PORTALE DELLA DIDATTICA
Z
AREA INGEGNERIA
Scheda Istituzionale
 
Presentazione del corso
 
Piano degli studi
 
Guida dello Studente
 
Regolamento didattico del Corso di Studio
 
Dipartimento
 
Collegio
 
Risultati questionari (C.P.D.)
 
Soddisfazione dei laureandi (AlmaLaurea)
 
Condizione occupazionale (AlmaLaurea)
 
Requisiti di ammissione
 
Caratteristiche della prova finale
 
SERVIZI PER GLI STUDENTI
Servizi
 
Tasse e contributi universitari
 
Organizzazione struttura didattica
 
Rappresentanti degli studenti
 
Docenti del Corso
 
Appelli d'esame
 
ALTRE INFORMAZIONI
Modello Informativo SUA-CdS
 
Glossario it-en
 
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in INGEGNERIA DEL CINEMA E DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE
Anno Accademico 2022/23
DIPARTIMENTO DI AUTOMATICA E INFORMATICA
Collegio di Ingegneria Informatica, del Cinema e Meccatronica
Sede: TORINO
Durata: 2 anni
Classe di laurea n° LM-32: INGEGNERIA INFORMATICA
Referente del corso
FARINETTI LAURA   referente.lm.cin@polito.it
Corso tenuto in Italiano
 Obiettivi formativi

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione ha come obiettivo principale la formazione di ingegneri capaci di rispondere alle esigenze dei nuovi contesti produttivi del comparto dei media. Una figura con competenze avanzate nel campo delle tecnologie e dei linguaggi del cinema e dei media e con le competenze necessarie per seguire le diversi fasi della filiera digitale: dal concept al collocamento sul merc... Espandi...

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione ha come obiettivo principale la formazione di ingegneri capaci di rispondere alle esigenze dei nuovi contesti produttivi del comparto dei media. Una figura con competenze avanzate nel campo delle tecnologie e dei linguaggi del cinema e dei media e con le competenze necessarie per seguire le diversi fasi della filiera digitale: dal concept al collocamento sul mercato del prodotto multimediale. L'ingegnere magistrale in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione coniuga approfondite competenze tecnologiche nelle ICT (Information Communication Technologies) con conoscenze metodologiche e di sistema inerenti il mondo del cinema, dei media e delle tecnologie per la creazione, l'elaborazione e il trasferimento dell'informazione. L'obiettivo è formare un professionista in grado di gestire sinergicamente tutti gli aspetti dei complessi sistemi mediali e di interagire con tutti gli attori coinvolti: dalle figure ad alta specializzazione tecnologica ai creativi, agli analisti di marketing. La formazione ha come obiettivi specifici quello di rendere l'ingegnere del cinema e dei mezzi di comunicazione in grado di svolgere le seguenti attività:
- realizzare prodotti audiovisivi, cinematografici e interattivi, per la fruizione online ed offline: documentari, filmati pubblicitari e commerciali, video musicali, produzioni televisive (anche per la web television), ecc.
- gestire tutte le fasi della filiera di un prodotto creativo digitale;
- analizzare e comprendere i bisogni dell'utente, ideare concept, sviluppare strategie capaci di integrare esperienze e conoscenze di marketing e di comunicazione per raggiungere uno specifico obiettivo con particolare attenzione verso l’ambito dei social media;
- progettare applicazioni Web e sviluppare un progetto Internet complesso;
- intervenire con competenze adeguate nei diversi momenti dei processi di elaborazione e trasmissione del segnale audio quali l'acquisizione, registrazione, codifica, compressione, trasmissione, e elaborazione del suono in produzioni multimediali e musicali (TV, cinema, pubblicità, ma anche comunicazione interattiva);
- progettare e realizzare applicazioni di computer grafica 2D e 3D, di computer animation e di Realtà Virtuale anche immersiva.
- progettare e sviluppare applicazioni legate all’ambito del gaming online e offline.

Nel corso dei due anni trovano posto tutte le discipline relative ai mestieri e alle professioni del cinema e dei sistemi di comunicazione digitali. I contenuti del percorso formativo includono metodologie e tecniche legate ai media, strumenti di analisi strategica dei processi tecnologici, sociali ed economici necessari alla progettazione e al posizionamento del prodotto mediale. Nel piano di studi sono distribuiti in modo equilibrato le competenze specifiche e necessarie dell'area informatica (come ad esempio ambienti e tecnologie multimediali e realtà virtuale) con quelle dell'area dei cinema, media e nuovi media (progettazione, produzione, postproduzione, comunicazione e valutazione di progetti multimediali, audiovisivi e crossmediali, di digital entertainment e di comunicazione online) con le necessarie integrazioni provenienti da diverse aree tecnologiche (effetti speciali, ingegneria del suono, cinema immersivo).
Sono previsti laboratori e stage e lo svolgimento della tesi di laurea presso un laboratorio di ricerca del Politecnico o un'azienda esterna interessata al progetto.

 Sbocchi occupazionali e professionali

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione ha come obiettivo principale la formazione di ingegneri capaci di rispondere alle esigenze dei nuovi contesti produttivi del comparto dei media digitali. Una figura con competenze avanzate nel campo delle tecnologie e dei linguaggi del cinema e dei media e con le competenze necessarie per seguire le diversi fasi della filiera digitale: dal concept al collocamento... Espandi...

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione ha come obiettivo principale la formazione di ingegneri capaci di rispondere alle esigenze dei nuovi contesti produttivi del comparto dei media digitali. Una figura con competenze avanzate nel campo delle tecnologie e dei linguaggi del cinema e dei media e con le competenze necessarie per seguire le diversi fasi della filiera digitale: dal concept al collocamento sul mercato del prodotto multimediale. L'ingegnere specialista in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione coniuga approfondite competenze tecnologiche nelle ICT (Information Communication Technologies) con conoscenze metodologiche e di sistema inerenti il mondo del cinema, dei media e delle tecnologie per la creazione, l'elaborazione e il trasferimento dell'informazione e di contenuti narrativi. L'obiettivo è formare un professionista in grado di gestire sinergicamente tutti gli aspetti dei complessi sistemi mediali e di interagire con tutti gli attori coinvolti: dalle figure ad alta specializzazione tecnologica ai creativi, agli analisti di marketing. La formazione ha come obiettivi specifici quello di rendere l'ingegnere del cinema e dei mezzi di comunicazione in grado di svolgere le seguenti attività:
- realizzare prodotti audiovisivi, cinematografici e interattivi, per la fruizione online ed offline: documentari, filmati pubblicitari e commerciali, video musicali, produzioni televisive (anche per la web television), ecc.
- gestire tutte le fasi della filiera di un prodotto creativo digitale;
- analizzare e comprendere i bisogni dell'utente, ideare concept, sviluppare strategie capaci di integrare esperienze e conoscenze di marketing e di comunicazione per raggiungere uno specifico obiettivo con particolare attenzione verso l’ambito dei social media;
- progettare applicazioni Web e sviluppare un progetto Internet complesso;
- intervenire con competenze adeguate nei diversi momenti dei processi di elaborazione e trasmissione del segnale audio quali l'acquisizione, registrazione, codifica, compressione, trasmissione, e elaborazione del suono in produzioni multimediali e musicali (TV, cinema, pubblicità, ma anche comunicazione interattiva);
- progettare e realizzare applicazioni di computer grafica 2D e 3D, di computer animation e di Realtà Virtuale anche immersiva.
- progettare e sviluppare applicazioni legate all’ambito del gaming online e offline.

Durante i due anni vengono proposte inoltre esercitazioni che consentono di applicare le conoscenze e le competenze apprese all'analisi e allo sviluppo di progetti nel settore dei media digitali.

I laureati in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione trovano impiego non solo nelle grandi aziende, ma anche in quelle imprese di medie e piccole dimensioni dove cercano sempre di più competenze specifiche del mondo dell'economia digitale. I laureati possono offrire competenze che attraversano diversi settori: tecnologico (ingegnere per i supporti di comunicazione); comunicativo (elaborazione di contenuti per i diversi media); economico (gestione dei processi produttivi); marketing di prodotti e contenuti pensati per i social media. La professionalità acquisita è di interesse per le grandi imprese di comunicazione, di pubblicità, di produzione; per le piccole realtà, operanti nel comparto tecnologico, della grafica e delle produzioni audiovisive, che individuano nei media digitali uno strumento di innovazione e di dinamismo; per gli enti pubblici territoriali. Il laureato è in grado di gestire tutte le fasi della filiera di produzione digitale, dall'ideazione, alla progettazione, all'implementazione e al posizionamento sul mercato dei prodotti multimediali, con particolare riferimento alle forme di comunicazione cross e trans-mediale, anche orientate ai social media (che supportano il progetto comunicativo attraverso diverse piattaforme), e agli ambiti innovativi del media interattivi e immersivi in grande sviluppo (AR, VR, cinema immersivo).
Il corso di laurea è strettamente legato al mondo del lavoro. Sono coinvolte diverse aziende operanti nell'ambito della ricerca tecnologica, della progettazione digitale, del mondo dei media, dello spettacolo, dell'arte e della cultura.

Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
Digital media producer  Funzione in un contesto di lavoro:

Il digital media producer gestisce e coordina i processi produttivi legati all’ambito audiovisivo: documentari e filmati pubblicitari e commerciali, video musicali, produzioni televisive, effetti visivi per il cinema, la pubblicità, ecc.
Tale professionista lavora con agenzie di pubblicità, emittenti televisive, canali digitali e WebTV, case di produzione, e settori comunicazione di grandi aziende.
Il producer che svolge la propria professione in un’agenzia di pubblicità progetta, in collaborazione con i creativi e con il cliente, il regista e le case di produzione; supervisiona l’ideazione dei messaggi pubblicitari; pianifica e implementa, a livello contenutistico e tecnologico, le strategie e i mezzi di diffusione del messaggio (dai mass media, come radio, televisione, cinema, al web e ai social media).
Le attività del producer televisivo riguardano la realizzazione di format tv e webtv. Con il direttore di rete definisce il piano di produzione, stabilisce gli obiettivi di ascolto e la sistemazione all’interno del palinsesto; con gli altri autori predispone e realizza il programma. È in grado di gestire tutte le fasi di realizzazione del prodotto e di creare strategie crossmediali in grado di posizionarlo in modo interattivo su diversi media.
Il producer partecipa a tutte le fasi di realizzazione del prodotto, dalla definizione del business plan, alla preparazione del lavoro, alle riprese, all’edizione. E’ in grado di occuparsi in modo specifico di ogni fase del processo: dalle riprese alla regia, dalla produzione al montaggio, effettua analisi di acustica e illuminotecnica, realizza effetti sonori e visivi e tutte le operazioni di post-produzione che rendono l’audiovisivo pronto per la diffusione. Controlla inoltre, dal punto di vista tecnico ma anche strategico (piano di marketing, licenze d’uso, problematiche e canali di distribuzione) le modalità di diffusione e la value chain del prodotto.

Competenze associate alla funzione:

- Competenze tecniche volte a realizzare con autonomia un prodotto audiovisivo e cinematografico.
- Conoscenza dei linguaggi e delle tecniche della comunicazione multimediale e della gestione dell’informazione.
- Utilizzo e conoscenza delle tecnologie specifiche della produzione e dell’elaborazione di suoni e immagini all’interno del mondo del Cinema e della Televisione.
- Applicazione delle tecniche di progettazione di prodotti multimediali per il web e i social media, di ricerca (dati/informazioni/notizie), sceneggiatura, storyboarding, di sviluppo del pensiero creativo, e capacità di utilizzare i software più avanzati di authoring audiovisivo.
- Capacità di gestire e interfacciarsi con gli aspetti tecnologicamente più evoluti del settore audiovisivo: dalle nuove piattaforme digitali di distribuzione all’elaborazione di effetti speciali, contenuti 3D, tecniche di suono spazializzato.

Sbocchi occupazionali:

Società di broadcasting e di produzione cinematografica e televisiva. Società di produzione multimediale e transmediale. Settore dell’intrattenimento, dei videogiochi e della produzione di effetti visivi. Aziende di produzione di beni o servizi. Organizzazioni pubbliche e private. La professionalità acquisita è di interesse per le grandi imprese di comunicazione (di pubblicità e di produzione), per le piccole realtà (alcune con valenza più tecnologica, altre con valenza più grafica) che individuano in questi nuovi mezzi lo strumento di innovazione e di dinamismo e per gli enti pubblici territoriali.
 
Digital interaction designer   Funzione in un contesto di lavoro:

La figura professionale che il corso intende formare è un professionista in possesso delle conoscenze necessarie per l’applicazione delle tecnologie informatiche nello sviluppo di siti web, interfacce grafiche e applicazioni per dispositivi mobili.

Competenze associate alla funzione:

- Progettazione ed implementazione di siti web ad alto livello di interattività, usabilità e accessibilità.
- Conoscenza delle problematiche e dei principi di progettazione di interfacce secondo requisiti di usabilità e ergonomia
- Realizzazione di illustrazioni e presentazioni professionali.
- Gestione di tecnologie e linguaggi (dall’audiovisivo al podcasting fino ai sistemi di social media engineering) per supportare adeguatamente in rete l’immagine di un’istituzione, un prodotto o un servizio.
- Definizione delle migliori soluzioni Internet da adottare sia dal punto di vista comunicativo che tecnologico.
- Conoscenza e utilizzo degli strumenti informatici per lo sviluppo e la prototipazione di applicazioni per dispositivi mobili.
- Conoscenza dei principali pacchetti per lo sviluppo ed impaginazione delle pagine web e dei software di grafica vettoriale.

Sbocchi occupazionali:

Il digital interaction designer può lavorare nel settore della produzione web nello sviluppo di mobile application, in quello pubblicitario e del marketing, all’interno di imprese che si occupano di software, di prodotti multimediali o editoriali.  
Progettista di applicazioni e ambienti di gaming  Funzione in un contesto di lavoro:

La figura professionale che il corso intende formare è un progettista e sviluppatore di applicazioni di grafica interattiva 2D e 3D orientato al mercato dell’entertainment e del gaming . Questa figura gestisce l’interazione con i clienti per la definizione delle specifiche di realizzazione e coordina il progetto e l’implementazione della programmazione e della grafica degli ambienti 2D e 3D.

Competenze associate alla funzione:

- Progettazione ed implementazione di ambienti virtuali 3D e applicazioni grafiche 2D e 3D interattive (es. applicazioni di realtà virtuale e gaming ).
- Progettazione e realizzazione di filmati mediante tecniche di computer animation.

Sbocchi occupazionali:

Società di produzione multimediale. Società di post-produzione e di effetti visivi per il cinema, la televisione, il web e il settore del gaming. Società che operano nel settore dell’entertainment e dei videogiochi. Aziende di produzione di beni o servizi. Organizzazioni pubbliche e private.
 


Risultati di apprendimento attesi

I contenuti scientifico-disciplinari suddivisi per area di apprendimento e definiti tramite i "descrittori di Dublino" sono riportati nella tabella relativa al Quadro A4b - Risultati di apprendimento attesi.



© Politecnico di Torino
Corso Duca degli Abruzzi, 24 - 10129 Torino, ITALY
WCAG 2.0 (Level AA)
Contatti