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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in INGEGNERIA BIOMEDICA
Anno Accademico 2011/12
Sede: TORINO
Durata: 2 anni
Classe di laurea n° LM-21: INGEGNERIA BIOMEDICA
Docenti di riferimento del corso:
BALESTRA GABRIELLA   gabriella.balestra@polito.it   011/0904136
KNAFLITZ MARCO   marco.knaflitz@polito.it   011/0904135
MONTEVECCHI FRANCO MARIA   franco.montevecchi@polito.it   011/0906920
Corso tenuto in Italiano
ESPANDI Obiettivi formativi

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria biomedica parte dalle conoscenze di base del settore che lo studente ha acquisito durante la laurea triennale (strumentazione biomedica, protesi, principi fisico-chimici alla base dei sistemi biologici, biomateriali, informatica biomedica, ingegneria clinica) e le approfondisce e le integra con conoscenze più specialistiche sia relative ai settori tradizionali che a quelli innovativi. L'obiettivo è que... Espandi...

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria biomedica parte dalle conoscenze di base del settore che lo studente ha acquisito durante la laurea triennale (strumentazione biomedica, protesi, principi fisico-chimici alla base dei sistemi biologici, biomateriali, informatica biomedica, ingegneria clinica) e le approfondisce e le integra con conoscenze più specialistiche sia relative ai settori tradizionali che a quelli innovativi.
L'obiettivo è quello di formare un ingegnere biomedico in grado di gestire e progettare dispositivi medici, supportare il personale sanitario nel corretto utilizzo di dispositivi medici complessi e/o innovativi, partecipare ad attività di ricerca.
Al fine di raggiungere l'obiettivo prefissato vengono fornite allo studente conoscenze e competenze approfondite sui principi di funzionamento e le metodologie alla base di dispositivi quali gli organi artificiali, i dispositivi impiantabili attivi e le tecniche di elaborazione di immagini e segnali biomedici.A queste tematiche che costituiscono l'obiettivo principale vengono affiancate tematiche più innovative quali la modellistica multiscala, la rappresentazione della conoscenza medico-biologica ed il suporto alla decisione clinica, l'ingegneria dei tessuti, le bionanotecnologie che costituiscono i presupposti odierni dello sviluppo futuro dei dispositivi medici.

ESPANDI Sbocchi occupazionali e professionali

I laureati magistrali in Ingegneria biomedica potranno trovare occupazione nelle aziende che producono e/o commercializzano dispositivi medici, nelle aziende sanitarie all'interno dei servizi di ingegneria clinica, nelle aziende di servizi che operano nel settore della gestione delle tecnologie sanitarie e in centri di ricerca industriale. Oltre agli sbocchi occupazionali legati alla industria biomedica e alle strutture e ai servizi per la salu... Espandi...

I laureati magistrali in Ingegneria biomedica potranno trovare occupazione nelle aziende che producono e/o commercializzano dispositivi medici, nelle aziende sanitarie all'interno dei servizi di ingegneria clinica, nelle aziende di servizi che operano nel settore della gestione delle tecnologie sanitarie e in centri di ricerca industriale.
Oltre agli sbocchi occupazionali legati alla industria biomedica e alle strutture e ai servizi per la salute, l'ingegnere biomedico è oggi sempre più apprezzato anche in industrie e strutture che richiedono una competenza e una attenzione particolare a tutto ciò che è in relazione con l'uomo, con la alimentazione e con l'ambiente; sono esempio di queste opportunità le attività che riguardano numerosissimi settori, dallo sport, con le relative attrezzature, gli indumenti tecnici e la valutazione delle prestazioni, ai problemi della sicurezza, con gli aspetti riguardanti la sensoristica e le soluzioni progettuali di impianto, alla casa, con le applicazioni della domotica e della diffusione di dispositivi di sostegno e di allarme.

ESPANDI Descrizione del percorso formativo

All'inizio del percorso formativo vengono fornite competenze integrative relative a materie ingegneristiche di base non presenti nel percorso di primo livello (tecnologie e processi di fabbricazione, controlli automatici). I corsi obbligatori previsti nei primi tre semestri possono essere suddivisi in due gruppi. Il primo gruppo tratta tematiche ormai assestate e che sono di forte interesse delle aziende del settore biomedico (dispositivi impian... Espandi...

All'inizio del percorso formativo vengono fornite competenze integrative relative a materie ingegneristiche di base non presenti nel percorso di primo livello (tecnologie e processi di fabbricazione, controlli automatici).
I corsi obbligatori previsti nei primi tre semestri possono essere suddivisi in due gruppi. Il primo gruppo tratta tematiche ormai assestate e che sono di forte interesse delle aziende del settore biomedico (dispositivi impiantabili attivi, protesi e organi artificiali, metodologie per l'elaborazione di immagini mediche) mentre il secondo gruppo tratta argomenti innovativi quali le bionanotecnologie.
I corsi di orientamento ed i corsi a scelta consentono allo studente di focalizzare la propria preparazione su tematiche verticali in forte sviluppo (l'informatica medica, l'ingegneria dei tessuti,i biomateriali).
Il percorso è chiuso dallo sviluppo del progetto di tesi a cui è dedicato un intero semestre.

Risultati di apprendimento attesi


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