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CORSO DI LAUREA DI 1°LIVELLO in INGEGNERIA AEROSPAZIALE
Anno Accademico 2012/13
DIPARTIMENTO DI ING. MECCANICA E AEROSPAZIALE
Collegio di Ingegneria Meccanica, Aerospaziale, dell'Autoveicolo e della Produzione
Sede: TORINO
Durata: 3 anni
Classe di laurea n° L-9: INGEGNERIA INDUSTRIALE
Posti disponibili: 290 (6 riservati a studenti stranieri contingentati)
Docenti di riferimento del corso:
CHIESA SERGIO   sergio.chiesa@polito.it   011/0906816
CHIOCCHIA GIANFRANCO   gianfranco.chiocchia@formerfaculty.polito.it   011/0906845
GUGLIERI GIORGIO   giorgio.guglieri@polito.it   011/0906860
Corso tenuto in Italiano
Il primo anno è comune agli altri corsi di laurea ed è offerto anche in lingua Inglese
Il primo anno è comune agli altri corsi di laurea ed è offerto anche in modalità streaming lezioni on-line
Per questo corso è possibile usufruire dei servizi SDSS
Corso accreditato EUR-ACE® European quality label for engineering degree programmes
Accreditato EUR-ACE
ESPANDI Obiettivi formativi

Il corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale, inserito nel settore dell’ingegneria industriale, forma un professionista le cui conoscenze comprendono tutte le discipline e le tematiche che concorrono alla progettazione, produzione e gestione dei prodotti aerospaziali. La moderna ingegneria aeronautica e spaziale è un’ingegneria di sistema che sempre più deve integrare a priori gli elementi che concorrono nel progetto, o nella gestione, di un vel... Espandi...

Il corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale, inserito nel settore dell’ingegneria industriale, forma un professionista le cui conoscenze comprendono tutte le discipline e le tematiche che concorrono alla progettazione, produzione e gestione dei prodotti aerospaziali. La moderna ingegneria aeronautica e spaziale è un’ingegneria di sistema che sempre più deve integrare a priori gli elementi che concorrono nel progetto, o nella gestione, di un velivolo o di un complesso astronautico. La base culturale dell’ingegnere aerospaziale non è quindi specialistica, anche se comprende molte e varie conoscenze complesse. La finalizzazione al prodotto aeronautico e spaziale lungi dal restringere l’ambito della formazione, lo amplia, perché l’ingegnere aerospaziale, anche quando è impiegato in un contesto specialistico, deve essere in grado di vedere unitariamente i diversi aspetti di un problema, di assemblare conoscenze tratte da domini disciplinari spesso lontani tra loro e di inquadrarle nel contesto generale in cui tale prodotto viene concepito, costruito ed utilizzato.
Per conseguire questo obiettivo, il corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale prende le mosse da un’ampia formazione di base interdisciplinare, i cui contenuti talora sconfinano da quelli ristretti dell'ingegneria industriale (è il caso, per esempio, dell’elettronica, il cui ruolo in ambito aerospaziale è oggi ineludibile e che il progetto formativo non tralascia), sulla quale si innesta una molteplicità di discipline che includono sia quelle tipiche del settore aeronautico (e in misura minore di quello spaziale, al quale si dedica maggior attenzione nel corso di laurea magistrale), sia quelle necessarie a stabilire quel dialogo con esperti di aree contigue che un’ingegneria di sistema necessariamente richiede.
Questo percorso formativo è tale da permettere al laureato un immediato inserimento nel contesto lavorativo. In particolare il settore della manutenzione aeronautica è stato individuato come particolarmente accessibile all’ingegnere aerospaziale triennale ed a tal fine vengono offerte delle specifiche opzioni entro il percorso degli studi. Più in generale la formazione produce un professionista che ha consapevolezza di tutti gli aspetti, non solo tecnici, che intervengono nelle attività aerospaziali. Pur in assenza degli approfondimenti tipici dei corsi di laurea magistrale tale figura dispone di tutte le competenze necessarie all'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze, all’attiva partecipazione al processo di innovazione tecnologica e, qualora lo decida, all’ulteriore prosecuzione degli studi.

ESPANDI Sbocchi occupazionali e professionali

Gli sbocchi occupazionali previsti dal corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale sono in primo luogo: - le grandi industrie aeronautiche e spaziali aventi dimensione sia nazionale sia europea; - le piccole e medie industrie, che delle prime rappresentano l’indotto; - le agenzie e le imprese che curano la manutenzione degli aeromobili; - le compagnie di trasporto aereo; - gli enti per la gestione del traffico aereo; - l’aeronautica mi... Espandi...

Gli sbocchi occupazionali previsti dal corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale sono in primo luogo:
- le grandi industrie aeronautiche e spaziali aventi dimensione sia nazionale sia europea;
- le piccole e medie industrie, che delle prime rappresentano l’indotto;
- le agenzie e le imprese che curano la manutenzione degli aeromobili;
- le compagnie di trasporto aereo;
- gli enti per la gestione del traffico aereo;
- l’aeronautica militare e i settori aeronautici di altre armi;
- enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale.
La natura multidisciplinare dell’ingegnere aerospaziale, nonché alcune sue peculiari competenze, nel campo della fluidodinamica e dell’aerodinamica, delle strutture sottili, l’attenzione al peso ed al risparmio di materiale nella progettazione, la familiarità con materiali e tecnologie avanzate, la visione di sistema, la sensibilità ai temi della sicurezza, lo rendono particolarmente apprezzato anche per impieghi esterni al comparto aerospaziale in cui l’innovazione, di prodotto e di processo, gioca un ruolo fondamentale. In base ai dati disponibili a livello europeo risulta che circa il 50% degli ingegneri aerospaziali si vede offrire impieghi al di fuori dello stretto comparto industriale di riferimento, anche nelle zone in cui le attività aerospaziali sono più fortemente rappresentate e offrono le più alte opportunità di impiego.

ESPANDI Descrizione del percorso formativo

Il percorso formativo è articolato in più blocchi tematici: - Fondamenti scientifici e metodologici Sono qui comprese la matematica e le scienze di base (fisica e chimica) nella misura in cui queste discipline sono indispensabili all'ingegneria. I relativi insegnamenti sono collocati nei primi tre semestri, anche se al terzo anno (a riprova dell'importanza dei fondamenti e delle metodologie per l'ingegneria aerospaziale) sono offerti dei comple... Espandi...

Il percorso formativo è articolato in più blocchi tematici:
- Fondamenti scientifici e metodologici
Sono qui comprese la matematica e le scienze di base (fisica e chimica) nella misura in cui queste discipline sono indispensabili all'ingegneria. I relativi insegnamenti sono collocati nei primi tre semestri, anche se al terzo anno (a riprova dell'importanza dei fondamenti e delle metodologie per l'ingegneria aerospaziale) sono offerti dei complementi di matematica e statistica tra le scelte libere.
- Ingegneria generale
Tale blocco, collocato nel secondo anno, fornisce la base ingegneristica comune a tutti gli ingegneri (industriali e non solo) trasmettendo loro anche la caratteristica "forma mentis". Esso comprende in particolare il disegno tecnico industriale, la scienza e la tecnologia dei materiali, la meccanica delle macchine, l'elettrotecnica, l'elettronica, la termodinamica applicata, la trasmissione del calore e la meccanica strutturale (le ultime tre discipline, pur condividendo il programma proposto agli altri allievi ingegneri industriali, sono trattate con maggior attenzione al raccordo con quelle successive di costruzioni aeronautiche e aerodinamica).
- Ingegneria aerospaziale
Questo blocco, collocato la terzo anno, comprende il tradizionale insieme di conoscenze su cui si basa l'ingegneria aerospaziale e che ne costituisce, per così dire, il "nocciolo duro". Esso include la meccanica del volo, le costruzioni e strutture aerospaziali, gli impianti e sistemi aerospaziali, la fluidodinamica e l'aerodinamica, la propulsione aerospaziale. Su tali basi si formano la competenza tecnica principale del laureato, la sua capacità di ulteriori aggiornamenti nella vita lavorativa e la sua predisposizione alla prosecuzione degli studi.
- Manutenzione aeronautica
Come obiettivo formativo di natura più operativa sono proposte delle opzioni, localizzate al terzo anno, miranti a creare una figura professionale direttamente spendibile sul mercato del lavoro e focalizzata sulle attività relative alla manutenzione degli aeromobili. A garanzia dell'operabilità, è assicurata la supervisione delle attività formative da parte dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) quale afferente all'European Agency for Safety in Aviation (EASA), che le riconosce integralmente ai fini dell'attribuzione ai laureati della Licenza di Manutentore Aeronautico Classi B1/B2/C, secondo la norma internazionale EASA Part 66.
- Conoscenze di contesto e prova finale
Le conoscenze di contesto generano la visione d'insieme richiesta dalla natura di sistema all'ingegneria aerospaziale e aprono alle tematiche esterne (economiche, normative, ambientali, umane, linguistiche) il cui peso nelle attività aerospaziali è crescente. Esse (spesso integrate entro insegnamenti con denominazioni più ampie) sono distribuite lungo il percorso e includono al primo anno un insegnamento sull'evoluzione dell'aviazione (con informazioni sugli attuali scenari internazionali delle attività aerospaziali), uno di lingua inglese ed uno di informatica, nonché al secondo anno un ampio insegnamento di economia con nozioni di normative aeronautiche e di sicurezza d'impresa. Nell'offerta formativa dell'ateneo lo studente ha inoltre a disposizione ulteriori insegnamenti di economia, scienze umane e tematiche emergenti proprie dell'ingegneria.
La conclusione del percorso formativo prevede una prova finale basata su un lavoro svolto autonomamente dallo studente e sfociante nella redazione di un elaborato e nella sua presentazione di fronte ad una commissione di giudizio. Sia l'elaborato che la presentazione devono essere organizzati secondo gli attuali standard della comunicazione tecnica.
Per il conseguimento della laurea è richiesta la certificazione della conoscenza della lingua inglese al livello PET with merit.

Risultati di apprendimento attesi

I laureati saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere ruoli professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attività quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture tecnico-commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche.



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