PORTALE DELLA DIDATTICA
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AREA INGEGNERIA
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CORSO DI LAUREA DI 1°LIVELLO in INGEGNERIA CHIMICA E ALIMENTARE
Anno Accademico 2013/14
DIPARTIMENTO SCIENZA APPLICATA E TECNOLOGIA
Collegio di Ingegneria Chimica e dei Materiali
Sede: TORINO
Durata: 3 anni
Classe di laurea n° L-9: INGEGNERIA INDUSTRIALE
Posti disponibili: 150 (5 riservati a studenti stranieri contingentati)
Referente del corso
PIRONE RAFFAELE   coord.chim-mat@polito.it
Corso tenuto in Italiano
Il primo anno è comune agli altri corsi di laurea ed è offerto anche in lingua Inglese
Il primo anno è comune agli altri corsi di laurea ed è offerto anche in modalità streaming lezioni on-line
Per questo corso è possibile usufruire dei servizi SDSS
 Obiettivi formativi

Il percorso formativo è unico e comprende: - La base scientifica, contenente i fondamenti scientifici e gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle scienze di base (fisica, chimica, biologia) riferite all'Ingegneria. I relativi insegnamenti sono collocati nella prima metà del percorso formativo. - La base ingegneristica, con riferimento ai contenuti tipici dell'ingegneria industriale che permettono di identificare, formulare e... Espandi...

Il percorso formativo è unico e comprende:
- La base scientifica, contenente i fondamenti scientifici e gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle scienze di base (fisica, chimica, biologia) riferite all'Ingegneria. I relativi insegnamenti sono collocati nella prima metà del percorso formativo.
- La base ingegneristica, con riferimento ai contenuti tipici dell'ingegneria industriale che permettono di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati. In particolare, vengono fornite conoscenze e competenze riguardanti il disegno tecnico industriale, la scienza e la tecnologia dei materiali, la meccanica strutturale, la meccanica delle macchine, l'elettrotecnica.
- Un insieme di insegnamenti caratterizzanti l'ingegneria chimica e affini
Il primo anno è identico a quelli dell'Ingegneria Industriale. Lo studente può seguire un insegnamento a scelta, fra quelli offerti dall'Ateneo, ed in particolare ha la possibilità di frequentare, tra gli altri, un laboratorio sperimentale di chimica, per approfondire gli argomenti proposti nel modulo base e meglio comprendere l'approccio sperimentale, oppure insegnamenti di economia o di gestione della qualità nei processi industriali.
Il secondo anno propone sia materie formative di base e di base ingegneristica, con un modulo di fondamenti di biologia molecolare e microbiologia, previsto nel core curriculum dell'ing. chimica europeo (che tratta in particolare gli aspetti di interesse per l'industria alimentare), integrato con chimica organica. Vengono inoltre proposti gli insegnamenti formativi per un ingegnere chimico, “termodinamica per l'ingegneria chimica” e “fenomeni di trasporto e separazioni”, in cui vengono trattate anche le operazioni a stadi.
E' previsto inoltre un laboratorio interdisciplinare di ingegneria chimica, che sarà valutato ai fini della prova finale e del voto di laurea. Tale laboratorio prevede al secondo anno esercitazioni sui fenomeni di trasporto di calore, sulle perdite di carico per moto di fluidi in condotti, sull'assorbimento e scambio interfase, e sulle reazioni di equilibrio in soluzione.
Il terzo anno presenta oltre ad alcuni insegnamenti della base ingegneristica comune a tutta l'ingegneria industriale (“fondamenti di meccanica strutturale”, “meccanica delle macchine” ed “elettrotecnica”), gli insegnamenti che sono destinati a formare, anche professionalmente, l'ingegnere chimico.
Il modulo di “chimica industriale” tratta i fondamenti della chimica industriale organica e inorganica, con elementi di catalisi e combustione e di strumentazione analitica di processo (e prevede inoltre un laboratorio nel quale saranno impiegate tali strumentazioni per le analisi di processo).
Nell'insegnamento di reattori verranno trattati, oltre ai reattori più semplici, anche gli aspetti cinetici, incluse le cinetiche biologiche ed enzimatiche, con riguardo a quelle di interesse per l'industria alimentare. Il modulo è integrato con quello di sicurezza nei processi industriali, che approfondirà aspetti di igiene del lavoro, pericoli di incendio ed esplosione, evoluzioni non controllate dei reattori chimici. Il modulo di controllo di processo permetterà di comprendere le dinamiche dei processi e i fondamenti del loro controllo.
“Impianti per l'industria chimica e alimentare” presenterà le principali operazioni unitarie e apparecchiature dell'industria chimica, e quelle, spesso peculiari, dell'industria alimentare.
Lo studente avrà inoltre la possibilità di scegliere, fra gli insegnamenti a scelta libera, alcuni che gli permetteranno di approfondire le conoscenze relative ai processi dell'industria alimentare, o alle problematiche ambientali e a quelle dei processi di recupero e valorizzazione energetica.
Il laboratorio interdisciplinare comprenderà al terzo anno esercitazioni di scambio termico, mixing, pompaggio, controllo, fluidizzazione, reattori chimici, ad integrazione delle esercitazioni svolte negli insegnamenti specifici.

 Sbocchi occupazionali e professionali

L’Ingegneria Chimica è soprattutto una ingegneria di processo, e considera con particolare attenzione le tecnologie di trasformazione dell’industria manifatturiera. Il corso di laurea approfondisce in particolare sia i processi chimici tradizionali, sia quelli dell'industria alimentare, che si caratterizzano e distinguono per la tipicità di alcune operazioni e apparecchiature.
Il percorso formativo si propone di consentire al laureato di i... Espandi...

L’Ingegneria Chimica è soprattutto una ingegneria di processo, e considera con particolare attenzione le tecnologie di trasformazione dell’industria manifatturiera. Il corso di laurea approfondisce in particolare sia i processi chimici tradizionali, sia quelli dell'industria alimentare, che si caratterizzano e distinguono per la tipicità di alcune operazioni e apparecchiature.
Il percorso formativo si propone di consentire al laureato di inserirsi con competenza nel settore dell'Ingegneria Chimica e di dialogare con proprietà di linguaggio tecnico e conoscenza dei concetti di base con tecnici di altri settori dell'ingegneria industriale e dell'informazione.
Complessivamente l’articolazione delle diverse tipologie di insegnamenti risulta adeguata a garantire sia la formazione di base necessaria alla prosecuzione degli studi, senza debiti formativi verso le lauree magistrali di continuità, sia una preparazione professionalizzante idonea all’immediato inserimento nel mondo del lavoro.
Le competenze acquisite consentono all’ingegnere chimico di trovare una collocazione nell’industria chimica, in quella farmaceutica, nonché in quella petrolchimica e petrolifera, e, più in generale, anche in quella di processo e di trasformazione, specialmente in ambito alimentare. Il laureato in Ingegneria Chimica è inoltre tradizionalmente in grado di operare in modo competente e versatile in svariati settori di attività dell'ingegneria industriale all'interno di società, aziende, enti privati e amministrazioni pubbliche, occupandosi spesso anche di problematiche energetiche e ambientali, mantenendo nel contempo la propria individuale ed esclusiva competenza in merito ai temi caratteristici del settore chimico.
Altre possibilità di lavoro sono offerte da laboratori industriali, strutture tecniche della pubblica amministrazione preposte alla sicurezza industriale ed alla tutela ambientale, società di consulenza e progettazione.
Dopo aver superato l'esame di stato nella sezione B, l’ingegnere chimico può iscriversi all'Albo degli Ingegneri nella classe industriale (ingegnere junior) e svolgere attività professionale autonoma.

Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
INGEGNERE CHIMICO  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:

Il laureato in Ingegneria Chimica, possiede gli strumenti conoscitivi e la preparazione metodologica per la progettazione di unità operative e apparecchiature di base dell'industria chimica e di processo, e quindi
- collabora alla definizione di processi produttivi e di trasformazione e alla progettazione di impianti per l'industria di processo e per la produzione di energia.
- esegue la modellazione e la progettazione di reti per il trasporto di fluidi, scambiatori di calore, reattori, concentratori, separatori e apparecchiature in genere per l'industria di processo.
- collabora alla analisi della sicurezza dei processi e degli impianti per la trasformazione delle materie prime

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

Ha inoltre le competenze per la gestione, il controllo e l'ottimizzazione degli impianti e dei processi e per la gestione tecnica delle funzioni di sicurezza e protezione ambientale. Sfruttando tali requisiti, l’ingegnere chimico:
- gestisce impianti industriali per produzioni chimiche, farmaceutiche e dell'industria alimentare, e per la produzione, distribuzione e impiego di energia
- conduce impianti per il disinquinamento, il trattamento dei fumi, lo smaltimento dei rifiuti, la depurazione acque e la bonifica di suoli inquinati.

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Petrolchimica (ad es. oli lubrificanti, i detergenti, le materie plastiche).
Processi Alimentari (ad es. produzione, trasformazione e conservazione degli alimenti)
Ambiente (ad es. recupero e rimozione inquinanti, risparmio energetico, riciclo delle materie prime)
Energia (ad es. produzione di energia, bio-carburanti, risorse rinnovabili, idrogeno)
Mobilità sostenibile (ad es. celle a combustibile, accumulatori)
Medicina e farmacia (ad es. processi di produzione di farmaci, studio e progettazione del rilascio del farmaco all'interno del corpo)
Agricoltura (ad es. produzione di fertilizzanti, antiparassitari, bio-raffinazione)
Sicurezza & Qualità 
INGEGNERE INDUSTRIALE  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:

Il laureato in Ingegneria Chimica, possiede gli strumenti conoscitivi e la preparazione metodologica per la valutazione di insieme dello sviluppo di un qualunque processo industriale, nonché dello sviluppo di progetti industriali e può operare in società, aziende o enti pubblici e privati, dove
- collabora alla progettazione esecutiva di componenti, macchine e impianti di produzione dell'industria manifatturiera;
- collabora alla strutturazione e alla gestione del sistema di controllo di impianti industriali;
- contribuisce alla gestione del sistema di controllo della qualità in impianti dell'industria di processo e manifatturiera;
- esegue la sperimentazione su componenti o sistemi industriali utilizzando gli strumenti di misura convenzionali;
- impiega metodologie di simulazione, definisce i protocolli e segue le operazioni di collaudo;
- contribuisce alla organizzazione del controllo della qualità del processo e del prodotto industriale, o collabora alla commercializzazione del prodotto.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:


SBOCCHI PROFESSIONALI:

Carpenterie metalliche
Stabilimenti per la produzione automobilistica o di grandi macchinari
Industria aereonautica o aereospaziale
Produzione di componentistica elettronica
Sicurezza e Qualità
 


Preparazione per la prosecuzione degli studi Conoscenze necessarie per la prosecuzione degli studi

 Risultati di apprendimento attesi

I contenuti scientifico-disciplinari suddivisi per area di apprendimento e definiti tramite i "descrittori di Dublino" sono riportati nella tabella relativa al Quadro A4b - Risultati di apprendimento attesi. Il corso di laurea è presentato secondo quattro aree di apprendimento. La prima è relativa alla formazione scientifica di base matematica, chimica e fisica; la seconda riguarda la formazione ingegneristica generale; la terza riguarda la forma... Espandi...

I contenuti scientifico-disciplinari suddivisi per area di apprendimento e definiti tramite i "descrittori di Dublino" sono riportati nella tabella relativa al Quadro A4b - Risultati di apprendimento attesi. Il corso di laurea è presentato secondo quattro aree di apprendimento. La prima è relativa alla formazione scientifica di base matematica, chimica e fisica; la seconda riguarda la formazione ingegneristica generale; la terza riguarda la formazione ingegneristica caratterizzante l'ingegneria chimica; la quarta, infine, perfeziona la formazione relazionale e di contesto.



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