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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in ARCHITETTURA PER IL RESTAURO E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO
Anno Accademico 2020/21
DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA E DESIGN
Collegio di Architettura
Sede: TORINO
Durata: 2 anni
Classe di laurea n° LM-4: ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Referente del corso
MATTONE MANUELA   referente.ARV@polito.it
Corso tenuto in Inglese
Corso parzialmente offerto anche in Italiano
Il primo anno è comune agli altri corsi di laurea ed è offerto anche in lingua Inglese
 Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso di LM è formare un architetto indirizzato alla conservazione, valorizzazione, gestione, promozione del patrimonio culturale (cultural heritage internazionalmente definito) avendo acquisito nel corso del biennio competenze specialistiche grazie a un percorso che si articola attraverso insegnamenti monodisciplinari, atelier tematici, workshop e seminari, visite di studio, attività di tirocinio e/o stage in Italia e all’este... Espandi...

L’obiettivo del corso di LM è formare un architetto indirizzato alla conservazione, valorizzazione, gestione, promozione del patrimonio culturale (cultural heritage internazionalmente definito) avendo acquisito nel corso del biennio competenze specialistiche grazie a un percorso che si articola attraverso insegnamenti monodisciplinari, atelier tematici, workshop e seminari, visite di studio, attività di tirocinio e/o stage in Italia e all’estero. Gli insegnamenti sono finalizzati - grazie ad apporti interdisciplinari - al consolidamento della base culturale finalizzata all'acquisizione delle conoscenze teoriche, all’applicazione delle problematiche a temi progettuali e all’aggiornamento sul dibattito contemporaneo. Gli atelier applicano idonee metodologie progettuali e propongono soluzioni utilizzando strumenti tradizionali e innovativi; hanno un carattere interdisciplinare e comprendono workshop, seminari e visite sul campo per affrontare le simulazioni progettuali su casi studio reali.
Al centro del percorso magistrale è il progetto, declinato in molti ambiti disciplinari che contribuiscono a comporre un variegato quadro di competenze; la progettazione è intesa sia come esperienza conoscitiva (individuazione, analisi, valutazione critica dell’esistente) finalizzata alla tutela, valutazione, comunicazione, sia come approccio alle diverse scale: dal singolo edificio alla città, al paesaggio, al patrimonio diffuso. Gli atelier sviluppano la complessità del patrimonio architettonico e paesaggistico e approfondiscono i campi specifici della conservazione e valorizzazione, attraverso strumenti tecnici e gestione dei dati che forniscono l’indispensabile supporto all’individuazione delle funzioni e delle attività prefigurate negli interventi sul patrimonio architettonico, alla conoscenza, alle scelte progettuali e di gestione di scenari di fruizione, individuati anche attraverso strumenti di analisi della domanda e dei pubblici di riferimento, alla programmazione degli interventi e alla comunicazione virtuale.
Il percorso formativo è organizzato in quattro semestri. Gli atelier seguono una scansione sia rispetto alla scala di approccio sia alla complessità del progetto. Al I semestre del I anno si sviluppa l’esperienza progettuale a scala architettonica, nell’atelier “Riqualificazione della città consolidata” (con le discipline compositive e tecnologiche), La dimensione urbana del progetto è affrontata nell’atelier del II semestre che integra nella progettazione urbana gli apporti dell’urbanistica e in parallelo lo studente frequenta l’atelier “progetto di restauro architettonico” con le discipline del restauro, della fisica tecnica/impianti negli antichi edifici, della scienza dei materiali per il restauro/diagnostica). Al primo anno i corsi di strutture degli edifici esistenti, di sociologia e legislazione dei beni culturali e di storia dell’architettura e della città contribuiscono a consolidare conoscenze specialistiche mirate all’approfondimento della cultura architettonica, allo studio della città e del territorio, agli interventi sulle strutture, al consolidamento, alla normativa europea e alla sociologia urbana. L’atelier del I semestre del II anno si focalizza sulle problematiche della scala vasta, considerando il patrimonio diffuso nel contesto del paesaggio culturale e i "sistemi di beni"; qui interagiscono le discipline del restauro urbano e paesaggistico e della valorizzazione economica del progetto - che include anche la verifica di compatibilità e sostenibilità economica del progetto risultato finale di un ragionamento di fattibilità che viene affrontato anche nelle fasi preliminari del progetto attraverso strumenti di valutazione di natura strategica. In parallelo i corsi introducono le tematiche della georeferenziazione dei dati per la gestione di grandi sistemi territoriali, della digital history e del visual heritage per la promozione e musealizzazione dei beni materiali e immateriali che determinano l’identità di un territorio. Ad approfondire e ulteriormente specializzare il percorso formativo concorrono gli insegnamenti opzionali e/o i workshop a scelta dello studente. L’ultimo semestre è interamente dedicato al tirocinio e alla preparazione della tesi di laurea. Le due esperienze possono essere legate per meglio accompagnare lo studente in un percorso professionalizzante; lo studente è seguito dal tutor accademico e dal relatore di tesi (cui si possono aggiungere due corelatori) al fine di far emergere attitudini e approccio critico e accrescere l’autonomia di giudizio e le abilità comunicative.

 Sbocchi occupazionali e professionali



Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
Architetto  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La figura professionale, che il corso di laurea magistrale intende formare, acquisisce le competenze necessarie per svolgere l’attività professionale dell’Architetto nei diversi livelli di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva previsti dalla legge. L’architetto potrà: (1) elaborare progetti a scala architettonica, urbana e paesaggistica con particolari competenze nell’ambito della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale esistente; (2) coordinare équipe multidisciplinari che operano alle diverse scale nel campo della progettazione di interventi di salvaguardia, restauro e valorizzazione di beni architettonici e paesaggistici; (3) svolgere funzioni di elevata responsabilità in istituzioni ed enti pubblici e/o privati operanti nei settori della tutela, del restauro, del riuso e della valorizzazione del patrimonio culturale (Soprintendenze, Direzioni Regionali, Regioni, Enti locali, Imprese di restauro, Società no-profit, Fondazioni, ecc.).

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L’architetto sarà capace di condurre attività di:
1. Progettazione, coordinamento e direzione dei lavori di opere di tutela, conservazione, restauro, manutenzione, messa in sicurezza, monitoraggio, diagnostica dei beni architettonici e paesaggistici;
2. Progettazione di interventi di riuso del patrimonio architettonico esistente, misurandosi con le implicazioni di compatibilità (storica, funzionale, tecnologica, impiantistica, strutturale, sociale, ambientale, economica) attraverso (a) la verifica della fattibilità tecnica dei progetti, (b) la valorizzazione economica delle opere, (c) la quantificazione dell’entità dei costi di trasformazione e di investimento, (d) la valutazione di pre-fattibilità e fattibilità di interventi pubblici e pubblico-privati, (e) l’identificazione degli impatti di natura sociale che gli interventi generano sul contesto;
3. Progettazione a scala architettonica e urbana di interventi che prevedano l’inserimento del “nuovo nell’esistente” previa analisi del contesto e verifica della compatibilità e sostenibilità degli interventi;
4. Elaborazione e coordinamento di piani di recupero, riqualificazione urbana, valorizzazione urbana e paesaggistica con particolare riferimento alla conservazione dei valori culturali e dei caratteri identitari dell’esistente;
5. Studio di fattibilità ed elaborazione di progetti di promozione, valorizzazione, gestione e comunicazione dei beni architettonici e paesaggistici;
6. Coordinamento di gruppi progettuali multidisciplinari che operano nel campo del restauro, del recupero e della valorizzazione dell’architettura storica e contemporanea, dei siti e dei sistemi paesaggistici.

SBOCCHI PROFESSIONALI:
L’architetto particolarmente formato sui temi della tutela e del restauro del patrimonio culturale potrà:
1. esercitare la libera professione in forma individuale o associata, previo superamento dell’esame di stato e l’iscrizione all’albo professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori nella sezione A - Architettura;
2. lavorare in forma dipendente presso studi di progettazione che necessitino di figure professionali capaci di operare in piena autonomia;
3. ricoprire incarichi presso uffici tecnici, culturali e gestionali di Enti Locali e Ministeriali (quali Soprintendenze e Uffici Regionali);
4. trovare impiego presso aziende di produzione di beni e servizi;
5. svolgere la professione di docente di scuola secondaria inferiore e superiore, avendo i requisiti per accedere alle diverse forme di reclutamento. 


Preparazione per la prosecuzione degli studi Conoscenze necessarie per la prosecuzione degli studi
Il laureato megistrale in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio potrà completare la propria formazione in un campo specifico all'interno di master di secondo livello, dottorati di ricerca e scuole di specializzazione, a seconda della propria attitudine e aspirazione.
Il corso di studi, con la sua configurazione in atelier progettuali e corsi monodisciplinari, assicura al laureato una preparazione completa che lo mette in grado di affrontare sia percorsi di specializzazione maggiormente professionalizzanti e volti all'applicazione pratica della dimensione progettuale, sia approfondimenti maggiormente teorici. 
Per poter accedere a una formazione di terzo livello (dottorati, scuole di specializzazione, master) il laureato sarà chiamato a dimostrare , all'interno delle declinazioni scelte per approfondire la propria formazione (restauro, progettazione, storia dell'architettura, impiantistica negli edifici storici, valutazione e promozione del patrimonio etc.), una solida preparazione non disgiunta da una matura capacità critica di analisi, una solida autonomia di giudizio, buone capacità comunicative. 

 Risultati di apprendimento attesi

Il corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) risponde ad una domanda consolidata e in continua evoluzione tanto sul piano professionale quanto su quello della ricerca, anche in sede europea. Questa domanda impone di formare competenze professionali in grado di gestire adeguatamente la complessità del progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio nei diversi ambiti e alle diverse scale, finalizzando le competenze a operazioni di... Espandi...

Il corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) risponde ad una domanda consolidata e in continua evoluzione tanto sul piano professionale quanto su quello della ricerca, anche in sede europea. Questa domanda impone di formare competenze professionali in grado di gestire adeguatamente la complessità del progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio nei diversi ambiti e alle diverse scale, finalizzando le competenze a operazioni di restauro, trasformazione e rifunzionalizzazione dell'ambiente fisico e del paesaggio. I laureati magistrali acquisiscono, inoltre, una formazione culturale che consente loro di affrontare con coscienza e competenza gli aspetti estetici, funzionali, strutturali, tecnico-costruttivi, gestionali, economici, sociali ed ambientali.
Gli apprendimenti necessari a formulare il progetto di rifunzionalizzazione vengono acquisiti nell’ambito di diverse discipline entro le esperienze degli Atelier, in cui convergono un apparato di lezioni frontali monodisciplinari e un’esercitazione progettuale multidisciplinare su uno specifico tema di progetto



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