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Anno Accademico 2015/16
05NYRPO
Innovazione
Corso di Laurea Magistrale in Design Sistemico - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Bravi Marina ORARIO RICEVIMENTO     42 0 0 29 8
Davico Luca ORARIO RICEVIMENTO RC SPS/10 42 0 0 0 7
Tamborrini Paolo Marco ORARIO RICEVIMENTO     42 0 0 38 10
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/13
ICAR/22
SPS/10
6
6
6
F - Altre attività (art. 10)
B - Caratterizzanti
C - Affini o integrative
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro
Scienze umane, sociali, psicologiche ed economiche
Attività formative affini o integrative
Presentazione
L’innovazione è un’energia multiforme che deve continuamente ridefinirsi, anche nei metodi. La sfida è quella di disegnare gli insiemi di infrastrutture che appartengono al nostro quotidiano nel massimo rispetto e tutelando il pianeta,con importanti ricadute sulla collettività dal punto di vista sociale, funzionale ed economico.
Il laboratorio, multidisciplinare, affronta i saperi, le culture e le tecniche relative all'innovazione tecnica, produttiva, sociale ed economica; obiettivo del laboratorio è imparare a saper leggere i cambiamenti e le evoluzioni che possono avvenire nei vari ambiti
Il laboratorio dà luogo ad un unico esame. E' semestrale, collocato al I° periodo didattico, ma frequentabile indifferentemente al I° come al II° anno.
Risultati di apprendimento attesi
Le attività previste per il laboratorio permettono di acquisire:
- conoscenze, sensibilità progettuale sistemica, saperi, culture e tecniche per relazionarsi con l'innovazione tecnica e produttiva; capacità di prevedere i cambiamenti e le evoluzioni nei vari ambiti.
- capacità di interpretare in ambito progettuale le innovazioni tecniche, le tecnologie ICT di comunicazione e interazione e di applicarle in ambito produttivo, e di prevederne, con il sistema relazionale da esse generato, le possibili ricadute sociali, economiche, culturali e ambientali
- capacità di comprendere i cambiamenti di scenario, di mercato, tecnologici, organizzativi e cognitivi per il miglioramento delle prestazioni delle organizzazioni sul territorio.
- abilità nell'avviare e sviluppare, con un solido impianto della metodologia sistemica, un'indagine progettuale finalizzata a ripensare alcuni principi dell’innovazione, del "buon design" e della comunicazione come la funzionalità, la cultura, la tecnica produttiva, il simbolismo e indirizzare il progetto verso un’etica attenta alla qualità della vita e degli artefatti umani, all’interno di un ecosistema complesso e sensibile.
- abilità di coniugare approcci quantitativi a variabili qualitative proprie dei sistemi complessi. Sviluppare un’attenzione alla interdisciplinarietà del tema dell’innovazione attraverso il miglioramento delle capacità di analisi critica e di valutazione delle sue ricadute concrete.
- abilità nel gestire, coordinare e portare a compimento progetti complessi di prodotti, servizi o modelli in ottica di innovazione sociale che vadano incontro ai bisogni reali e che allo stesso tempo creino nuove relazioni; buone pratiche per la collettività di uno specifico territorio in grado di accrescere le possibilità di azione per la società stessa.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Buon livello della cultura generale contemporanea, conoscenza approfondita della cultura del design (storica e contemporanea), padronanza delle principali nozioni del design sostenibile.
È considerato preferibile aver seguito un Corso di Valutazione Economica del Progetto o Economia Gestionale o Marketing e un corso di Sociologia, ma, in ogni caso, si ritiene che non siano necessari particolari pre-requisiti per affrontare le problematiche oggetto del Modulo, se non una certa sensibilità nei confronti della contemporaneità, dal punto di vista economico, sociale e territoriale.
Programma
DESIGN PER L'INNOVAZIONE (6 CFU, 60 ore)
Il corso si caratterizza per una attenzione particolare ai temi dell'innovazione responsabile quale mix di creatività e sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il corso si concentrerà sugli aspetti di analisi e progetto anche attraverso la sperimentazione di modelli e metodologie tipiche dei processi di innovazione.
Obiettivo del corso (in collaborazione con i docenti di gestione e sociologia dell'innovazione) è progettare un'iniziativa, un prodotto o un servizio fino alla fase della prototipazione sia del prodotto/servizio che del modello socio-economico che vuole generare.

GESTIONE DELL’INNOVAZIONE (6 CFU, 60 ore)
Il Modulo di Gestione dell’Innovazione (Innovation Management) si pone al di là di quello che, tradizionalmente, è considerato il suo oggetto di studio, ossia i modelli organizzativi aziendali e i processi di avanzamento tecnologico, poiché cerca di comprendere al suo interno il sistema territoriale e i suoi attori. A questo scopo saranno affrontate, prima di tutto a livello teorico, diverse problematiche: dalle teorie sull’innovazione in campo economico, ai suoi processi di diffusione sociale, sino al concetto di knowledge management ed economia della conoscenza. Per ciò che concerne gli approcci operativi, alcune lezioni saranno dedicate al marketing territoriale e ai suoi strumenti. A partire dal mese di dicembre, il Modulo si interfaccerà strettamente con il percorso progettuale degli studenti fornendo appositi contributi utili a integrare le conoscenze acquisite sino a quel punto. In particolare, il contributo sarà orientato a sviluppare gli aspetti gestionali connessi allo scenario progettuale.
Il ciclo di lezioni è articolato in 4 sotto-moduli.
Teorie dell’innovazione ed evoluzione dei modelli organizzativi aziendali; Diffusione e fallimento dell’innovazione; Economia della conoscenza; Innovazione e territorio: gli strumenti del marketing territoriale.

SOCIOLOGIA DELL'INNOVAZIONE (6 CFU, 60 ore)
Il corso di propone di fornire gli strumenti necessari allo studio e alla valutazione, da un lato, dei risvolti sociali dell'innovazione, dall'altro dei potenziali presenti su un territorio, nel quadro più generale della sostenibilità urbana.
Obiettivo del corso è l'apprendimento delle metodologie funzionali a un'indagine (quali-quantitativa) relativa a un'area geografica: il patrimonio locale, i sistemi produttivi, le abitazioni, le reti dei trasporto ma, in particolare, i caratteri della popolazione, le capacità umane, le innovazioni tecniche e tecnologiche, le risorse economiche.
Organizzazione dell'insegnamento
Le attività che compongono il Laboratorio e che verranno proposte dai docenti titolari dei diversi contributi, hanno modalità di svolgimento diverse e comprendono alcune lezioni, ma prevalentemente attività concrete di analisi, di progettazione, di verifica, svolte in aula con la presenza dei docenti. Hanno tutte alcuni elementi organizzativi comuni:
- tutte danno luogo ad un prodotto chiaramente individuato (scritto o grafico),
- i prodotti di ciascuna attività, considerati tappe intermedie nello sviluppo del prodotto complessivo finale, vengono presentati a scadenze prefissate a tutti i componenti del Laboratorio (docenti e studenti): questi costituiscono momenti di discussione e confronto collettivi, e prime tappe di una valutazione che si concluderà con l'esame.
La capacità di presentare con chiarezza ed efficacia e di discutere i prodotti sviluppati viene considerata elemento rilevante della formazione che il Laboratorio cerca di dare agli studenti, essendo componente indispensabile nei processi reali di concertazione e negoziazione che accompagnano la definizione ed attuazione di programmi complessi.
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
testi/dispense di riferimento per l’insegnamento
- Bistagnino L. (2011). Systemic Design. Bra (CN), IT: Slow Food Editore
- Murray R. Julie Caulier Grice J. Mulgan G. Giordano A. Arvidsson A. Il libro bianco sulla innovazione sociale.
- http://www.societing.org/wp-content/uploads/Open-Book.pdf
Pauli G.(2010). 10 anni. 100 innovazioni. 100 milioni di posti di lavoro. Milano, IT: Edizioni Ambiente

capitoli tratti da:
- Frey M., Cerruti C., Binci D. (2012) Management dell’innovazione. Flessibilità, interazione, integrazione e tecnologia nei processi innovativi, CEDAM
- Cercola R., Izzo F., Bonetti E. (2010) Eventi e strategie di marketing territoriale. I network, gli attori e le dinamiche relazionali, Franco Angeli.

Materiali didattici utilizzati durante le lezioni, a cura dei docenti e a libero accesso da parte dello studente, da reperire, di volta in volta, sul portale della didattica. Il materiale è aggiornato in itinere.

testi consigliati per gli approfondimenti
- Germak C. (Ed.), 2008. Uomo al centro del progetto: Design per un nuovo Umanesimo (pp. 152-170). Torino, IT: Allemandi&Co.
- Tamborrini, P. (2009). Design Sostenibile. Oggetti, sistemi e comportamenti. Milano, IT: Electa
- Mela A., Davico L., Staricco L., (2009), Città sostenibili, Carocci, Roma
Criteri, regole e procedure per l'esame
Il Laboratorio richiede una assidua frequenza anche in considerazione del giudizio finale che sarà espresso con un unico voto d'esame. Le attività svolte saranno monitorate attraverso valutazioni intermedie, sia a carattere monodisciplinare, sia seminariale con la partecipazione di tutte le discipline. Tali valutazioni intermedie concorreranno al giudizio finale, basato sulla presentazione e discussione di elaborati finali (scritti e grafici). Le attività di Laboratorio sono svolte dagli studenti accorpati in gruppi, ma il giudizio per ciascuno studente sarà un giudizio individuale (espresso con unico voto), che terrà conto delle valutazioni intermedie (scritte, orali, grafiche) monodisciplinari e seminariali, della valutazione della presentazione e discussione degli elaborati finali e della partecipazione individuale a tale lavoro ed ai momenti di presentazione.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2015/16
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