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Anno Accademico 2015/16
19CYAPM
Urbanistica
Corso di Laurea in Architettura - Torino
Docente Qualifica Settore Lez Es Lab Tut Anni incarico
Bianchetti Anna Maria Cristina   PO ICAR/21 80 0 0 0 11
Fubini Alessandro ORARIO RICEVIMENTO     80 0 0 0 6
Paone Fabrizio   A2 ICAR/21 80 0 0 0 7
SSD CFU Attivita' formative Ambiti disciplinari
ICAR/21 8 B - Caratterizzanti Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale
Presentazione
L’insegnamento dell’urbanistica nel triennio di Architettura è orientato all’acquisizione di abilità e conoscenze proprie di un fare progettuale che si sviluppa in rapporto alla città e al territorio. Due sono i riferimenti comuni:
Project approach: l’acquisizione di un orientamento progettuale che rimanda ad un vasto insieme di pratiche e linguaggi, mai neutrali rispetto ai valori e alle scelte. Le pratiche riguardano letture critiche di luoghi, costruzione di mappe, diagrammi, concept, interpretazioni di problematiche fisiche e ambientali, sociali e di governo del territorio, uso di specifici strumenti e normative.
Capacity to deal spaces: l’insegnamento è orientato a costruire negli studenti l’abilità a trattare una nozione complessa di spazio, inteso come snodo problematico tra caratteri fisici morfologici, usi, poteri.
I due riferimenti si articolano diversamente nei tre anni e nelle diverse modalità dell’insegnamento.

Il corso di Urbanistica del II anno si fonda su due assunti dai quali ricava i propri obiettivi. 1. Nella tradizione del nostro paese, architettura e urbanistica sono strettamente intrecciate e non si è data sperimentazione architettonica che non fosse saldamente basata sulla città. 2. Il progetto per la città e il territorio oggi assume un carattere cruciale e specifico che lo differenzia dall’esperienza del Novecento: questo carattere definisce nuovi problemi, nuovi concetti, nuovi linguaggi.
Risultati di apprendimento attesi
Risultati di apprendimento attesi (conoscenze e abilità):
- acquisizione di un’idea sufficientemente articolata dell’urbanistica italiana contemporanea, del suo ruolo essenziale allo sviluppo dell’architettura e dei suoi legami con l’esperienza europea.
- affinamento di capacità progettuali specifiche che hanno come oggetto la città e il territorio contemporanei.
Prerequisiti / Conoscenze pregresse
Gli studenti devono avere una prima conoscenza di aspetti progettuali e normativi. Devono perciò aver sostenuto, con profitto, gli esami del Laboratorio di Architettura e Urbanistica del primo anno.
È necessario aver acquisito capacità di misurare e verificare le proprie idee attraverso il disegno, sia autografo che sviluppato attraverso software.
Programma
I tre corsi di urbanistica del II anno offrono lezioni e esercitazioni relative a:
a) una conoscenza delle vicende culturali che hanno caratterizzato la formazione della disciplina urbanistica contemporanea in Italia e in Europa;
b) una sufficiente consapevolezza dei problemi posti dalla città e dal territorio contemporanei;
c) una comprensione dei linguaggi, concetti e strumenti sufficiente a interloquire con i soggetti coinvolti nei processi di trasformazione urbana e territoriale (urbanisti, architetti, tecnici, decisori politici, amministratori pubblici, operatori privati e cittadini);
d) specifiche capacità analitiche e progettuali.

Programma della prof.ssa Cristina Bianchetti: (84 h)

Lezioni (21 h).
I modulo. La città alla fine del Novecento. Questioni
1.1. movimenti urbani
1.2. dismissioni
1.3. dispersioni

II modulo. La città alla fine del Novecento. Tradizioni
2.1. La tradizione francese
2.2. La tradizione italiana
2.3. La tradizione olandese

III modulo. La città contemporanea. Temi
3.1. Nuovo statuto dello spazio pubblico
3.2. Territori della condivisione
3.3. Paesaggi

Lezioni di approfondimento sui tre moduli

Lezioni sugli strumenti
5.1. strumenti regolativi e strumenti strategici
5.2. strumenti complessi

Pratiche: (6 h)
6.1. l’indagine urbanistica: azioni, rappresentazioni, strategie
6.2. lessico: rilievi, morfologie, sezioni, stratigrafie, video, ecc.
6.3. decostruzione di progetti

Attività svolte dagli studenti (35 h)
7.1. Indagini fotografiche / Indagini cartografiche / Discussioni di testi disciplinari / Presentazione di progetti
7.2. Forma e norma: esercizi di rimodellazione di isolati urbani secondo principi insediativi dati
7.3. Progettazione urbanistica: tema di progettazione

Valutazioni: discussioni seminariali e prove scritte (22)

Programma del prof. A. Fubini:

Obiettivo di questo corso di Urbanistica è proporre un approccio critico e consapevole allo studio di teorie, delle pratiche e degli strumenti che riguardano la disciplina del governo del territorio.

Programma di questo corso (le ore conteggiate sono quelle in aula):

1. Introduzione al corso (12 h):

1.1Le parole dell' Urbanistica (esternalità, bene pubblico)
1.2 I Significati dell'Urbanistica (definizioni di urbanistica, concetto di città)
1.3 Le pratiche dell'Urbanistica (rapporto tra piano e mercato, il tema dell'incertezza, dualità)

2. I Temi dell'Urbanistica (60 h):

2.1 L'Urbanistica e la costruzione dello Stato Unitario
2.2 L'ideologia della città moderna: la risposta ai male della città industriale
2.3 L'esperienza razionalista, internazionale ed italiana
2.4 L'Urbanistica del Secondo Dopo-Guerra
2.5 Il rapporto tra l'amministrazione locale e la gestione nazionale del territorio
2.6 L'evoluzione del concetto di piano
2.7 Approcci partecipativi all'urbanistica
2.8 Il rapporto tra Piano e Progetto: programmazione europea e rigenerazione urbana

3. Discutere di Urbanistica (contributi seminariali degli studenti) (24 h):

3.1 Leggere i Classici dell'Urbanistica Moderna
3.2 Lettura e interpretazione critica di alcune esperienze pionieristiche: i villaggi operai, la città giardino, il piano di Londra
3.3 Il ruolo politico e sociale dell'urbanistica nel periodo della Ricostruzione in Italia: gli editoriali di Urbanistica/Casabella/Edilizia Popolare dagli anni '50 agli anni '60
3.4 Il dibattito tra Piano e Progetto degli anni '80 negli editoriali di Urbanistica/Casabella

Programma del prof. Paone: (84 h)

Lezioni (28 h).
I modulo. La città contemporanea
1.1. Il contemporaneo. Definizioni, letteratura ed esempi
1.2. La città reticolare
1.3. La città barocca
1.4. La città medievale

II modulo. L’urbanistica
2.1. Ampiezza del campo tematico. Condizioni di formazione nel XIX secolo e tempo presente. Evoluzione di alcuni concetti
2.2. Urbanizzazione
2.3. Abitazione
2.4. Organismo
2.5. Macchina
2.5. Evoluzione
2.5. Regolazione

III modulo. I grandi piani della cultura urbanistica moderna
3.1. Barcellona, plan Cerdà
3.2. Amsterdam, AUP
3.3. Il piano regolatore regionale della val d’Aosta
3.4. Copenhagen, piano delle cinque dita
3.5. Stoccolma, piano Markelius

Tecnica urbanistica: (6 h)
6.1. Operazioni di ricerca, letteratura tecnica, sopralluoghi, rilievi
6.2. Layering, zoning, legenda
6.3. Gli strumenti urbanistici: tipi e scale
6.4. Norme

Attività svolte dagli studenti (28 h)
7.1. Indagini fotografiche / Indagini cartografiche / Discussioni di testi disciplinari / Presentazione di progetti
7.2. Morfologie urbane e regole di organizzazione spaziale
7.3. Sviluppo di un progetto a scala insediativa all’interno dell’area metropolitana torinese

Esposizioni collettive dello stato di avanzamento dei progetti SCRITTE (22)
Organizzazione dell'insegnamento
Prof.ssa C. Bianchetti:

Gli obiettivi del corso sono perseguiti entro un’articolazione delle attività che vede alternarsi: lezioni ex-cathedra, esercizi interpretativi e progettuali, prove scritte.
Alcuni esercizi (7.1) sono svolti a gruppi di 6 studenti, altri (7.2 e 7.3) a gruppi di due studenti

Prof. A. Fubini

Gli obiettivi del corso sono perseguiti entro un’articolazione delle attività, due livelli di lavoro, tra loro interdipendenti, in cui gli studenti sono coinvolti in modo attivo:

1. Lezioni frontali da parte della docenza, in cui vengono presentate le tematiche principali della disciplina urbanistica;
2. Discussioni pubbliche, introdotte dai lavori di ricerca (prevalentemente bibliografica) ed approfondimento realizzati dagli studenti sotto forma di esercitazioni scritte.

Per ciscun "capitolo tematico" affrontato durante il corso, infatti, gli studenti, organizzati in gruppi di lavoro, sono chiamati a produrre dei lavori di approfondimento critico, oggetto di valutazione da parte dei docenti e di presentazione e discussione pubblica di fronte alla classe.

Prof. F. Paone

Gli obiettivi del corso sono perseguiti entro un’articolazione delle attività che vede alternarsi: lezioni ex-cathedra, esercizi interpretativi e progettuali.
Le attività, analitiche e progettuali, saranno affrontate individualmente o in piccoli gruppi (massimo 4 persone)
Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Le attività del corso non si basano su un testo, ma su un’ampia letteratura.

Prof.ssa C. Bianchetti:

Questioni, ipotesi, argomentazioni, testi di riferimento, esempi sono organizzati in pdf relativi ad ogni singola lezione.

La conoscenza approfondita di questi testi è ritenuta necessaria
- C. Bianchetti, Il Novecento è davvero finito. Considerazioni sull’urbanistica, Donzelli, Roma, 2011
- B. Secchi, Prima lezione di urbanistica, Laterza, Bari, 2000
- P. Viganò, I territori dell’urbanistica, Officina, Roma, 2010

Prof. A. Fubini

La letteratura di riferimento prevede alcuni testi di base, a cui si aggiungono gli approfondimenti suggeriti dagli studenti stessi nel corso delle discussioni seminariali.

La conoscenza approfondita di questi testi è ritenuta necessaria:

- Benevolo L. (1964), Le origini dell’urbanistica moderna, Laterza, Bari.
- Ham C., Hill M. (1995), Introduzione all'analisi delle politiche pubbliche, Bologna, Il Mulino
- Mazza L. (1997), Le trasformazioni del Piano, Franco Angeli, Milano

Prof. F. Paone

-Aldo ROSSI, L’architettura della città, Marsilio, Padova 1966.
-George TEYSSOT, L’invention de la maison minimum, in: Philippe ARIÈS, Georges DUBY (direzione), Histoire de la vie privée, vol.V, De la Première Guerre mondiale à nos jours, a cura di Antoine Prost e Gérard Vincent, Editions de Seuil, Paris 1987, trad. it. L’invenzione della casa minima, in: La vita privata. Il Novecento, Laterza, Roma- Bari 1988, pp.175-220.
-Rem KOOLHAAS, Whatever happened to urbanism, in O.M.A., Rem Koolhaas and Bruce Mau, S,M,L,XL, 010 Publishers, Rotterdam 1995, pp.958-971.
-Koos BOOSMA and Helma HELLINGA (eds.), Mastering the City. European City Planning 1900-2000, NAI Publishers/EFL Publications, Rotterdam/The Hague 1997, 2 voll.
-David MANGIN, La ville franchisée. Formes et structures de la ville contemporaine, Éditions de la Villette, Paris 2004.
-Ricky BURDETT, Dejan SUDJIC (eds.), The Endless City, Phaidon Press, New York and London 2007.
-Leonardo BENEVOLO, La fine della città, Laterza, Roma-Bari 2011.
-Cristina BIANCHETTI, Il Novecento è davvero finito. Considerazioni sull’urbanistica, Donzelli, Roma 2011.
-Ricky BURDETT, Dejan SUDJIC (eds.), Living in the Endless City, Phaidon Press, New York and London 2011.

Ulteriori riferimenti bibliografici e sitografici saranno forniti durante le lezioni.
Materiali e contributi per l’esercizio progettuale saranno disponibili attraverso il portale della didattica.
Criteri, regole e procedure per l'esame
Gli studenti sono valutati in riferimento alla partecipazione alle attività e alle prove scritte proposte (test, progetti, discussioni). L’esame finale consiste in un colloquio.

Prof. F. Paone
Gli studenti sono valutati in sede di esame finale attraverso il progetto e un colloquio sugli argomenti delle lezioni, approfonditi attraverso la bibliografia.
Orario delle lezioni
Statistiche superamento esami

Programma definitivo per l'A.A.2015/16
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