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Anno Accademico 2007/08
02IZZIV
Turbolenza e combustione non stazionarie
Dottorato di ricerca in Energetica - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Catania Andrea ORARIO RICEVIMENTO     30 0 0 0 4
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
*** N/A ***    
Obiettivi dell'insegnamento
I combustibili fossili costituiscono una delle fonti energetiche primarie per il prossimo futuro. Nelle applicazioni di interesse ingegneristico il processo di combustione avviene sempre all'interno di un campo di moto turbolento per i seguenti motivi: la turbolenza, migliorando il processo di miscelamento, favorisce la combustione, la quale, a sua volta, rilasciando calore, produce instabilitÓ nel flusso favorendo la transizione al moto turbolento. In molti sistemi a combustione, quali ad esempio i motori alternativi a combustione interna, la combustione turbolenta avviene in condizioni non stazionarie. Risulta quindi fondamentale la comprensione dei meccanismi della combustione turbolenta non stazionaria e in particolare del ruolo della turbolenza in tale processo.
Il corso intende presentare le metodologie per l'analisi sperimentale e la modellizzazione di flussi turbolenti non stazionari, in presenza o meno di reazioni chimiche, e le loro applicazioni ai sistemi energetici, con particolare riferimento ai motori a combustione interna.
Programma
Dopo aver introdotto le procedure per l'analisi e la misura di grandezze stocastiche, il corso intende fornire le basi per la definizione e lo studio delle proprietÓ statistiche della turbolenza in condizioni non stazionarie, al fine di meglio comprendere il ruolo della turbolenza nei processi di combustione che hanno luogo nei motori alternativi.|
Viene quindi presentata una rassegna dei modelli di turbolenza e dei loro limiti per quanto riguarda le applicazioni ai flussi di interesse motoristico.|
Infine, vengono illustrati alcuni codici per la simulazione di flussi turbolenti multidimensionali e la loro applicazione ai motori a combustione interna.
A seguito di un'ampia introduzione alla combustione turbolenta non stazionaria, sono illustrate le procedure per lo studio del rilascio termico basate sull'analisi del segnale di pressione nella camera di combustione di motori ad accensione comandata e ad accensione per compressione.|
Tali procedure comprendono anche modelli per la simulazione dello scambio termico convettivo non stazionario tra gas e pareti della camera e tengono conto degli effetti della legge di iniezione sull'andamento della frazione di massa bruciata. Infine, sono introdotti i concetti fondamentali della modellistica multidimensionale e vengono presentati i modelli per la combustione turbolenta non stazionaria in miscele omogenee e non omogenee.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2007/08
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