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Anno Accademico 2009/10
02BLPEQ
Laboratorio di restauro architettonico
Corso di Laurea in Storia E Conservazione Dei Beni Architettonici E Ambientali - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Romeo Cesare Renzo ORARIO RICEVIMENTO     108 60 0 0 4
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/19 9 B - Caratterizzanti Architettura e urbanistica
Obiettivi dell'insegnamento
(prof. R.Ientile)
Il laboratorio intende sviluppare la conservazione del costruito storico nel duplice aspetto del restauro della materia degli edifici e della loro rifunzionalizzazione anche in relazione al Laboratorio parallelo di Valutazione economica con cui negli anni passati si sono condivisi molti casi studio, anche al fine di ridurre il carico didattico favorendo l'approfondimento di alcune problematiche.
L'obbiettivo del laboratorio è quello di fornire sia dal punto di vista teorico che quello pratico una applicazione su casi studio delle competenze in parte acquisite nel percorso didattico precedente. Tali conoscenze integrate con quelle specifiche fornite nella didattica frontale del laboratorio saranno applicate in un processo indirizzato a scelte in ordine alla conservazione e all'uso del patrimonio. Sarà privilegiata la comprensione dei fenomeni di stratificazioni di impianto delle fabbriche, del cantiere storico, con le sue valenze documentarie irrinunciabili, e del degrado materico che si manifesta correlandosi a processi di mancate manutenzioni ed usi impropri.

(prof. C.Romeo)
Il contributo fornito dal laboratorio vuole essere un'applicazione pratica alla conoscenza del costruito storico, ossia dei dati materiali, nella loro complessità ed il più delle volte nella loro stessa contraddittorietà senza però alterarne il significato materico e storico.
L'obiettivo che ci si prefigge con questo corso è quello di indirizzare la conoscenza al fine di prolungare la consistenza materiale degli elementi costitutivi del costruito.
Nell'evidenziare che il mantenimento delle preesistenze storiche non deve essere fine a sé stesso, ma concepito e posto in atto per proteggere il valore culturale e la compatibilità di uso del bene, bisogna finalizzare la conoscenza al progetto di restauro per la conservazione. Il concetto di conservazione si deve basare anche sulle regole di controllo del cantiere, dei principi di economicità, della pratica tecnologica e della 'fattibilità' del progetto stesso di riuso.
Da qui nasce la necessità di un metodo da seguire in ordine ai modi di proporre il progetto coordinandone le diverse fasi. E' necessario l'apprendimento del modo con il quale affrontare la conoscenza del bene architettonico; ossia pervenire ad un'attenta analisi che metta in luce le possibilità ed i condizionamenti quale premessa alle scelte progettuali ed operative.
L'acquisizione di una conoscenza della fabbrica storica finalizzata al progetto di restauro significa, oltre alle caratteristiche di tipo geometrico e dimensionale, che è indispensabile arrivare a conoscere attraverso un'analisi critica oltre che materica gli elementi strutturali costitutivi e soprattutto i parametri tecnologici caratterizzanti la sua complessità. Inoltre si rende opportuno evidenziare la genesi, lo sviluppo ed il quadro complessivo delle trasformazioni che la fabbrica stessa ha subito nel tempo.
Competenze attese
(prof. C.Romeo)
Conoscenza approfondita degli interventi di restauro e di conservazione sul patrimonio architettonico.
Prerequisiti
(prof. C.Romeo)
Conoscenze di base di storia dell'architettura e di disegno tecnico.
Programma
(prof. R.Ientile)
The laboratory aims to investigate the complexity of the processes in the arrival moment of the monuments to our time, recognizing as a priority the analisys of the defects and degrades, giving the first indications for the possible solutions to maintenance problems and new use and through a preliminary project allowing the buildings to reinsert in our patrimony.
In addition to this, the laboratory will develop, through the exemplification of historical constructions, the specific methods of intervention that will be shared in seminar discussions in which problems and deepenings will be related to the application of the techniques.
Programma: informazioni integrative
(prof. R.Ientile)
Nel primo periodo didattico il laboratorio sviluppa, attraverso lezioni ex cathedra, i temi della conoscenza critica dei beni architettonici: l'analisi delle stratificazioni dei manufatti, la comprensione delle tecniche costruttive, della struttura, l'analisi dei materiali in opera, il rapporto con il contesto. Parallelamente, suddivisi gli allievi in gruppi di lavoro (anche in ragione dell'apprendimento di un'esperienza coordinata), le esercitazioni traspongono sui casi studio questi argomenti. Si puntualizza il rilievo architettonico dell'esistente, inteso come rappresentazione della condizione reale dei manufatti, in tutte le loro criticità, e non nella forma originaria o ideale. In questa fase è fondamentale il contributo del Rilievo a supporto della disciplina del restauro.
Nel secondo periodo didattico viene sviluppata la conoscenza delle forme di alterazione dei materiali e delle strutture (i degradi materici e i dissesti), relazionandoli alle differenti possibili cause che ne inducono la manifestazione. Con la mappatura delle alterazioni si definisce lo stato di conservazione dei beni. La concezione strutturale del costruito storico viene sviluppata attraverso l'analisi degli elementi che compongono l'organismo. Particolare approfondimento è dedicato alla comprensione delle fessure, l'equilibrio dei manufatti è indagato attraverso una verifica statica circoscritta a un elemento semplice.
L'obiettivo è quello di raggiungere la consapevolezza metodologica nelle scelte del progetto di conservazione/restauro, anche in coordinamento, condividendo i casi studio, con il parallelo Laboratorio di Valutazione.

(prof. C.Romeo)
Il progetto metodologico di restauro.
Il progetto della diagnostica.
Il degrado materico e gli interventi previsti anche alla luce delle norme tecnico-scientifiche.
Gli inquinamenti come causa del degrado dei materiali.
Laboratori e/o esercitazioni
(prof. R.Ientile)
Il laboratorio si articolerà in lezioni:(Il codice dei Beni culturali e la normativa vigente; Il progetto di conoscenza,tecniche costruttive ed il cantiere storico; Problematiche e metodologie del restauro architettonico; L'adeguamento dei beni culturali architettonici alle normative di accessibilità e sicurezza; I temi della riconoscibilità e ritrattabilità); seminari, esercitazioni, extempore e visite in cantiere, prevedendo quale esito conclusivo un progetto preliminare di restauro anche nelle sue imprescindibili implicazioni connesse all'uso e all'adeguamento dei manufatti.
Bibliografia
(prof. R.Ientile)
Bibliografia essenziale:
Rosalba IENTILE (a cura di), Il consolidamento dei manufatti storici. Indagini preliminari per la conoscenza dei materiali, Celid, Torino, 2000.
Emanuele ROMEO (a cura di), Il monumento e la sua conservazione: note sulla metodologia del progetto di restauro, Celid, Torino, 2004.
Bibliografia specifica e norme saranno fornite agli allievi durante la frequenza del laboratorio.

(prof. C.Romeo)
Il Docente titolare fornirà i riferimenti bibliografici nel corso dello svolgimento del corso.
Controlli dell'apprendimento / Modalità d'esame
(prof. R.Ientile)
L'esame si articola nella predisposizione e discussione di un'esercitazione, in cui si applicano le nozioni e i concetti assunti. E' prevista anche una verifica orale degli argomenti trattati.

(prof. C.Romeo)
Verranno eseguite nel corso dello svolgimento del Corso verifiche scritte per il controllo dell'apprendimento degli argomenti trattati.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2009/10
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