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Anno Accademico 2017/18
01QNDPV
Atelier Riqualificazione della città consolidata A
Corso di Laurea Magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Bosia Daniela ORARIO RICEVIMENTO O2 ICAR/12 48 12 0 10 4
Mellano Paolo ORARIO RICEVIMENTO PO ICAR/14 48 12 0 12.5 5
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/12
ICAR/14
6
6
B - Caratterizzanti
B - Caratterizzanti
Discipline tecnologiche per l'architettura e la produzione edilizia
Progettazione architettonica e urbana
Presentazione
L'Atelier multidisciplinare ‘Riqualificazione della città consolidata’ è collocato al primo anno del corso di Laurea Magistrale in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio e si compone di due apporti disciplinari: la Composizione architettonica e la Tecnologia dell’architettura. L’insegnamento si propone di formare una figura di architetto con particolari competenze nell'ambito del patrimonio architettonico e paesaggistico, in grado di rispondere all'urgenza della tutela e del restauro, anche attraverso modalità di intervento innovative, con particolare attenzione alla situazione di rischio e di sostenibilità e all’inserimento di nuovi elementi integrati come completamento o sostituzione di parti per accogliere nuove funzioni in grado di recuperare contesti ambientali fragili e valorizzare il territorio oggetto d’intervento.
Mettere in relazione il ‘nuovo’, il progetto, quale processo di trasformazione, con il patrimonio esistente, valutando le complessità del costruito, anche in condizioni di criticità (dei manufatti ma anche sociale) è il tema principale di questo Atelier, che condivide con l’altro Atelier del I anno (il Progetto di Restauro) la scala architettonica dedicata al progetto
Risultati di apprendimento attesi
Gli studenti acquisiranno competenze critiche e di analisi del processo progettuale in relazione ai temi dell'analisi, trasformazione/rifunzionalizzazione/riqualificazione del patrimonio ambientale e storico, nei termini della valorizzazione delle risorse culturali disponibili, della loro rispondenza a criteri di stabilità e idoneità statica (quale principio di conservazione del bene) e di sostenibilità economica e gestionale (nel valutare come l’intervento proposto generi e diffonda qualità al tessuto urbano in cui è inserito). Il controllo degli impatti di carattere ambientale e visivo rappresenterà uno dei fuochi d’attenzione del progetto; in particolare si dovranno acquisire metodologie d’impostazione e risoluzione dei problemi progettuali connessi alla trasformazione di beni, del loro completamento e del loro rapporto con le parti interessate dalla nuova progettazione, tenendo conto delle opportunità e delle richieste sociali, ma anche della scelta di tecniche costruttive appropriate alla natura dei beni in oggetto, con la possibilità di ricorrere all'uso di materiali e tecniche sia tradizionali sia innovativi.
Gli studenti che supereranno l'esame dell'atelier 'Riqualificazione della città consolidata' dovranno aver acquisito:
- una piena consapevolezza della complessità del costruire nel costruito come condizione largamente prevalente nella situazione in cui si dovrà operare nei prossimi decenni e come scelta volta a minimizzare l’occupazione di territorio non ancora urbanizzato;
- la capacità di interpretare e risolvere problemi complessi letti in un'ottica interdisciplinare, riguardanti in particolare: i problemi legati alla rifunzionalizzazione; la valutazione in merito alle potenzialità tecniche e distributive del manufatto ad accogliere nuove destinazioni d’uso; la messa a norma (sicurezza e accessibilità) degli ambienti oggetto d’intervento; l'impiego di tecniche compatibili e sostenibili;
- la preparazione e la sensibilità per restituire architetture di elevata qualità ambientale complessiva, interpretando il progetto come "servizio" culturalmente evoluto finalizzato alla valorizzazione delle risorse ambientali, storiche e culturali di qualsiasi contesto, sia esso di particolare pregio o in condizioni di criticità e degrado;
- la capacità di elaborare un progetto di architettura in un tempo determinato
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Lo studente deve essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e delle conoscenze derivanti dal superamento degli esami di progettazione architettonica e di tecnologia dell'architettura previsti nei corsi di laurea triennali in architettura (classe L-17). In particolare fra le abilità si chiede:
- Capacità di svolgere analisi sulle esigenze dell’utenza e sulle prestazioni per ciascuna parte dell’edificio, valutando le risorse disponibili e verificando la corrispondenza tra obiettivi dichiarati e soluzioni adottate, con obiettivo irrinunciabile: la qualità dell’abitare;
- Capacità d’individuazione dei ruoli funzionali delle singole parti del sistema edificio;
- Capacità di comprensione e di espressione nel linguaggio disciplinare della tecnologia dell’architettura;
- Capacità di comprensione e interpretazione delle modalità costruttive degli edifici, anche attraverso l’uso del disegno automatico (CAD)
Programma
L'Atelier concentra la sua attività in un’esercitazione didattica principale, che avrà come oggetto alcuni complessi militari dismessi in provincia di Bolzano, attualmente in attesa di trasformazione, supportata da lezioni monografiche a carattere disciplinare.
In linea di massima il peso delle lezioni non supererà il 10% del monte ore complessivo dell’Atelier.
I contributi saranno incentrati su interventi di trasformazione e integrazione di manufatti preesistenti posti all'interno di ambiti urbani consolidati e densi, oggetto di trasformazione e riuso post produttivo, e su pratiche di rigenerazione urbana che riguardano il contesto locale e lo spazio pubblico. La scala di intervento pone attenzione al tessuto circostante, è architettonica ed affronta le questioni connesse alla progettazione di interventi di trasformazione/rifunzionalizzazione, in cui l’inserimento di nuove parti s'intende come incremento di qualità con la valorizzazione del patrimonio e del suo contesto locale.
In quest'ottica si valutano, secondo il principio di minimo intervento sull’esistente e di risparmio di suolo urbanizzato, le operazioni di adeguamento normativo necessarie e le componenti di innovazione (tecnologiche e materiche) compatibili con il manufatto, ovvero che permettano l'inserimento di elementi di novità nel rispetto dell'esistente.
Le attività di lezione e seminario privilegeranno approcci direttamente finalizzati alla progettazione nell’atelier.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto sia di nuova costruzione sia di trasformazione / rifunzionalizzazione / riqualificazione saranno acquisiti nell'ambito delle due discipline che convergono nell'atelier, in cui si alterneranno sia le lezioni frontali mono-multi disciplinari che l’esercitazione progettuale multidisciplinare sullo specifico tema di progetto.
Si affronteranno gli aspetti più ampi della valorizzazione della qualità urbana e del paesaggio, si tratteranno le problematiche connesse alle analisi per definire le scelte di conservazione come di integrazione (i temi dell'addizione, della sopraelevazione, dell'accostamento) che consentiranno di sviluppare approfondimenti morfo/tipologici, geometrico/compositivi, tecnologici/materici, posti in relazione agli aspetti della costruzione e della sostenibilità e qualità degli interventi.
L'insegnamento comprenderà lezioni, fasi di ricerca operativa condotte direttamente dagli studenti, discussioni seminariali, workshop aperti con operatori, amministratori ed associazioni locali, incontri con aziende ed esperti esterni, revisioni individuali e collettive sullo stato di avanzamento dei progetti.
La sperimentazione didattica alla scala dei manufatti edilizi e dei componenti sarà orientata alla definizione di requisiti, soluzioni tecnologiche e costruttive appropriate nell’ottica della sostenibilità dell’intervento e in stretta correlazione con le soluzioni architettoniche adottate.
Il tema di progetto di Atelier riguarda alcuni complessi militari dismessi in provincia di Bolzano, attualmente in attesa di trasformazione a seguito di accordi fra il Ministero della Difesa, l’Agenzia del Demanio e gli Enti Locali preposti al governo del territorio.
E’ previsto un sopralluogo in loco, che occuperà una delle prime settimane all’inizio del periodo didattico, durante il quale saranno organizzati specifici incontri con gli stakeholders locali, e momenti seminariali in forma di workshop.
Durante tali incontri si discuteranno le possibili destinazioni d’uso, si valuteranno le opportunità di inserimento di nuovi volumi, e la realizzazione di nuovi spazi, o – di contro – la possibilità di riuso dei volumi esistenti.
In linea generale saranno presumibilmente proposte nuove forme abitative di housing sociale, per diverse tipologie di utenti, ovvero attività terziarie, con particolare attenzione alla qualità dei relativi servizi e spazi collettivi indoor e outdoor, nella prospettiva di inclusione sociale ed innovazione della comunità.
Il focus delle tecnologie si incentrerà sui temi del "recupero del patrimonio edilizio esistente", della riqualificazione anche energetica dell’esistente, dell’accessibilità, della sostenibilità.
La prima parte dell’Atelier (in linea di massima le prime quattro settimane) sarà dedicata alla costruzione delle strategie complessive e condivise, dove il progetto prende forma nell’esplicitare le nuove attività ed i servizi da inserire nel contesto urbano, nell’individuare il tipo di intervento sulle parti esistenti e sugli eventuali elementi di nuova costruzione, nel rispetto tipologico-formale del contesto.
Il successivo approfondimento (che si svolgerà a partire dalla quinta settimana e per tutto il periodo didattico) riguarderà l’elaborazione del progetto alla scala architettonica per rendere costruttivamente definito e coerente il progetto d’intervento ed esplicitare le scelte dal punto di vista degli aspetti fisici, funzionali, prestazionali, di immagine, valutandone al tempo stesso la fattibilità esecutiva, la sostenibilità e l’affidabilità nel tempo
Organizzazione dell'insegnamento
L’Atelier sarà organizzato in lezioni (indicativamente il 10% del tempo totale dell’insegnamento) e in una esercitazione di progetto che si svilupperà per tutto il primo periodo didattico (14 settimane).
Il progetto verrà elaborato, in generale, in piccoli gruppi (composti da 2 studenti), ma ciascun componente dovrà essere autonomamente responsabile dell’intera elaborazione del progetto, sia delle parti svolte in gruppo e/o con gli altri studenti, sia degli elaborati prodotti singolarmente.
All’interno delle attività di atelier ci saranno momenti di verifica dell'apprendimento, di dibattito su temi specifici, di dimostrazione del 'saper fare' e presentazione degli elaborati in itinere, in preparazione dell’esame finale
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
- Bruna F., Mellano P., Architetture nel paesaggio, Skira, Milano-Ginevra, 2006;
- Landolfo R., Losasso M., Pinto M.R., Innovazione e sostenibilità negli interventi di riqualificazione edilizia, Firenze, Alinea 2013.
Altri riferimenti bibliografici verranno specificati di volta in volta nelle lezioni e nel lavoro continuo di revisione del progetto, in relazione alle specifiche esigenze dei temi affrontati nell’attività dell’Atelier.
Si richiede comunque un continuo aggiornamento sull’architettura contemporanea (anche attraverso le principali riviste di settore e le Storie dell’Architettura) e sui manuali.
Criteri, regole e procedure per l'esame
La valutazione si compone di due parti, ovvero dei giudizi formulati durante lo svolgimento dell’atelier (la cui incidenza è pari al 30%) e dell’esame finale (70%).
Le conoscenze acquisite saranno verificate attraverso la discussione degli elaborati richiesti dalla docenza, e dal colloquio finale che potrà comprendere quesiti relativi agli aspetti teorici ed applicativi delle due discipline che concorrono all’Atelier.
La frequenza alle lezioni, ai seminari e alle altre attività di laboratorio è ritenuta condizione necessaria, ma non sufficiente per poter sviluppare positivamente le attività previste.
Gli elaborati progettuali saranno oggetto di discussione e revisione in itinere con la docenza durante l’Atelier. La capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace le proposte sarà considerata un importante elemento e di valutazione.
Così come la capacità di elaborare un progetto di architettura in un tempo determinato, che rappresenta un’abilità specifica nel lavoro dell’Architetto.
Anche se l’attività di progettazione potrà essere svolta in gruppi di 2 studenti, la valutazione finale sarà individuale e terrà conto anche delle revisioni e discussioni in itinere, delle valutazioni intermedie, della partecipazione individuale durante tutta la durata dell’Atelier.
L’esame finale consisterà nella presentazione e discussione pubblica degli elaborati progettuali conclusivi e in un colloquio in merito ai contenuti disciplinari dei due moduli didattici.
L’esame potrà essere superato soltanto nel caso in cui il collegio dei docenti giudicherà lo studente positivamente in tutte e due le discipline afferenti all’Atelier.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2017/18
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