PORTALE DELLA DIDATTICA
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AREA INGEGNERIA
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CORSO DI LAUREA DI 1°LIVELLO in INGEGNERIA BIOMEDICA
Anno Accademico 2013/14
DIPARTIMENTO DI ING. MECCANICA E AEROSPAZIALE
Collegio di Ingegneria Biomedica
Sede: TORINO
Durata: 3 anni
Classe di laurea n° L-9: INGEGNERIA INDUSTRIALE
Posti disponibili: 380 (10 riservati a studenti stranieri contingentati)
Referente del corso
KNAFLITZ MARCO   marco.knaflitz@polito.it
Corso tenuto in Italiano
Il primo anno è comune agli altri corsi di laurea ed è offerto anche in lingua Inglese
Il primo anno è comune agli altri corsi di laurea ed è offerto anche in modalità streaming lezioni on-line
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 Obiettivi formativi

Il percorso formativo è composto da un insieme di corsi di base (matematica, fisica, chimica e informatica) svolti nei primi tre semestri. Durante il secondo anno sono previsti un corso di fondamenti di biologia, anatomia e fisiologia e corsi relativi alle materie ingegneristiche di base dei settori industriale e dell'informazione. Questi corsi forniranno competenze su: a)le basi di elettronica necessarie per analizzare e progettare semplici... Espandi...

Il percorso formativo è composto da un insieme di corsi di base (matematica, fisica, chimica e informatica) svolti nei primi tre semestri.
Durante il secondo anno sono previsti un corso di fondamenti di biologia, anatomia e fisiologia e corsi relativi alle materie ingegneristiche di base dei settori industriale e dell'informazione. Questi corsi forniranno competenze su:
a)le basi di elettronica necessarie per analizzare e progettare semplici circuiti elettronici, sia le conoscenze teoriche che la realizzazione di schede in laboratorio;
b) gli strumenti metodologici fondamentali per la descrizione, l'analisi e la modellizzazione dei segnali;
c) le conoscenze di meccanica necessarie per caratterizzare sistemi ingegneristici semplici, costituiti da travi, sottoposti a carichi statici ed affaticanti, per risolvere problemi ingegneristici relativi alla meccanica dei sistemi di corpi rigidi, per descrivere le caratteristiche principali dei sistemi di trasmissione della potenza meccanica sia dal punto di vista delle conoscenze teoriche che attraverso esperienze di laboratorio.
Il terzo anno completa la formazione nelle materie ingegneristiche di base attraverso corsi che trattano le conoscenze sul comportamento dei materiali allo scopo di indirizzarne la scelta e le principali tecnologie per la conversione di calore in energia meccanica e viceversa (motori e refrigeratori) e per il trasferimento di energia sotto forma di calore, al fine di fornire conoscenze su come il calore si propaga nei solidi, nei liquidi e negli aeriformi o per onde elettromagnetiche e la capacità, per i più diffusi e importanti tipi di scambiatori di calore, di svolgere calcoli di prima approssimazione per il loro corretto dimensionamento.
Sempre durante il terzo anno si svolgono i corsi caratterizzanti l'ingegneria biomedica che trattano la normativa (comprensiva degli aspetti legati alla sicurezza) e i principi di funzionamento dei principali dispositivi medici (dispositivi per il prelievo di biopotenziali, strumentazione per l'acquisizione ed il trattamento delle immagini mediche, protesi ed ausili, strumentari chirurgici, strumentazione per sala operatoria), i principi base dell'ergonomia, le conoscenze dei principi chimico-fisici alla base dei sistemi biologici con particolare riferimento al disegno molecolare della vita, la traduzione e conservazione dell'energia, la sintesi delle molecole della vita e alle recenti applicazioni in analisi clinica e diagnostica, i metodi per la gestione e lo sviluppo di sistemi informativi sanitari, normativa e standard ad essi riferiti, le caratteristiche delle principali attività svolte da un servizio di ingegneria clinica. I temi trattati sono corredati da esercitazioni di laboratorio.
Il percorso si chiude con un tirocinio, svolto presso una azienda sanitaria o una azienda del settore biomedico che costituisce la prova finale.

 Sbocchi occupazionali e professionali

L’ingegnere biomedico collabora con il personale sanitario per fornire ai pazienti trattamenti sempre più efficaci e sicuri e contribuisce allo sviluppo ed alla gestione di strumenti per soggetti fragili come gli anziani e per i portatori di handicap.
Al fine di consentire lo svolgimento di tali attività il corso di laurea fornirà conoscenze relative ai sistemi fisiologici che compongono il corpo umano ed ai principali meccanismi cellulari... Espandi...

L’ingegnere biomedico collabora con il personale sanitario per fornire ai pazienti trattamenti sempre più efficaci e sicuri e contribuisce allo sviluppo ed alla gestione di strumenti per soggetti fragili come gli anziani e per i portatori di handicap.
Al fine di consentire lo svolgimento di tali attività il corso di laurea fornirà conoscenze relative ai sistemi fisiologici che compongono il corpo umano ed ai principali meccanismi cellulari, così da consentire al laureato di acquisire la capacità di interagire con il personale sanitario, e le competenze di base sia di ingegneria industriale (meccanica, scienza dei materiali, termodinamica) sia di ingegneria dell'informazione (elettronica ed analisi dei segnali). La formazione viene completata attraverso gli insegnamenti relativi al settore dell'ingegneria biomedica: principi di funzionamento e normativa dei dispositivi medici maggiormente diffusi; caratteristiche dei biomateriali; le basi dell'ingegneria tissutale, ergonomia e biomeccanica; metodi per lo sviluppo e la gestione di sistemi informativi sanitari, principali attività svolte da un servizio di ingegneria clinica.
I laureati in Ingegneria Biomedica potranno trovare occupazione nelle aziende che sviluppano e/o producono dispositivi medici, nelle aziende di servizi che operano nel settore della gestione delle tecnologie sanitarie e nelle aziende, nelle aziende sanitarie all'interno dei servizi di ingegneria clinica e nelle aziende che commercializzano dispositivi medici fornendo assistenza post vendita ai clienti.

Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
Ingegnere biomedico junior inserito in una azienda di progetto e/o produzione di dispositivi medici  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:

Tale figura è quell'ingegnere che all'interno di una azienda collabora alla progettazione e alla produzione di strumentazione elettromedicale destinata alla diagnosi, alla terapia o al monitoraggio, protesi e ortesi o software medicale.
Le principali funzioni svolte sono la stesura del fascicolo tecnico necessario per la certificazione, la scrittura del manuale utente, il collaudo dei dispositivi prodotti, la gestione dei fornitori (ad es per lo sviluppo di circuiti stampati, stampi, particolari meccanici, ...) e, in generale, questa figura assiste analoghe figure professionali caratterizzate da una maggiore esperienza professionale nel ruolo.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- utilizza i metodi per l’analisi dei segnali, le tecniche di progetto di circuiti elettronici, i metodi di progetto di particolari meccanici
- collabora alla scelta dei materiali per la realizzazione del dispositivo
- applica la normativa europea relativa ai dispositivi medici
- utilizza i metodi per la progettazione e costruzione di sistemi biomeccanici, le tecniche per il prelievo di biopotenziali, i metodi per la progettazione e il testing di software medicali


SBOCCHI PROFESSIONALI:

Aziende di progettazione e/o produzione di strumentazione elettromedicale, protesi e ortesi o software medicale. 
Tecnico delle apparecchiature biomediche  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:

Tale figura è quell'ingegnere che all'interno delle strutture sanitarie si occupa della gestione della manutenzione e del collaudo delle tecnologie sanitarie.
Le principali funzioni svolte sono la gestione dell’ inventario tecnologico della strumentazione, la manutenzione preventiva e la gestione della manutenzione riparativa, l’assistenza al corretto utilizzo delle tecnologie biomediche, il collaudo al termine del processo di acquisizione.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- supporta l’utente per garantire il corretto utilizzo del dispositivo utilizzando la conoscenza dei principi di
- applica la conoscenza delle caratteristiche tecniche e dei principi di funzionamento dei dispositivi per gestirne la
- applica la normativa europea relativa ai dispositivi medici
- applica i sistemi di classificazione nazionale (CND) e internazionali dei dispositivi medici alla gestione dell’inventario tecnologico

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Strutture sanitarie pubbliche e private. Aziende che forniscono servizi nell’ambito dell’ingegneria clinica
 
Specialista di prodotto  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:

Tale figura svolge la sua attività a supporto del settore commerciale sia nella fase che precede la vendita, occupandosi della corretta definizione delle specifiche, sia nella fase successiva, fornendo assistenza e/o addestramento ai clienti. In particolare si potrà occupare di scrivere un manuale utente, coordinare la predisposizione di materiale illustrativo del prodotto, interagire con i possibili clienti al fine di illustrare le caratteristiche tecniche o di addestrarli all’uso del prodotto.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- applica la conoscenza dei principi di funzionamento e delle caratteristiche tecniche del dispositivo per supportare il cliente nella scelta del prodotto e nella
- supporta l’utente per garantire il corretto utilizzo del dispositivo

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Aziende che commercializzano strumentazione elettromedicale, protesi e ortesi o software medicale.
 


Preparazione per la prosecuzione degli studi Conoscenze necessarie per la prosecuzione degli studi

Risultati di apprendimento attesi

I contenuti scientifico-disciplinari suddivisi per area di apprendimento e definiti tramite i "descrittori di Dublino" sono riportati nella tabella relativa al Quadro A4b - Risultati di apprendimento attesi.



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