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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, URBANISTICA E PAESAGGISTICO-AMBIENTALE
Anno Accademico 2016/17
DIP. INTERAT. DI SCIENZE, PROG. E P. DEL TERRIT
Collegio di Pianificazione e Progettazione
Sede: TORINO
Durata: 2 anni
Classe di laurea n° LM-48: PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA E AMBIENTALE
Referente del corso
ROSSIGNOLO CRISTIANA   coord.pianificazione@polito.it
Corso tenuto in Italiano
Corso certificato AESOP® Association of European Schools of Planning
Certificato AESOP
 Obiettivi formativi

Il corso di Laurea Magistrale forma un "pianificatore" con competenze tali da permettergli di assumere responsabilmente la funzione di coordinamento di équipe progettuali che svolgono attività di pianificazione territoriale e urbanistica a varie scale, attività di pianificazione paesaggistica e di elaborazione di strategie, politiche e progetti di trasformazione urbana e territoriale. Il “pianificatore” è una figura in grado di cooperare con espe... Espandi...

Il corso di Laurea Magistrale forma un "pianificatore" con competenze tali da permettergli di assumere responsabilmente la funzione di coordinamento di équipe progettuali che svolgono attività di pianificazione territoriale e urbanistica a varie scale, attività di pianificazione paesaggistica e di elaborazione di strategie, politiche e progetti di trasformazione urbana e territoriale. Il “pianificatore” è una figura in grado di cooperare con esperti in campi disciplinari molto diversi, di affrontare i temi della pianificazione a scale diverse, da quella locale a quella di area vasta, di affrontare con particolare attenzione la centralità attuale della questione ambientale, ovvero i temi della sostenibilità - questione energetica, difesa del suolo - e del paesaggio. Una figura in grado di elaborare strategie, politiche e progetti di trasformazione urbana e territoriale che abbiano al centro un corretto uso delle risorse locali e coinvolgano i soggetti (istituzionali, economici, sociali) interessati; al pianificatore si chiede anche la capacità di interagire con soggetti diversi anche non esperti, stimolandone le partecipazione.

Il Corso di studi è organizzato secondo due modalità didattiche:
- Unità Didattiche monodisciplinari (corsi) che forniscono contributi sistematici;
- Unità Didattiche sviluppate attraverso la modalità dell' Atelier multidisciplinare, incentrate sulla definizione di strumenti di pianificazione a scale diverse, che simulano, attraverso gli apporti di più discipline, l'integrazione di una pluralità di punti di vista, propria delle équipe di pianificazione. Gli Atelier hanno uno sviluppo semestrale e danno luogo ad un solo esame.
Il percorso si snoda attorno a due esperienze formative centrali: la prima indirizzata alla pianificazione di livello locale, la seconda alla pianificazione paesaggistica e territoriale.
L'obiettivo delle attività del primo periodo didattico è quello di fornire allo studente solide basi in campi legati alla formazione di strumenti di pianificazione a livello locale: conoscenza approfondita degli aspetti normativi e dell'ordinamento istituzionale, apporti della geografia urbana e territoriale, della sociologia dell'ambiente e della storia del patrimonio territoriale, conoscenze relative alle infrastrutture connesse ai problemi energetici, acustici, ambientali e al loro inserimento nel tessuto urbano. L'obiettivo delle attività del secondo periodo didattico è quello di permettere allo studente di simulare un processo di redazione di uno strumento di pianificazione a livello locale, oltre al completamento delle conoscenze in campi disciplinari legati alla formazione di strumenti di pianificazione, come la pianificazione dei trasporti, e di acquisire una solida conoscenza del ruolo dell'Unione Europea nel campo delle politiche urbane e territoriali. L'obiettivo delle attività del terzo periodo didattico è permettere allo studente di acquisire specifiche conoscenze nel campo dell'idrologia territoriale, necessarie per affrontare piani territoriali e paesaggistici e interagire con gli specialisti del settore, di approfondire ulteriormente le conoscenze nel campo degli strumenti e dei processi di pianificazione territoriale e strategica, e di sviluppare la simulazione del processo di redazione di uno strumento di pianificazione paesaggistica e territoriale. Il quarto periodo didattico è interamente dedicato all'elaborazione della tesi. Allo studente vengono offerte due alternative: elaborazione di una tesi di ricerca o elaborazione di una tesi di carattere maggiormente professionalizzate, all'interno della quale è previsto un periodo di tirocinio.

I temi che interagiscono con la pianificazione territoriale, urbanistica e pesaggistico-ambientale sono molteplici. Nel tempo questa molteplicità ha alimentato la produzione di strumenti di pianificazione settoriale che da un lato pongono il problema dei rapporti non sempre facili con la pianificazione generale, dall'altro lato sollecitano la necessità di maggiore specializzazione da parte dei pianificatori. Per questo il Corso di laurea magistrale propone accanto alla formazione sviluppata attraverso i corsi curricolari obbligatori, la possibilità di un maggior approfondimento formativo in alcuni campi. A questo scopo vengono proposti di anno in anno uno o più “pacchetti formativi” con carattere maggiormente specialistico consistenti in un corso da 8 crediti suggerito come corso opzionale (crediti liberi) e un connesso tema di tesi, da sviluppare sia come tesi di ricerca, sia come tesi più professionalizzante, comprendente un periodo di tirocinio in sedi che operano in quello specifico campo. Il “pacchetto formativo” ha una dimensione complessiva di 38 crediti. Dall’anno 2013-14 viene proposto un “pacchetto formativo” specialistico sul tema “Pianificazione e mobilità”: allo studente interessato si è suggerito di inserire nel proprio carico didattico un corso di Tecnica ed economia dei trasporti, presente la Politecnico, e di scegliere le connesse offerte di tesi e tirocinio.

Il corso di laurea magistrale a partire dall’a.a. 2015-16 si propone la possibilità di fornire un percorso apposito per gli studenti stranieri in lingua inglese. E’ infatti possibile conseguire un Double Degree a seguito dell’accordo con l’Università KTH di Stoccolma. Alcune attività formative saranno totalmente in inglese (Atelier e alcuni corsi), mentre altre saranno erogate in modalità english friendly (tutti i rimanenti corsi e Atelier, ad esclusione di: Storia e critica del patrimonio territoriale, Profili normativi e istituzionali nella pianificazione, Atelier di Pianificazione locale). Nella modalità english friendly: le lezioni saranno in italiano, mentre i materiali, i testi e le dispense in inglese, così come le relazioni e i lavori richiesti agli studenti interessati e il tutoraggio e le spiegazioni specifiche da parte del docente.

 Sbocchi occupazionali e professionali

Il corso di Laurea Magistrale forma un "pianificatore" con competenze tali da permettergli di assumere responsabilmente la funzione di coordinamento di équipe progettuali che svolgono attività di pianificazione territoriale e urbanistica a varie scale, attività di pianificazione paesaggistica e di elaborazione di strategie, politiche e progetti di trasformazione urbana e territoriale. Il “pianificatore” è una figura in grado di cooperare con esp... Espandi...

Il corso di Laurea Magistrale forma un "pianificatore" con competenze tali da permettergli di assumere responsabilmente la funzione di coordinamento di équipe progettuali che svolgono attività di pianificazione territoriale e urbanistica a varie scale, attività di pianificazione paesaggistica e di elaborazione di strategie, politiche e progetti di trasformazione urbana e territoriale. Il “pianificatore” è una figura in grado di cooperare con esperti in campi disciplinari molto diversi, di affrontare i temi della pianificazione a scale diverse, da quella locale a quella di area vasta, di affrontare con particolare attenzione la centralità attuale della questione ambientale, ovvero i temi della sostenibilità - questione energetica, difesa del suolo - e del paesaggio. Una figura in grado di elaborare strategie, politiche e progetti di trasformazione urbana e territoriale che abbiano al centro un corretto uso delle risorse locali e coinvolgano i soggetti (istituzionali, economici, sociali) interessati; al pianificatore si chiede anche la capacità di interagire con soggetti diversi anche non esperti, stimolandone le partecipazione.
Il mercato del lavoro di riferimento per il laureato magistrale è principalmente costituito da enti locali (Comuni, Province, Regioni), aziende municipalizzate, società di engineering e dalla libera professione. E’ previsto, infatti, che il laureato magistrale possa iscriversi, previo superamento di un esame di stato, alla sezione A dell’Ordine degli “Architetti, pianificatori, conservatori e paesaggisti”, con il titolo di “pianificatore territoriale”.

Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
 Pianificatore esperto nella redazione di piani urbanistici e territoriali a varie scale
 
* Funzione in un contesto di lavoro:
svolge funzioni di coordinamento di equipe progettuali che operano nel campo della pianificazione urbanistica e territoriale a varie scale

* Competenze: capacità di
- comunicare e dialogare con specialisti dei diversi settori disciplinari coinvolti nel processo di pianificazione
- fornire al lavoro di gruppo il quadro di riferimento istituzionale e legislativo, nazionale ed europeo, relativo agli strumenti di governo della città e del territorio,
- curare nell’ambito del lavoro di gruppo la definizione degli aspetti spaziali dei piani di livello diverso
- svolgere analisi complesse e specialistiche delle strutture urbane e territoriali, utilizzando strumenti analitici diversi
- svolgere attività di valutazione della fattibilità di piani e progetti,
- curare lo svolgimento di valutazioni ambientali strategiche e la loro interazione nel processo di formazione dei piani di vario livello
- valutare gli effetti sul piano delle scelte relative alle infrastrutture urbane e di trasporto interagendo con esperti del settore.

* Sbocchi professionali:
questa funzione trova applicazione all'interno di Enti pubblici, cui compete per legge il compito di redigere determinati strumenti di pianificazione: nei Comuni per la redazione di Piani Regolatori generali o di Strumenti urbanistici esecutivi, nelle Province o nelle Città Metropolitane per la redazione di Piani territoriali di Coordinamento, nelle Regioni per la redazione di Piani territoriali regionali. Questa funzione può essere svolta anche in maniera autonoma come libero professionista a cui gli Enti affidano incarichi di produzione di questi atti o di consulenza per la loro produzione.
Il laureato magistrale può iscriversi, previo superamento di un esame di stato, alla sezione A dell’Ordine degli “Architetti, pianificatori, conservatori e paesaggisti”, con il titolo di “pianificatore territoriale”.


 
 Pianificatore esperto nella redazione di piani paesaggistici  * Funzione in un contesto di lavoro:
svolge funzioni di coordinamento di equipe progettuali che operano nel campo della pianificazione paesaggistica

* Competenze: capacità di
- comunicare e dialogare con specialisti dei diversi settori disciplinari coinvolti nel processo di pianificazione paesaggistica
- fornire al lavoro di gruppo il quadro di riferimento istituzionale e legislativo, nazionale ed europeo, relativo agli strumenti di pianificazione paesaggistica
- curare nell’ambito del lavoro di gruppo la definizione degli aspetti relativi all’assetto del paesaggio e fornire indirizzi per la progettazione paesaggistica
- svolgere analisi paesaggistiche, utilizzando strumenti analitici diversi

* Sbocchi professionali:
questa funzione trova applicazione all'interno di Enti pubblici, cui compete per legge il compito di redigere strumenti di pianificazione paesaggistica o strumenti di pianificazione territoriale con valenza paesaggistica: nelle Province o nelle Città Metropolitane per la redazione di Piani territoriali di Coordinamento con valenza paesistica, nelle Regioni per la redazione di Piani paesaggistici regionali. Attività di analisi possono essere svolte anche presso le Soprintendenze e presso i Comuni per la redazione di Relazioni paesaggistiche.
Il laureato magistrale può iscriversi, previo superamento di un esame di stato, alla sezione A dell’Ordine degli “Architetti, pianificatori, conservatori e paesaggisti”, con il titolo di “pianificatore territoriale”. 
 Pianificatore esperto nell'elaborazione di strategie, politiche e progetti di trasformazione urbana e territoriale   * Funzione in un contesto di lavoro:
questa figura professionale svolge funzioni di esperto e/o di coordinatore per l'elaborazione di strategie e politiche di governo del territorio alle diverse scale.

* Competenze: capacità di
- comunicare e dialogare con specialisti dei diversi settori disciplinari per la definizione di strategie e politiche per la trasformazione urbana e territoriale
- partecipare fattivamente a processi di costruzione sociale delle azioni, dialogando anche con soggetti non esperti
- fornire al lavoro di gruppo il quadro di riferimento istituzionale e legislativo, nazionale ed europeo, relativo agli strumenti di governo della città e del territorio,
- svolgere analisi nel campo dello sviluppo locale e dei sistemi locali, sociali ed ambientali

* Sbocchi professionali:
questa funzione trova applicazione all'interno di Enti pubblici e di Associazioni pubblico-private che hanno il compito di definire strategie e politiche integrate con una dimensione spaziale. Questa funzione può essere svolta anche in maniera autonoma come libero professionista a cui Enti ed Associazioni affidano incarichi di consulenza.
Il laureato magistrale può iscriversi, previo superamento di un esame di stato, alla sezione A dell’Ordine degli “Architetti, pianificatori, conservatori e paesaggisti”, con il titolo di “pianificatore territoriale”. 

Preparazione per la prosecuzione degli studi Conoscenze necessarie per la prosecuzione degli studi
Corsi di Dottorato, Master di II livello  Le conoscenze acquisite dal laureato magistrale costituiscono un prerequisito per accedere a Corsi di Dottorato e di master di II livello. In particolare costituiscono una base necessaria per l'ulteriore proseguimento degli studi la conoscenza dei quadri di riferimento istituzionali e legislativi, degli strumenti di governo della città e del territorio, la capacità di riconoscere i problemi e di sviluppare analisi finalizzate alla redazione dei piani, la capacità di applicare le tecniche per la loro redazione, la conoscenza di base di tecniche e strumenti applicabili nei processi di pianificazione, l'attitudine ad esercitare un’autonomia di giudizio, le abilità comunicative e la capacità di lavorare all'interno di gruppi interdisciplinari. 

 Risultati di apprendimento attesi

Il laureato deve possedere conoscenze approfondite sulle complesse relazioni fra le attività umane, l’ambiente fisico, i contesti istituzionali e i processi sociali che influenzano le condizioni dello sviluppo territoriale. Deve avere una conoscenza adeguata degli strumenti di governo del territorio, delle innovazioni legislative in questo campo, e delle politiche connesse, sia a livello nazionale sia a livello dell’Unione Europea. L’approccio a... Espandi...

Il laureato deve possedere conoscenze approfondite sulle complesse relazioni fra le attività umane, l’ambiente fisico, i contesti istituzionali e i processi sociali che influenzano le condizioni dello sviluppo territoriale. Deve avere una conoscenza adeguata degli strumenti di governo del territorio, delle innovazioni legislative in questo campo, e delle politiche connesse, sia a livello nazionale sia a livello dell’Unione Europea.
L’approccio alla pianificazione che il Corso propone è un approccio coerente con il processo stesso di pianificazione che viene visto come un processo integrato in cui si combinano attività analitiche e progettuali e prospettive disciplinari diverse. Il laureato deve quindi possedere conoscenze in molti campi disciplinari che riguardano sia aspetti analitici – analisi dei contesti storici, geografici, economico-sociali e territoriali -, sia strumenti di pianificazione settoriale – trasporti e infrastrutture – e le loro relazioni con gli strumenti di governo del territorio a scale diverse, da quella locale a quella di area vasta. La centralità attuale della questione ambientale richiede una formazione particolarmente attenta ai temi della sostenibilità e del paesaggio.



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