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Anno Accademico 2015/16
03BVZPM, 03BVZJM, 03BVZLI, 03BVZLJ, 03BVZLL, 03BVZLM, 03BVZLN, 03BVZLS, 03BVZLU, 03BVZLZ, 03BVZMA, 03BVZMC, 03BVZMH, 03BVZMN, 03BVZMO, 03BVZMQ, 03BVZNX, 03BVZNZ, 03BVZOA, 03BVZOD, 03BVZPC, 03BVZPI, 03BVZPL, 03BVZPN, 03BVZPW
Percezione e comunicazione visiva
Corso di Laurea in Architettura - Torino
Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica (Mechanical Engineering) - Torino
Corso di Laurea in Ingegneria Dell'Autoveicolo (Automotive Engineering) - Torino
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Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Marotta Anna ORARIO RICEVIMENTO     54 0 0 0 11
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/17 6 D - A scelta dello studente A scelta dello studente
Esclusioni:
11CWH
Presentazione
"Chi poco vede, nulla pensa", diceva Filippo Juvarra: nell’attuale "civiltà dell’immagine", la parte visibile e formale costituisce un linguaggio (un approccio metodologico) irrinunciabile e vincente nella formazione dell’architetto; approccio mai affrontato nei corsi di base. La parte visiva e percettiva può considerarsi un autentico parametro di progetto nell’analisi e nell’intervento su Architettura e Città, Territorio e Paesaggio, così come nella definizione, conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali, senza dimenticare il prodotto di Design.
Parliamo di "architettura sostenibile", ma esiste anche una "visione sostenibile" e congruente, da applicare (ad esempio) nel progetto ecocompatibile, come in quello di restauro e valorizzazione? Quanto allora l’aspetto visivo ed estetico conta nel successo del lavoro di un architetto? La consapevolezza della visione e della percezione sono un mezzo prezioso per verificare la congruenza del nostro progetto (del "nuovo" o di conservazione dell’esistente)nel suo intorno di riferimento, e per migliorare infine la qualità della vita, nonché gli scambi multiculturali.
Risultati di apprendimento attesi
Il corso intende fornire all’allievo una specifica panoramica sulla cultura della visione tra teoria e prassi, tradizione e innovazione, con esempi e applicazioni a carattere tematico (su argomenti di volta in volta desunti dall’attualità e puntualmente calibrati sulle esigenze dei singoli studenti). Tutto per meglio comprendere (ma anche per applicare e verificare, nell’analisi e nel progetto dell’esistente quanto nel progetto del nuovo) matrici culturali, strutture e processi dei linguaggi formali e dei caratteri visivi, con i relativi significati per architettura, città, paesaggio, ma anche design, cinema e altro. Fra i più importanti obiettivi del corso occorre dunque ricordare il controllo dell’immagine e la comunicazione del progetto e dei suoi esiti.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Sono fondamentali l’interesse per la cultura della visione, la sua applicazione e i suoi esiti nei campi dell’architettura, del paesaggio, della città e del design.
Interesse agli aspetti comunicativi, espressivi e simbolici dell’architettura compresi i valori etici ed estetici.
Interesse per tutti gli aspetti legati alla Percezione e Comunicazione visiva, in tutte le sue forme. Indispensabile la voglia di completare la propria formazione di architetto con l’educazione alla "visione", per "parlare anche con gli occhi", e con tutti gli altri sensi.
Programma
Il pensiero visibile. Visibile e invisibile, materiale e immateriale in architettura, città, paesaggio.
Il processo di comunicazione e le sue regole.
Il segno e le sue classificazioni.
Architettura come segno e simbolo:l’esempio di R. Venturi e altri.
Segno grafico e segno iconografico nel linguaggio della visione.
Il segno come traccia grafica nell’analisi e nel progetto; il disegno e il "disegnare", dalla matita al digitale.
Integrazioni e sperimentazioni con tutti gli altri apparati sensoriali: tattile, olfattivo etc.

Applicazioni, esempi e case-history nel campo di architettura, città, paesaggio.

Alle radici della comunicazione visiva contemporanea: la fenomenologia dell’immagine dalla tradizione all’innovazione. L’esempio degli architetti contemporanei: Steven Holl, Ghery, Zaha Hadid.
Dal passato al futuro: modelli mentali, metodi e tecniche di rappresentazione nella cultura dell’immagine. Dalla prospettiva lineare brunelleschiana allo spazio nel 3D, nel virtuale, nell’interattivo.
Un fattore di successo: il colore come "sistema". Le teorie cromatiche comparate e applicate, dall’analisi al progetto.
Colore nell’attualità di architettura, città, paesaggio. Colore multietnico e multiculturale.
Teorie cromatiche e configurazione della forma. Kandinski, Klee, Itten, Albers, fino ai contemporanei.
Percezione e cognizione per una nuova "visione sostenibile" e congruente.
La psicologia della forma dalle esperienze della Gestal al Bauhaus. Nuove tendenze e innovazioni nel progetto d’architettura.
Un approccio ecologico alla percezione: James J. Gibson.
Un legame efficace nell’"arte della persuasione": retorica, immagine e comunicazione visiva.
Dall’antichità classica agli effetti speciali: l’ esperienza di Greimas.
La Nouvelle Rétorique e la Scuola di Liegi e oltre.
Esempi e case-history nel campo di architettura, città, paesaggio, compresa l’organizzazione degli elaborati grafici per le prove d’esame e concorsi di idee.
Organizzazione dell'insegnamento
Sono previste attività seminariali (anche internazionali, con contributi europei e americani) e di laboratorio per il progetto di comunicazione visiva, nelle diverse declinazioni. Dette attività potranno essere sperimentate in bandi di concorso o eventualmente correlate a quelle di tirocinio. Ciascun allievo avrà la possibilità di concordare con la docenza argomenti e modalità di interazione con il corso: dall’esame teorico alla redazione di elaborati digitali, multimediali o a stampa. Sono previste applicazioni specifiche, dedicate agli atelier di progettazione o alle tesi di laurea.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
ARNHEIM, Rudolph, Arte e percezione visiva, Feltrinelli, Milano 1970;
KEPES, Gyorgy, Il linguaggio della visione, Dedalo, Bari 1971;
Kanizsa, Gaetano, Grammatica del vedere : saggi su percezione e Gestalt, Il mulino, Bologna 1980;
PIRENNE, Maurice, Percezione visiva: ottica, pittura, fotografia, Muzio, Padova 1991;
MAROTTA, Anna, Policroma: dalle teorie comparate al progetto del colore, Celid, Torino 1999;
HACHEN, Massimo, Scienza della visione : spazio e Gestalt, design e comunicazione, Apogeo, Milano 2007;
MAROTTA, Anna, Segno e simbolo, rilievo e analisi. L’esempio nell’ornatus architettonico, in: Centofanti M., Brusaporci S., Sistemi informativi integrati per la tutela la conservazione e la valorizzazione del patrimonio architettonico e urbano. p. 112-121, Roma: Gangemi Editore, 2010.
MAROTTA, Anna, Retorica della visione: dal paesaggio urbano ai sememi. In: Le vie dei mercanti, S.A.V.E. Heritage safeguard of architectural, visual, environmental Heritage. Capri, 9-11 giugno 2011, vol. 1, p. 1-10, Torino: La scuola di Pitagora s.r.l.;
MAROTTA, Anna (2012). Colore come "male culturale". Incongruenze cromatiche fra architettura e struttura visiva della città. In: "Colore e Colorimetria – Contributi multidisciplinari". Bologna, 13-14 settembre 2012, vol. 1, p. 681-688, Milano: Maggioli Editore;
MAROTTA, Anna, Arte e Teorie del colore nel cinema fra Europa e America. In: Atti della IX Conferenza del Colore, 19 - 20 settembre 2013, in corso di pubblicazione.
Criteri, regole e procedure per l'esame
L’accertamento dell’acquisizione delle conoscenze e delle abilità previste avverrà attraverso prove orali/grafiche e una discussione relativa alle esercitazioni svolte nel corso dell’anno.
Verrà valutata positivamente la capacità di interagire fattivamente con la docenza; di gestire in autonomia l’esperienza delle esercitazioni con i rispettivi esiti, con l’applicazione consapevole dei metodi acquisiti; di esporre e comunicare efficacemente la propria crescita formativa.
Il voto finale deriverà da una media (ponderata) dei risultati ottenuti.
Altre informazioni

Altre informazioni relative all’insegnamento, utili in sede di coordinamento e valutazione, verranno fornite durante il corso.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2015/16
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