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ARCHITECTURE
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ARCHITECTURE HERITAGE PRESERVATION AND ENHANCEMENT, Laurea Magistrale (Master of science-level of the Bologna process)
Academic Year 2019/20
DEPARTMENT OF ARCHITECTURE AND DESIGN
Collegio di Architettura
Campus: TORINO
Program duration: 2 years
Class LM-4 Degree: ARCHITECTURE AND ARCHITECTURAL ENGINEERING
Reference Faculty
MATTONE MANUELA   referente.ARV@polito.it
Program held in Italian

Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e capacità di comprensione
Progetto di conoscenza
Obiettivo di apprendimento è la capacità di definire e finalizzare criticamente il “progetto di conoscenza” dell’esistente: riconoscere i segni della storia e del presente, la continuità della cultura nella molteplicità dei fenomeni, attraverso l’acquisizione di dati storici, formali, materici, tecnologici, simbolici. La lettura e l’organizzazione dei dati, che implicano un’operazione interdisciplinare complessa, si configurano come fase di conoscenza, propedeutica alle successive fasi di conservazione, rifunzionalizzazione, rigenerazione, ecc., qui identificate come aree di apprendimento.
Gli apprendimenti necessari a formulare il “progetto di conoscenza” sono acquisiti nell’ambito di diverse discipline sia attraverso le esperienze degli atelier multidisciplinari, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto, sia attraverso il corso di storia dell’architettura, sia attraverso i workshop facoltativi.

Conservazione e tutela
L’obiettivo è trasmettere agli studenti le competenze per gestire il progetto tecnico-culturale finalizzato ad assicurare la sopravvivenza del bene, nella sua piena valenza culturale. Il progetto risponde all’esigenza primaria di proteggere, salvaguardare, preservare - dal decadimento fisiologico, dalla rovina, dalla perdita di identità -, le risorse materiali che informano il patrimonio.
Le conoscenze sono finalizzate allo sviluppo di capacità critiche in relazione alla scelta di tecnologie, tecniche e interventi mirati alla conservazione materica dei beni, alla predisposizione di strategie di prevenzione e tutela del patrimonio nell’ambito degli apparati normativi vigenti, e in relazione al panorama di esperienze nazionali e internazionali pregresse e delle sperimentazioni in divenire.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di conservazione e tutela sono acquisiti nell’ambito di diverse discipline entro le esperienze degli atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.

Rifunzionalizzazione
L’obiettivo è tramettere agli studenti le competenze per controllare un progetto che garantisca il mantenimento in efficienza, la fruizione e il godimento del bene tramite l’inserimento di nuove destinazioni d’uso e funzioni compatibili col bene stesso e col sistema ambientale, sociale, culturale di cui fa parte; nuove funzioni anche capaci di garantire ritorni finanziari adeguati ai capitali impiegati. Entrano in gioco le componenti della sicurezza strutturale, della sostenibilità economica, dell’innovazione compatibile - progettuale, tecnologica e impiantistica - che permetta l’aggiunta di elementi di novità nel rispetto dell’esistente. Il progetto del nuovo si intende come aggiunta di qualità e di valore nel rispetto dell’identità del patrimonio su cui si inserisce.
La rifunzionalizzazione prevede interventi necessari affinché si possa eliminare non solo il degrado fisico, ma anche quello sociale ed economico ed è esito della valutazione della capacità dei beni di rispondere alle prestazioni richieste, anche in termini di previsione e quantificazione di domande reali e potenziali, di esigenze non soddisfatte e preferenze esplicitate, di individuazione di pubblici di riferimento.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di rifunzionalizzazione vengono acquisiti nell’ambito di diverse discipline entro le esperienze degli atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.

Valorizzazione
Obiettivo di apprendimento è trasmettere ai laureati le competenze per gestire il progetto che aggiunga valore economico e immateriale al bene, anche “mettendolo in rete” in un sistema in modo da rafforzarne la specificità e l’attrattività, progetto che si pone in stretta relazione con la rifunzionalizzazione. Le conoscenze riguarderanno le analisi sulle vocazioni del territorio, gli strumenti di valutazione a supporto del “decision making”, tenendo in considerazione gli scenari e gli impatti sociali, la verifica di fattibilità e di sostenibilità delle differenti proposte di valorizzazione configurabili.
Le proposte di valorizzazione non solo definiscono gli interventi dal punto di vista tecnico, ma mettono in campo una progettualità necessaria a definire misure, azioni e strategie in grado di indurre i potenziali soggetti attuatori a intervenire in modo coordinato. Le verifiche di fattibilità incorporano le strategie adottate: quelle pubbliche, con rilevanti ricadute in termini di benefici sulla collettività; quelle private, di natura mercantile, rivolte a guadagnare sugli incrementi di valore e alla massimizzazione delle componenti reddituali legate alle funzioni ed attività individuate; quelle miste, che favoriscono il partenariato e indirizzano nuove risorse pubbliche al fine di creare le condizioni necessarie al coinvolgimento anche dei privati e degli operatori economici nei processi di rigenerazione dei contesti.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di valorizzazione vengono acquisiti entro le esperienze degli atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.

Gestione
La gestione riguarda il progetto volto al mantenimento nel tempo della funzionalità del bene, attraverso la definizione di piani di gestione e la promozione di servizi e attività cui è destinato. Il momento della gestione, che riguarda sia la fattibilità sia la sostenibilità nel lungo termine, assume una rilevanza crescente nei programmi di conservazione del patrimonio; essa non è solo intesa in termini di analisi economica, ma anche di “service management” e di promozione nel tempo delle attività e dei servizi legati al bene e/o al sistema di beni oggetto di valorizzazione. La gestione del patrimonio e la teoria del portafoglio -come insieme di beni anziché di singole opere- pone obiettivi che sono tipici delle decisioni di investimento e di scelta tra risultati gestionali: ciò comporta anche capacità di analisi del rischio di successo del progetto. Si richiede alle proposte progettuali di assicurare in modo efficiente le risorse umane e gli spazi, di rispettare le performance dei costi, delle domande, assicurando, ad esempio, un numero di visitatori tale da consentire un bilancio in equilibrio (break-even point).
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di gestione sono acquisiti nell’ambito di diverse discipline entro le esperienze degli atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di gestione vengono acquisiti nell’ambito di diverse discipline entro le esperienze degli Atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.

Comunicazione
La promozione del patrimonio attraverso la comunicazione visiva e la gestione di realtà virtuali avviene attraverso un vero e proprio "progetto di comunicazione", in grado di rivelare e far comprendere i processi storici e progettuali sottesi all'assetto attuale del patrimonio, di far emergere anche la cultura immateriale dalle tracce materiali, di valorizzare le specificità e mettere in luce le valenze latenti. Il progetto di comunicazione si pone come fase sempre più attuale e importante nel progetto complessivo di intervento sul patrimonio, coniugando l'esigenza di estendere a un sempre più ampio numero di fruitori la comprensione dei beni e della loro stratificazione con la garanzia di una corretta conservazione dell'identità materiale dei beni stessi.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di comunicazione vengono acquisiti nell’ambito di diverse discipline entro le esperienze degli Atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.



Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Progetto di conoscenza
Per l’area di apprendimento “progetto di conoscenza” i laureati dovranno dimostrare capacità e abilità nell’impostare con correttezza e rigore metodologico l’indispensabile fase - propedeutica a qualsiasi intervento - della comprensione dell’esistente alle diverse scale, in tutte le sue componenti identitarie e nella sua stratificazione diacronica.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di svolgere analisi sui beni architettonici e paesaggistici complesse e specialistiche, ricorrendo di volta in volta alle fonti, agli strumenti e ai metodi più appropriati e aggiornati, e di finalizzarle criticamente.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier e dei corsi, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata multidisciplinarietà che contraddistingue il progetto di conoscenza sul patrimonio.

Conservazione e tutela
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di conservazione e tutela, sia alla scala architettonica sia alla scala urbana e territoriale.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre progetti di conservazione e tutela di beni architettonici e paesaggistici, nell’ottica primaria della compatibilità, e senza perdere di vista la visione d’insieme del progetto che deve rispondere alla necessità di protrarre nel tempo i valori culturali dei beni.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di conservazione e tutela del patrimonio.

Rifunzionalizzazione
I laureati dovranno essere in grado di esprimere capacità critiche di analisi del processo progettuale, in relazione alla qualità del patrimonio storico, nei termini di conservazione delle risorse culturali, e del benessere psicofisico degli utenti, secondo gli obiettivi dello sviluppo sostenibile; dovranno saper impostare con correttezza metodologica e risolvere problemi progettuali complessi, di organizzazione e trasformazione dei beni, tenendo conto delle esigenze e dei valori sociali, dei limiti e delle potenzialità dei contesti; dovranno sviluppare capacità critiche in relazione alla scelta di tecnologie e di tecniche costruttive appropriate, ricorrendo all’uso di materiali e tecniche tradizionali e contemporanei; dovranno saper individuare, prevedere e quantificare le domande reali, potenziali e future e i pubblici di riferimento; dovranno saper valutare già in fase strategica il quadro di massima delle convenienze private, pubbliche e pubblico-private, in base ai legami tra gli incrementi di valore, reddituali e di ritorno finanziario e i capitali impiegati, nonché la composizione delle risorse e delle fonti di finanziamento.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di rifunzionalizzazione del patrimonio.

Valorizzazione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di valorizzazione del patrimonio alle diverse scale, nell’ottica della fattibilità e della sostenibilità.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre progetti di valorizzazione di beni architettonici e paesaggistici, in un’ottica di conservazione integrata che pone il bene o il sistema culturale al centro delle esigenze e delle dinamiche sociali, economiche e culturali attuali.
Saranno in grado di individuare strategie di valorizzazione e verificarne, con gli strumenti di valutazione economico-finanziaria deputati, la fattibilità in termini di convenienze per le partnership potenzialmente coinvolte, articolando il quadro delle convenienze a seconda della loro natura (privata, pubblica e pubblico-privata).
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di valorizzazione del patrimonio.

Gestione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di gestione del patrimonio alle diverse scale, gestendo correttamente gli strumenti di verifica e di controllo delle performance gestionali.
I laureati dovranno adottare una particolare sensibilità nell’individuare soluzioni che nelle fasi a regime delle attività individuate permettano il raggiungimento di bilanci in equilibrio e almeno del pareggio di bilancio. In tali analisi di fattibilità gestionale i laureati dovranno dimostrare di saper integrare le attività caratteristiche di gestione con quelle di promozione e di marketing, senz’altro significative per ogni natura e scala di progetto culturale.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre progetti di gestione di beni architettonici e di siti, ponendo l’attenzione sulla questione della compatibilità con il bene da conservare/valorizzare e della sussistenza delle condizioni economiche e sociali necessarie per protrarre nel tempo la sua valorizzazione.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di gestione del patrimonio.

Comunicazione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza metodologica e spiccata progettualità la fase di comunicazione, sapendo applicare gli strumenti e i metodi acquisiti nell’ambito delle discipline della Comunicazione visiva e del Visual Design.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di comunicazione del patrimonio.



 

Area di apprendimento Risultati di apprendimento attesi Insegnamenti / attivita formative
Progetto di conoscenza   Conoscenza e comprensione
Obiettivo di apprendimento è la capacità di definire e finalizzare criticamente il “progetto di conoscenza” dell’esistente: riconoscere i segni della storia e del presente, la continuità della cultura nella molteplicità dei fenomeni, attraverso l’acquisizione di dati storici, formali, materici, tecnologici, simbolici. La lettura e l’organizzazione dei dati, che implicano un’operazione interdisciplinare complessa, si configurano come fase di conoscenza, propedeutica alle successive fasi di conservazione, rifunzionalizzazione, ecc., qui identificate come aree di apprendimento.
Gli apprendimenti necessari a formulare il “progetto di conoscenza” sono acquisiti nell’ambito di diverse discipline sia tramite le esperienze degli atelier multidisciplinari, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto, sia tramite il corso di storia dell’architettura, sia tramite i workshop.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Per l’area di apprendimento “progetto di conoscenza” i laureati dovranno dimostrare capacità e abilità nell’impostare con correttezza e rigore metodologico l’indispensabile fase - propedeutica a qualsiasi intervento - della comprensione dell’esistente alle diverse scale, in tutte le sue componenti identitarie e nella sua stratificazione diacronica.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di svolgere analisi sui beni architettonici e paesaggistici complesse e specialistiche, ricorrendo di volta in volta alle fonti, agli strumenti e ai metodi più appropriati e aggiornati, e di finalizzarle criticamente.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier e dei corsi, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata multidisciplinarietà che contraddistingue il progetto di conoscenza sul patrimonio.



 
Analisi e verifica delle strutture esistenti - ICAR/08 (6 cfu)
Sociologia urbana e legislazione dei beni culturali - IUS/10 (2 cfu)
Sociologia urbana e legislazione dei beni culturali - SPS/10 (4 cfu)
Storia dell'architettura e della città - ICAR/18 (6 cfu)
 
Conservazione e tutela   Conoscenza e comprensione
È il progetto tecnico-culturale finalizzato ad assicurare la sopravvivenza del bene, nella sua piena valenza culturale. Il progetto risponde all’esigenza primaria di proteggere, salvaguardare, preservare - dal decadimento fisiologico, dalla rovina, dalla perdita di identità -, le risorse materiali che caratterizzano il patrimonio.
Le conoscenze sono finalizzate allo sviluppo di capacità critiche in relazione alla scelta di tecnologie, tecniche e interventi mirati alla conservazione materica dei beni, alla predisposizione di strategie di prevenzione e tutela del patrimonio nell’ambito degli apparati normativi vigenti, e in relazione al panorama di esperienze nazionali e internazionali pregresse e delle sperimentazioni in divenire.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di conservazione e tutela sono acquisiti nell’ambito di diverse discipline entro le esperienze degli Atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di conservazione e tutela, sia alla scala architettonica sia alla scala urbana e territoriale.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre progetti di conservazione e tutela di beni architettonici e paesaggistici, nell’ottica primaria della compatibilità, e senza perdere di vista la visione d’insieme del progetto che deve rispondere alla necessità di protrarre nel tempo i valori culturali dei beni.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli Atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di conservazione e tutela del patrimonio.

 
Atelier Progetto di restauro architettonico A - Restauro - ICAR/19 (8 cfu)
Atelier Progetto di restauro architettonico A - Scienza e tecnologia dei materiali per il restauro - ING-IND/22 (4 cfu)
Atelier Progetto di restauro architettonico B - Restauro - ICAR/19 (8 cfu)
Atelier Progetto di restauro architettonico B - Scienza e tecnologia dei materiali per il restauro - ING-IND/22 (4 cfu)
Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A - Restauro urbano e paesaggistico - ICAR/19 (6 cfu)
Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio B - Restauro urbano e paesaggistico - ICAR/19 (6 cfu)
Atelier Riqualificazione della città consolidata A - Composizione architettonica e urbana - ICAR/14 (6 cfu)
Atelier Riqualificazione della città consolidata A - Tecnologia dell'architettura - ICAR/12 (6 cfu)
Atelier Riqualificazione della città consolidata B - Composizione architettonica e urbana - ICAR/14 (6 cfu)
Atelier Riqualificazione della città consolidata B - Tecnologia dell'architettura - ICAR/12 (6 cfu)
 
Rifunzionalizzazione   Conoscenza e comprensione
Il progetto garantisce il mantenimento in efficienza, la fruizione e il godimento del bene tramite l’inserimento di nuove destinazioni d’uso e funzioni compatibili col bene stesso e col sistema ambientale, sociale, culturale di cui fa parte; nuove funzioni anche capaci di garantire ritorni finanziari adeguati ai capitali impiegati. Entrano in gioco le componenti della sicurezza strutturale, della sostenibilità economica, dell’innovazione compatibile - progettuale, tecnologica e impiantistica - che permetta l’aggiunta di elementi di novità nel rispetto dell’esistente. Il progetto del nuovo si intende come aggiunta di qualità e di valore nel rispetto dell’identità del patrimonio su cui si inseriscono.
La rifunzionalizzazione prevede interventi necessari affinché si possa eliminare non solo il degrado fisico, ma anche quello sociale ed economico ed è esito della valutazione della capacità dei beni di rispondere alle prestazioni richieste, anche in termini di previsione e quantificazione di domande reali e potenziali, di esigenze non soddisfatte e preferenze esplicitate, di individuazione di pubblici di riferimento.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di rifunzionalizzazione vengono acquisiti nell’ambito di diverse discipline entro le esperienze degli Atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati dovranno essere in grado di esprimere capacità critiche di analisi del processo progettuale, in relazione alla qualità del patrimonio storico, nei termini di conservazione delle risorse culturali, e del benessere psicofisico degli utenti, secondo gli obiettivi dello sviluppo sostenibile; dovranno saper impostare con correttezza metodologica e risolvere problemi progettuali complessi, di organizzazione e trasformazione dei beni, tenendo conto delle esigenze e dei valori sociali, dei limiti e delle potenzialità dei contesti; dovranno sviluppare capacità critiche in relazione alla scelta di tecnologie e di tecniche costruttive appropriate, ricorrendo all’uso di materiali e tecniche tradizionali e contemporanei; dovranno saper individuare, prevedere e quantificare le domande reali, potenziali e future e i pubblici di riferimento; dovranno saper valutare già in fase strategica il quadro di massima delle convenienze private, pubbliche e pubblico-private, in base ai legami tra gli incrementi di valore, reddituali e di ritorno finanziario e i capitali impiegati, nonché la composizione delle risorse e delle fonti di finanziamento.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli Atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di rifunzionalizzazione del patrimonio.

 
Atelier Progettazione urbana A - Composizione architettonica e urbana - ICAR/14 (6 cfu)
Atelier Progettazione urbana A - Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale - ICAR/21 (4 cfu)
Atelier Progettazione urbana B - Composizione architettonica e urbana - ICAR/14 (6 cfu)
Atelier Progettazione urbana B - Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale - ICAR/21 (4 cfu)
Atelier Progetto di restauro architettonico A - Tecniche del controllo ambientale e impianti negli antichi edifici - ING-IND/11 (6 cfu)
Atelier Progetto di restauro architettonico B - Tecniche del controllo ambientale e impianti negli antichi edifici - ING-IND/11 (6 cfu)
 
Valorizzazione   Conoscenza e comprensione
Obiettivo di apprendimento è il progetto che aggiunge valore economico e immateriale al bene, anche “mettendolo in rete” in un sistema in modo da rafforzarne la specificità e l’attrattività, progetto che si pone in stretta relazione con la rifunzionalizzazione. Le conoscenze riguarderanno le analisi sulle vocazioni del territorio, gli strumenti di valutazione a supporto del “decision making”, tenendo in considerazione gli scenari e gli impatti sociali, la verifica di fattibilità e di sostenibilità delle differenti proposte di valorizzazione configurabili.
Le proposte di valorizzazione non solo definiscono gli interventi dal punto di vista tecnico, ma mettono in campo una progettualità necessaria a definire misure, azioni e strategie in grado di indurre i potenziali soggetti attuatori a intervenire in modo coordinato. Le verifiche di fattibilità incorporano le strategie adottate: quelle pubbliche, con rilevanti ricadute in termini di benefici sulla collettività; quelle private, di natura mercantile, rivolte a guadagnare sugli incrementi di valore e alla massimizzazione delle componenti reddituali legate alle funzioni ed attività individuate; quelle miste, che favoriscono il partenariato e indirizzano nuove risorse pubbliche al fine di creare le condizioni necessarie al coinvolgimento anche dei privati e degli operatori economici nei processi di rigenerazione dei contesti.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di valorizzazione vengono acquisiti entro le esperienze degli Atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di valorizzazione del patrimonio alle diverse scale, nell’ottica della fattibilità e della sostenibilità.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre progetti di valorizzazione di beni architettonici e paesaggistici, in un’ottica di conservazione integrata che pone il bene o il sistema culturale al centro delle esigenze e delle dinamiche sociali, economiche e culturali attuali.
Saranno in grado di individuare strategie di valorizzazione e verificarne, con gli strumenti di valutazione economico-finanziaria deputati, la fattibilità in termini di convenienze per le partnership potenzialmente coinvolte, articolando il quadro delle convenienze a seconda della loro natura (privata, pubblica e pubblico-privata).
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli Atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di valorizzazione del patrimonio.

 
Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A - Valorizzazione economica - ICAR/22 (6 cfu)
Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio B - Valorizzazione economica - ICAR/22 (6 cfu)
GIS e modellazione per i beni culturali A - ICAR/06 (3 cfu)
GIS e modellazione per i beni culturali A - ICAR/17 (3 cfu)
GIS e modellazione per i beni culturali B - ICAR/06 (3 cfu)
GIS e modellazione per i beni culturali B - ICAR/17 (3 cfu)
Storia della città e Digital urban history - ICAR/18 (6 cfu)
 
Gestione   Conoscenza e comprensione
La gestione riguarda il progetto volto al mantenimento nel tempo della funzionalità del bene, attraverso la definizione di piani di gestione e la promozione di servizi e attività cui è destinato. Il momento della gestione, che riguarda sia la fattibilità sia la sostenibilità nel lungo termine, assume una rilevanza crescente nei programmi di conservazione del patrimonio; essa non è solo intesa in termini di analisi economica, ma anche di “service management” e di promozione nel tempo delle attività e dei servizi legati al bene e/o al sistema di beni oggetto di valorizzazione. La gestione del patrimonio e la teoria del portafoglio -come insieme di beni anziché di singole opere- pone obiettivi che sono tipici delle decisioni di investimento e di scelta tra risultati gestionali: ciò comporta anche capacità di analisi del rischio di successo del progetto. Si richiede alle proposte progettuali di assicurare in modo efficiente le risorse umane e gli spazi, di rispettare le performance dei costi, delle domande, assicurando, ad esempio, un numero di visitatori tale da consentire un bilancio in equilibrio (break-even point).
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di gestione sono acquisiti nell’ambito di diverse discipline entro le esperienze degli Atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di gestione vengono acquisiti nell’ambito di diverse discipline entro le esperienze degli Atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di gestione del patrimonio alle diverse scale, gestendo correttamente gli strumenti di verifica e di controllo delle performance gestionali.
I laureati dovranno adottare una particolare sensibilità nell’individuare soluzioni che nelle fasi a regime delle attività individuate permettano il raggiungimento di bilanci in equilibrio e almeno del pareggio di bilancio. In tali analisi di fattibilità gestionale i laureati dovranno dimostrare di saper integrare le attività caratteristiche di gestione con quelle di promozione e di marketing, senz’altro significative per ogni natura e scala di progetto culturale.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre progetti di gestione di beni architettonici e di siti, ponendo l’attenzione sulla questione della compatibilità con il bene da conservare/valorizzare e della sussistenza delle condizioni economiche e sociali necessarie per protrarre nel tempo la sua valorizzazione.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli Atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di gestione del patrimonio.
 
Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio A - Valorizzazione economica - ICAR/22 (6 cfu)
Atelier Restauro e valorizzazione del patrimonio B - Valorizzazione economica - ICAR/22 (6 cfu)
 
Comunicazione   Conoscenza e comprensione
La promozione del patrimonio attraverso la comunicazione visiva e la gestione di realtà virtuali avviene attraverso un vero e proprio "progetto di comunicazione", in grado di rivelare e far comprendere i processi storici e progettuali sottesi all'assetto attuale del patrimonio, di far emergere anche la cultura immateriale dalle tracce materiali, di valorizzare le specificità e mettere in luce le valenze latenti. Il progetto di comunicazione si pone come fase sempre più attuale e importante nel progetto complessivo di intervento sul patrimonio, coniugando l'esigenza di estendere a un sempre più ampio numero di fruitori la comprensione dei beni e della loro stratificazione con la garanzia di una corretta conservazione dell'identità materiale dei beni stessi.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di comunicazione vengono acquisiti nell’ambito di diverse discipline entro le esperienze degli Atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza metodologica e spiccata progettualità la fase di comunicazione, sapendo applicare gli strumenti e i metodi acquisiti nell’ambito delle discipline della Comunicazione visiva e del Visual Design.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli Atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di comunicazione del patrimonio.

 
GIS e modellazione per i beni culturali A - ICAR/06 (3 cfu)
GIS e modellazione per i beni culturali A - ICAR/17 (3 cfu)
GIS e modellazione per i beni culturali B - ICAR/06 (3 cfu)
GIS e modellazione per i beni culturali B - ICAR/17 (3 cfu)
Sociologia urbana e legislazione dei beni culturali - IUS/10 (2 cfu)
Sociologia urbana e legislazione dei beni culturali - SPS/10 (4 cfu)
Storia della città e Digital urban history - ICAR/18 (6 cfu)
 
Crediti liberi   Conoscenza e comprensione
Gli studenti hanno, all'interno del percorso formativo, 8 CFU da scegliere liberamente fra insegnamenti del Politecnico di Torino, di altri Atenei, workshop e seminari di provata scientificità. Ogni anno il Collegio di Architettura organizza, compatibilmente con la sostenibilità dell'offerta formativa e la disponibilità dei docenti coinvolti, una serie di workshop professionalizzanti attraverso i quali lo studente può acquisire competenze, tra loro anche molto diverse, ma tutte potenzialmente utili nella futura professione.
 
Crediti liberi - *** N/A *** (8 cfu)
 
Tirocinio   Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti, all'interno del percorso formativo, sono tenuti a svolgere un'attività professionalizzante di tirocinio che consente sia l'applicazione delle conoscenze acquisite sia un approccio diretto al mondo del lavoro.
 
Tirocinio - *** N/A *** (10 cfu)
 
Tesi   Conoscenza e comprensione
La tesi (20 CFU) è considerata il momento formativo finale ed di verifica di tutte le competenze acquisite. Sia essa di impostazione progettuale (considerando il progetto nel senso più ampio) o di ricerca, la tesi vede lo studente impegnato, con l'aiuto di un relatore e di eventuali correlatori (max due) in un momento di alta formazione specifica.
Talvolta, l'argomento di tesi può scaturire dalle esperienze svolte dallo studente all'interno del percorso formativo o dal tirocinio obbligatorio.
 
Tesi - *** N/A *** (20 cfu)
 
Autonomia di giudizio
I laureati magistrali in Architettura per il Restauro e Valorizzazione del Patrimonio devono dimostrare capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità dei problemi riguardanti la conservazione, il restauro, la valorizzazione e promozione dei beni architettonici e paesaggistici per elaborare soluzioni originali e specifiche, e di formulare giudizi in merito al valore e alla vulnerabilità dei beni stessi sulla base delle informazioni disponibili, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all’applicazione delle loro conoscenze.
I laureati dovranno essere in grado di:
- impostare in modo autonomo l’analisi del patrimonio a diverse scale spazio-temporali;
- formulare e risolvere i problemi proposti dimostrando un adeguato grado di autonomia rispetto alle specifiche competenze professionali;
- valutare le diverse possibili soluzioni ai problemi progettuali proposti, individuando correttamente i requisiti tecnici e costruttivi che concorrono al funzionamento dell’opera da realizzare;
- valutare le ripercussioni che le trasformazioni proposte possono indurre sugli assetti spaziali, culturali e sociali dei contesti territoriali, argomentando sugli obiettivi e sulle ragioni delle scelte progettuali.
Tali capacità saranno verificate e incentivate durante il percorso di studi attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito dei corsi e degli atelier.
Abilità comunicative
I laureati dovranno essere in grado di comunicare con proprietà i risultati delle diverse attività di analisi e di progettazione, utilizzando:
- il linguaggio specifico dell’architettura, tecnico e letterario, in italiano e in altre lingue dell’Unione Europea in forma scritta e orale;
- gli strumenti adeguati per dialogare con ogni tipo d’interlocutore e per interagire con altre competenze professionali.
Le abilità comunicative acquisite dovranno consentire al laureato di:
- utilizzare metodi e strumenti di rappresentazione e di comunicazione, (grafica, visuale, verbale, scritta) ricorrendo a strumenti tradizionali e innovativi, anche di natura multimediale;
- saper ascoltare e saper rispondere ai punti di vista altrui all’interno di gruppi di lavoro cui concorrono le diverse figure sociali e professionali coinvolte nei processi di analisi e di progettazione.
La verifica del lavoro ovvero la valutazione dei risultati, relativamente a ogni corso/atelier, dovrà tener conto oltre che del grado di apprendimento e di maturazione del candidato, anche della capacità di restituire idee e proposte in modo adeguato, volta a stimolare e favorire la comprensione e la partecipazione dei cittadini (futuri utenti e/o committenti) alle proposte di progetto.
Capacità di apprendimento
La capacità di apprendimento sarà mirata a sintesi delle nozioni apprese nel corso degli studi, per affrontare temi progettuali complessi, attraverso l’ampliamento e l’aggiornamento delle conoscenze e delle competenze tecniche acquisite.
I laureati dovranno essere in grado di:
- saper individuare le prospettive e gli obiettivi per la propria formazione continua e possedere gli strumenti per l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze;
- sapersi inserire in modo partecipativo nella vita culturale, economica e professionale;
- operare con gradi di autonomia definiti e adeguati al profilo professionale individuato;
- saper gestire e valutare la propria professionalità, sia individualmente che entro gruppi di lavoro.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito dei corsi e degli atelier.
 


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