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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in ARCHITETTURA PER IL PATRIMONIO
Anno Accademico 2022/23
DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA E DESIGN
Collegio di Architettura
Sede: TORINO
Durata: 2 anni
Classe di laurea n° LM-4: ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Referente del corso
MATTONE MANUELA   referente.ARV@polito.it
Corso tenuto in Inglese
Corso parzialmente offerto anche in Italiano

Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e capacità di comprensione
L’apparato complessivo della conoscenza si specifica attraverso Aree di apprendimento:

Progetto di conoscenza
Obiettivo di apprendimento principale è la capacità di definire e finalizzare criticamente il “progetto di conoscenza” dell’esistente: riconoscere i segni della storia e del presente, la continuità della cultura nella molteplicità dei fenomeni, attraverso l’acquisizione di dati storici, formali, materici, tecnologici, simbolici. La lettura e l’organizzazione e l’interpretazione critica dei dati, che implicano un’operazione interdisciplinare complessa, si configurano come fase di conoscenza, propedeutica per programmare le successive fasi di conservazione, rifunzionalizzazione, rigenerazione, valorizzazione, gestione e comunicazione, qui identificate come “aree di apprendimento”.
Il progetto di conoscenza dell’esistente si qualifica come percorso di completamento di quanto avviato nel corso di laurea triennale, puntando in maniera più specifica sulla conoscenza dell’esistente non solo attraverso lo studio e l’identificazione delle componenti architettoniche e costruttive dei fabbricati, ma anche attraverso le dinamiche complesse degli edifici relative al concetto di sistema dei beni culturali, afferente alle caratteristiche storiche, urbanistiche, sociali del patrimonio. Gli apprendimenti necessari a formulare il “progetto di conoscenza” sono acquisiti nell’ambito di diverse discipline sia attraverso le esperienze degli atelier multidisciplinari, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto, sia attraverso gli insegnamenti monodisciplinari e integrati pluridisciplinari, i seminari introduttivi.

Tutela, conservazione, restauro e consolidamento
L’obiettivo è trasmettere agli studenti le competenze per gestire il progetto tecnico-culturale finalizzato ad assicurare la sopravvivenza del bene, nella sua piena valenza culturale. Il progetto risponde all’esigenza primaria di proteggere, salvaguardare, preservare - dal decadimento fisiologico, dalla rovina, dalla perdita di identità -, le risorse materiali che informano il patrimonio.
Le conoscenze sono finalizzate allo sviluppo di capacità critiche in relazione alla scelta di tecnologie e tecniche mirate alla conservazione materiale dei beni, anche in relazione ai fenomeni di dissesto e degrado in atto, e alla predisposizione di strategie di prevenzione e tutela del patrimonio nell’ambito degli apparati normativi vigenti, e in relazione al panorama di esperienze nazionali e internazionali pregresse e delle sperimentazioni in divenire.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di tutela, conservazione, restauro e consolidamento sono acquisiti nell’ambito di insegnamenti monodisciplinari e integrati interdisciplinari, di seminari introduttivi, di atelier in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto. L’attività di conservazione e restauro dell’esistente, attraverso il percorso di studi, si integrerà alle attività architettoniche di progettazione e recupero dell’esistente, andando a costituire un fondamentale passo metodologico di apprendimento per la salvaguardia dell’esistente. In tal senso, gli insegnamenti monodisciplinari e gli atelier integrano le lezioni proposte per il raggiungimento di obiettivi di apprendimento che possano essere funzionali alla comprensione e trasformazione dell’esistente.

Rigenerazione, riuso, recupero e innovazione
L’obiettivo è tramettere agli studenti le competenze per controllare un progetto che garantisca la preservazione attiva, il mantenimento in efficienza e la fruizione del bene tramite l’inserimento di nuovi dispositivi architettonici necessari al potenziamento degli usi presenti piuttosto che all’adeguamento rispetto a nuove destinazioni d’uso, compatibili sia con il manufatto sia con il sistema ambientale, sociale, culturale di cui fa parte, capaci di garantire un impatto socio-economico positivo. Entrano in gioco le componenti dell’accessibilità al bene in tutte le sue articolazioni (materiali e immateriali), della sicurezza strutturale, della sostenibilità economica, dell’innovazione compatibile - tecnologica e impiantistica – prevedendo anche l’eventuale addizione di elementi di novità che, rispettosi dei caratteri identitari dell’esistente, siano capaci di determinare un incremento di qualità e valore del bene stesso.
Gli interventi di rigenerazione, riuso, recupero e innovazione applicati al patrimonio architettonico comportano lo sviluppo di progetti tesi non solo a eliminare il degrado fisico, ma anche a promuovere il rinnovamento del ruolo sociale ed economico dei beni stessi a partire dalla valutazione della loro capacità di rinnovarsi in relazione alle richieste del presente in termini di individuazione, previsione e quantificazione di possibili utenti di riferimento (reali e potenziali) in grado di esprimere esigenze non soddisfatte, preferenze, orientamenti futuri.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di rigenerazione, riuso, recupero e innovazione vengono acquisiti all’interno delle esperienze teorico/applicative degli atelier attraverso l’interazione delle diverse discipline che concorrono al progetto, i cui contributi si articolano per mezzo di lezioni frontali monodisciplinari alternate a un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.

Valorizzazione
Obiettivo di apprendimento è trasmettere ai laureati le competenze sia per stimare le componenti di valore del Cultural Heritage, sia per valutare la fattibilità economico-finanziaria, economico-sociale e gestionale di interventi progettuali che “creano plusvalori” economici e immateriali al bene. Tali competenze sono strumentali a riconoscere le operazioni di valorizzazione sia in termini di ripristino delle qualità intrinseche dei beni, sia in termini di generazione di impatti sui contesti grazie all’individuazione di nuove funzioni; operazioni che prevedono anche una “messa in rete” dei beni singoli in sistemi di beni, in modo da rafforzarne la specificità e l’attrattività. Le conoscenze riguarderanno le analisi sulle vocazioni del territorio, gli strumenti di valutazione a supporto del “decision making”, tenendo in considerazione gli scenari e gli impatti sociali, la verifica di fattibilità e di sostenibilità delle differenti proposte di valorizzazione configurabili.
Queste ultime non solo definiscono gli interventi dal punto di vista tecnico, ma mettono in campo una progettualità necessaria a identificare misure, azioni e strategie in grado di indurre i potenziali soggetti attuatori a intervenire in modo coordinato. Le verifiche di fattibilità incorporano le strategie adottate: quelle pubbliche, con rilevanti ricadute in termini di benefici sulla collettività; quelle private, di natura mercantile, rivolte alla remunerazione degli investimenti attraverso gli incrementi di valore e alla massimizzazione delle componenti reddituali legate alle funzioni e attività individuate; quelle miste, che favoriscono il partenariato e indirizzano nuove risorse pubbliche al fine di creare le condizioni necessarie al coinvolgimento anche dei privati e degli operatori economici nei processi di rigenerazione dei contesti.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di valorizzazione vengono acquisiti entro le esperienze degli atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari con risvolti applicativi immediati e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.

Gestione
La gestione riguarda le competenze che confluiscono nella fase del processo del progetto volta al mantenimento nel tempo della funzionalità del bene e alla individuazione delle connesse strategie di fruizione, attraverso la predisposizione di business plan, in cui confluiscono le analisi e le previsioni dei pubblici e le attività di promozione di servizi e attività cui è destinato. Il momento della gestione, che riguarda sia la fattibilità sia la sostenibilità nel lungo termine, assume una rilevanza crescente nei programmi di conservazione del patrimonio: essa non è solo intesa in termini di analisi economica, ma anche di “service management” e di promozione nel tempo delle attività e dei servizi legati al bene e/o al sistema di beni oggetto di valorizzazione. La gestione del patrimonio e la teoria del portafoglio, come insieme di beni anziché di singole opere, pongono obiettivi che sono tipici delle decisioni di investimento e di scelta tra risultati gestionali: ciò comporta anche capacità di analisi del rischio di successo del progetto, in assenza o in presenza di risorse aggiuntive e finanziamenti. Si richiede alle proposte progettuali di assicurare in modo efficiente le risorse umane e gli spazi, di rispettare le performance dei costi di funzionamento, delle domande reali e potenziali, assicurando, ad esempio, un numero di visitatori tale da consentire un bilancio in equilibrio (break-even point).
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di valorizzazione vengono acquisiti entro le esperienze degli atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari con risvolti applicativi immediati e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.

Fruizione e Comunicazione
La promozione del patrimonio e la sua “accessibilità” attraverso la comunicazione visiva e multisensoriale e la gestione di realtà virtuali avviene attraverso un vero e proprio "progetto di comunicazione", in grado di rivelare e far comprendere i processi storici e progettuali sottesi all'assetto attuale del patrimonio, di far emergere anche la cultura immateriale dalle tracce materiali, di valorizzare le specificità e mettere in luce le valenze latenti. Il progetto di comunicazione si pone come fase sempre più attuale e importante nel progetto complessivo di intervento sul patrimonio, coniugando l'esigenza di estendere a un sempre più ampio numero di fruitori la comprensione dei beni e della loro stratificazione con la garanzia di una corretta conservazione dell'identità materiale dei beni stessi.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di comunicazione vengono acquisiti nell’ambito di diverse discipline entro le esperienze degli insegnamenti elettivi e degli Atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto. Gli insegnamenti promuovono un dialogo attivo con le tecnologie di ultima generazione tese a divulgare il bene sotto molteplici punti di vista, allo scopo di raggiungere l’obiettivo, per lo studente, di una migliore comprensione e diffusione del bene e del patrimonio.


Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Riferito alle aree di Apprendimento sopra riportate:

Progetto di conoscenza
Per l’area di apprendimento “progetto di conoscenza” i laureati dovranno dimostrare capacità e abilità nell’impostare con correttezza e rigore metodologico l’indispensabile fase - propedeutica a qualsiasi intervento - della comprensione dell’esistente alle diverse scale, in tutte le sue componenti identitarie, nella sua processualità storica, nella sua stratificazione diacronica e nel suo stato di conservazione materiale.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di svolgere analisi sui beni architettonici e paesaggistici complesse e specialistiche, ricorrendo di volta in volta alle fonti, agli strumenti e ai metodi più appropriati e aggiornati, e di finalizzarle criticamente.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier e degli insegnamenti, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata multidisciplinarietà che contraddistingue il progetto di conoscenza sul patrimonio.

Tutela, conservazione, restauro e consolidamento
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di tutela, conservazione, restauro e consolidamento, sia alla scala architettonica sia alla scala urbana e territoriale.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre progetti di conservazione e tutela di beni architettonici e paesaggistici, facendo ricorso anche alla diagnostica, nell’ottica primaria della compatibilità, del minimo intervento e della durabilità, e senza perdere di vista la visione d’insieme del progetto che deve rispondere alla necessità di protrarre nel tempo i valori culturali dei beni.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di conservazione e tutela del patrimonio. La gestione del processo di conservazione e salvaguardia dell’esistente si pone inoltre come ulteriore obiettivo dei laureati che sapranno coordinare le differenti fasi del progetto sul patrimonio, conoscendone e valutandone le criticità e le dinamiche.

Rigenerazione, riuso, recupero e innovazione
I laureati dovranno essere in grado di esprimere capacità critiche di analisi del processo progettuale, in relazione alla qualità del patrimonio storico, nei termini di conservazione delle risorse culturali, e del benessere psicofisico degli utenti, secondo gli obiettivi dello sviluppo sostenibile; dovranno saper impostare con correttezza metodologica e risolvere problemi progettuali complessi, di organizzazione e trasformazione dei beni, tenendo conto delle esigenze e dei valori sociali, dei limiti e delle potenzialità dei contesti; dovranno sviluppare capacità critiche in relazione alla scelta di tecnologie e di tecniche costruttive appropriate, ricorrendo all’uso di materiali e tecniche tradizionali e contemporanei; dovranno saper individuare, prevedere e quantificare le domande reali, potenziali e future e i pubblici di riferimento; dovranno saper valutare già in fase strategica il quadro di massima delle convenienze private, pubbliche e pubblico-private, in base ai legami tra gli incrementi di valore, reddituali e di ritorno finanziario e i capitali impiegati, nonché la composizione delle risorse e delle fonti di finanziamento.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di rigenerazione e riuso del patrimonio.

Valorizzazione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di valorizzazione del patrimonio alle diverse scale, nell’ottica della fattibilità e della sostenibilità.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre progetti di valorizzazione di beni architettonici e paesaggistici, in un’ottica di conservazione integrata che pone il bene o il sistema culturale al centro delle esigenze e delle dinamiche sociali, economiche e culturali attuali.
Saranno in grado di individuare strategie di valorizzazione e verificarne, con gli strumenti di valutazione economico-finanziaria deputati, la fattibilità in termini di convenienze per le partnership potenzialmente coinvolte, articolando il quadro delle convenienze a seconda della loro natura (privata, pubblica e pubblico-privata).
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di valorizzazione del patrimonio.

Gestione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di gestione del patrimonio alle diverse scale, gestendo correttamente gli strumenti di verifica e di controllo delle performance gestionali.
I laureati dovranno adottare una particolare sensibilità nell’individuare soluzioni che nelle fasi a regime delle attività individuate permettano il raggiungimento di bilanci in equilibrio e almeno del pareggio di bilancio. In tali analisi di fattibilità gestionale i laureati dovranno dimostrare di saper integrare le attività caratteristiche di gestione con quelle di promozione e di marketing, senz’altro significative per ogni natura e scala di progetto culturale.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre piani di gestione preliminari e successivamente business plan analitici su progetti di rifunzionalizzazione e fruizione sia di singoli beni architettonici, sia di siti, sia di sistemi di beni, ponendo l’attenzione sulla questione della compatibilità con il bene da conservare/valorizzare e della sussistenza delle condizioni economiche e sociali necessarie per protrarre nel tempo la sua valorizzazione.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre progetti di gestione di beni architettonici e di siti, ponendo l’attenzione sulla questione della compatibilità con il bene da conservare/valorizzare e della sussistenza delle condizioni economiche e sociali necessarie per protrarre nel tempo la sua valorizzazione.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di gestione del patrimonio.

Fruizione e Comunicazione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza metodologica e spiccata progettualità la fase di comunicazione, sapendo applicare gli strumenti e i metodi acquisiti nell’ambito delle esperienze svolte negli atelier e nell'insegnamento elettivo.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di comunicazione del patrimonio. I laureati dovranno inoltre conoscere le principali strategie di comunicazione grafica dell’esistente, sapendo scegliere gli opportuni strumenti per la restituzione grafica del reale ovvero dell’architettura storica e del sito dove si colloca. Tale requisito si pone come propedeutico all’ottenimento di risultati tesi alla comprensione e all’utilizzo di mezzi di rappresentazione “altri” rispetto a quelli di natura grafica, il cui approfondimento avverrà negli atelier multidisciplinari e negli insegnamenti pluridisciplinari integrati del corso di studi.



 
A cura di: M. Mattone Data introduzione: 16/12/2020 Data scadenza:

Area di apprendimento Risultati di apprendimento attesi Insegnamenti / attivita formative
Progetto di Conoscenza   Conoscenza e comprensione
Obiettivo di apprendimento principale è la capacità di definire e finalizzare criticamente il “progetto di conoscenza” dell’esistente: riconoscere i segni della storia e del presente, la continuità della cultura nella molteplicità dei fenomeni, attraverso l’acquisizione di dati storici, formali, materici, tecnologici, simbolici. La lettura e l’organizzazione e l’interpretazione critica dei dati, che implicano un’operazione interdisciplinare complessa, si configurano come fase di conoscenza, propedeutica per programmare le successive fasi di conservazione, rifunzionalizzazione, rigenerazione, valorizzazione, gestione e comunicazione, qui identificate come “aree di apprendimento”.
Il progetto di conoscenza dell’esistente si qualifica come percorso di completamento di quanto avviato nel corso di laurea triennale, puntando in maniera più specifica sulla conoscenza dell’esistente non solo attraverso lo studio e l’identificazione delle componenti architettoniche e costruttive dei fabbricati, ma anche attraverso le dinamiche complesse degli edifici relative al concetto di sistema dei beni culturali, afferente alle caratteristiche storiche, urbanistiche, sociali del patrimonio. Gli apprendimenti necessari a formulare il “progetto di conoscenza” sono acquisiti nell’ambito di diverse discipline sia attraverso le esperienze degli atelier multidisciplinari, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto, sia attraverso gli insegnamenti monodisciplinari e integrati pluridisciplinari, i seminari introduttivi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Per l’area di apprendimento “progetto di conoscenza” i laureati dovranno dimostrare capacità e abilità nell’impostare con correttezza e rigore metodologico l’indispensabile fase - propedeutica a qualsiasi intervento - della comprensione dell’esistente alle diverse scale, in tutte le sue componenti identitarie, nella sua processualità storica, nella sua stratificazione diacronica e nel suo stato di conservazione materiale.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di svolgere analisi sui beni architettonici e paesaggistici complesse e specialistiche, ricorrendo di volta in volta alle fonti, agli strumenti e ai metodi più appropriati e aggiornati, e di finalizzarle criticamente.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier e dei corsi, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata multidisciplinarietà che contraddistingue il progetto di conoscenza sul patrimonio.

 
Caratteri costruttivi e consolidamento dell'architettura storica - Restauro - 01VMITE - ICAR/19 (4 cfu)
Caratteri costruttivi e consolidamento dell'architettura storica - Storia dell'architettura - 01VMITE - ICAR/18 (3 cfu)
Caratteri costruttivi e consolidamento dell'architettura storica - Tecnologia dell'architettura - 01VMITE - ICAR/12 (3 cfu)
Conoscenza e tutela attiva del patrimonio - Diritto amministrativo - 01VLUTE - IUS/10 (2 cfu)
Conoscenza e tutela attiva del patrimonio - Sociologia dell'ambiente e del territorio - 01VLUTE - SPS/10 (2 cfu)
Conoscenza e tutela attiva del patrimonio - Storia dell'architettura - 01VLUTE - ICAR/18 (2 cfu)
Historical architecture: construction systems and strengthening criteria - Architectural technology - 01VMJTE - ICAR/12 (3 cfu)
Historical architecture: construction systems and strengthening criteria - History of architecture - 01VMJTE - ICAR/18 (3 cfu)
Historical architecture: construction systems and strengthening criteria - Restoration - 01VMJTE - ICAR/19 (4 cfu)
History of Architecture and Heritage - 01VMWTE - ICAR/18 (6 cfu)
Knowledge and heritage active preservation - Administrative Law - 01VLVTE - IUS/10 (2 cfu)
Knowledge and heritage active preservation - History of architecture - 01VLVTE - ICAR/18 (2 cfu)
Knowledge and heritage active preservation - Territory and environment sociology - 01VLVTE - SPS/10 (2 cfu)
Nuvole di punti e HBIM - 02VMKTE - ICAR/06 (2 cfu)
Nuvole di punti e HBIM - 02VMKTE - ICAR/17 (4 cfu)
Point clouds and HBIM - 02VMLTE - ICAR/06 (2 cfu)
Point clouds and HBIM - 02VMLTE - ICAR/17 (4 cfu)
Seminari introduttivi da Tabella B - 01VLRTE - *** N/A *** (6 cfu)
Storia dell'architettura, della città e del patrimonio - 01VMVTE - ICAR/18 (6 cfu)
 
Tutela, conservazione, restauro e consolidamento   Conoscenza e comprensione
L’obiettivo è trasmettere agli studenti le competenze per gestire il progetto tecnico-culturale finalizzato ad assicurare la sopravvivenza del bene, nella sua piena valenza culturale. Il progetto risponde all’esigenza primaria di proteggere, salvaguardare, preservare - dal decadimento fisiologico, dalla rovina, dalla perdita di identità -, le risorse materiali che informano il patrimonio.
Le conoscenze sono finalizzate allo sviluppo di capacità critiche in relazione alla scelta di tecnologie e tecniche mirate alla conservazione materiale dei beni, anche in relazione ai fenomeni di dissesto e degrado in atto, e alla predisposizione di strategie di prevenzione e tutela del patrimonio nell’ambito degli apparati normativi vigenti, e in relazione al panorama di esperienze nazionali e internazionali pregresse e delle sperimentazioni in divenire.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di tutela, conservazione, restauro e consolidamento sono acquisiti nell’ambito di insegnamenti monodisciplinari e integrati interdisciplinari, di seminari introduttivi e di atelier in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto. L’attività di conservazione e restauro dell’esistente, attraverso il percorso di studi, si integrerà alle attività architettoniche di progettazione e recupero dell’esistente, andando a costituire un fondamentale passo metodologico di apprendimento per la salvaguardia dell’esistente. In tal senso, i corsi monodisciplinari e gli atelier integrano le lezioni proposte per il raggiungimento di obiettivi di apprendimento che possano essere funzionali alla comprensione e trasformazione dell’esistente

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di tutela, conservazione, restauro e consolidamento, sia alla scala architettonica sia alla scala urbana e territoriale.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre progetti di conservazione e tutela di beni architettonici e paesaggistici, facendo ricorso anche alla diagnostica, nell’ottica primaria della compatibilità, del minimo intervento e della durabilità, e senza perdere di vista la visione d’insieme del progetto che deve rispondere alla necessità di protrarre nel tempo i valori culturali dei beni.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di conservazione e tutela del patrimonio. La gestione del processo di conservazione e salvaguardia dell’esistente si pone inoltre come ulteriore obiettivo dei laureati che sapranno coordinare le differenti fasi del progetto sul patrimonio, conoscendone e valutandone le criticità e le dinamiche

 
Caratteri costruttivi e consolidamento dell'architettura storica - Restauro - 01VMITE - ICAR/19 (4 cfu)
Caratteri costruttivi e consolidamento dell'architettura storica - Storia dell'architettura - 01VMITE - ICAR/18 (3 cfu)
Caratteri costruttivi e consolidamento dell'architettura storica - Tecnologia dell'architettura - 01VMITE - ICAR/12 (3 cfu)
Conoscenza e tutela attiva del patrimonio - Diritto amministrativo - 01VLUTE - IUS/10 (2 cfu)
Conoscenza e tutela attiva del patrimonio - Sociologia dell'ambiente e del territorio - 01VLUTE - SPS/10 (2 cfu)
Conoscenza e tutela attiva del patrimonio - Storia dell'architettura - 01VLUTE - ICAR/18 (2 cfu)
Historical architecture: construction systems and strengthening criteria - Architectural technology - 01VMJTE - ICAR/12 (3 cfu)
Historical architecture: construction systems and strengthening criteria - History of architecture - 01VMJTE - ICAR/18 (3 cfu)
Historical architecture: construction systems and strengthening criteria - Restoration - 01VMJTE - ICAR/19 (4 cfu)
Knowledge and heritage active preservation - Administrative Law - 01VLVTE - IUS/10 (2 cfu)
Knowledge and heritage active preservation - History of architecture - 01VLVTE - ICAR/18 (2 cfu)
Knowledge and heritage active preservation - Territory and environment sociology - 01VLVTE - SPS/10 (2 cfu)
Metodologia del restauro - 01VMBTE - ICAR/19 (6 cfu)
Progetto di restauro - Fisica tecnica ambientale - 01VMETE - ING-IND/11 (4 cfu)
Progetto di restauro - Restauro - 01VMETE - ICAR/19 (6 cfu)
Progetto di restauro - Scienza e tecnologia dei materiali - 01VMETE - ING-IND/22 (4 cfu)
Restoration methodology - 01VMCTE - ICAR/19 (6 cfu)
Restoration project - Building physics - 02VMFTE - ING-IND/11 (4 cfu)
Restoration project - Restoration - 02VMFTE - ICAR/19 (6 cfu)
Restoration project - Science and technology of materials - 02VMFTE - ING-IND/22 (4 cfu)
 
Rigenerazione, riuso, recupero e innovazione   Conoscenza e comprensione
L’obiettivo è tramettere agli studenti le competenze per controllare un progetto che garantisca la preservazione attiva, il mantenimento in efficienza e la fruizione del bene tramite l’inserimento di nuovi dispositivi architettonici necessari al potenziamento degli usi presenti piuttosto che all’adeguamento rispetto a nuove destinazioni d’uso, compatibili sia con il manufatto sia con il sistema ambientale, sociale, culturale di cui fa parte, capaci di garantire un impatto socio-economico positivo. Entrano in gioco le componenti dell’accessibilità al bene in tutte le sue articolazioni (materiali e immateriali), della sicurezza strutturale, della sostenibilità economica, dell’innovazione compatibile - tecnologica e impiantistica – prevedendo anche l’eventuale addizione di elementi di novità che, rispettosi dei caratteri identitari dell’esistente, siano capaci di determinare un incremento di qualità e valore del bene stesso.
Gli interventi di rigenerazione, riuso, recupero e innovazione applicati al patrimonio architettonico comportano lo sviluppo di progetti tesi non solo a eliminare il degrado fisico ma anche a promuovere il rinnovamento del ruolo sociale ed economico dei beni stessi a partire dalla valutazione della loro capacità di rinnovarsi in relazione alle richieste del presente in termini di individuazione, previsione e quantificazione di possibili utenti di riferimento (reali e potenziali) in grado di esprimere esigenze non soddisfatte, preferenze, orientamenti futuri. .
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di rigenerazione, riuso, recupero e innovazione vengono acquisiti all’interno delle esperienze teorico/applicative degli atelier attraverso l’interazione delle diverse discipline che concorrono al progetto, i cui contributi si articolano per mezzo di lezioni frontali monodisciplinari alternate a un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati dovranno essere in grado di esprimere capacità critiche di analisi del processo progettuale, in relazione alla qualità del patrimonio storico, nei termini di conservazione delle risorse culturali, e del benessere psicofisico degli utenti, secondo gli obiettivi dello sviluppo sostenibile; dovranno saper impostare con correttezza metodologica e risolvere problemi progettuali complessi, di organizzazione e trasformazione dei beni, tenendo conto delle esigenze e dei valori sociali, dei limiti e delle potenzialità dei contesti; dovranno sviluppare capacità critiche in relazione alla scelta di tecnologie e di tecniche costruttive appropriate, ricorrendo all’uso di materiali e tecniche tradizionali e contemporanei; dovranno saper individuare, prevedere e quantificare le domande reali, potenziali e future e i pubblici di riferimento; dovranno saper valutare già in fase strategica il quadro di massima delle convenienze private, pubbliche e pubblico-private, in base ai legami tra gli incrementi di valore, reddituali e di ritorno finanziario e i capitali impiegati, nonché la composizione delle risorse e delle fonti di finanziamento.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di rigenerazione e riuso del patrimonio.

 
Adaptive reuse of the built legacy - Architectural and urban design studio - 01VMQTE - ICAR/14 (6 cfu)
Adaptive reuse of the built legacy - Architectural technology - 01VMQTE - ICAR/12 (4 cfu)
Adaptive reuse of the built legacy - Structural mechanics - 01VMQTE - ICAR/08 (4 cfu)
Heritage renovation and enhancement project - Architectural and urban design - 02VMATE - ICAR/14 (6 cfu)
Heritage renovation and enhancement project - Real Estate Appraisal - 02VMATE - ICAR/22 (2 cfu)
Heritage renovation and enhancement project - Urbanism - 02VMATE - ICAR/21 (4 cfu)
Progetto di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio - Composizione architettonica e urbana - 01VLZTE - ICAR/14 (6 cfu)
Progetto di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio - Estimo - 01VLZTE - ICAR/22 (2 cfu)
Progetto di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio - Urbanistica - 01VLZTE - ICAR/21 (4 cfu)
Progetto di riuso del costruito - Composizione architettonica e urbana - 01VMPTE - ICAR/14 (6 cfu)
Progetto di riuso del costruito - Scienza delle costruzioni - 01VMPTE - ICAR/08 (4 cfu)
Progetto di riuso del costruito - Tecnologia dell'architettura - 01VMPTE - ICAR/12 (4 cfu)
 
Valorizzazione   Conoscenza e comprensione
Obiettivo di apprendimento è trasmettere ai laureati le competenze sia per stimare le componenti di valore del Cultural Heritage, sia per valutare la fattibilità economico-finanziaria, economico-sociale e gestionale di interventi progettuali che “creano plusvalori” economici e immateriali al bene. Tali competenze sono strumentali a riconoscere le operazioni di valorizzazione sia in termini di ripristino delle qualità intrinseche dei beni, sia in termini di generazione di impatti sui contesti grazie all’individuazione di nuove funzioni; operazioni che prevedono anche una “messa in rete” dei beni singoli in sistemi di beni, in modo da rafforzarne la specificità e l’attrattività. Le conoscenze riguarderanno le analisi sulle vocazioni del territorio, gli strumenti di valutazione a supporto del “decision making”, tenendo in considerazione gli scenari e gli impatti sociali, la verifica di fattibilità e di sostenibilità delle differenti proposte di valorizzazione configurabili.
Queste ultime non solo definiscono gli interventi dal punto di vista tecnico, ma mettono in campo una progettualità necessaria a identificare misure, azioni e strategie in grado di indurre i potenziali soggetti attuatori a intervenire in modo coordinato. Le verifiche di fattibilità incorporano le strategie adottate: quelle pubbliche, con rilevanti ricadute in termini di benefici sulla collettività; quelle private, di natura mercantile, rivolte alla remunerazione degli investimenti attraverso gli incrementi di valore e alla massimizzazione delle componenti reddituali legate alle funzioni e attività individuate; quelle miste, che favoriscono il partenariato e indirizzano nuove risorse pubbliche al fine di creare le condizioni necessarie al coinvolgimento anche dei privati e degli operatori economici nei processi di rigenerazione dei contesti.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di valorizzazione vengono acquisiti entro le esperienze degli atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari con risvolti applicativi immediati e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.


Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di valorizzazione del patrimonio alle diverse scale, nell’ottica della fattibilità e della sostenibilità.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre progetti di valorizzazione di beni architettonici e paesaggistici, in un’ottica di conservazione integrata che pone il bene o il sistema culturale al centro delle esigenze e delle dinamiche sociali, economiche e culturali attuali.
Saranno in grado di individuare strategie di valorizzazione e verificarne, con gli strumenti di valutazione economico-finanziaria deputati, la fattibilità in termini di convenienze per le partnership potenzialmente coinvolte, articolando il quadro delle convenienze a seconda della loro natura (privata, pubblica e pubblico-privata).
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di valorizzazione del patrimonio.


 
Heritage renovation and enhancement project - Real Estate Appraisal - 02VMATE - ICAR/22 (2 cfu)
Progetto di fruizione e gestione di siti di interesse culturale - Architettura degli interni e allestimento - 01VMSTE - ICAR/16 (6 cfu)
Progetto di fruizione e gestione di siti di interesse culturale - Estimo - 01VMSTE - ICAR/22 (3 cfu)
Progetto di fruizione e gestione di siti di interesse culturale - Geomatica - 01VMSTE - ICAR/06 (3 cfu)
Progetto di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio - Estimo - 01VLZTE - ICAR/22 (2 cfu)
Use and management design of cultural sites - Geomatics - 01VMTTE - ICAR/06 (3 cfu)
Use and management design of cultural sites - Interior architecture and exhibit design - 01VMTTE - ICAR/16 (6 cfu)
Use and management design of cultural sites - Real Estate Appraisal - 01VMTTE - ICAR/22 (3 cfu)
 
Gestione   Conoscenza e comprensione
La gestione riguarda le competenze che confluiscono nella fase del processo del progetto volta al mantenimento nel tempo della funzionalità del bene e alla individuazione delle connesse strategie di fruizione, attraverso la predisposizione di business plan, in cui confluiscono le analisi e le previsioni dei pubblici e le attività di promozione di servizi e attività cui è destinato. Il momento della gestione, che riguarda sia la fattibilità sia la sostenibilità nel lungo termine, assume una rilevanza crescente nei programmi di conservazione del patrimonio: essa non è solo intesa in termini di analisi economica, ma anche di “service management” e di promozione nel tempo delle attività e dei servizi legati al bene e/o al sistema di beni oggetto di valorizzazione. La gestione del patrimonio e la teoria del portafoglio -come insieme di beni anziché di singole opere- pongono obiettivi che sono tipici delle decisioni di investimento e di scelta tra risultati gestionali: ciò comporta anche capacità di analisi del rischio di successo del progetto, in assenza o in presenza di risorse aggiuntive e finanziamenti. Si richiede alle proposte progettuali di assicurare in modo efficiente le risorse umane e gli spazi, di rispettare le performance dei costi di funzionamento, delle domande reali e potenziali, assicurando, ad esempio, un numero di visitatori tale da consentire un bilancio in equilibrio (break-even point).
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di valorizzazione vengono acquisiti entro le esperienze degli atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari con risvolti applicativi immediati e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto.


Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza e rigore metodologico il progetto di gestione del patrimonio alle diverse scale, gestendo correttamente gli strumenti di verifica e di controllo delle performance gestionali.
I laureati dovranno adottare una particolare sensibilità nell’individuare soluzioni che nelle fasi a regime delle attività individuate permettano il raggiungimento di bilanci in equilibrio e almeno del pareggio di bilancio. In tali analisi di fattibilità gestionale i laureati dovranno dimostrare di saper integrare le attività caratteristiche di gestione con quelle di promozione e di marketing, senz’altro significative per ogni natura e scala di progetto culturale.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre piani di gestione preliminari e successivamente business plan analitici su progetti di rifunzionalizzazione e fruizione sia di singoli beni architettonici, sia di siti, sia di sistemi di beni, ponendo l’attenzione sulla questione della compatibilità con il bene da conservare/valorizzare e della sussistenza delle condizioni economiche e sociali necessarie per protrarre nel tempo la sua valorizzazione.
Attraverso l’applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati saranno in grado di predisporre progetti di gestione di beni architettonici e di siti, ponendo l’attenzione sulla questione della compatibilità con il bene da conservare/valorizzare e della sussistenza delle condizioni economiche e sociali necessarie per protrarre nel tempo la sua valorizzazione.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di gestione del patrimonio.


 
Conoscenza e tutela attiva del patrimonio - Diritto amministrativo - 01VLUTE - IUS/10 (2 cfu)
Conoscenza e tutela attiva del patrimonio - Sociologia dell'ambiente e del territorio - 01VLUTE - SPS/10 (2 cfu)
Conoscenza e tutela attiva del patrimonio - Storia dell'architettura - 01VLUTE - ICAR/18 (2 cfu)
Knowledge and heritage active preservation - Administrative Law - 01VLVTE - IUS/10 (2 cfu)
Knowledge and heritage active preservation - History of architecture - 01VLVTE - ICAR/18 (2 cfu)
Knowledge and heritage active preservation - Territory and environment sociology - 01VLVTE - SPS/10 (2 cfu)
Progetto di fruizione e gestione di siti di interesse culturale - Architettura degli interni e allestimento - 01VMSTE - ICAR/16 (6 cfu)
Progetto di fruizione e gestione di siti di interesse culturale - Estimo - 01VMSTE - ICAR/22 (3 cfu)
Progetto di fruizione e gestione di siti di interesse culturale - Geomatica - 01VMSTE - ICAR/06 (3 cfu)
Progetto di restauro - Fisica tecnica ambientale - 01VMETE - ING-IND/11 (4 cfu)
Progetto di restauro - Restauro - 01VMETE - ICAR/19 (6 cfu)
Progetto di restauro - Scienza e tecnologia dei materiali - 01VMETE - ING-IND/22 (4 cfu)
Restoration project - Building physics - 02VMFTE - ING-IND/11 (4 cfu)
Restoration project - Restoration - 02VMFTE - ICAR/19 (6 cfu)
Restoration project - Science and technology of materials - 02VMFTE - ING-IND/22 (4 cfu)
Use and management design of cultural sites - Geomatics - 01VMTTE - ICAR/06 (3 cfu)
Use and management design of cultural sites - Interior architecture and exhibit design - 01VMTTE - ICAR/16 (6 cfu)
Use and management design of cultural sites - Real Estate Appraisal - 01VMTTE - ICAR/22 (3 cfu)
 
Fruizione e comunicazione   Conoscenza e comprensione
La promozione del patrimonio e la sua “accessibilità” attraverso la comunicazione visiva e multisensoriale e la gestione di realtà virtuali avviene attraverso un vero e proprio "progetto di comunicazione", in grado di rivelare e far comprendere i processi storici e progettuali sottesi all'assetto attuale del patrimonio, di far emergere anche la cultura immateriale dalle tracce materiali, di valorizzare le specificità e mettere in luce le valenze latenti. Il progetto di comunicazione si pone come fase sempre più attuale e importante nel progetto complessivo di intervento sul patrimonio, coniugando l'esigenza di estendere a un sempre più ampio numero di fruitori la comprensione dei beni e della loro stratificazione con la garanzia di una corretta conservazione dell'identità materiale dei beni stessi.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di comunicazione vengono acquisiti nell’ambito di diverse discipline entro le esperienze degli insegnamenti elettivi e degli Atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto. Gli insegnamenti promuovono un dialogo attivo con le tecnologie di ultima generazione tese a divulgare il bene sotto molteplici punti di vista, allo scopo di raggiungere l’obiettivo, per lo studente, di una migliore comprensione e diffusione del bene e del patrimonio.


Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati dovranno dimostrare capacità critica nell’impostare con correttezza metodologica e spiccata progettualità la fase di comunicazione, sapendo applicare gli strumenti e i metodi acquisiti nell’ambito delle esperienze svolte negli atelier e nel corso elettivo.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli atelier, con particolare riguardo anche alla capacità di controllo della spiccata interdisciplinarietà che contraddistingue il progetto di comunicazione del patrimonio. I laureati dovranno inoltre conoscere le principali strategie di comunicazione grafica dell’esistente, sapendo scegliere gli opportuni strumenti per la restituzione grafica del reale ovvero dell’architettura storica e del sito dove si colloca. Tale requisito si pone come propedeutico all’ottenimento di risultati tesi alla comprensione e all’utilizzo di mezzi di rappresentazione “altri” rispetto a quelli di natura grafica, il cui approfondimento avverrà negli atelier multidisciplinari e negli insegnamenti pluridisciplinari integrati del corso di studi.


 
Progetto di fruizione e gestione di siti di interesse culturale - Architettura degli interni e allestimento - 01VMSTE - ICAR/16 (6 cfu)
Progetto di fruizione e gestione di siti di interesse culturale - Estimo - 01VMSTE - ICAR/22 (3 cfu)
Progetto di fruizione e gestione di siti di interesse culturale - Geomatica - 01VMSTE - ICAR/06 (3 cfu)
Progetto di restauro - Fisica tecnica ambientale - 01VMETE - ING-IND/11 (4 cfu)
Progetto di restauro - Restauro - 01VMETE - ICAR/19 (6 cfu)
Restoration project - Building physics - 02VMFTE - ING-IND/11 (4 cfu)
Restoration project - Restoration - 02VMFTE - ICAR/19 (6 cfu)
Use and management design of cultural sites - Geomatics - 01VMTTE - ICAR/06 (3 cfu)
Use and management design of cultural sites - Interior architecture and exhibit design - 01VMTTE - ICAR/16 (6 cfu)
Use and management design of cultural sites - Real Estate Appraisal - 01VMTTE - ICAR/22 (3 cfu)
 
Crediti liberi   Conoscenza e comprensione
Gli studenti hanno, all'interno del percorso formativo, 8 CFU da scegliere liberamente fra insegnamenti del Politecnico di Torino, di altri Atenei, workshop e seminari di provata scientificità. Inoltre è proposto un corso "elettivo" interdisciplinare e inter collegiale consigliato dal Corso di Studi.
Gli studenti possono altresì scegliere di svolgere un'attività professionalizzante di tirocinio (per la quale vengono riconosciuti 10 CFU) che consente sia l'applicazione delle conoscenze acquisite, sia un approccio diretto al mondo del lavoro.


 
Crediti liberi - 71ICPTE - *** N/A *** (8 cfu)
Free ECTS credits - 14OCDTE - *** N/A *** (8 cfu)
 
Tesi   Conoscenza e comprensione
La tesi è considerata il momento formativo finale e di verifica di tutte le competenze acquisite. Sia essa di impostazione progettuale (considerando il progetto nel senso più ampio) o di ricerca, la tesi vede lo studente impegnato, con l'aiuto di un relatore e di eventuali correlatori (max due), in un momento di alta formazione specifica.

 
Degree thesis - 01VMZTE - *** N/A *** (20 cfu)
Seminari di tesi - 01VMXTE - *** N/A *** (8 cfu)
Seminars on Project Work - 01VMYTE - *** N/A *** (8 cfu)
Tesi di laurea - 12ICSTE - *** N/A *** (20 cfu)
Tesi di laurea con Seminario di Tesi - 01VNATE - *** N/A *** (12 cfu)
Thesis and Seminar - 01VNBTE - *** N/A *** (12 cfu)
 
Autonomia di giudizio
I laureati magistrali in Architettura per il Patrimonio devono dimostrare capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità dei problemi riguardanti la conservazione, il restauro, la valorizzazione e promozione dei beni architettonici e paesaggistici per elaborare soluzioni originali e specifiche, e di formulare giudizi in merito al valore e alla vulnerabilità dei beni stessi sulla base delle informazioni disponibili, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all’applicazione delle loro conoscenze.
I laureati dovranno essere in grado di:
- impostare in modo autonomo l’analisi del patrimonio a diverse scale spazio-temporali;
- formulare e risolvere i problemi proposti dimostrando un adeguato grado di autonomia rispetto alle specifiche competenze professionali;
- valutare le diverse possibili soluzioni ai problemi progettuali proposti, individuando correttamente i requisiti tecnici, costruttivi e di sostenibilità che concorrono al funzionamento dell’opera da realizzare;
- valutare le ripercussioni che le trasformazioni proposte possono indurre sugli assetti spaziali, culturali e sociali dei contesti territoriali, argomentando sugli obiettivi e sulle ragioni delle scelte progettuali.
Tali capacità saranno verificate e incentivate durante il percorso di studi attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli insegnamenti e degli atelier.
Abilità comunicative
I laureati dovranno essere in grado di comunicare con proprietà i risultati delle diverse attività di analisi e di progettazione, utilizzando:
- il linguaggio specifico dell’architettura, tecnico e letterario, in italiano e in altre lingue dell’Unione Europea in forma scritta e orale;
- gli strumenti adeguati per dialogare con ogni tipo d’interlocutore e per interagire con altre competenze professionali.
Le abilità comunicative acquisite dovranno consentire al laureato di:
- utilizzare metodi e strumenti di rappresentazione e di comunicazione, (grafica, visuale, verbale, scritta) ricorrendo a strumenti tradizionali e innovativi, anche di natura multimediale;
- saper ascoltare e saper rispondere ai punti di vista altrui all’interno di gruppi di lavoro cui concorrono le diverse figure sociali e professionali coinvolte nei processi di analisi e di progettazione.
La verifica del lavoro ovvero la valutazione dei risultati, relativamente a ogni insegnamento/atelier, dovrà tener conto oltre che del grado di apprendimento e di maturazione del candidato, anche della capacità di restituire idee e proposte in modo adeguato, volta a stimolare e favorire la comprensione e la partecipazione degli attori coinvolti e della collettività (futuri utenti e/o committenti) alle proposte di progetto.
Capacità di apprendimento
La capacità di apprendimento sarà mirata a sintesi delle nozioni apprese nel corso degli studi, per affrontare temi progettuali complessi, attraverso l’ampliamento e l’aggiornamento delle conoscenze e delle competenze tecniche acquisite.
I laureati dovranno essere in grado di:
- saper individuare le prospettive e gli obiettivi per la propria formazione continua e possedere gli strumenti per l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze;
- sapersi inserire in modo partecipativo nella vita culturale, economica e professionale;
- operare con gradi di autonomia definiti e adeguati al profilo professionale individuato;
- saper gestire e valutare la propria professionalità, sia individualmente che entro gruppi di lavoro.
Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell’ambito degli insegnamenti e degli atelier.
 
A cura di: M. Mattone Data introduzione: 16/12/2020 Data scadenza:


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