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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in PETROLEUM AND MINING ENGINEERING (INGEGNERIA DEL PETROLIO E MINERARIA)
Anno Accademico 2020/21
DIP. ING. DELL'AMBIENTE,DEL TERR. E DELLE INFR.
Collegio di Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio
Sede: TORINO
Durata: 2 anni
Classe di laurea n° LM-35: INGEGNERIA PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO
Referente del corso
SOCCO LAURA   coord.aet@polito.it
Corso tenuto in Inglese
 Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso di studi è creare figure tecniche professionali, altamente qualificate, in grado di operare nell’ambito dell’industria e dei servizi relativi alle attività estrattive per le risorse solide e fluide, nella pianificazione, progettazione, direzione e controllo delle attività di sfruttamento dei giacimenti di risorse naturali per l’industria e l’energia. I comparti industriali di riferimento sono caratterizzati da una continua e... Espandi...

L’obiettivo del corso di studi è creare figure tecniche professionali, altamente qualificate, in grado di operare nell’ambito dell’industria e dei servizi relativi alle attività estrattive per le risorse solide e fluide, nella pianificazione, progettazione, direzione e controllo delle attività di sfruttamento dei giacimenti di risorse naturali per l’industria e l’energia. I comparti industriali di riferimento sono caratterizzati da una continua evoluzione tecnologica ed una forte spinta all’innovazione. I laureati hanno quindi una solida preparazione di base sugli aspetti scientifici e tecnici relativi ai giacimenti, alla loro esplorazione, allo sfruttamento e al trattamento dei materiali estratti. La conoscenza di base è volta a formare tecnici capaci di affrontare problemi complessi per i quali non esistono soluzioni standard, di comprendere i principi e le potenzialità di metodi innovativi e di creare innovazione e soluzioni originali. Questi aspetti della formazione si affiancano alla necessità di forte competenza e capacità di applicazione, comprensione delle dinamiche della grande industria, capacità di valutare gli aspetti economici e gli impatti ambientali delle attività estrattive. Gli insegnamenti sono quindi organizzati in modo da affiancare sempre agli aspetti teorici, modellistici e metodologici, gli aspetti applicativi e la soluzione di problemi reali. Per garantire il continuo aggiornamento delle conoscenze, la maggior parte degli insegnamenti si avvalgono del contributo di tecnici altamente qualificati provenienti dal mondo dell’industria.
Il percorso didattico prevede un primo anno in cui, prima di affrontare gli aspetti ingegneristici delle diverse discipline, vengono approfondite tutte le conoscenze scientifiche fondamentali (materie scientifiche specifiche). In quest'ottica durante il primo anno vengono trattate le proprietà chimico-fisiche dei fluidi e delle rocce, le proprietà petrofisiche delle rocce mineralizzate, le nozioni fondamentali della geologia applicata, la propagazione delle onde acustiche attraverso i mezzi porosi e il comportamento meccanico delle rocce, la teoria dell'analisi del rischio, la chimica del petrolio e l'ingegneria delle materie prime. In seguito vengono acquisite le competenze di analisi e rielaborazione quantitativa delle informazioni e dei dati, con finalità di caratterizzazione dei sistemi oggetto di studio e progettuali. Tali competenze vengono consolidate anche attraverso esercitazioni di calcolo mirate ad affrontare in autonomia problemi applicativi.
Il secondo anno è specificatamente dedicato alla formazione tecnico-ingegneristica. Oltre all'apprendimento dei metodi di caratterizzazione e di definizione delle strategie di sviluppo dei giacimenti, secondo un approccio spesso fortemente interdisciplinare e volto allo sviluppo di autonomia e senso critico attraverso attività progettuali che si avvalgono di tecnologie e di dati industriali. Fanno parte integrante del percorso formativo il tirocinio in azienda (facoltativo) e la tesi di laurea che di norma consente l’approfondimento di un problema reale con approccio innovativo e standard industriali.


 Sbocchi occupazionali e professionali

Gli ingegneri del petrolio e minerari operano in vari ambiti nell’industria estrattiva, nelle società di servizi e di consulenza, nelle agenzie governative che regolano e gestiscono le attività estrattive nei settori delle materie prime e dell’energia. Questi ambiti si contraddistinguono per l'elevato livello tecnico e tecnologico e per l'interdisciplinarietà e richiedono agli specialisti di essere in grado di operare in contesti socio-ambientali... Espandi...

Gli ingegneri del petrolio e minerari operano in vari ambiti nell’industria estrattiva, nelle società di servizi e di consulenza, nelle agenzie governative che regolano e gestiscono le attività estrattive nei settori delle materie prime e dell’energia. Questi ambiti si contraddistinguono per l'elevato livello tecnico e tecnologico e per l'interdisciplinarietà e richiedono agli specialisti di essere in grado di operare in contesti socio-ambientali molto diversi e ad affinare le proprie capacità di relazione e di comunicazione.
Anche per questo motivo il corso di laurea è fornito esclusivamente e interamente in lingua inglese.
Al termine del percorso di studi gli ingegneri del petrolio saranno in grado di caratterizzare i giacimenti di idrocarburi sia in termini di quantità di idrocarburi in posto sia in termini di capacità produttiva, nonché sapranno identificare le migliori strategie produttive di olio e/o di gas naturale in base a criteri di fattibilità tecnica ma anche di sostenibilità economica e ambientale. Gli ingegneri minerari saranno in grado di caratterizzare e stimare i volumi disponibili e producibili in un giacimento minerario e di progettare le opere necessarie a raggiungere il giacimento e ad estrarre il minerale utile, garantendo l’efficacia economica ed il rispetto dell’ambiente e seguendo criteri che assicurano la sicurezza delle lavorazioni e degli operatori coinvolti.
I laureati del corso di laurea saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attività quali la fattibilità tecnica ed economica di un progetto esplorativo o di sviluppo di un giacimento, la gestione e la definizione delle strategie di coltivazione delle risorse non rinnovabili, inclusa la progettazione e l'organizzazione delle strutture e degli impianti necessari per la produzione, l'analisi del rischio e la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza.
Le professionalità dei laureati del corso di laurea saranno idonee a svolgere attività di alto profilo tecnico sia all'interno delle compagnie petrolifere e minerarie o delle società di servizi e di consulenza, che acquisiscono ed elaborano dati e che sviluppano progetti per conto delle società petrolifere e minerarie, sia degli enti pubblici e delle agenzie che si occupano della gestione e controllo delle risorse primarie solide e fluide del sottosuolo.

Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
Ingegnere di giacimento


 
FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Ingegnere di giacimento in campo petrolifero: si interfaccia con i tecnici di differenti discipline per la caratterizzazione dei fluidi e della roccia serbatoio, simula il comportamento produttivo del giacimento e ne individua le possibili strategie produttive.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- Analisi e interpretazione integrata dei dati che caratterizzano le formazioni mineralizzate e i fluidi di formazione
- Analisi integrata dei dati di produzione
- Interpretazione delle prove di produzione
- Analisi integrata dei dati derivanti dalle esplorazioni geofisiche e geologiche
- Simulazione numerica statica e dinamica dei giacimenti di idrocarburi
- Attitudine al lavoro di squadra, forte capacità di analisi critica e di definizione e attuazione di un metodo di lavoro efficace.

SBOCCHI PROFESSIONALI:
- società petrolifere
- società di servizi del settore petrolifero
- amministrazioni pubbliche che si occupano del settore energetico
- centri e istituti di ricerca.
 
Ingegnere di perforazione  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
ingegnere di perforazione e completamento dei pozzi petroliferi. Ha conoscenza di procedure e di materiali.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- Analisi integrata dei dati che caratterizzano le formazioni
- Analisi integrata dei dati di perforazione
- Realizzazione di un programma di perforazione di un pozzo petrolifero
- Progettazione di un completamento di un pozzo petrolifero
- Predisposizione per le attività di cantiere, senso pratico ed elevata capacità di adattamento.

SBOCCHI PROFESSIONALI:
- società petrolifere
- società di servizi del settore petrolifero
- amministrazioni pubbliche che si occupano del settore energetico
- centri e istituti di ricerca . 
Ingegnere prospettore e progettista delle miniere  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
responsabile di studi integrati sul giacimento minerario. Si interfaccia con i tecnici di differenti discipline per la caratterizzazione delle rocce, simula il comportamento statico delle cavità previste e ne individua i possibili rischi di instabilità.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- Analisi integrata dei dati che caratterizzano le formazioni mineralizzate
- Analisi integrata dei dati derivanti dalle esplorazioni geofisiche e geologiche
- Interpretazione delle prove in situ
- Simulazione numerica delle coltivazioni minerarie
- Attitudine al lavoro di squadra, forte capacità di analisi, è scrupoloso e lavora con metodo.

SBOCCHI PROFESSIONALI:
- società minerarie
- società di servizi del settore minerario
- amministrazioni pubbliche che si occupano del settore minerario
- centri e istituti di ricerca. 
Direttore dei lavori minerari  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
ingegnere della produzione della miniera e degli impianti di trattamento in superficie. Ha conoscenza di procedure e dei materiali.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- Analisi integrata dei dati della produzione mineraria
- Identificazione delle problematiche connesse alla produzione
- Progettazione e dimensionamento di un impianto di trattamento dei minerali
- Valutazione dell’impatto ambientale di una miniera e degli impianti esistenti in superficie
- Capacità di sintesi e di relazione.

SBOCCHI PROFESSIONALI:
- società di servizi del settore minerario
- imprese minerarie e di trattamento dei minerali
- amministrazioni pubbliche che si occupano del settore minerario
- centri e istituti di ricerca. 

Preparazione per la prosecuzione degli studi Conoscenze necessarie per la prosecuzione degli studi
Dottorato in Ingegneria del Petrolio e in Ingegneria Mineraria  Il dottorando in ingegneria del petrolio e delle miniere deve essere in grado di affrontare problematiche tecniche secondo un approccio basato sull'integrazione di discipline scientifiche di varia natura. Il candidato che intende intraprendere il percorso di dottorato di ricerca in ingegneria del petrolio e/o delle miniere deve pertanto disporre di competenze di alto profilo in una o più delle discipline fondamentali del settore petrolifero o minerario, ma deve possedere anche solide basi nelle materie correlate (quali la geologia e la matematica applicata). Costituisce un valore aggiunto la capacità di programmare nei linguaggi maggiormente utilizzati nella comunità scientifica. 

Risultati di apprendimento attesi

I contenuti scientifico-disciplinari suddivisi per area di apprendimento e definiti tramite i "descrittori di Dublino" sono riportati nella tabella relativa al Quadro A4b - Risultati di apprendimento attesi.



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