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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in INGEGNERIA MECCATRONICA
Anno Accademico 2011/12
Sede: TORINO
Durata: 2 anni
Classe di laurea n° LM-25: INGEGNERIA DELL'AUTOMAZIONE
Docenti di riferimento del corso:
BONA BASILIO   basilio.bona@polito.it   011/0907023
CHIABERGE MARCELLO   marcello.chiaberge@polito.it   011/0906239 011/0904148
REBAUDENGO MAURIZIO   maurizio.rebaudengo@polito.it   011/0907069
Corso tenuto in Italiano
ESPANDI Obiettivi formativi

Un sistema o apparato meccatronico può essere definito come quello per la cui progettazione è necessario un bagaglio di conoscenze interdisciplinari, che fanno capo principalmente, ma non esclusivamente, agli ambiti culturali della elettronica, della meccanica, delle macchine e azionamenti elettrici, dei controlli automatici e dell'informatica. Le lauree triennali in Ingegneria elettronica, meccanica, informatica, elettrica, aerospaziale, delle... Espandi...

Un sistema o apparato meccatronico può essere definito come quello per la cui progettazione è necessario un bagaglio di conoscenze interdisciplinari, che fanno capo principalmente, ma non esclusivamente, agli ambiti culturali della elettronica, della meccanica, delle macchine e azionamenti elettrici, dei controlli automatici e dell'informatica.
Le lauree triennali in Ingegneria elettronica, meccanica, informatica, elettrica, aerospaziale, delle telecomunicazioni e dell'autoveicolo forniscono un¿adeguatezza curriculare che consente di accedere direttamente alla laurea magistrale in Ingegneria Meccatronica.
La figura professionale dell'Ingegnere Meccatronico è relativamente recente, ma molto apprezzata perché risponde alle esigenze del mercato del lavoro, che richiede spesso la capacità di saper integrare, fin dalle fasi iniziali della progettazione, le competenze interdisciplinari dell'elettronica, della meccanica, degli azionamenti elettrici, dei controlli automatici e dell'informatica. Tale impostazione consente all'ingegnere meccatronico di saper individuare nuove soluzioni là dove un approccio classico non lo consentirebbe o lo consentirebbe con minori prestazioni.
Gli studenti nella laurea magistrale in Ingegneria Meccatronica ricevono pertanto una formazione di carattere ¿trasversale¿, che comprende appunto l'elettronica, la meccanica, gli azionamenti elettrici, i controlli automatici e l'informatica. L¿ingegnere meccatronico è pertanto un tecnico con una preparazione estesa e ad ampio spettro, che gli consente di interagire con gli specialisti dei diversi ambiti, operando nei settori della progettazione, ingegnerizzazione, produzione, esercizio e manutenzione dei sistemi e apparati meccatronici, e nella gestione di laboratori e impianti.
Il corso di studi, innestandosi su una pregressa preparazione di base conseguita nei corsi di laurea triennali, presenta un percorso di studi unitario che fornisce preparazione tecnica interdisciplinare ad ampio spettro, rivolta allo studio e all'utilizzo di componenti, dispositivi, apparati e sistemi meccatronici, nonché la capacità di usare strumenti teorici e ambienti di sviluppo informatici per la loro modellazione e progettazione. Ciò consentirà un rapido adattamento alle più diverse esigenze professionali, evitando il rischio di una rapida obsolescenza e permettendo al laureato di indirizzarsi verso uno o più tra i possibili profili professionali indicati nel seguito, caratterizzanti la figura professionale dell'ingegnere meccatronico.

ESPANDI Sbocchi occupazionali e professionali

Gli sbocchi occupazionali sono vari e assai numerosi; includono infatti imprese manifatturiere e di servizi, pubbliche e private, grandi, medie o piccole, che operano nei settori della progettazione avanzata, della pianificazione, programmazione e gestione di sistemi complessi, dell'innovazione di prodotto e processo. Nelle piccole imprese un laureato in ingegneria meccatronica è particolarmente apprezzato per la sua capacità di affrontare proble... Espandi...

Gli sbocchi occupazionali sono vari e assai numerosi; includono infatti imprese manifatturiere e di servizi, pubbliche e private, grandi, medie o piccole, che operano nei settori della progettazione avanzata, della pianificazione, programmazione e gestione di sistemi complessi, dell'innovazione di prodotto e processo. Nelle piccole imprese un laureato in ingegneria meccatronica è particolarmente apprezzato per la sua capacità di affrontare problematiche diverse e interdisciplinari.
I laureati magistrali in ingegneria meccatronica sono richiesti da imprese di automazione, in cui vengono sviluppati, progettati e realizzati sistemi e apparati di automazione complessi, e da imprese elettroniche, elettromeccaniche e meccaniche che progettano e producono sistemi meccanici, autoveicolisti (auto, camion, macchine movimento terra), aeronautici e spaziali, e robotici; industrie manifatturiere, dove è richiesta la capacità di integrare competenze meccaniche con quelle dell'elettronica, dell'informatica, degli azionamenti elettrici e dell'automatica.

ESPANDI Descrizione del percorso formativo

Il 1° anno prepara l'allievo sulle tematiche avanzate delle discipline che caratterizzano l'ingegneria meccatronica (modellazione di sistemi, meccanica, sistemi elettronici, teoria dei controlli automatici, macchine elettriche, informatica). Il 2° anno approfondisce e completa le tematiche specialistiche che caratterizzano l'ingegneria meccatronica e sviluppa le attività di laboratorio per integrare tali competenze. Il percorso formativo comp... Espandi...

Il 1° anno prepara l'allievo sulle tematiche avanzate delle discipline che caratterizzano l'ingegneria meccatronica (modellazione di sistemi, meccanica, sistemi elettronici, teoria dei controlli automatici, macchine elettriche, informatica).
Il 2° anno approfondisce e completa le tematiche specialistiche che caratterizzano l'ingegneria meccatronica e sviluppa le attività di laboratorio per integrare tali competenze.
Il percorso formativo comprende alcune scelte libere, attraverso le quali lo studente può approfondire contenuti specifici addizionali nei settori degli azionamenti elettronici, della progettazione meccanica e delle architetture dei sistemi informatici.
Il percorso formativo è completato dallo svolgimento e dalla discussione della prova finale (tesi), con la quale lo studente integra le proprie conoscenze e mette a frutto le proprie competenze dedicandosi ad un'attività di tipo teorico, applicativo e/o sperimentale, in cui dovrà fornire il proprio contributo originale. La tesi potrà essere svolta presso l'ateneo o presso istituzioni esterne pubbliche o private, nazionali o internazionali, con cui sono stabiliti rapporti di collaborazione.
Per gli studenti interessati a svolgere attività all'estero, sono attivi accordi con atenei di altri paesi per seguire periodi di studio e/o svolgere la tesi in collaborazione con referenti locali. In alcuni casi sono previsti percorsi per il conseguimento del doppio titolo.

Maggiori informazioni sul sito www.cspp.polito.it.

Risultati di apprendimento attesi


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