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  Ragioni motivanti alla base della Scuola Interpolitecnica
 

La disponibilità nei tre Atenei di una consolidata tradizione di eccellenza scientifica nei settori rilevanti, di strutture di ricerca di elevata qualità e di estese risorse finanziarie destinate alla ricerca, di sufficienti risorse umane (ricercatori, docenti, tecnici) e di competenze scientifiche; adeguate strutture didattiche.

La necessità di messa in comune di risorse di docenza e di ricerca: esistono sia laboratori che relazioni con il mondo scientifico e con quello delle imprese che sono complementari fra le sedi e che possono essere condivisi, parzialmente o in toto, con un prevedibile effetto sinergico. Entro ogni area le metodologie e le problematiche sono differenti, dal confronto, anche critico, dovrebbero nascere utili nuovi stimoli,  l'intersezione degli obiettivi di ricerca è inoltre una sicura piattaforma di riferimento. 

La riconosciuta necessità di dare luogo ad una sperimentazione e ad una nuova "contaminazione" di idee per perseguire nuove problematiche scientifiche (ad esempio legate a materiali innovativi, alle nuove nanotecnologie, alle sfide provenienti dall'ambiente) di interesse comune e svolgere ricerca in nuovi ambiti scientifici trasversali (quali derivano, ad esempio, dalle sfide  della nuova ingegneria biomedica), che richiedano sinergia di competenze da settori diversi.
Per il raggiungimento di tali obiettivi è fondamentale la maggiore mobilità e flessibilità di dottorandi e ricercatori.

La richiesta, proveniente con forza dal contesto socio-economico di riferimento di tutti e tre i Politecnici, di nuove figure professionali: 
   - nella ricerca di base e applicata, sia accademica che destinata al mondo delle imprese, mirata quest'ultima soprattutto al settore della innovazione, sia dei prodotti che dei processi di produzione,   
   - capaci di operare in un contesto di forte interdisciplinarità,  
   - capaci di operare nell'ambito delle tecnologie più avanzate, 
   - in grado di costituire una nuova classe dirigente sensibile alla ricerca ed alle sue finalità e problematiche.

  Vantaggi duraturi
 

L’ottimizzazione degli investimenti per formazione e ricerca attraverso il coordinamento delle aree di sovrapposizione delle attività sperimentali presso i Politecnici.

Un maggiore coordinamento a livello sia di formazione che di ricerca tra i docenti ed i ricercatori delle diverse sedi, con conseguente possibilità di affrontare tematiche complesse e innovative anche a livello europeo su una ampia base di esperienze e conoscenze.

L’offerta unificata in rete di attività di ricerca per contratti con industrie, caratterizzata da un’eccellente completezza di competenze e da una maturata esperienza di lavoro in collaborazione.

La maggiore e più efficace internazionalizzazione conseguente alla articolazione di una offerta di risorse e di tematiche di grande interesse anche a livello internazionale.