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Anno Accademico 2015/16
02JMHPO
Componenti del prodotto
Corso di Laurea Magistrale in Design Sistemico - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Bistagnino Luigi ORARIO RICEVIMENTO     42 0 0 38 6
Pace Sergio ORARIO RICEVIMENTO O2 ICAR/18 60 0 0 0 11
Saracco Guido ORARIO RICEVIMENTO PO CHIM/07 40 20 0 0 5
A2 ING-IND/13 60 0 0 0
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/13
ICAR/18
ING-IND/13
ING-IND/27
6
6
6
6
B - Caratterizzanti
B - Caratterizzanti
B - Caratterizzanti
C - Affini o integrative
Design e comunicazioni multimediali
Scienze umane, sociali, psicologiche ed economiche
Discipline tecnologiche e ingegneristiche
Attività formative affini o integrative
Presentazione
Il laboratorio, inserito tra gli obbligatori, è multidisciplinare: include quindi apporti in diversi campi disciplinari che si integrano, con l'obiettivo di far comprendere i problemi legati allo sviluppo di nuovi prodotti complessi progettati a partire dai componenti interni e dalle loro relazioni.
Il laboratorio dà luogo ad un unico esame. E' semestrale, collocato al I° semestre, ma frequentabile indifferentemente al I° come al II° anno. E' caldamente auspicata la frequenza prima del modulo Sistemi Aperti.
Risultati di apprendimento attesi
- Capacità di avviare e sviluppare con un solido impianto metodologico sistemico un'indagine progettuale per configurare un prodotto complesso a partire dalla definizione prioritaria dei suoi componenti essenziali;
- Capacità di considerare ogni prodotto di serie esistente come sistema interrelato e complesso di componenti.
- Capacità di gestire un'indagine progettuale per configurare un prodotto complesso;
- Capacità di disassemblare realmente o virtualmente un prodotto complesso e quindi definirne lo schema essenziale di funzionamento;
- Capacità di delineare i flussi di energia, materia e informazioni che fluiscono da un componente all'altro;
- Capacità di riconfigurare
-> il prodotto partendo dalla conoscenza del territorio in cui sarà utilizzato in modo che lo strumento ne valorizzi la cultura materiale e si integri nella valorizzazione del sistema delle micro piccole imprese;
-> il sistema relazionale dei componenti giungendo alla sua definizione finale tenendo presenti gli interventi manutentivi, la sostituibilità di parti, lo smaltimento a fine vita ed il rapporto con il contesto d'uso e dell'ambiente.
- Capacità di definire obiettivi, contenuti e fasi della progettazione del sistema dei componenti;
- Capacità di elaborare nuovi modelli economico-produttivi-distributivi
- Capacità di comunicare con chiarezza ed efficacia e di discutere le proposte elaborate e familiarità con tecniche di comunicazione diverse (scritte, verbali, grafiche).
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Conoscenze consolidate nel campo della progettazione, delle tecnologie di produzione, delle tecniche di rappresentazione sia manuali sia tramite computer per lo sviluppo di un prodotto industriale.
Programma
L'attività del Laboratorio è incentrata su un tema: la configurazione di un prodotto industriale partendo dall'analisi dei componenti che lo costituiscono e considerando la cultura del soggetto che lo utilizzerà e l'ambito territoriale, culturale e sociale in cui il prodotto verrà usato. L'attività è sviluppata da gruppi di studenti (circa 3 per gruppo).
Partendo dallo smontaggio di un prodotto complesso, fornito da un'industria che collaborerà per tutto il modulo fornendo approfondimenti tecnici, se ne individueranno i componenti costituenti, le relazioni che li legano, i flussi di materia ed energia che li relazionano. Ai singoli gruppi viene richiesto di analizzare singolarmente quanto indicato e di discuterlo con gli altri in modo da poter condividere una visione critica comune sull'argomento. Durante lo svolgimento del progetto sono previste presentazioni dei singoli lavori con gli esperti dell'industria con la quale si collabora, per discutere sui risultati raggiunti in un dialogo aperto tra le parti.

Il laboratorio ha carattere interdisciplinare. I contributi disciplinari:
DESIGN PER COMPONENTI (6 CFU, 60 ore)
coordina le attività del laboratorio, fornisce lezioni teoriche sulla metodologia progettuale, accompagna gli studenti (con la metodologia dell’imparare facendo) nello sviluppo delle analisi dei prodotti industriali analizzati, nella lettura delle opportunità e dei vincoli dettati dalla relazione territoriale, culturale e sociale con i soggetti per i quali si sviluppa il progetto, elabora progettualmente i concept individuati e verifica la sua fattibilità industriale.

MATERIALI E COMPONENTI PER IL DESIGN (6 CFU, 60 ore)
fornisce una visione del sistema relazionale dei componenti tenendo presenti gli interventi manutentivi, la sostituibilità di parti, lo smaltimento a fine vita, il rapporto con il contesto d'uso e dell'ambiente e la normativa in materia sia italiana sia europea.

PROCESSI CHIMICI DI PRODUZIONE (6 CFU, 60 ore)
si occupa bilanci di materia ed energia, di certificazioni ambientali, processi di separazione, analisi di ciclo vita e criteri tecnico-economici per il recupero rigenerativo di prodotti/materie prime da reflui e/o rifiuti, processi di selezione dei rifiuti, tecnologie per il recupero di materie utilizzate (es. marmitte catalitiche, batterie, oli usati, pneumatici, computer, elettrodomestici), recupero di materia e contenuto energetico da rifiuti solidi (metalli, legno, vetri, carta, plastica, costruzione e demolizione, fanghi biologici, refuse-derived-fuel, FOS, compost, biogas), come risparmiare acqua nell'industria, processi della chimica verde ed ecosostenibile (bioplastiche, biocombustibili ed i loro impieghi).

STORIA DELLA CULTURA MATERIALE (6 CFU, 60 ore) approfondisce la storia delle culture materiali, intese come le relazioni che s’intrecciano, soprattutto in età moderna e contemporanea, tra i manufatti (dell’architettura, delle arti decorative, del disegno industriale...) e le relazioni sociali, le pratiche e i comportamenti che tali manufatti hanno prodotto, influenzato, modificato. Stimola a rintracciare paradigmi di lettura e interpretazione di oggetti che, in virtù del loro carattere quotidiano, sono riusciti a condizionare sulla lunga durata la vita dell’uomo e della donna.
Organizzazione dell'insegnamento
Le attività che compongono il Laboratorio e che verranno proposte dai docenti titolari dei diversi contributi, hanno modalità di svolgimento diverse e comprendono alcune lezioni, ma prevalentemente attività concrete di analisi, di progettazione, di verifica, svolte in aula con la presenza dei docenti. Hanno tutte alcuni elementi organizzativi comuni:
- tutte danno luogo ad un prodotto chiaramente individuato (scritto o grafico),
- i prodotti di ciascuna attività, considerati tappe intermedie nello sviluppo del prodotto complessivo finale, vengono presentati a scadenze prefissate a tutti i componenti del Laboratorio (docenti e studenti): questi costituiscono momenti di discussione e confronto collettivi, e prime tappe di una valutazione che si concluderà con l'esame.
La capacità di presentare con chiarezza ed efficacia e di discutere i prodotti sviluppati viene considerata elemento rilevante della formazione che il Laboratorio cerca di dare agli studenti, essendo componente indispensabile nei processi reali di concertazione e negoziazione che accompagnano la definizione ed attuazione di programmi complessi.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Sintesi degli argomenti trattati, copia delle slide in powerpoint usate durante le lezioni e documenti utili all'organizzazione delle attività dei gruppi sono distribuite di volta in volta direttamente agli studenti.
Alcuni testi di riferimento:
L. Bistagnino, Il Guscio Esterno visto dall'Interno, CEA Milano 2008, italiano/inglese
C. Germak (a cura di), Uomo al centro del progetto, Allemandi, Torino 2009, italiano/inglese
A. B. Lovins, P. Hawken, H. Lovins, Capitalismo naturale, la prossima rivoluzione industriale, Edizioni Ambiente, 2001 (disponibile anche in inglese).
Criteri, regole e procedure per l'esame
Il Laboratorio richiede una costante frequenza anche in considerazione del giudizio finale che sarà espresso con un unico voto d'esame. Le attività svolte saranno monitorate attraverso valutazioni intermedie, sia a carattere monodisciplinare, sia seminariale con la partecipazione di tutte le discipline. Tali valutazioni intermedie concorreranno al giudizio finale, basato sulla presentazione e discussione di elaborati finali (scritti e grafici). Le attività di Laboratorio sono svolte dagli studenti accorpati in gruppi, ma il giudizio per ciascuno studente sarà un giudizio individuale (espresso con unico voto), che terrà conto delle valutazioni intermedie (scritte, orali, grafiche) monodisciplinari e seminariali, della valutazione della presentazione e discussione degli elaborati finali e della partecipazione individuale a tale lavoro ed ai momenti di presentazione.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2015/16
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