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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in INGEGNERIA EDILE
Anno Accademico 2022/23
DIPART. DI ING. STRUTTURALE, EDILE E GEOTECNICA
Collegio di Ingegneria Edile
Sede: TORINO
Durata: 2 anni
Classe di laurea n° LM-24: INGEGNERIA DEI SISTEMI EDILIZI
Referente del corso
LINGUA ANDREA MARIA   coord.edile@polito.it
Corso tenuto in Inglese
Corso parzialmente offerto anche in Italiano
 Obiettivi formativi

Le figure professionali che il corso di laurea magistrale intende formare, e le competenze necessarie per ricoprire il ruolo e le funzioni da esercitare nel ruolo medesimo, sono riconducibili alla figura dell'Ingegnere Edile. Il Corso di Laurea magistrale in Ingegneria edile forma un professionista avente specifiche conoscenze e competenze per lavorare con metodologia BIM (progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione) in relazione a ope... Espandi...

Le figure professionali che il corso di laurea magistrale intende formare, e le competenze necessarie per ricoprire il ruolo e le funzioni da esercitare nel ruolo medesimo, sono riconducibili alla figura dell'Ingegnere Edile. Il Corso di Laurea magistrale in Ingegneria edile forma un professionista avente specifiche conoscenze e competenze per lavorare con metodologia BIM (progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione) in relazione a opere nel settore dell'edilizia e anche per coordinare altri specialisti operanti nell'architettura, nell'ingegneria in genere, nell'urbanistica, con attitudini a gestire i rapporti interdisciplinari e l'innovazione.
Egli ha la consapevolezza della complessità del sistema edilizio, sia in rapporto con i suoi sottosistemi che in rapporto con il sovrasistema ambientale, e ha la competenza per la sua gestione, secondo conseguenti criteri etici e di eco-sostenibilità, in piena e autonoma responsabilità.

L'ingegnere edile:
- coordina e sviluppa il progetto nei diversi livelli di approfondimento, fattibilità, definitivo, esecutivo, costruttivo;
- dirige la realizzazione di opere in cantieri tradizionali e industrializzati, sia per interventi di nuova edificazione che di recupero del patrimonio edilizio esistente;
- opera nel settore della gestione e organizzazione dell'operazione immobiliare;
- opera nel settore della gestione e organizzazione del processo edilizio, relativamente alle prestazioni attese dei materiali, dei prodotti e dei componenti;
- opera nel settore del rilievo e della valutazione del patrimonio edilizio;
- opera nel settore della sicurezza dei cantieri secondo il Dlgs 81/2008 e s.m.i. mediante un percorso opzionale che fornisce l'equipollenza per ottenere l'abilitazione professionale relativa;
- opera nel settore della sicurezza antincendio secondo il Codice di Prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015).

Il percorso formativo è strutturato in due anni, con due orientamenti: Resilienza del costruito (offerto in lingua italiana) e Green Building (offerto in lingua inglese).
Entrambe gli orientamenti contemplano una offerta formativa obbligatoria al primo anno e una offerta formativa “libera” al secondo anno. Infatti, il secondo anno, oltre a prevedere la tesi, disciplina che gli studenti possano scegliere 4 insegnamenti tra dei Corsi di Ingegneria Edile/Building Engineering Courses e 2/3 insegnamenti tra i Crediti liberi. Mentre i Crediti liberi sono tutti offerti ad entrambe gli indirizzi, i Corsi di Ingegneria Edile/Building Engineering Courses sono offerti in parte nella lingua specifica dell'orientamento (perché ritenuti professionalizzanti l’orientamento stesso) e in parte in lingua inglese ad entrambe gli indirizzi (perché ritenuti professionalizzanti la figura dell’ingegnere edile in generale).
I due orientamenti, fortemente focalizzati all'intervento sul costruito, rispondono a due esigenze specifiche: (i) i cambiamenti climatici comportano rischi sempre più gravi e frequenti per il territorio, per l’uomo e anche per l’economia; (ii) l’Italia è un Paese fragile. L'obiettivo è quello di insegnare agli studenti a definire nuovi modelli di gestione, di prevenzione e di intervento basati su un approccio multidisciplinare capace di analizzare, sintetizzare, progettare e verificare gli ambiti di azione, utilizzando le tecnologie più innovative a partire da una approfondita conoscenza del passato.

Nell'orientamento Resilienza del Costruito, lavorando alla scala tipicamente urbana, il primo anno forma l'allievo sul metodo della conoscenza e della progettazione integrale, sviluppando e coordinando tutti gli aspetti tipici della progettazione, della realizzazione e della manutenzione di interventi sul costruito (comprese eventuali ricostruzioni) con visione sistemica e con valutazioni economiche di trasformazioni urbane, secondo i principi della sicurezza (con particolare attenzione a quella antisimica), utilizzando volta per volta strumenti innovativi.
Nell'orientamento Green Building, lavorando alla scala tipicamente edilizia, il primo anno forma l'allievo sul metodo della conoscenza del costruito e della progettazione integrale, sviluppando e coordinando tutti gli aspetti tipici della progettazione, della realizzazione e della manutenzione di interventi sul costruito o di nuova costruzione con visione sistemica e con integrazioni impiantistiche, secondo i principi della sostenibilità energetica, utilizzando volta per volta strumenti innovativi.
Il secondo anno di entrambe gli orientamenti, offre all'allievo l'opportunità di costruire un percorso di approfondimento "personalizzato", basato su tematiche professionalizzanti e a crediti liberi progettate per formare una figura professionale abile nel problem solving con un approccio multidisciplinare.

La formazione può essere perfezionata anche con attività organizzata di team studenteschi, con obiettivi mirati e sotto la guida di docenti. Tali attività sono sostenute da contributi destinati al finanziamento della progettualità studentesca e delle attività culturali degli studenti del Politecnico di Torino.

 Sbocchi occupazionali e professionali

Le figure professionali che il corso di laurea magistrale intende formare, e le competenze necessarie per ricoprire il ruolo e le funzioni da esercitare nel ruolo medesimo, sono riconducibili alla figura dell'Ingegnere Edile. Tale figura progetta opere nel settore dell'edilizia e ne dirige la realizzazione, anche coordinando altri specialisti, operanti nell'architettura, nell'ingegneria, nell'urbanistica.

L'ingegnere edile sviluppa i... Espandi...

Le figure professionali che il corso di laurea magistrale intende formare, e le competenze necessarie per ricoprire il ruolo e le funzioni da esercitare nel ruolo medesimo, sono riconducibili alla figura dell'Ingegnere Edile. Tale figura progetta opere nel settore dell'edilizia e ne dirige la realizzazione, anche coordinando altri specialisti, operanti nell'architettura, nell'ingegneria, nell'urbanistica.

L'ingegnere edile sviluppa il progetto nei diversi livelli di approfondimento, fattibilità, definitivo, esecutivo e manutenzione; dirige la realizzazione di opere in cantieri tradizionali e industrializzati, sia per interventi di nuova edificazione che di recupero dell'esistente; opera nel settore della gestione e organizzazione dell'operazione immobiliare, in quello della gestione e organizzazione del processo edilizio, relativamente ai materiali, ai prodotti ed ai componenti e in quello del rilievo e valutazione del patrimonio edilizio.
L'ingegnere edile ha la consapevolezza della complessità del sistema edilizio, sia in rapporto con i suoi sottosistemi che in rapporto con il sovrasistema ambientale, e la competenza per la sua gestione, secondo conseguenti criteri etici e di eco-sostenibilità, in piena ed autonoma responsabilità.

L'ingegnere edile opera prevalentemente nell'ambito della progettazione integrale, in quello della gestione e organizzazione del processo edilizio e in quello del rilievo e valutazione del patrimonio costruito. Le attività di tipo professionale, comportanti quindi responsabilità nei confronti di terzi, avvengono con l'iscrizione all'Ordine degli ingegneri, nella sezione A, dopo il superamento dell'esame di Stato.
Tali figure professionali, sia nella libera professione che nel lavoro dipendente, trovano occupazione prioritariamente in attività di progettazione edilizia ed architettonica, e in attività gestionali, organizzative e costruttive, presso uffici tecnici pubblici e privati, imprese edili e società di ingegneria.

Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
Ingegnere Edile, qualificato in Resilienza del Costruito   FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:

I laureati magistrali sono in grado di progettare, attraverso gli strumenti propri dell'ingegneria edile e avendo padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva dell'opera ideata, organismi edilizi ed architettonici, e trasformazioni dell'ambiente di contesto, con piena conoscenza degli aspetti estetici, funzionali, strutturali, costruttivi, gestionali, economici e ambientali anche innovativi e con attenzione critica ai mutamenti climatici e culturali e ai bisogni espressi dalla società contemporanea.
I laureati qualificati in Resilienza del Costruito operano in particolare nella gestione del processo progettuale e di manutenzione anche in riferimento a tecnologie innovative e sperimentali.
Essi, quindi, predispongono progetti di opere e ne dirigono la realizzazione coordinando a tali fini, ove necessario, altri specialisti e operatori prevalentemente nei campi dell'ingegneria, dell'architettura, dell'urbanistica e del recupero del patrimonio costruito.
I laureati magistrali svolgono funzioni, anche di elevata responsabilità, in enti e aziende pubblici e privati, in studi professionali e società di progettazione, operanti nei campi della costruzione, trasformazione e gestione della città e del territorio. Tali funzioni sono connesse alla formazione metodologica e culturale indirizzata allo svolgimento di attività di progettazione e consulenza con assunzione della responsabilità prevista dalla legislazione.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- progettare e dirigere lavori edili e di ingegneria civile anche complessi e con approccio interdisciplinare e metodologia BIM
- eseguire collaudi amministrativi e prestazionali (strutturali, impiantistici, energetici, ecc.)
- applicare standard, criteri di funzionalità e requisiti prestazionali nel progetto delle opere
- applicare al progetto i sistemi di certificazione dell'eco-sostenibilità
- fornire consulenza
- curare gli aspetti progettuali del lavoro
- effettuare ricerche sulle caratteristiche tecnologiche di materiali e di prodotti e sui processi di lavorazione
- effettuare rilievi, calcoli e misurazioni
- coordinare il lavoro o le attività
- effettuare calcoli statici per le opere strutturali (in cemento armato, acciaio, legno, muratura, ecc.)
- redigere e presentare documenti tecnici e contabili (verbali di cantiere, studi di fattibilità, ecc.)
- curare i rapporti con il committente, le maestranze, i colleghi, le istituzioni
- fare sopralluoghi presso i cantieri
- predisporre perizie (per tribunali, imprese, ecc.)
- tenere riunioni di progettazione delle attività
- allestire e gestire il cantiere
- progettare e coordinare la sicurezza in cantiere
- gestire e coordinare le risorse umane
- leggere e analizzare documenti o rapporti
- predisporre i capitolati delle gare pubbliche
- gestire attività di manutenzione ordinaria e straordinaria di edifici e opere civili
- svolgere attività didattica e di formazione
- effettuare stime di costo e preventivi
- effettuare valutazioni di beni immobili
- sperimentare sistemi e componenti innovativi
- integrare dati provenienti dall'IoT in modelli urbani ed edilizi

SBOCCHI PROFESSIONALI:
L'ingegnere edile opera prevalentemente nell'ambito della progettazione integrale, in quello della gestione e organizzazione del processo edilizio, in quello del rilievo, in quello della manutenzione e della valutazione del patrimonio costruito. Le attività di tipo professionale, comportanti quindi responsabilità nei confronti di terzi, avvengono con l'iscrizione all'Ordine degli ingegneri, nella sezione A, dopo il superamento dell'esame di Stato.

Tali figure professionali, sia nella libera professione che nel lavoro dipendente, trovano occupazione prioritariamente in attività di progettazione edilizia ed architettonica, e in attività gestionali, organizzative e costruttive, presso uffici tecnici pubblici e privati, imprese edili e società di ingegneria.  
Ingegnere Edile, qualificato in Green Building  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
I laureati magistrali sono in grado di progettare, attraverso gli strumenti propri dell'ingegneria edile e avendo padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva dell'opera ideata, organismi edilizi ed architettonici, e trasformazioni dell'ambiente di contesto, con piena conoscenza degli aspetti estetici, funzionali, strutturali, costruttivi, gestionali e di marketing, economici e ambientali e con attenzione critica ai mutamenti climatici e culturali, e ai bisogni espressi dalla società contemporanea.
I laureati qualificati in Green Building in particolare operano nei controlli di fattibilità tecnica ed economica del recupero edilizio o della progettazione in chiave eco-sostenibile, anche con strumenti innovativi.
Essi, quindi, predispongono progetti di opere e ne dirigono la realizzazione coordinando a tali fini, ove necessario, altri specialisti e operatori prevalentemente nei campi dell'ingegneria, dell'architettura, dell'urbanistica e del recupero del patrimonio costruito.
I laureati magistrali svolgono funzioni, anche di elevata responsabilità, in enti e aziende pubblici e privati, in studi professionali e società di progettazione, operanti nei campi della costruzione, trasformazione e gestione della città e del territorio. Tali funzioni sono connesse alla formazione metodologica e culturale indirizzata allo svolgimento di attività di progettazione e consulenza con assunzione della responsabilità prevista dalla legislazione.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- progettare e dirigere lavori edili e di ingegneria civile anche complessi e con approccio interdisciplinare e metodologia BIM
- eseguire collaudi amministrativi e prestazionali (strutturali, impiantistici, energetici, ecc.)
- applicare standard, criteri di funzionalità e requisiti prestazionali nel progetto delle opere
- applicare al progetto i sistemi di certificazione dell'eco-sostenibilità
- fornire consulenza
- curare gli aspetti progettuali del lavoro
- effettuare ricerche sulle caratteristiche tecnologiche di materiali e di prodotti e sui processi di lavorazione
- effettuare rilievi, calcoli e misurazioni
- coordinare il lavoro o le attività
- effettuare calcoli statici per le opere strutturali (in cemento armato, acciaio, legno, muratura, ecc.)
- redigere e presentare documenti tecnici e contabili (verbali di cantiere, studi di fattibilità, ecc.)
- curare i rapporti con il committente, le maestranze, i colleghi, le istituzioni
- fare sopralluoghi presso i cantieri
- predisporre perizie (per tribunali, imprese, ecc.)
- tenere riunioni di progettazione delle attività
- allestire e gestire il cantiere
- progettare e coordinare la sicurezza in cantiere
- gestire e coordinare le risorse umane
- leggere e analizzare documenti o rapporti
- predisporre i capitolati delle gare pubbliche
- gestire attività di manutenzione ordinaria e straordinaria di edifici e opere civili
- svolgere attività didattica e di formazione
- effettuare stime di costo e preventivi
- effettuare valutazioni di beni immobili
- sperimentare sistemi e componenti innovativi
- integrare dati provenienti dall'IoT in modelli urbani ed edilizi

SBOCCHI PROFESSIONALI:
L'ingegnere edile opera prevalentemente nell'ambito della progettazione integrale, in quello della gestione e organizzazione del processo edilizio e in quello del rilievo, della manutenzione e della valutazione del patrimonio costruito. Le attività di tipo professionale, comportanti quindi responsabilità nei confronti di terzi, avvengono con l'iscrizione all'Ordine degli ingegneri, nella sezione A, dopo il superamento dell'esame di Stato.

Tali figure professionali, sia nella libera professione che nel lavoro dipendente, trovano occupazione prioritariamente in attività di progettazione edilizia ed architettonica, e in attività gestionali, organizzative e costruttive, presso uffici tecnici pubblici e privati, imprese edili e società di ingegneria.  


Risultati di apprendimento attesi

I contenuti scientifico-disciplinari suddivisi per area di apprendimento e definiti tramite i "descrittori di Dublino" sono riportati nel quadro A4b - Risultati di apprendimento attesi.
Il corso di laurea è presentato secondo due aree di apprendimento. La prima è relativa alla Resilienza del Costruito; la seconda riguarda il Green Building.



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