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CORSO DI LAUREA DI 1°LIVELLO in PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, URBANISTICA E PAESAGGISTICO-AMBIENTALE
Anno Accademico 2012/13
DIP. INTERAT. DI SCIENZE, PROG. E P. DEL TERRIT
Collegio di Pianificazione e Progettazione
Sede: TORINO
Durata: 3 anni
Classe di laurea n° L-21: SCIENZE DELLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, URBANISTICA, PAESAGGISTICA E AMBIENTALE
Posti disponibili: 110 (10 riservati a studenti stranieri contingentati)
Docenti di riferimento del corso:
SACCOMANI SILVIA   silvia.saccomani@formerfaculty.polito.it   011/0907473
ZORZI FERRUCCIO   ferruccio.zorzi@formerfaculty.polito.it   011/0906428
ROSSIGNOLO CRISTIANA   cristiana.rossignolo@polito.it   011/0907496 011/0907402
Corso tenuto in Italiano
ESPANDI Obiettivi formativi

Il corso di laurea forma un “tecnico del territorio”, con una preparazione che gli consente di collaborare a tutte le attività di pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica, strategica e ambientale, ossia alla predisposizione di quegli strumenti - programmi, piani, progetti - attraverso i quali viene definita e gestita l’organizzazione di un territorio o di una città, e attraverso i quali si orienta l’uso delle risorse, dell’ambiente... Espandi...

Il corso di laurea forma un “tecnico del territorio”, con una preparazione che gli consente di collaborare a tutte le attività di pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica, strategica e ambientale, ossia alla predisposizione di quegli strumenti - programmi, piani, progetti - attraverso i quali viene definita e gestita l’organizzazione di un territorio o di una città, e attraverso i quali si orienta l’uso delle risorse, dell’ambiente e del paesaggio.
Gli ambiti che la pianificazione della città, del territorio, del paesaggio deve affrontare si sono molto ampliati nel tempo, in conseguenza anche della pervasività che i problemi di carattere ambientale vanno sempre più assumendo. Questo ha, da un lato, incrementato la domanda di specializzazione e quindi la presenza nelle équipe che definiscono piani e programmi di tecnici con formazioni disciplinari molto diverse (pianificatori, ingegneri ambientali, geologi, storici, architetti, economisti, sociologi,..); dall'altro lato ha reso necessario affrontare queste attività con un approccio "culturale" ampio che sappia superare le separatezze disciplinari integrando i diversi apporti tecnici. Il "tecnico del territorio" si troverà quindi a collaborare con specialisti diversi: per questo deve avere una formazione multidisciplinare che gli consenta di comprenderne i linguaggi e di operare con essi in modo integrato.
Il tecnico che il Corso di laurea intende formare è una figura in grado di collaborare alla redazione di piani e programmi, di sviluppare in condizioni di parziale autonomia le analisi necessarie alla loro formazione, con particolare attenzione agli aspetti ambientali e paesaggistici, di gestire procedimenti tecnico-amministrativi, di progettare e gestire sistemi informativi territoriali, oggi strumento indispensabile per consentire lo svolgimento di qualsiasi attività di pianificazione.

ESPANDI Sbocchi occupazionali e professionali

Il mercato di riferimento per il Laureato è costituito da enti locali (Comuni, Province, Regioni, ecc.), aziende municipalizzate, studi professionali e società di engineering che operano nel campo della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica ed ambientale. Le figure professionali che questo corso di laurea prepara sono in grado di svolgere attività volte a condurre ricerche o ad applicare le conoscenze esistenti in materia di p... Espandi...

Il mercato di riferimento per il Laureato è costituito da enti locali (Comuni, Province, Regioni, ecc.), aziende municipalizzate, studi professionali e società di engineering che operano nel campo della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica ed ambientale.
Le figure professionali che questo corso di laurea prepara sono in grado di svolgere attività volte a condurre ricerche o ad applicare le conoscenze esistenti in materia di pianificazione, conservazione, restauro e recupero urbanistico, territoriale e paesaggistico. Gli sbocchi occupazionali indicati prevedono funzioni tecniche di supporto e non di coordinamento e direzione.
Il laureato potrà anche svolgere la propria attività in forma autonoma: può iscriversi, previo superamento di un esame di stato, alla sezione B dell’albo professionale degli “Architetti, pianificatori, conservatori e paesaggisti”, con il titolo di “Pianificatore junior”, e svolgere attività come libero professionista.

ESPANDI Descrizione del percorso formativo

Il percorso formativo si snoda lungo tre filiere: 1. quella sui temi del governo del territorio e della pianificazione urbanistica e territoriale, 2. quella sui temi del paesaggio e dell’ambiente, 3. quella sui Sistemi Informativi Territoriali. Propone una preparazione di base negli ambiti disciplinari essenziali ed esperienze che pongono l'accento sul "saper fare". A questo scopo è organizzato secondo due modalità didattiche: a. Unità D... Espandi...

Il percorso formativo si snoda lungo tre filiere:
1. quella sui temi del governo del territorio e della pianificazione urbanistica e territoriale,
2. quella sui temi del paesaggio e dell’ambiente,
3. quella sui Sistemi Informativi Territoriali.
Propone una preparazione di base negli ambiti disciplinari essenziali ed esperienze che pongono l'accento sul "saper fare". A questo scopo è organizzato secondo due modalità didattiche:
a. Unità Didattiche (UD), che forniscono contributi sistematici fondativi, con carattere mono o pluridisciplinare,
b. Unità Didattiche sviluppate attraverso Atelier multidisciplinari (UDA). Negli Atelier vengono svolte attività riferite a situazioni territoriali reali, che permettono agli studenti di applicare le conoscenze acquisite nelle UD. Le UDA sono coordinate da un'area disciplinare centrale per gli obiettivi dell'Atelier e ad esse partecipano anche altri apporti disciplinari. Hanno uno sviluppo semestrale e danno luogo ad un solo esame.
Il rapporto che si sviluppa fra conoscenze sistematiche fornite nelle UD e loro applicazione nelle UDA è una specificità dell’approccio formativo di questo Corso.
Il percorso formativo è organizzato in semestri. L'obiettivo delle attività dei primi due semestri è duplice: far capire allo studente che territorio, città, paesaggio e ambiente sono fenomeni complessi, prodotto di azioni diverse, da indagare attraverso ottiche disciplinari diverse, e fornirgli primi strumenti di analisi. Alla necessaria conoscenza di base dell’evoluzione del pensiero urbanistico, degli strumenti di pianificazione e del sistema istituzionale per il governo del territorio, si accompagnano gli apporti della Storia e della Geografia, indirizzata all’analisi delle caratteristiche paesaggistiche ed ambientali del territorio, e insegnamenti di base nel campo degli strumenti matematici, della rappresentazione e della cartografia. Le acquisizioni del primo anno si completano con l’esperienza pratica dell’Unità Didattica di Atelier, che consente allo studente di applicare le conoscenze acquisite. Le attività del terzo e quarto semestre permettono allo studente di acquisire capacità progettuali a livello urbano (commisurate agli sbocchi occupazionali previsti per il laureato triennale), acquisire conoscenze nel campo della pianificazione territoriale e delle sue pratiche, completare il quadro delle acquisizioni strumentali. Queste ultime riguardano le conoscenze necessarie per impostare un’indagine statistica e comprenderne i risultati e quelle relative a tecniche e metodi di analisi spaziale con strumenti GIS. Le capacità progettuali a scala urbana e le conoscenze relative alle pratiche di pianificazione territoriale vengono sviluppate attraverso due esperienze di Atelier interdisciplinari, dedicate la prima alla progettazione urbanistica, con un apporto nel campo dell’analisi della morfologia urbana, la seconda alla pianificazione di area vasta, con apporti nel campo della progettazione paesistica e dell’idrogeologia. A queste esperienze si affiancano un’UD che fornisce conoscenze di base nel campo dell’efficienza energetica degli insediamenti e del loro impatto ambientale, ed un’UD pluridisciplinare che fornisce conoscenze nel campo della mobilità e dei trasporti. Le attività del quinto e sesto semestre permettono allo studente di capire la complessità dei processi attuativi e acquisire le capacità necessarie in questo campo, sperimentare concrete condizioni di lavoro (tirocinio) e acquisire una autonoma capacità di elaborazione (prova finale). All’esperienza dell’Atelier pluridisciplinare sui programmi integrati si affiancano UD dedicate a fornire capacità valutative nel campo della fattibilità economica e nel campo della valutazione ambientale strategica di piani e programmi, e conoscenze di base relative ai fattori sociali che influenzano l’organizzazione del territorio ed al ruolo della partecipazione sociale nella definizione ed attuazione dei programmi.

 Risultati di apprendimento attesi

Il laureato è un tecnico con una solida formazione di base e con una forte attitudine all’operatività. Da un lato, quindi, il laureato deve avere una preparazione negli ambiti disciplinari essenziali per l'operare nel territorio: sia conoscenze più strumentali (matematica, statistica, cartografia e rappresentazione, uso di software finalizzati alla pianificazione), sia conoscenze relative ad un ampio spettro di discipline che riguardano l’anali... Espandi...

Il laureato è un tecnico con una solida formazione di base e con una forte attitudine all’operatività.
Da un lato, quindi, il laureato deve avere una preparazione negli ambiti disciplinari essenziali per l'operare nel territorio: sia conoscenze più strumentali (matematica, statistica, cartografia e rappresentazione, uso di software finalizzati alla pianificazione), sia conoscenze relative ad un ampio spettro di discipline che riguardano l’analisi dei contesti storici, economico-sociali e territoriali, il governo del territorio, la pianificazione urbanistica e territoriale e i suoi strumenti, l’ambiente, il paesaggio, i processi e le tecniche valutazione.
Dall’altro lato il laureato deve essere in grado di applicare le conoscenze acquisite nelle attività di analisi, progettazione, valutazione, comunicazione a cui nella pratica professionale potrà collaborare e che gli richiederanno la capacità di lavorare con specialisti diversi. Per questo il Corso di Laurea propone numerose attività applicative di natura sostanzialmente interdisciplinare.
Inoltre il laureato deve avere dimestichezza con la lingua inglese la cui conoscenza è necessaria nei contesti europei in cui si troverà ad operare.



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