Politecnico di Torino
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Anno Accademico 2009/10
07BDYEG, 07BDYDI
Gestione industriale della qualità
Corso di Laurea in Ingegneria Dell'Organizzazione D'Impresa - Torino
Corso di Laurea in Ingegneria Logistica E Della Produzione - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Galetto Fausto ORARIO RICEVIMENTO     40 22 0 0 11
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ING-IND/16 5 B - Caratterizzanti Ingegneria gestionale
Esclusioni:
01CIT
Obiettivi dell'insegnamento
SCOPO DEL CORSO
- fornire le nozioni fondamentali riguardanti le idee, i metodi di gestione e le tecniche usate nelle aziende industriali per realizzare la Qualità.
- consentire di potere leggere scientificamente le sempre più numerose pubblicazioni, aventi Qualità scadente
- porre le basi per affrontare in modo scientifico e manageriale le decisioni, i problemi, la prevenzione
- stimolare ad usare Tecniche Decisionali Scientifiche per la Qualità
REQUISITI
- capacità di ragionare
- conoscenze di matematica elementare
- conoscenze di Probabilità e Statistica
APPLICABILITÀ REALE DELLE CONOSCENZE
- Si farà costante riferimento a casi reali aziendali
- Saranno analizzate le pubblicazioni più recenti per verificare la loro adeguatezza ai concetti sviluppati nel corso.
Competenze attese
- Capacità di leggere scientificamente le sempre più numerose pubblicazioni, aventi Qualità scadente
- capacità di affrontare in modo scientifico e manageriale le decisioni, i problemi, la prevenzione
- capacità di usare Tecniche Decisionali Scientifiche per la Qualità
- capacità di utilizzare le idee, i metodi di gestione e le tecniche usate nelle aziende industriali per realizzare la Qualità.
Prerequisiti
Matematica e geometria
Voglia di ragionare scientificamente.
Programma
Le principali idee e tecniche (vedi programma dettagliato) da utilizzare nelle Aziende per realizzare la Qualità, per decidere con Qualità e così evitare i 'costi della Disqualità' che sono enormi, nelle aziende note al docente [che ha operato per 30 anni in aziende di primo piano].
Programma: informazioni integrative
LEZIONI ED ESERCITAZIONI SONO INTERAGENTI
1. MODELLI DI GESTIONE:
Il Cliente, l'Utilizzatore, la Società, l'Azienda e la Qualità. La Qualità: Perché? Che cosa è? Chi la fa? Chi ne è responsabile? I tetraedri della Competitività, della Gestione, del Manager Razionale. Il Circolo Vizioso della disqualità. La Matrice della Conoscenza. I principi fondamentali della Qualità. La "Profound Knowledge". Le tre Identità della Qualità. L'Approccio Scientifico. Il fattore CP, il MBITE (Management By If Then Else). Organizzazione per la Qualità: le responsabilità del Top Management. La Qualità dei Manager, dei Metodi, delle Decisioni. L'Onestà Intellettuale necessaria per fare Qualità. La Qualità nella sviluppo dei prodotti: obiettivi, verifiche, le tecniche usate, la crescita della Qualità. Le dieci Aree Chiave. Prevenzione e Miglioramento: si propongono obiettivi diversi; necessitano di tecniche diverse e di metodi di gestione diversi. Concurrent Engineering. Quality Function Deployment. I Manager e la Statistica: interpretare la realtà e raggiungere gli obiettivi. Prevenzione dei guasti. La Formazione per la Qualità. Fornitori: il controllo dei prodotti in entrata. La qualificazione dei prodotti, la qualificazione dei fornitori. Certificazione delle aziende: le Norme ISO, UNI-EN-ISO; opportunità e rischi. I Premi Qualità. I costi della disqualità: una miniera d'oro. Le metodologie, gli elementi di indagine.
2. ALCUNI ELEMENTI DI METODI PER LA QUALITÀ:
Affidabilità: fondamentale nello sviluppo dei prodotti/processi. Concetti fondamentali: R(t), MTTF, h(t), M(t), m(t), B10, B50, i modelli usati (esponenziale, Weibull, Erlang, Poisson). Elementi per le previsioni di affidabilità: stati del sistema, affidabilità associate agli stati, MTTF, sistemi serie, sistemi ridondanti, non riparabili, riparabili. Le prove di affidabilità: stime dai dati di prova, intervalli di fiducia, progettazione delle prove di affidabilità per la verifica degli obiettivi di affidabilità. La Progettazione degli Esperimenti: nello sviluppo dei prodotti/processi, nel miglioramento: Metodo-G per l'ANOVA. Cenni sul DOE (Design Of Experiments): piani fattoriali completi e ridotti (struttura degli ALIAS).
Strumenti per il Miglioramento della Qualità: i cosiddetti 7 strumenti; significato ed uso delle Carte di Controllo, gli indici di Capability. I piani di campionamento.
Laboratori e/o esercitazioni
Laboratori e/o esercitazioni: vedi "Programma"
Bibliografia
- W. E. Deming Out of the Crisis, Cambridge Press
- W. E. Deming The New Economics for Industry, Government, Education, Cambridge Press
- F. Galetto, Qualità, Alcuni strumenti statistici da manager, CLUT (Torino)
- F. Galetto, Gestione manageriale dell'affidabilità. Teoria e Metodi, CLUT (Torino)
- F. Galetto, Affidabilità, Vol. 1, CLEUP (Padova)
- F. Galetto, Affidabilità, Vol. 2, CLEUP (Padova)
- F. Galetto, relazioni presentate ai vari convegni sulla Qualità (nazionali ed internazionali).
Controlli dell'apprendimento / Modalità d'esame
La verifica dell'apprendimento è costante durante tutto l'arco della Formazione, con richieste di interventi, commenti, domande, richiami ad idee già studiate, collegamenti con altre conoscenze acquisite in ambiti diversi dalla Qualità (ed apparentemente non collegate con essa, mentre sono la "stessa metodologia concettuale").
Gli esami dei vari appelli sono composti dallo scritto seguito dall'orale, quando lo scritto è risultato positivo. L'esame scritto consiste nella risoluzione di due o tre casi reali che si incontrano nelle aziende o pubblicati sulla documentazione "scientifica" della Qualità. Niente quiz.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2011/12
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