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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in INGEGNERIA DEI MATERIALI PER L'INDUSTRIA 4.0
Anno Accademico 2022/23
DIPARTIMENTO SCIENZA APPLICATA E TECNOLOGIA
Collegio di Ingegneria Chimica e dei Materiali
Sede: TORINO
Durata: 2 anni
Classe di laurea n° LM-53: SCIENZA E INGEGNERIA DEI MATERIALI
Referente del corso
SALVO MILENA   referente.materiali@polito.it
Corso tenuto in Inglese
Corso parzialmente offerto anche in Italiano
 Obiettivi formativi

La salvaguardia del pianeta e delle sue risorse impone cambiamenti radicali nei metodi di produzione. L’ideazione, la progettazione e la successiva introduzione sul mercato di prodotti efficienti e realizzati con processi sostenibili sono le chiavi di volta per l’attuazione di questi ambiziosi cambiamenti. Questo è uno dei paradigmi della quarta rivoluzione industriale – l’Industria 4.0 - e l'innovazione nel campo dei materiali e delle tecnologie... Espandi...

La salvaguardia del pianeta e delle sue risorse impone cambiamenti radicali nei metodi di produzione. L’ideazione, la progettazione e la successiva introduzione sul mercato di prodotti efficienti e realizzati con processi sostenibili sono le chiavi di volta per l’attuazione di questi ambiziosi cambiamenti. Questo è uno dei paradigmi della quarta rivoluzione industriale – l’Industria 4.0 - e l'innovazione nel campo dei materiali e delle tecnologie è uno dei pilastri fondamentali di tale rivoluzione. La progettazione di prodotti con materiali di nuova ideazione permette alleggerimenti, miglioramenti delle prestazioni, minori consumi di energia, maggiore durevolezza e maggiore riciclabilità a fine vita. L’innovazione nelle tecnologie di fabbricazione e trasformazione dei materiali garantisce efficienza nell’utilizzo delle materie prime, minori scarti di produzione e minori utilizzi di lubrificanti. I prodotti concepiti e fabbricati in questo modo potranno lavorare più a lungo e con maggiore efficienza e avere complessivamente un minore impatto ambientale, sia durante l’esercizio sia a fine vita. In questo senso, l’Industria 4.0 non coinvolge solo l’introduzione di nuove tecnologie e la loro digitalizzazione, ma anche lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze atte a sfruttarle efficacemente a favore della società. Inoltre, la presa di coscienza fin dallo stadio di progettazione delle criticità legate all’utilizzo delle materie prime e della riciclabilità dei materiali con cui i prodotti sono fabbricati si sposa perfettamente con le tematiche proprie dell’Economia Circolare.

Ingegneria dei Materiali per l’Industria 4.0 è un Corso di Laurea Magistrale inter- e multi-disciplinare, al termine del quale il laureato avrà le competenze per progettare materiali innovativi, a elevate prestazioni, economicamente competitivi, ma sostenibili e per produrli e trasformarli con le più recenti tecnologie manifatturiere.

Obiettivi formativi specifici del corso sono:
- Fornire ai laureati i fondamenti delle tecnologie di lavorazione e trasformazione sia convenzionali che innovative (key enabling technology, KET), in modo da sviluppare la capacità di analisi critica di limiti e benefici e dell’impatto economico e ambientale delle soluzioni proposte;
- Fornire ai laureati i principi e i metodi per una moderna progettazione dei e con i materiali nell’ambito di applicazioni ingegneristiche;
- Fornire ai laureati i fondamenti scientifici e tecnologici dei materiali per applicazioni ingegneristiche, rafforzando al contempo le basi di ingegneria industriale;
- Sviluppare nei laureati la sensibilità atta a comprendere e a sfruttare le potenzialità dei moderni strumenti digitali di progettazione/produzione e atta ad interfacciarsi con gli attori di altri campi ingegneristici, coinvolti nella progettazione/produzione dei prodotti/processi;
- Fornire ai laureati la capacità di applicare le conoscenze acquisite attraverso attività di laboratorio e progettuali, anche in gruppo, sia in ambito accademico sia attraverso collaborazioni con enti e aziende.

Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dei Materiali per l’Industria 4.0 richiede l'acquisizione di 120 crediti formativi universitari e prevede una durata di due anni.

Il percorso formativo è organizzato in tre orientamenti, di cui uno interamente in lingua inglese (orientamento Materials Engineering for Advanced Manufacturing) e due prevalentemente in lingua italiana (orientamento Materiali Funzionali e orientamento Materiali Strutturali).

Tramite un approccio di docenza innovativo, gli studenti potranno acquisire competenze e conoscenze su materiali e processi in funzione della loro applicazione finale come prodotti per diversi settori industriali (trasporti, aerospaziale, energia, telecomunicazioni, elettronica, ecc.), sulla progettazione sostenibile di materiali innovativi e sull’impatto ambientale dei processi produttivi e del prodotto finale.

Nel programma di molti degli insegnamenti previsti sono inseriti laboratori didattici grazie ai quali gli studenti possono imparare ad utilizzare, mediante un approccio “learning by doing”, tecnologie di trasformazione e tecniche di caratterizzazione avanzata dei materiali e di trattazione dei dati, nonché sviluppare la capacità di lavorare in team e le abilità comunicative (soft skills).

Durante il secondo anno gli studenti di tutti gli orientamenti hanno l’opportunità di inserire 14 CFU di insegnamenti a scelta in modo da personalizzare il proprio percorso formativo orientandolo in relazione ai propri interessi verso diverse classi di materiali o specifici campi di applicazione. Ogni orientamento ha una lista di insegnamenti liberi a scelta specificatamente suggeriti. Per gli insegnamenti inseriti in questa lista, il Corso di Studi garantisce la non sovrapposizione dell’orario. Gli studenti possono, inoltre, selezionare anche insegnamenti a scelta dalle liste specifiche per orientamenti diversi da quelli a cui siano iscritti. In questo caso non è possibile garantire la non sovrapposizione degli orari.

Il corso di Laurea Magistrale ha una forte integrazione con le industrie dell'ambito regionale, nazionale ed europeo e una vocazione allo scambio culturale con le altre istituzioni universitarie europee ed extra-europee. Il Corso di Studio ha stretto numerosi accordi con altre Università, rivolti ad offrire la possibilità di trascorrere uno o due semestri di studio all'estero o di conseguire un doppio titolo di studio. Nello stesso spirito, il Corso di Studio offre anche la possibilità di svolgere il periodo all'estero per lo svolgimento della sola tesi di laurea.

Le caratteristiche di questo Corso di Studio, unite alla forte interdisciplinarità dei tre differenti orientamenti, permettono di acquisire conoscenze e competenze in linea con le azioni nazionali ed europee di rilancio dell’industria manifatturiera quali ad esempio la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, il Piano Nazionale di Riforma e le iniziative Industry 4.0 ed European Institute of Innovation & Technology (EIT).

 Sbocchi occupazionali e professionali

Questa figura professionale trova occupazione prevalentemente nel settore industriale pubblico e privato con mansioni progettuali, direttive, organizzative e gestionali, e presso Università ed enti di ricerca nel campo dell'alta formazione e della ricerca. Inoltre, svolge attività anche come libero professionista o come lavoratore dipendente nell'ambito di società di servizi e consulenza.
Gli ambiti tipici di attività sono quelli dell'innov... Espandi...

Questa figura professionale trova occupazione prevalentemente nel settore industriale pubblico e privato con mansioni progettuali, direttive, organizzative e gestionali, e presso Università ed enti di ricerca nel campo dell'alta formazione e della ricerca. Inoltre, svolge attività anche come libero professionista o come lavoratore dipendente nell'ambito di società di servizi e consulenza.
Gli ambiti tipici di attività sono quelli dell'innovazione, dello sviluppo, della progettazione avanzata e della produzione, della qualificazione dei materiali e della organizzazione e gestione di sistemi complessi di trasformazione dei materiali e produzione di beni industriali presso aziende per lo sviluppo e la produzione dei materiali, nonché in laboratori di ricerca ed in enti pubblici e privati.





Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
Ingegnere dei materiali  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
A seguito del conseguimento di un'opportuna esperienza lavorativa, la funzione lavorativa prevede il ricoprimento di ruoli di responsabilità nel campo della innovazione di prodotto e processo con particolare riferimento ai materiali metallici, polimerici, ceramici e compositi, ai materiali innovativi strutturali e funzionali. Si tratta di una figura tecnica chiamata a ottimizzare materiali e tecnologie già consolidate a livello industriale o a progettare e sintetizzare materiali e tecnologie innovative. Il profilo professionale è tale da permettere, a tendere, anche una carriera di responsabile dei prodotti, dei processi e di project manager.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Le principali competenze associate alla funzione sono:
- gestione del processo produttivo (impianti di produzione di materiali, impianti di trattamento termico, semilavorati e manufatti) di materiali tradizionali;
- gestione di laboratori di controllo della qualità e uffici tecnici del prodotto che conducono valutazioni sulle proprietà dei materiali, sul controllo del processo e sulla loro qualificazione per l’ambito industriale;
- gestione del processo di selezione di materiali innovativi nel contesto di attività di progettazione ed innovazione di prodotto;
- gestione del processo di sviluppo di tecnologie industriali innovative di produzione e trasformazione dei materiali;
- gestione della transizione tecnologica di processi industriali con integrazione di tecnologie avanzate.

SBOCCHI PROFESSIONALI:
Gli sbocchi professionali prevalenti sono nel settore industriale pubblico e privato (manifatturiero, dell’energia, industria automobilistica, aeronautica e aerospaziale, del settore biomedico, del settore elettronico, ecc.) per la produzione e la trasformazione di materiali metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi, in laboratori industriali e in centri di ricerca e sviluppo di aziende ed enti pubblici e privati.
I laureati magistrali, previo superamento dell’Esame di Stato, potranno conseguire l’abilitazione a Ingegnere-Sezione A e iscriversi all’albo professionale quali Ingegneri Industriali Senior.
La preparazione acquisita consente ai laureati magistrali di proseguire la formazione nei corsi di dottorato nell’ambito della Scienza e Ingegneria dei Materiali. La naturale prosecuzione del percorso accademico è rappresentata dal Dottorato in Scienza e Tecnologia dei Materiali del Politecnico di Torino.  
Ingegnere dei Materiali per la manifattura avanzata  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
A seguito del conseguimento di una opportuna esperienza lavorativa, la funzione lavorativa prevede ruoli di responsabilità operativa e/o manageriale nell’ambito dello sviluppo dei prodotti e dei processi. La competenza tecnica acquisita permette ai laureati magistrali anche di ricoprire ruoli di supervisione nel campo della ricerca. La specifica preparazione sui materiali metallici delle varie classi, permette un coinvolgimento sia nell’ideazione di prodotti/processi innovativi sia nell’ottimizzazione e trasformazione sostenibile di prodotti/processi già consolidati.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Le principali competenze associate alla funzione sono:
- gestione dell’integrazione dei materiali nei processi di manifattura avanzata;
- gestione del processo produttivo (impianti di produzione di materiali, impianti di trattamento termico, semilavorati e manufatti) di materiali tradizionali;
- gestione del processo di selezione di materiali innovativi nel contesto di attività di progettazione ed innovazione di prodotto;
- gestione del processo di sviluppo di tecnologie industriali innovative di produzione e trasformazione dei materiali;
- gestione della ideazione di nuovi materiali/tecnologie da introdurre in prodotti/processi industriali
- gestione del processo di qualificazione di prodotti/processi

SBOCCHI PROFESSIONALI:
Gli sbocchi professionali prevalenti sono nel settore manifatturiero industriale pubblico e privato con campi di applicazione nel settore dei trasporti e dell’energia, della produzione e la trasformazione di materiali metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi. Ulteriori sbocchi professionali sono possibili in laboratori industriali e in centri di ricerca e sviluppo di aziende ed enti pubblici e privati.
I laureati magistrali, previo superamento dell’Esame di Stato, potranno conseguire l’abilitazione a Ingegnere-Sezione A e iscriversi all’albo professionale quali Ingegneri Industriali Senior.
La preparazione acquisita ai laureati magistrali di proseguire la formazione nei corsi di dottorato nell’ambito della Scienza e Ingegneria dei Materiali. La naturale prosecuzione del percorso accademico è rappresentata dal Dottorato In Scienza e Tecnologia dei Materiali del Politecnico di Torino. 


Risultati di apprendimento attesi

I contenuti scientifico-disciplinari suddivisi per area di apprendimento e definiti tramite i "descrittori di Dublino" sono riportati nella tabella relativa al Quadro A4b - Risultati di apprendimento attesi.



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