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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in INGEGNERIA BIOMEDICA
Anno Accademico 2019/20
DIPARTIMENTO DI ING. MECCANICA E AEROSPAZIALE
Collegio di Ingegneria Biomedica
Sede: TORINO
Durata: 2 anni
Classe di laurea n° LM-21: INGEGNERIA BIOMEDICA
Referente del corso
MORBIDUCCI UMBERTO   coord.biomedica@polito.it
Corso tenuto in Italiano, Inglese
 Obiettivi formativi

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria biomedica parte dalle conoscenze di base del settore che lo studente ha acquisito durante la laurea triennale (strumentazione biomedica, protesi, principi fisico-chimici alla base dei sistemi biologici) e le approfondisce e le integra con conoscenze più specialistiche sia relative ai settori tradizionali che a quelli innovativi. L'obiettivo è quello di formare un ingegnere biomedico in grado di gestire... Espandi...

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria biomedica parte dalle conoscenze di base del settore che lo studente ha acquisito durante la laurea triennale (strumentazione biomedica, protesi, principi fisico-chimici alla base dei sistemi biologici) e le approfondisce e le integra con conoscenze più specialistiche sia relative ai settori tradizionali che a quelli innovativi.
L'obiettivo è quello di formare un ingegnere biomedico in grado di gestire e progettare dispositivi medici, supportare il personale sanitario nel corretto utilizzo di dispositivi medici complessi e/o innovativi, partecipare ad attività di ricerca.
Al fine di raggiungere l'obiettivo prefissato vengono fornite allo studente conoscenze e competenze approfondite sulle metodologie di progetto di protesi e organi artificiali e della strumentazione biomedica, le tecniche di elaborazione di dati, immagini e segnali biomedici, la medicina rigenerativa, l'ingegneria dei tessuti, le bionanotecnologie e l'informatica medica.
All'inizio del percorso formativo vengono fornite competenze integrative relative ai settori della biomedica che verranno poi sviluppati negli orientamenti (biomeccanica dei solidi e dei fluidi, bionanotecnologie, elaborazione di segnali biomedici, classificazione e interpretazione di dati biomedici).
I corsi di orientamento ed i corsi a scelta consentono allo studente di focalizzare la propria preparazione su tematiche verticali in forte sviluppo (informatica medica, bionanotecnologie) o basilari per il mercato del lavoro (biomeccanica, strumentazione biomedica).

In particolare, scegliendo l’orientamento BIOMECCANICA lo studente approfondirà gli aspetti della progettazione meccanica, dei fenomeni di trasporto, dei materiali e delle misure di particolare interesse per l’ambito biomedico e acquisirà competenze specialistiche per la progettazione di protesi, ortesi e sistemi di supporto alla vita, lo studio della biomeccanica cardiovascolare e del movimento umano e lo sviluppo di modelli multiscala di sistemi fisiologici.

L’orientamento BIONANOTECNOLOGIE consentirà allo studente di acquisire le competenze per la progettazione di materiali biocompatibili, scaffold biomimetici e sistemi per il rilascio di farmaco, le tecniche di coltura cellulare statiche e dinamiche (bioreattori), metodi per la terapia genica e strategie di terapia cellulare; metodi di progettazione di sistemi biomimetici per la medicina rigenerativa. Verranno anche approfonditi gli aspetti relativi alle tecniche di funzionalizzazione e trasformazione/lavorazione dei polimeri e i principali processi tecnologici per la trasformazione dei materiali.

L'orientamento STRUMENTAZIONE BIOMEDICA consentirà allo studente di approfondire le tematiche che vengono utilizzate nello sviluppo di strumentazione biomedica a partire dagli aspetti legati alla progettazione delle componenti elettroniche, i sensori, le tecniche di analisi di immagini per arrivare ad aspetti specifici come le applicazioni che coinvolgono i campi elettromagnetici, i Bio-MEMS, le neuroscienze.

Scegliendo l'orientamento eHEALTH si potranno approfondire le metodologie per la progettazione e la gestione dei software medicali; le principali tecniche di elaborazioni di immagini mediche; gli strumenti e le metodologie utilizzate per applicazioni di telemedicina. A completamento della formazione lo studente acquisirà conoscenze relative a sistemi CAD (Computer Aided Diagnosis), data mining, bioinformatica e sviluppo di sistemi IoT.

Il percorso è chiuso dallo sviluppo del progetto di tesi a cui è dedicato un intero semestre.

 Sbocchi occupazionali e professionali

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria biomedica parte dalle conoscenze di base del settore che lo studente ha acquisito durante la laurea triennale (strumentazione biomedica, protesi, principi fisico-chimici alla base dei sistemi biologici) e le approfondisce e le integra con conoscenze più specialistiche sia relative ai settori tradizionali che a quelli innovativi.
L'obiettivo è quello di formare un ingegnere biomedico in grado di ge... Espandi...

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria biomedica parte dalle conoscenze di base del settore che lo studente ha acquisito durante la laurea triennale (strumentazione biomedica, protesi, principi fisico-chimici alla base dei sistemi biologici) e le approfondisce e le integra con conoscenze più specialistiche sia relative ai settori tradizionali che a quelli innovativi.
L'obiettivo è quello di formare un ingegnere biomedico in grado di gestire e progettare dispositivi medici, supportare il personale sanitario nel corretto utilizzo di dispositivi medici complessi e/o innovativi, partecipare ad attività di ricerca.

Al fine di raggiungere l'obiettivo prefissato vengono fornite allo studente conoscenze e competenze approfondite sulle metodologie di progetto di protesi e organi artificiali e della strumentazione biomedica, le tecniche di elaborazione di dati, immagini e segnali biomedici, la medicina rigenerativa, l'ingegneria dei tessuti, le bionanotecnologie e l'informatica medica.

I laureati magistrali in Ingegneria biomedica potranno trovare occupazione nelle aziende che producono e/o commercializzano dispositivi medici, nelle aziende sanitarie all'interno dei servizi di ingegneria clinica, nelle aziende di servizi che operano nel settore della gestione delle tecnologie sanitarie e in centri di ricerca industriale.
Oltre agli sbocchi occupazionali legati alla industria biomedica e alle strutture e ai servizi per la salute, l'ingegnere biomedico è oggi sempre più apprezzato anche in industrie e strutture che richiedono una competenza e una attenzione particolare a tutto ciò che è in relazione con l'uomo, con la alimentazione e con l'ambiente; sono esempio di queste opportunità le attività che riguardano numerosissimi settori, dallo sport, con le relative attrezzature, gli indumenti tecnici e la valutazione delle prestazioni, ai problemi della sicurezza, con gli aspetti riguardanti la sensoristica e le soluzioni progettuali di impianto, alla casa, con le applicazioni della domotica e della diffusione di dispositivi di sostegno e di allarme.

Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
Progettista specialista di strumentazione biomedica  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:

Tale figura è quell'ingegnere che all'interno di una azienda svolge la sua attività a supporto della progettazione di dispositivi, anche impiantabili, finalizzati al monitoraggio, alla diagnosi, all’intervento terapeutico.
Le principali funzioni svolte sono la definizione delle specifiche, il coordinamento delle attività di progetto di altre figure professionali (ingegnere elettronico, informatico, …), il testing, la validazione, la sperimentazione e la certificazione del prodotto

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- applica le direttive comunitarie relative ai dispositivi medici sia nella fase di progettazione che in quella di certificazione del dispositivo
- definisce le specifiche dello strumento applicando la conoscenza dei principi di funzionamento e delle caratteristiche tecniche di quella tipologia di dispositivi unitamente alla conoscenza delle modalità di utilizzo dello strumento in ambito clinico
- utilizza le tecniche per il prelievo di biopotenziali, gli standard per la progettazione di software medicali, i metodi per l’analisi di segnali e immagini biomediche
- collabora alla scelta dei materiali per la realizzazione del dispositivo

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Aziende che progettano strumentazione biomedica 
Progettista specialista di organi artificiali e protesi  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:

Tale figura svolge la sua attività a supporto della progettazione di dispositivi atti al supporto o alla sostituzione strutturale e/o funzionale di organi o funzioni biologiche di tipo sensoriale, motorio o metabolico.
Le principali funzioni svolte sono la definizione delle specifiche, la progettazione, la validazione sperimentale e la certificazione del prodotto.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- applica le direttive comunitarie relative ai dispositivi medici sia nella fase di progettazione che in quella di certificazione del dispositivo
- definisce le specifiche del dispositivo applicando la conoscenza dei principi di funzionamento e delle caratteristiche tecniche di quella tipologia di dispositivi unitamente alla conoscenza delle sue modalità di utilizzo in ambito clinico
- utilizza le metodologie di progettazione (funzionale, strutturale, fluidodinamica) e i relativi metodi di verifica sperimentale
- collabora alla scelta dei materiali per la realizzazione del dispositivo
- individua i processi produttivi più adeguati alla realizzazione del dispositivo

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Aziende che progettano ortesi, protesi o organi artificiali. 
Specialista di prodotto  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:

Tale figura svolge la sua attività a supporto del settore commerciale sia nella fase che precede la vendita, occupandosi della corretta definizione delle specifiche, sia nella fase successiva, fornendo assistenza e/o addestramento ai clienti. In particolare si specializzerà acquisendo competenza specifica su un insieme di prodotti, dovrà interagire con l’utente del prodotto e supportarlo nell’uso corretto e sicuro dello stesso, con i responsabili della progettazione al fine verificare l’adeguatezza del prodotto rispetto al mercato ed eventualmente suggerirà modifiche tali da renderlo più sicuro e competitivo.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- applica la conoscenza della normativa, dei principi di funzionamento e delle caratteristiche tecniche del dispositivo per supportare il cliente nella scelta del prodotto e nella eventuale fase di addestramento
- supporta l’utente per garantire il corretto utilizzo del dispositivo utilizzando le conoscenze dell’anatomia e della fisiologia dei principali sistemi che costituiscono il corpo umano e quelle relative alle funzionalità del dispositivo
- partecipa alla definizione delle specifiche del prodotto ed alla individuazione delle modifiche che devono essere apportate durante la vita commerciale del prodotto stesso anche tenendo conto dei pareri, suggerimenti e critiche espressi dagli utilizzatori

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Aziende che commercializzano strumentazione elettromedicale, protesi e ortesi o software medicale
 
Ingegnere clinico  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:

Tale figura svolge la sua attività all’interno delle strutture sanitarie e si occupa della acquisizione e della gestione delle tecnologie sanitarie. Più precisamente, opera all'interno dell'azienda collaborando con gli operatori sanitari e la direzione nella definizione dei piani per l’acquisizione di nuova tecnologia o la sostituzione di quella obsoleta, collabora con gli operatori sanitari e l’economato durante il processo di acquisizione, sovraintendei processi di manutenzione preventiva e correttiva, supporta gli operatori sanitari nell’uso corretto e sicuro dei dispositivi medici al fine di ridurre il rischio clinico e garantirne l’efficacia.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- applica la conoscenza delle caratteristiche tecniche e dei principi di funzionamento dei dispositivi durante il processo di acquisizione per definire il capitolato tecnico e valutare le offerte
- supporta l’utente per garantire il corretto utilizzo del dispositivo grazie alla conoscenza dei principi di funzionamento e delle sue modalità di utilizzo in ambito clinico, dell’anatomia e della fisiologia dei principali sistemi che costituiscono il corpo umano
- applica le direttive comunitarie relative ai dispositivi medici
- collabora alle attività di assicurazione della qualità e accreditamento delle strutture sanitarie, di gestione del rischio clinico connesso all’uso dei dispositivi medici, di health technology assessment (HTA)


SBOCCHI PROFESSIONALI:

Strutture sanitarie pubbliche e private. Aziende che forniscono servizi nell’ambito dell’ingegneria clinica 
Ricerca e sviluppo  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:

Tale figura è quell’ingegnere che si inserisce all’interno di un centro di ricerca aziendale allo scopo di progettare dispositivi innovativi.
L’ingegnere biomedico inserito in un centro di R&D dovrà essere in grado di approfondire le proprie competenze analizzando la letteratura del settore, applicare e/o sviluppare metodologie innovative e supportare la validazione clinica del prodotto sviluppato.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- applica le direttive comunitarie relative ai dispositivi medici
- applica e/o sviluppa metodologie e/o tecnologie innovative nell’ambito dell’ingegneria biomedica


SBOCCHI PROFESSIONALI:

Centri di ricerca di aziende pubbliche e private.  


Preparazione per la prosecuzione degli studi Conoscenze necessarie per la prosecuzione degli studi

Risultati di apprendimento attesi

I contenuti scientifico-disciplinari suddivisi per area di apprendimento e definiti tramite i "descrittori di Dublino" sono riportati nella tabella relativa al Quadro A4b - Risultati di apprendimento attesi.



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