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CORSO DI LAUREA DI 1°LIVELLO in INGEGNERIA DEI MATERIALI
Anno Accademico 2012/13
DIPARTIMENTO SCIENZA APPLICATA E TECNOLOGIA
Collegio di Ingegneria Chimica e dei Materiali
Sede: TORINO
Durata: 3 anni
Classe di laurea n° L-9: INGEGNERIA INDUSTRIALE
Posti disponibili: 80 (4 riservati a studenti stranieri contingentati)
Docenti di riferimento del corso:
BADINI CLAUDIO FRANCESCO   claudio.badini@polito.it   011/0904635
BARRESI ANTONELLO   antonello.barresi@polito.it   011/0904568
VANNI MARCO   marco.vanni@polito.it   011/0904723 011/0904684
Corso tenuto in Italiano
Il primo anno è comune agli altri corsi di laurea ed è offerto anche in lingua Inglese
Il primo anno è comune agli altri corsi di laurea ed è offerto anche in modalità streaming lezioni on-line
Per questo corso è possibile usufruire dei servizi SDSS
ESPANDI Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali, attraverso una impostazione scientifica marcatamente interdisciplinare, forma un professionista che si avvale di conoscenze approfondite nel campo dei materiali e delle loro tecnologie di produzione e trasformazione. Nello svolgere tali attività l’ingegnere dei materiali si avvale delle conoscenze acquisite sia sui materiali strutturali (metallici, ceramici e polimerici) sia sui materiali funziona... Espandi...

Il Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali, attraverso una impostazione scientifica marcatamente interdisciplinare, forma un professionista che si avvale di conoscenze approfondite nel campo dei materiali e delle loro tecnologie di produzione e trasformazione.
Nello svolgere tali attività l’ingegnere dei materiali si avvale delle conoscenze acquisite sia sui materiali strutturali (metallici, ceramici e polimerici) sia sui materiali funzionali (ad esempio materiali avanzati per l’industria micromeccanica ed elettronica). Le competenze specifiche, nell’ambito di ogni classe di materiali, sono basate sulla comprensione delle relazioni che intercorrono tra microstruttura dei materiali e loro proprietà (meccaniche, termiche, elettriche ecc.), competenze che si innestano sulla formazione di base comune agli ingegneri industriali. L’ingegnere dei materiali dispone, inoltre, degli strumenti necessari per la caratterizzazione dei materiali, nonché per i trattamenti e la funzionalizzazione dei medesimi.

ESPANDI Sbocchi occupazionali e professionali

Questa figura professionale trova occupazione prevalentemente nel settore industriale pubblico e privato (manifatturiero, dell’energia ecc.) con mansioni tecniche e gestionali, inoltre svolge attività anche come libero professionista o come lavoratore dipendente nell’ambito di società di servizi e consulenza. L’ingegnere dei materiali, operante nell’ambito industriale, è un tecnico capace di collaborare alla gestione degli impianti industriali... Espandi...

Questa figura professionale trova occupazione prevalentemente nel settore industriale pubblico e privato (manifatturiero, dell’energia ecc.) con mansioni tecniche e gestionali, inoltre svolge attività anche come libero professionista o come lavoratore dipendente nell’ambito di società di servizi e consulenza.
L’ingegnere dei materiali, operante nell’ambito industriale, è un tecnico capace di collaborare alla gestione degli impianti industriali di produzione di materiali per la trasformazione in prodotti finiti; alla definizione ed esecuzione delle procedure di controllo della qualità; alla progettazione di prodotti industriali e dei relativi cicli produttivi, fornendo un contributo specifico in termini di selezione dei materiali, delle tecnologie e dei parametri di processo più idonei.
Le competenze prevalenti saranno rivolte a:
- gestire il processo produttivo: impianti di produzione di materiali, impianti di trattamento termico, semilavorati e manufatti;
- gestire laboratori di controllo della qualità del prodotto che effettuano indagini analitiche e strutturali;
- collaborare alla selezione di materiali innovativi nel contesto di attività di progettazione ed innovazione di prodotto;
- collaborare, nell’ambito di team di ricerca multi-disciplinari, alla ricerca di base ed applicata rivolta allo sviluppo di materiali avanzati o allo sviluppo di tecnologie industriali innovative di trasformazione dei materiali.
L’ingegnere dei materiali operante nell’ambito della libera professione, dei servizi e della pubblica amministrazione è un tecnico capace di operare in società di professionisti che forniscono servizi e consulenza a enti pubblici ed imprese private nell’ambito delle tematiche del controllo/certificazione di qualità, della protezione ambientale e della protezione dei beni culturali.
Potrà avere le funzioni di:
- consulente/tecnico per la gestione dei cicli produttivi in termini di controllo della qualità e certificazione della qualità del processo e del prodotto;
- consulente/tecnico per lo smaltimento di sottoprodotti industriali;
- consulente/tecnico per il riciclaggio dei materiali;
- consulente/tecnico per il controllo e riduzione delle emissioni inquinanti;
- consulente/tecnico per la conservazione ed il recupero dei beni culturali;
Le attività di tipo professionale, comportanti quindi responsabilità nei confronti di terzi, avvengono con l’iscrizione all’Ordine degli ingegneri, nella sezione B (ingegnere junior), dopo il superamento dell’esame di Stato.

ESPANDI Descrizione del percorso formativo

Il percorso formativo (espresso dalla formulazione da parte dello studente del Piano di Studio) è articolato in più blocchi tematici tra di loro correlati: - Fondamenti Scientifici e Metodologici - Ingegneria Generale - Ingegneria dei Materiali - Conoscenze di Contesto e Prova Finale. Nel primo anno di studi prevalgono i contenuti legati a Fondamenti Scientifici e Metodologici. Tali fondamenti sono impartiti (durante il primo anno ed il... Espandi...

Il percorso formativo (espresso dalla formulazione da parte dello studente del Piano di Studio) è articolato in più blocchi tematici tra di loro correlati:
- Fondamenti Scientifici e Metodologici
- Ingegneria Generale
- Ingegneria dei Materiali
- Conoscenze di Contesto e Prova Finale.
Nel primo anno di studi prevalgono i contenuti legati a Fondamenti Scientifici e Metodologici. Tali fondamenti sono impartiti (durante il primo anno ed il primo semestre del secondo anno) negli insegnamenti di Analisi Matematica (I e II), Geometria, Chimica, Fisica (I e II) e Disegno. Nel corso del secondo anno vengono inseriti principalmente gli insegnamenti dell'Ingegneria Generale che includono le conoscenze di base della Scienza e Tecnologia dei Materiali. Le basi ingegneristiche sono acquisite con gli insegnamenti del secondo anno di Meccanica delle Macchine, Elettrotecnica/Macchine Elettriche, Termodinamica Applicata e Trasmissione del Calore, Scienza e Tecnologia dei Materiali e perfezionate durante il terzo anno con i corsi di Fondamenti di Meccanica Strutturale e Fondamenti di Macchine. Infine, il terzo anno è prevalentemente dedicato alla formazione relativa alle materie dell'Ingegneria dei Materiali a cui si affiancano le Conoscenze di Contesto e la Prova Finale. Costituiscono bagaglio culturale specifico dell'ingegnere dei materiali le competenze sulle varie classi di materiali, che sono acquisite nell'ambito degli insegnamenti di Materiali Metallici, Scienza e Tecnologia dei Materiali Polimerici, Scienza e Tecnologia dei Materiali Funzionali, Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici. Le Conoscenze di Contesto (trattate durante l'intero triennio) si riferiscono alla preparazione culturale generale, che comprende lo studio della lingua Inglese e dell'informatica, le problematiche della sicurezza, nonché di materie di tipo economico, giuridico o storico (che possono essere acquisite seguendo insegnamenti scelti liberamente dallo studente nell'ambito di un catalogo di Facoltà). La prova finale consiste nella redazione di una monografia concernente lo stato dell'arte per uno specifico aspetto della Ingegneria dei Materiali scelto liberamente dallo studente.

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