Politecnico di Torino
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Anno Accademico 2013/14
03AHXMB
Chimica industriale
Corso di Laurea in Ingegneria Chimica E Alimentare - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Ferrero Franco ORARIO RICEVIMENTO     68 18 14 0 12
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ING-IND/27 10 B - Caratterizzanti Ingegneria chimica
Presentazione
L'insegnamento fornisce le competenze necessarie per la comprensione dei principali processi dell'industria chimica, con la doppia ottica della progettazione e della gestione del processo industriale.
L’obiettivo generale dell’insegnamento è quello di fornire allo studente le capacità di sintesi e di analisi critica, sulla scorta delle competenze maturate in tutti gli insegnamenti precedentemente impartiti, dei fenomeni fisici in gioco e delle Unità Operative impegnate nello sviluppo di processi chimici di interesse applicativo.
Più nel dettaglio, ci si propone di:
- stimolare l'approfondimento delle conoscenze chimiche finalizzate alle applicazioni industriali;
- indurre la conoscenza e la corretta interpretazione di processi attuati dall'industria chimica;
- fornire agli allievi una metodologia di calcolo concernente gli equilibri ed i bilanci di materia ed energia relativi ai processi chimici industriali;
- fornire i criteri generali per la realizzazione di un processo chimico.
Risultati di apprendimento attesi
L’insegnamento è svolto in parallelo con quello di Impianti chimici e a valle di tutti gli altri insegnamenti caratterizzanti l’ingegneria chimica e di processo, ed ha l’ambizione di completare la formazione di base dell'ingegnere chimico attraverso l’applicazione delle competenze acquisite in problemi di carattere pratico quali quelli dell’industria chimica cosiddetta "pesante". Attraverso la frequenza del corso, lo studente dovrà acquisire:
- la conoscenza approfondita delle reazioni chimiche e delle operazioni unitarie che sono alla base dei principali processi della chimica industriale;
- la capacità di comprendere i vari aspetti di un processo chimico (termodinamica, cinetica, catalisi, tipologia di reattori, condizioni operative, schemi di impianto, aspetti di sicurezza, ambientali ed economici) e di come il loro concorrere determini la prestazione industriale;
- la capacità di risolvere problemi di calcolo relativi ad equilibri e bilanci di materia ed energia concernenti processi della chimica industriale;
- la capacità di eseguire in modo corretto esperienze di laboratorio finalizzate all'acquisizione di misure utili per l'interpretazione di cinetiche e/o equilibri.
Ai fini dell'autonomia di giudizio e della comunicazione tecnica, lo studente deve:
- saper redigere relazioni tecniche corrette;
- essere in grado di elaborare statisticamente i risultati di misurazioni ripetute;
- essere in grado di elaborare i risultati numerici secondo modelli teorici.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
L'allievo che accede a questo insegnamento deve conoscere la chimica generale, in particolare i concetti di equilibrio chimico, la legge dell'azione di massa, la teoria degli equilibri acido-base e di solubilità, le reazioni di ossido-riduzione, i principi dell'elettrochimica, la termodinamica e la cinetica chimica. Deve essere in grado di bilanciare le equazioni di reazione e di risolvere problemi stechiometrici. Deve avere padronanza dei bilanci di materia e di energia su sistemi chiusi e in flusso. Deve conoscere la reattoristica chimica e le leggi che descrivono il comportamento e le prestazioni delle principali apparecchiature in cui avviene una reazione chimica. Deve padroneggiare le operazione unitarie di separazione e purificazione di correnti multicomponente.
E' desiderabile che sappia effettuare ricerche bibliografiche su fonti in lingua inglese.
Programma
Processo chimico industriale, materie prime, chimica di base, chimica fine e di specialità (3 h).
Equilibri in fase gassosa e in fase liquida, equazioni di bilancio (di materia e di energia) in sistemi aperti, (9 h).
Catalisi e catalizzatori: adsorbimento fisico e chimico, isoterme, con esercitazioni di laboratorio (6 h) e di calcolo catalisi eterogenea, preparazione e caratteristiche dei catalizzatori, catalisi omogenea (15 h, incluso il laboratorio in squadre).
idrogeno: processi di produzione e purificazione del gas di sintesi: steam reforming, ossidazione parziale, water gas shift; separazione della CO2 con processi di assorbimento fisico e/o chimico; metanazione e lavaggio con azoto liquido. (26 h).
Ciclo dell'azoto: sintesi ammoniaca, acido nitrico, abbattimento ossidi di azoto (20 h).
Zolfo, acido solforico (18 h).
Liquefazione e distillazione dell’aria: processo Linde (9 h).
Organizzazione dell'insegnamento
Le esercitazioni in aula sono relative alla risoluzione di problemi concernenti gli equilibri, proposti come esemplificazioni ed applicazioni della trattazione teorica. In modo analogo sono svolte le esercitazioni di calcolo relative ai bilanci di materia ed energia. I problemi trattati nelle esercitazioni in aula sono analoghi a quelli che sono proposti nella prova scritta di esame. Esse coinvolgono i processi più importanti dell’industria chimica e riguardano analisi quantitative sulle principali grandezze in gioco. La frequenza alle esercitazioni in aula è fortemente consigliata ma non obbligatoria.
Le esercitazioni di laboratorio sono organizzate a gruppi di tre o quattro allievi. Per ogni esercitazione, a ciascun gruppo si richiede di redigere una relazione scritta riportante i dati acquisiti nel corso dell'esperienza e le opportune elaborazioni dei medesimi. Le relazioni sono valutate e al termine del corso anche attraverso una breve presentazione pubblica (orale) e viene dato un voto complessivo relativo all'attività di laboratorio. La frequenza alle esercitazioni di laboratorio è obbligatoria salvo esonero autorizzato in casi motivati.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Poiché l’insegnamento tratta una sintesi di argomenti scelti di chimica industriale, è stato sviluppato materiale didattico apposito che è messo a disposizione degli allievi attraverso il portale della didattica. In modo analogo sono messi a disposizione esercizi e temi trattati nelle esercitazioni in aula, utili per la preparazione dell'esame scritto.
Per approfondimenti si segnalano i seguenti testi:
• J.A. Moulijn, M. Makkee, A. Van Diepen, Chemical Process Technology, Ed. Wiley, Chichester, UK, 2001. (TESTO UFFICIALE DI RIFERIMENTO)
• R.M. Felder e R.W. Rousseau (2000) Elementary Principles of Chemical Processes, J. Wiley
• E. Stocchi, Chimica industriale, voll. I e II, Ed. Edisco, Torino.
• K. Liu, C. Song, V. Subramani, Hydrogen and Syngas Production and Purification Technologies, Ed. Wiley, Hoboken NJ, 2010.
Criteri, regole e procedure per l'esame
The final exam consists of a written test on the resolution of problems similar to those carried out in the classroom exercises, and an optional oral examination. In the written test (2 hours) it is proposed a computational exercise, which can be of either verification or design of a process of the industrial chemistry; during the test it is allowed to consult books, handouts, manuals, various forms, except the "manuscripts" notes; the objective of the written test is constituted by the evaluation of the ability to perform calculations in "open" contexts, i.e. when not all state variables are fixed, and the decision-making options are delegated to the student (on the basis of concepts learned about specific real processes).
The grade of the written exam accounts for 75% of the final grade; another 25% is constituted by the vote laboratory. In the optional oral small-type examination (one only question) the student will be asked about some notional aspect of the processes taught, with the aim to refine the acquired grade (+/- 2 points on the vote matured).
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2017/18
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