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CORSO DI LAUREA DI 1°LIVELLO in INGEGNERIA PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO
Anno Accademico 2020/21
DIP. ING. DELL'AMBIENTE,DEL TERR. E DELLE INFR.
Collegio di Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio
Sede: TORINO
Durata: 3 anni
Classe di laurea n° L-7: INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE
Posti disponibili: 140 (10 riservati a studenti stranieri contingentati)
Referente del corso
SOCCO LAURA   coord.aet@polito.it
Corso tenuto in Italiano
Il primo anno è offerto anche in lingua Inglese
 Obiettivi formativi

Il corso di laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio è finalizzato alla formazione di una figura professionale di ingegnere con cultura multidisciplinare e con una specifica connotazione verso conoscenze e competenze inerenti opere, impianti e processi del settore dell'ambiente e del territorio. Partendo da una formazione di base interdisciplinare, ancorata ai contenuti concettuali e metodologici dell'ingegneria industriale e dell'in... Espandi...

Il corso di laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio è finalizzato alla formazione di una figura professionale di ingegnere con cultura multidisciplinare e con una specifica connotazione verso conoscenze e competenze inerenti opere, impianti e processi del settore dell'ambiente e del territorio.
Partendo da una formazione di base interdisciplinare, ancorata ai contenuti concettuali e metodologici dell'ingegneria industriale e dell'ingegneria civile, il corso di laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio fornisce una solida preparazione specifica che prepara gli allievi alla realizzazione e gestione di interventi:
- di scavo in superficie e nel sottosuolo in terreni e rocce,
- di ripristino a seguito di dissesti territoriali avvenuti per cause naturali o antropiche,
- di protezione dai rischi naturali (sismico, vulcanico e alluvionale),
- di contenimento delle emissioni inquinanti al fine della mitigazione degli impatti ambientali,
- di depurazione dei reflui liquidi e delle emissioni gassose.
- di bonifica in situ dei suoli inquinati.

Sviluppa altresì gli aspetti relativi:
- alle tecniche di analisi del sottosuolo mediante sondaggi e indagini geofisiche,
- ai metodi di misura in laboratorio ed in situ delle caratteristiche del sottosuolo e dei fluidi,
- alle analisi del rischio ambientale indotto da attività e da insediamenti antropici,
- allo studio di impatto ambientale di opere e infrastrutture,
- all'analisi del rischio di eventi incidentali di natura ambientale,
- allo sviluppo di sistemi di gestione ambientale, di sicurezza e di monitoraggio dei principali parametri di misura degli impatti,
- alla prevenzione e controllo del rischio idro-geologico,
- al monitoraggio dell'evoluzione del territorio,
- all'economia circolare e alla gestione ambientale dei processi.

Il percorso formativo è unico (senza indirizzi nè orientamenti) ed è progettato per creare una figura professionale capace di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche applicate all'area dell'ambiente e del territorio nel contesto sociale e fisico-ambientale, fornendo gli strumenti cognitivi necessari per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze, in modo da partecipare attivamente al processo di innovazione tecnologica.
Il percorso formativo è organizzato in aree tematiche interconnesse: materie scientifiche di base (primo e secondo anno), materie ingegneristiche di base (secondo e terzo anno), materie scientifiche specifiche e ingegneristiche specifiche (secondo e terzo anno).
Le materie scientifiche di base e ingegneristiche di base permettono di fornire inizialmente le nozioni e gli strumenti per poter comprendere il mondo fisico e per simulare eventi, processi, azioni che in esso si instaurano.
Le materie scientifiche specifiche e ingegneristiche specifiche coprono il vasto ambito disciplinare dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio, in modo da poter avere una preparazione ad ampio spettro necessaria a poter entrare nel mondo del lavoro o proseguire negli studi con solide conoscenze di base e competenze ingegneristiche che consentono di affrontare temi specialistici in tutti gli ambiti delle problematiche ambientali e del territorio.
Lo studente ha inoltre la possibilità di selezionare, all'interno dell'offerta formativa dell'area di formazione, ulteriori insegnamenti attraverso i crediti liberi, per completare ed approfondire la sua preparazione su tematiche emergenti proprie dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio.
La conclusione del percorso formativo prevede il superamento di una prova finale riferita ad un lavoro svolto autonomamente dallo studente, pur senza richiedere una particolare originalità, con preparazione del relativo elaborato finale.

 Sbocchi occupazionali e professionali

Gli sbocchi occupazionali e professionali dei laureati in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio sono in forte crescita e riguardano ruoli tecnici relativi alla gestione ambientale dei processi produttivi delle aziende, all’adeguamento dei processi alle normative e alle policy ambientali in continua evoluzione per le imprese e gli enti pubblici, alla governance del territorio. La figura dell'Ingegnere per l'Ambiente e il Territorio è fortement... Espandi...

Gli sbocchi occupazionali e professionali dei laureati in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio sono in forte crescita e riguardano ruoli tecnici relativi alla gestione ambientale dei processi produttivi delle aziende, all’adeguamento dei processi alle normative e alle policy ambientali in continua evoluzione per le imprese e gli enti pubblici, alla governance del territorio. La figura dell'Ingegnere per l'Ambiente e il Territorio è fortemente multidisciplinare e trasversale, con una solida base formativa ingegneristica; tali caratteristiche consentono un'ampia visione e comprensione delle problematiche complesse legate ai temi ambientali e un'alta flessibilità nel mondo del lavoro, che si presenta in forte evoluzione. Gli sbocchi occupazionali sono relativi alle aziende manifatturiere e dei servizi, agli enti pubblici di governo e gestione del territorio, alle società di consulenza tecnica e di gestione.

Il laureato ha competenza professionale nel controllo delle attività produttive e della sicurezza ambientale e territoriale e nella realizzazione e gestione di interventi di recupero ambientale, nella gestione di attività di cantiere dei lavori di scavo, di sondaggio e di consolidamento di rocce e terreni, di difesa del suolo e di protezione del territorio, di realizzazione di impianti di trattamento e recupero dei rifiuti solidi o liquidi, di realizzazione di discariche di rifiuti solidi urbani o rifiuti industriali, nella progettazione di reti e sistemi di monitoraggio. Può inoltre avere ruoli tecnici nella gestione delle infrastrutture ambientali (discariche di rifiuti, impianti di trattamento e recupero dei rifiuti, sistemi per il controllo, monitoraggio e rilievo dell'ambiente e del territorio). Come libero professionista il laureato collabora alle fasi di progettazione delle opere e impianti del settore dell’ingegneria per l’ambiente e territorio, collabora alla direzione dei lavori per la realizzazione delle opere e degli impianti, realizza misure e rilievi per il controllo delle opere e degli impianti e per il monitoraggio dell’ambiente e del territorio.

Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
Tecnico per la gestione di impianti  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO: opera nella gestione di processi in aziende e impianti con compiti operativi, di analisi e di controllo relativi agli aspetti ambientali quali il contenimento delle emissioni inquinanti al fine della mitigazione degli impatti ambientali, la depurazione dei reflui liquidi e delle emissioni gassose, la gestione e il controllo di impianti di trattamento e recupero di acque, rifiuti, suoli ed emissioni atmosferiche.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE: metodi di calcolo per la stima delle emissioni, metodi e strumenti di ingegneria sanitaria, principi normativi, economia circolare, normative ambientali.

SBOCCHI PROFESSIONALI: tecnico in grandi aziende di comparti strategici quali ambiente, energia, agroalimentare. 
Tecnico sistemi di monitoraggio  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO: opera per lo sviluppo di sistemi di monitoraggio dei principali parametri di misura degli impatti, gestisce reti di controllo dei parametri ambientali in aziende di gestione dei rifiuti, delle risorse idriche e di altri comparti ambientali ed in situ. Opera come tecnico dei servizi di prevenzione e protezione.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE: tecniche di rilievo del territorio mediante metodi topografici, sondaggi e indagini geofisiche, metodi di misura in laboratorio ed in situ delle caratteristiche del sottosuolo e dei fluidi, processamento di dati spaziali e gestione di reti permanenti di misura e controllo.

SBOCCHI PROFESSIONALI: tecnico in aziende, agenzie ed enti pubblici. 
Tecnico di cantiere  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO: opera per la prevenzione e controllo del rischio idro-geologico, per la direzione dei lavori di ripristino a seguito di dissesti territoriali avvenuti per cause naturali o antropiche, nei cantieri di scavo e di opere sotterranee per le infrastrutture.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE: metodi e strumenti di ingegneria geotecnica ed idraulica, competenze geologiche, geofisiche, di ingegneria strutturale.

SBOCCHI PROFESSIONALI: società di ingegneria, imprese di costruzioni e studi professionali. 
Progettista / consulente  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:opera per produrre studi di impatto ambientale, contribuisce alla progettazione di opere di difesa del territorio e infrastrutture, progettazione di impianti per il trattamento dei rifiuti o dei reflui, esegue analisi del rischio di eventi incidentali di natura ambientale, progetta e gestisce processi di bonifica di siti inquinati e interventi per il recupero ambientale.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE: progettazione di impianti e opere, ingegneria geotecnica, idraulica e sanitaria.

SBOCCHI PROFESSIONALI: società di servizi e di consulenza, studi professionali, aziende pubbliche di gestione del territorio. 
Tecnico della gestione ambientale  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO: gestisce i sistemi di gestione ambientale, la qualità, la valutazione di eco-compatibilità e la sicurezza dei processi produttivi in piccole-medie imprese e grandi aziende.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE: economia circolare, normative ambientali, metodi di gestione e stima di emissioni, impatti, rischi.

SBOCCHI PROFESSIONALI: piccole- medie imprese e grandi aziende del settore manifatturiero. 

Preparazione per la prosecuzione degli studi Conoscenze necessarie per la prosecuzione degli studi
Proseguimento degli studi nella Laurea Magistrale in Ingegneria per l'ambiente e il territorio, della Classe LM35 (Ingegneria per l'ambiente e il territorio)  I laureati in Ingegneria per l'ambiente e il territorio devono:
- conoscere gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base, ed essere capaci di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere gli aspetti metodologico-operativi delle discipline ingegneristiche di base ed essere in grado di risolvere semplici problemi ingegneristici utilizzando gli strumenti di calcolo appresi;
- conoscere gli aspetti metodologico-operativi relativi agli ambiti disciplinari dell'ingegneria sanitaria-ambientale e dell'ingegneria degli scavi, ed essere in grado di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati; devono essere in grado altresì di ideare e sostenere argomentazioni in tali ambiti disciplinari;
- conoscere la complessità della progettazione e della realizzazione di opere e impianti nel settore dell'ambiente e del territorio e gli strumenti per gestirla;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea (l’Inglese), oltre l’Italiano. 

Risultati di apprendimento attesi

I risultati di apprendimento attesi sono riportati nel seguito per le diverse tipologie di discipline in termini di "conoscenza e comprensione" e "Capacita di applicare conoscenza e comprensione".



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