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Sviluppo di un dispositivo innovativo alternativo alla sutura per la riparazione di tessuti addominali.

Parole chiave DISPOSITIVO PER LA RIPARAZIONE, ADDOME, ERNIA

Riferimenti CECILIA SURACE

Riferimenti esterni Dott. Paolo De Paolis che si occupa di chirurgia generale prevalentemente orientata alla chirurgia addominale, chirurgia mininvasiva e laparoscopica https://www.depaolischirurgo.com/

Tipo tesi NUMERICO-SPERIMENTALE

Descrizione La patologia della parete addominale è la più frequente causa di intervento chirurgico in tutte le strutture ospedaliere. La prima causa è l'ernia inguinale seguita dall'ernia ombelicale e dal laparocele (ernia postoperatoria o incisionale nella terminologia anglosassone). In questi due ultimi ambiti la chiusura del difetto erniario costituisce da sempre la maggior difficoltà dell'intervento. Storicamente affidatosi alla sutura diretta dei tessuti, anche con il rinforzo di reti, l'intervento tuttora paga un alto tasso di insuccessi e recidive. La chirurgia laparoscopica, oggi molto richiesta, ancora di più trova difficoltà di applicazione per la mancanza di mezzi idonei alla ricostruzione della integrità anatomo-funzionale della parete addominale.

Partendo da questo presupposto, l’oggetto della presente tesi è lo sviluppo di un dispositivo innovativo il cui principale scopo è quello di superare i limiti della sutura tradizionale, quali l’individuazione di una modesta quota di tessuto compreso nella sutura rispetto alla massa muscolare e alle forze esercitate, e l’induzione di ischemia indotta sul margine tissutale in via di cicatrizzazione.

Il presente dispositivo si propone di approssimare i tessuti spostando il punto di applicazione delle forze lontano dalla linea di cicatrizzazione in modo da distribuirle omogeneamente lungo tutta la parete addominale. Esso consiste in una coppia o più serie di spirali che vengono inserite perpendicolarmente ai margini di tessuto da approssimare e quindi tra loro unite con un semplice sistema di fissaggio.

Scopo di tale tesi è:

A) L’individuazione della struttura ottimale della spirale.

B) L’Individuazione di un materiale specifico che soddisfi le caratteristiche meccaniche richieste dalla tecnologia in questione (facendo distinzione tra materiali riassorbibili e non).

C) La creazione di alcuni prototipi del dispositivo che saranno applicati a tessuti biologici e la cui resistenza verrà valutata tramite l’esecuzione di test di tenuta meccanica in laboratorio.

D) Progettazione dell’applicatore utile all’inserimento del dispositivo in ambito chirurgico.

L’obiettivo finale, una volta terminata la fase sperimentale in laboratorio, è quello di valutare la tenuta meccanica del dispositivo su tessuti anatomici umani mediante cadaver Lab.

Conoscenze richieste  La presente tesi prevede la manipolazione di tessuti biologici. E’ richiesta un’elevata motivazione per la ricerca scientifica e predisposizione a lavorare in gruppo.

Note Al momento della richiesta di tesi da parte del candidato non possono mancare più di due esami da sostenere per il conseguimento della laurea magistrale. È richiesto l’elenco degli esami sostenuti con votazione annessa.


Scadenza validita proposta 28/04/2023      PROPONI LA TUA CANDIDATURA




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