Corsi di Laurea
Per denominazione

CORSO DI LAUREA DI 1░LIVELLO IN INGEGNERIA DEL CINEMA E DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE

Anno Accademico 2008/09

Istituito per la prima volta nella forma attuale nell'A.A. 2003/04

INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE

Struttura organizzativa della Facolta


Sede: TORINO

Classe di laurea n░ 9: INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE

Referente del corso:
RICCIARDI MARIO
mario.ricciardi@polito.it
011/5643255
011/5646463


Corso tenuto in Italiano


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Durata e sede

Il corso di laurea è ad accesso programmato; i posti disponibili per l'anno accademico 2008/2009 sono 65.

Durata: 3 anni
Unico percorso.
Sede: Torino, C.so Duca degli Abruzzi 24

Profilo della professione

Il laureato in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione coniuga le basi dell┐ingegneria e la conoscenza delle Information & Communication Technologies con conoscenze culturali e sistematiche, cioè dell┐intero apparato del mondo dei media e delle tecnologie per la creazione, l┐elaborazione e il trasferimento dell┐informazione orientate in modo specifico ai sistemi, cioè agli apparati di comunicazione.
Il profilo formativo consente di operare nei settori della progettazione, ingegnerizzazione, produzione, esercizio e manutenzione dei sistemi di comunicazione (ossia i grandi media, cinema, televisione, multimedia e dei sistemi informativi (ad esempio Internet, le reti telematiche, etc.), nella direzione e nella gestione di sistemi informativi di comunicazione.
L┐ingegnere del cinema conosce le principali caratteristiche dei sistemi e strumenti di comunicazione: cinema, televisione, Internet, nuovi media e delle loro applicazioni nel campo dell┐entertainment. Le competenze che ha acquisito gli consentono di operare anche nelle attività di promozione, vendita, assistenza tecnica.
Aspetti qualificanti
Informazione e comunicazione sono elementi centrali nel passaggio dalla civiltà meccanica all┐economia e alla cultura del nuovo sistema industriale in cui anche l┐assetto strutturale dell┐industria cambia le sue caratteristiche costitutive.
Tutto ciò è ben rappresentato, in modo anche simbolico, nell┐area torinese e piemontese. Un rilievo particolare assumono alcune realtà nuove o potenziate negli ultimi anni: Museo nazionale del Cinema, Istituto Superiore Mario Boella, Distretto Torino Wireless, RAI (sede di Torino) e Virtual Reality Park.
Possibilità di lavoro
I laureati in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione trovano impiego non solo nelle grandi aziende, ma anche in quelle imprese di medie e piccole dimensioni dove si stanno concentrando competenze specifiche del mondo dell┐economia digitale.
La professionalità acquisita è di interesse per le grandi imprese di comunicazione, di pubblicità, di produzione; per le piccole realtà, alcune con valenza più tecnologica, altre con valenza più grafica, che individuano in questi nuovi mezzi lo strumento di innovazione e di dinamismo; per gli enti pubblici territoriali.

Percorso formativo

Gli insegnamenti
Nel primo anno, oltre alle materie ingegneristiche di base finalizzate agli obiettivi didattici di questo percorso formativo, si introducono insegnamenti sui grandi sistemi: quello dei media, con lo scenario dell┐evoluzione e dell┐integrazione tra media vecchi e nuovi; quello delle imprese, con riferimento particolare ai processi di trasformazione e innovazione resi possibili dalle tecnologie digitali; quello dell┐informazione, con le sue dinamiche e integrazioni tra i diversi aspetti.
Nel secondo anno la formazione ingegneristica si concentra sulle tecnologie digitali, sulla trasmissione dell┐informazione, sull┐elaborazione di immagini e video, integrandole con le basi indispensabili della fisica applicata, quali l┐acustica, l┐illuminotecnica e la colorimetria. Si arricchiscono le conoscenze sull┐economia dei media, si affrontano le tecniche di editoria multimediale e si introduce il linguaggio del design.
Nel terzo anno la formazione si focalizza sugli aspetti propri della multimedialità, della realtà virtuale e delle reti telematiche. Si introduce la problematica del mercato pubblicitario e dei suoi linguaggi. Si trattano anche, in modo non marginale, il diritto e l┐etica della comunicazione, la privacy, il copyright, il diritto di immagine e di riproduzione.
I laboratori
I laboratori prevedono un┐attività sperimentale nella quale si usano apparecchiature di tipo informatico (calcolatore) o di altro tipo quali oscilloscopi, generatori di segnali, ecc.
Sono previste attività di laboratorio nei corsi di tipo ingegneristico, presso Telecom Italia Lab e presso il Centro di Produzione TV della RAI di Torino.

Caratteristiche della prova finale

Per il conseguimento della laurea l┐esame finale consiste nella discussione pubblica di una relazione scritta o di una tesi. Per il conseguimento della laurea specialistica l┐esame finale consiste nella discussione pubblica di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore. In ogni caso la valutazione del candidato avviene integrando le risultanze dell┐intera carriera scolastica con il giudizio sull┐esame finale.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il Manifesto degli Studi.

Proseguimento su Laurea specialistica

Dopo la laurea si può accedere senza debiti formativi al corso di laurea specialistica in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione.
Corso di laurea specialistica in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione
Gli obiettivi formativi sono definiti con riferimento alla figura professionale che è attualmente richiesta dal mondo dei media: il mercato richiede nuovi profili di tecnologici con competenze avanzate e con elevata sensibilità nel campo delle comunicazioni. Per questo l'ingegnere specialista in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione coniuga approfondite competenze tecnologiche nelle ICT (Information Communication Technologies) con vaste conoscenze culturali e di sistema del mondo dei media e delle tecnologie per la creazione, l'elaborazione e il trasferimento dell'informazione.
Nel piano di studi sono distribuiti in modo equilibrato le competenze specifiche e necessarie dell'area informatica (come ad esempio ambienti e tecnologie multimediali e realtà virtuale) con quelle dell'area della comunicazione e del cinema (discipline economico-aziendali, discipline dell'area comunicativa), con le necessarie integrazioni provenienti da diverse aree tecnologiche (effetti speciali, ingegneria del suono).
Sono previsti laboratori e stage e lo svolgimento della tesi di laurea specialistica presso un laboratorio di ricerca del Politecnico o un'azienda esterna interessata al progetto. Tale iniziativa è la prima del genere sia in Italia sia in Europa.

FAQ

Che differenza c┐è tra il corso in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione e corsi come Scienze della Comunicazione o DAMS indirizzo multimediale? Il corso in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione è unico nel panorama italiano proprio per la sua caratteristica di unire aspetti tecnologico-applicativi con aspetti legati al mondo della comunicazione (unione della cultura politecnica con la cultura dei media). Per questo si distingue dai corsi quali Scienze della Comunicazione o il DAMS, più orientati a una formazione di contesto e umanistica. Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione attraversa in modo trasversale diverse discipline e affronta il mondo della comunicazione in tutti i suoi aspetti, dai linguaggi al contesto socioeconomico, dalle problematiche d'impresa alle infrastrutture tecnologiche, alle applicazioni in campo mediale.