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Fusione nucleare avanzata. Reattori a Deuterio-Elio3. Progetto CANDOR

estero Tesi all'estero


Riferimenti MASSIMO ZUCCHETTI

Riferimenti esterni GRASSO DANIELA (Politecnico, INFM)

Descrizione Le rea­zioni di fusione nucleare com­pa­ti­bili con l’utilizzo in una cen­trale elet­trica sono diverse, ognuna con deter­mi­nati van­taggi e svan­taggi. L’attenzione della ricerca si sta foca­liz­zando soprat­tutto sulla rea­zione fra deu­te­rio e tri­zio (D-T) che pre­senta i requi­siti fisici più acces­si­bili per con­durre “pre­sto” al tra­guardo di un reat­tore com­mer­ciale; que­sta strada, nono­stante sia la più sem­plice, non eli­mi­ne­rebbe com­ple­ta­mente né il pro­blema delle sco­rie radioat­tive (costi­tuite prin­ci­pal­mente dalle strut­ture atti­vate dell’impianto) né quello della pro­li­fe­ra­zione, essendo il tri­zio un mate­riale rile­vante dal punto di vista bel­lico. Si avreb­bero pro­blemi di tra­sporto di sco­rie. Si avreb­bero pro­blemi di rila­scio di radioat­ti­vità, per quanto contenuti.
Una seconda opzione con­si­ste nel far fon­dere con il deu­te­rio l’isotopo più leg­gero dell’elio, quello con un solo neu­trone (D–3He); la fusione in un pla­sma così com­po­sto (pla­smi “avan­zati”) richiede il rag­giun­gi­mento di para­me­tri molto strin­genti, con tem­pe­ra­ture anche cin­que volte supe­riori a quelle neces­sa­rie nei pla­smi a D-T, ma i van­taggi otte­ni­bili sareb­bero note­voli.


Scadenza validita proposta 19/01/2020      PROPONI LA TUA CANDIDATURA




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