PORTALE DELLA DIDATTICA
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CORSO DI LAUREA DI 1°LIVELLO in INGEGNERIA DEI MATERIALI
Anno Accademico 2017/18
DIPARTIMENTO SCIENZA APPLICATA E TECNOLOGIA
Collegio di Ingegneria Chimica e dei Materiali
Sede: TORINO
Durata: 3 anni
Classe di laurea n° L-9: INGEGNERIA INDUSTRIALE
Posti disponibili: 110 (5 riservati a studenti stranieri contingentati)
Referente del corso
UGUES DANIELE   daniele.ugues@polito.it
Corso tenuto in Italiano
Il primo anno è comune agli altri corsi di laurea ed è offerto anche in lingua Inglese
Il primo anno è comune agli altri corsi di laurea ed è offerto anche in modalità streaming lezioni on-line
Per questo corso è possibile usufruire dei servizi SDSS
 Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del Corso di Studi sono: - la costruzione di una solida conoscenza sulle discipline di base, quali ad esempio la matematica, la fisica, la chimica e la termodinamica; - la costruzione di una solida conoscenza sulle discipline dell’ingegneria industriale, quali ad esempio la ingegneria meccanica, il disegno meccanico e l’elettrotecnica; - lo sviluppo di conoscenze specifiche sui materiali strutturali (metallici, ceramici... Espandi...

Gli obiettivi formativi del Corso di Studi sono:
- la costruzione di una solida conoscenza sulle discipline di base, quali ad esempio la matematica, la fisica, la chimica e la termodinamica;
- la costruzione di una solida conoscenza sulle discipline dell’ingegneria industriale, quali ad esempio la ingegneria meccanica, il disegno meccanico e l’elettrotecnica;
- lo sviluppo di conoscenze specifiche sui materiali strutturali (metallici, ceramici e polimerici);
- la costruzione delle competenze necessarie a comprendere le relazioni che intercorrono tra la struttura atomica e la microstruttura dei materiali e loro proprietà (meccaniche, termiche, elettriche, ecc.)
- la comprensione del funzionamento degli strumenti scientifici per la caratterizzazione di base dei materiali (microscopia ottica ed elettronica, test meccanici, ecc.) delle varie classi e delle relative metodologie di svolgimento delle prove.
Il percorso formativo prevede il primo anno comune a tutta l’ingegneria industriale dedicato alle discipline di base, seguito da un secondo anno con insegnamenti riferibili all’ingegneria generale e di alcuni insegnamenti specifici delle discipline dell’Ingegneria dei Materiali (es. Termodinamica per l’Ingegneria dei Materiali e Scienza e Tecnologia dei Materiali) e un terzo anno che include ancora alcuni esami dell’ingegneria generale e numerosi insegnamenti specifici dell’ingegneria dei Materiali. In questo modo gli studenti pur mantenendo conoscenze trasversali su diversi settori dell’ingegneria industriale, si specializzano progressivamente sulle diverse classi di materiali strutturali e funzionali.
All’interno del percorso formativo esiste poi la possibilità di acquisire crediti sostenendo un'attività di tirocinio presso le numerose imprese che si sono proposte per accogliere gli studenti del Corso di Studi. Le tematiche in questi casi riguardano problematiche aziendali e mettono gli studenti, ancor prima della laurea, a contatto con il mondo del lavoro e con le dinamiche pratiche di lavoro di gruppo, risoluzione di problemi concreti, analisi progettuale e considerazioni economiche.

 Sbocchi occupazionali e professionali

Il Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali, attraverso una impostazione scientifica marcatamente interdisciplinare, forma un professionista che si avvale di conoscenze approfondite nel campo dei materiali e delle loro tecnologie di produzione e trasformazione.
Nello svolgere tali attività l’ingegnere dei materiali si avvale delle conoscenze acquisite sia sui materiali strutturali (metallici, ceramici e polimerici) sia sui materiali fun... Espandi...

Il Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali, attraverso una impostazione scientifica marcatamente interdisciplinare, forma un professionista che si avvale di conoscenze approfondite nel campo dei materiali e delle loro tecnologie di produzione e trasformazione.
Nello svolgere tali attività l’ingegnere dei materiali si avvale delle conoscenze acquisite sia sui materiali strutturali (metallici, ceramici e polimerici) sia sui materiali funzionali (ad esempio materiali avanzati per l’industria micromeccanica ed elettronica). Le competenze specifiche, nell’ambito di ogni classe di materiali, sono basate sulla comprensione delle relazioni che intercorrono tra microstruttura dei materiali e loro proprietà (meccaniche, termiche, elettriche ecc.), competenze che si innestano sulla formazione di base comune agli ingegneri industriali. L’ingegnere dei materiali dispone, inoltre, degli strumenti necessari per la caratterizzazione dei materiali, nonché per i trattamenti e la funzionalizzazione dei medesimi.

Questa figura professionale trova occupazione prevalentemente nel settore industriale pubblico e privato (manifatturiero, dell’energia ecc.) con mansioni tecniche e gestionali, inoltre svolge attività anche come libero professionista o come lavoratore dipendente nell’ambito di società di servizi e consulenza.
L’ingegnere dei materiali, operante nell’ambito industriale, è un tecnico capace di collaborare alla gestione degli impianti industriali di produzione di materiali per la trasformazione in prodotti finiti; alla definizione ed esecuzione delle procedure di controllo della qualità; alla progettazione di prodotti industriali e dei relativi cicli produttivi, fornendo un contributo specifico in termini di selezione dei materiali, delle tecnologie e dei parametri di processo più idonei.

Le attività di tipo professionale, comportanti quindi responsabilità nei confronti di terzi, avvengono con l’iscrizione all’Ordine degli ingegneri, nella sezione B (ingegnere junior), dopo il superamento dell’esame di Stato.




Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
Ingegnere dei materiali operante nell’ambito industriale  L’Ingegnere dei Materiali è un tecnico capace di collaborare alla gestione degli impianti industriali di produzione di materiali per la trasformazione in prodotti finiti; alla definizione ed esecuzione delle procedure di controllo della qualità; alla progettazione di prodotti industriali e dei relativi cicli produttivi, fornendo un contributo specifico in termini di selezione dei materiali, delle tecnologie e dei parametri di processo più idonei all'applicazione finale.

Le funzioni prevalenti saranno rivolte a:
- gestire il processo produttivo: impianti di produzione di materiali, impianti di trattamento termico, semilavorati e manufatti;
- gestire laboratori di controllo della qualità del prodotto che effettuano indagini analitiche e strutturali;
- collaborare alla selezione di materiali innovativi nel contesto di attività di progettazione ed innovazione di prodotto;
- collaborare, nell’ambito di team di ricerca multi-disciplinari, alla ricerca di base ed applicata rivolta allo sviluppo di materiali avanzati o allo sviluppo di tecnologie industriali innovative di trasformazione dei materiali.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per svolgere tali attività si avvale di competenze scientifiche e ingegneristiche di base e di competenze specialistiche nell’ambito della Scienza ed Ingegneria dei Materiali. Le conoscenze acquisite nell’ambito della Chimica, della Fisica e della Matematica sono propedeutiche allo studio dell’Ingegneria dei Materiali ed indispensabili per consentire a questa figura professionale l’inserimento in settori industriali anche molto differenti tra loro ed il continuo aggiornamento professionale. Le competenze ingegneristiche di base (insegnamenti di Disegno, Termodinamica , Elettrotecnica, Meccanica, Strutturale e Macchine) sono altrettanto importanti per operare in svariati settori della produzione industriale e per consentire l’aggiornamento professionale. Gli insegnamenti riguardanti tutte le specifiche categorie di materiali costituiscono lo strumento di cui l’Ingegnere dei Materiali si avvale per espletare le sue funzioni specialistiche nell’ambito di team aziendali di carattere multidisciplinare. Infine le competenze informatiche, linguistiche e l’esperienza maturata nell’ambito della didattica di gruppo costituiscono strumento indispensabile per l’inserimento di questa figura professionale nelle strutture aziendali.

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Questa figura professionale trova occupazione prevalentemente nel settore industriale pubblico e privato (manifatturiero, dell’energia ecc.) con mansioni tecniche e gestionali, o come lavoratore dipendente nell’ambito di società di servizi e consulenza.
 
L’ingegnere dei materiali operante nell’ambito della libera professione  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’ingegnere dei materiali operante nell’ambito della libera professione, dei servizi e della pubblica amministrazione è un tecnico capace di operare in società di professionisti che forniscono servizi e consulenza a enti pubblici ed imprese private nell’ambito delle tematiche del controllo/certificazione di qualità, della protezione ambientale e della protezione dei beni culturali.
In questo contesto svolge varie funzioni:
- consulente/tecnico per la gestione dei cicli produttivi in termini di controllo della qualità e certificazione della qualità del processo e del prodotto;
- consulente/tecnico per lo smaltimento di sottoprodotti industriali;
- consulente/tecnico per il riciclaggio dei materiali;
- consulente/tecnico per il controllo e riduzione delle emissioni inquinanti;
- consulente/tecnico per la conservazione ed il recupero dei beni culturali;



COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

Nello svolgere tali attività si avvale delle competenze scientifiche ed ingegneristiche di base nonché delle competenze specialistiche acquisite su ogni classe di materiali.
La conoscenza delle relazioni che intercorrono tra microstruttura e proprietà, l’effetto dei processi di trasformazione dei materiali e delle interazioni tra materiale ed ambiente sulla microstruttura costituiscono strumenti di lavoro specifici dell’Ingegnere dei Materiali.

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Le attività di tipo professionale, comportanti quindi responsabilità nei confronti di terzi, avvengono con l’iscrizione all’Ordine degli ingegneri, nella sezione B (ingegnere junior), dopo il superamento dell’esame di Stato.
 


Preparazione per la prosecuzione degli studi Conoscenze necessarie per la prosecuzione degli studi

Risultati di apprendimento attesi

I contenuti scientifico-disciplinari suddivisi per area di apprendimento e definiti tramite i "descrittori di Dublino" sono riportati nella tabella relativa al Quadro A4b - Risultati di apprendimento attesi.



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