irrinunciabile: la qualità dell’abitare.
- Capacità d’individuazione dei ruoli funzionali delle singole parti del sistema edificio.
- Capacità di comprensione e di espressione nel linguaggio disciplinare della tecnologia dell’architettura.
- Capacità di comprensione e interpretazione delle modalità costruttive degli edifici, anche attraverso l’uso del disegno.
Programma
L'Atelier concentra la sua attività in un’esercitazione didattica principale, supportata da lezioni monografiche a carattere disciplinare. I contributi saranno incentrati su interventi di trasformazione e integrazione di manufatti preesistenti posti all'interno di ambiti urbani storici e densi oggetto di trasformazione e riuso post produttivo, e su pratiche di rigenerazione urbana che riguardano il contesto locale e lo spazio pubblico. La scala di intervento pone attenzione al tessuto circostante, è architettonica ed affronta le questioni connesse alla progettazione di interventi di trasformazione/rifunzionalizzazione, in cui l’inserimento di nuove parti s'intende come incremento di qualità con la valorizzazione del patrimonio e del suo contesto locale.
In quest'ottica si valutano, secondo il principio di minimo intervento sull’esistente e di risparmio di suolo urbanizzato, le operazioni di adeguamento normativo necessarie e le componenti di innovazione (tecnologiche e materiche) compatibili con il manufatto, ovvero che permettano l'inserimento di elementi di novità nel rispetto dell'esistente. Saranno altresì trattati i temi connessi allo studio di fattibilità ed alle innovazioni di processo, ai metodi e alle tecniche ma anche agli strumenti dell'organizzazione, gestione e manutenzione di processi complessi d’integrazione edilizia.
Le attività di lezione e seminario privilegeranno approcci direttamente finalizzati alla progettazione nell’atelier.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto sia di nuova costruzione sia di trasformazione / rifunzionalizzazione / riqualificazione saranno acquisiti nell'ambito delle due discipline che convergono nell'atelier, in cui si alterneranno sia le lezioni frontali mono-multi disciplinari che l’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.
Si affronteranno gli aspetti più ampi della valorizzazione della qualità urbana e del paesaggio, si tratteranno le problematiche connesse alle analisi per definire le scelte di conservazione come di integrazione (i temi dell'addizione, della sopraelevazione, dell'accostamento) che consentiranno di sviluppare approfondimenti morfo/tipologici, geometrico/compositivi, tecnologici/materici, posti in relazione agli aspetti della costruzione e della sostenibilità e qualità degli interventi.
L'insegnamento comprenderà lezioni, fasi di ricerca operativa condotte direttamente dagli studenti, discussioni seminariali, workshop aperti con operatori, amministratori ed associazioni locali, incontri con aziende ed esperti esterni, revisioni individuali e collettive sullo stato di avanzamento dei progetti.
La sperimentazione didattica alla scala dei manufatti edilizi e dei componenti sarà orientata alla definizione di requisiti, opzioni tecno-tipologiche e specifiche tecnologie con riferimento agli apparati normativi cogenti ed alle linee guida per la valutazione della sostenibilità ambientale, sociale, economica e culturale.

Il tema di progetto di Atelier riguarda il complesso dell’ampliamento del Collegio Vescovile di Mondovì (CN), progettato dallo Studio Gabetti e Isola nella seconda metà del secolo scorso. Il complesso, inserito ai limiti del tessuto storico del rione Piazza, in una zona oggetto di programmi di rigenerazione della città, è attualmente in attesa di trasformazione.
Il tema delle destinazioni d’uso privilegerà le forme abitative dell’housing sociale, per diverse tipologie di utenti, ovvero delle attività terziarie, e la qualità dei relativi servizi e spazi collettivi indoor e outdoor, nella prospettiva di inclusione sociale ed innovazione della comunità.
Il tema delle tecnologie si incentrerà sui temi del "recupero del moderno", della riqualificazione anche energetica dell’esistente, dell’accessibilità, della sostenibilità.
La prima parte dell’Atelier sarà dedicata alla costruzione delle strategie complessive e condivise, dove il progetto prende forma nell’esplicitare le nuove attività ed i servizi da inserire nel contesto urbano, nell’individuare il tipo di intervento sulle parti esistenti e sugli eventuali elementi di nuova costruzione, nel rispetto tipologico-formale del contesto.
Il successivo approfondimento riguarderà la scala architettonica per rendere costruttivamente definito e coerente il progetto d’intervento ed esplicitare le scelte architettoniche sotto gli aspetti fisici, funzionali, prestazionali, di immagine, valutando la fattibilità esecutiva, la sostenibilità e l’affidabilità nel tempo.
Organizzazione dell'insegnamento
Il progetto verrà elaborato in piccoli gruppi (preferibilmente 2 persone) dove ciascuno dei partecipanti dovrà essere autonomamente responsabile dell’intera elaborazione.
All’interno delle attività di atelier ci saranno dei momenti di verifica dell'apprendimento, di dibattito su temi specifici, di dimostrazione del 'saper fare' e presentazione degli elaborati in itinere, in preparazione dell’esame finale.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Bruna F., Mellano P., Architetture nel paesaggio, Skira, Milano-Ginevra, 2006
Cellini F., D’Amato C., Gabetti e Isola: progetti e architetture, 1950-1985, Electa, Milano, 1985.
‬Landolfo R., Losasso M., Pinto M.R., Innovazione e sostenibilità negli interventi di riqualificazione edilizia, Firenze, Alinea 2013.
Altri riferimenti bibliografici saranno forniti dai docenti durante l’Atelier e saranno messi a disposizione attraverso il web.




Criteri, regole e procedure per l'esame
La valutazione si compone di due parti, ovvero dei giudizi formulati durante lo svolgimento dell’atelier e dell’esame finale.
La frequenza alle lezioni, ai seminari e alle altre attività di laboratorio è ritenuta condizione necessaria per poter sviluppare positivamente le attività previste.
Gli elaborati progettuali saranno oggetto di discussione e revisione in itinere con la docenza durante l’Atelier. La capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace le proposte viene considerata un importante elemento e di valutazione.
Così come la capacità di elaborare un progetto di architettura in un tempo determinato, che rappresenta un’abilità specifica nel lavoro dell’Architetto.
Anche se l’attività di progettazione potrà essere svolta in gruppi di 2 studenti, la valutazione finale è individuale e tiene conto anche delle revisioni e discussioni in itinere, delle valutazioni intermedie, della partecipazione individuale durante tutta la durata dell’Atelier.
L’esame finale consisterà nella presentazione e discussione pubblica degli elaborati progettuali conclusivi e in un colloquio in merito ai contenuti disciplinari dei due moduli didattici.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2016/17
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